Per aspera ad veritatem. Attraverso le asperità alla verità contro l’inganno e la menzogna.

Per conoscenza di quanti mi onorano leggendomi, sono stato al servizio dello Stato a protezione della  figura eroica e storica quale è quella del Giudice Giovanni Falcone.

Ho il sentito dovere di indirizzare ogni mio affetto ai miei colleghi il cui sangue è stato versato in quelle maledette stragi mafiose.

Sono fortunato di non essere tra quegli eroi spesso citati anonimamente, per questo i miei nervi scoperti rispetto al problema giustizia mi hanno portato a cercare in tutti i modi e dovunque, e per chiunque, la sola verità quale elemento indispensabile per l’affermazione della Giustizia. Senza aggettivazioni inutili.

Questo e nessun altro motivo mi ha spinto ad approfondire in ogni dove quella che, purtroppo, è da definire la questione Castelvetrano e territorio compreso.

Questo è l’impegno che ha assunto “Il Circolaccio” nel perseguimento dell’unico obiettivo che guarda alla risoluzione di cosi gravosi problemi in danno della nostra realtà così vilipesa e devastata.

In questo contesto, tra le tante similari iniziative ho avuto modo di studiare tutte le carte, ( che mi hanno permesso anche di ricollegare un episodio che mi era accaduto una mattina mentre mi trovavo al Tribunale di Palermo), tutti i documenti processuali, tutti i verbali giudiziari riguardanti la cosiddetta operazione Palma del 1992, quella che oggi, dopo ventisette anni di disastri sociali e personali si dimostra essere stata nient’altro che la prima terribile operazione di depistaggio mafioso programmata proprio a Castelvetrano e eseguita dall’ex castelvetranese latitante Matteo Messina Denaro protetto dal finto pentito Calcara Vincenzo suo micidiale strumento (inconsapevole?).

Oggi che sia un finto pentito non lo dice più, a sua legittima difesa, il Prof. Antonio Vaccarino che lo ha gridato per 27 anni in tutte le sedi e ininterrottamente anche quando a Pianosa veniva massacrato con quotidiane manganellate senza protezione di gomma, anche allora malfermo sulle gambe per le ossa rotte ma con la voce forte urlava la sua assoluta estraneità a quel contesto mafioso, che di fatto aveva ordito la messinscena di quell’operazione ( come le tante altre, purtroppo, che fino ai nostri giorni si verificano) mettendo lo Stato Italiano in ginocchio sia rispetto alle plateali ed incredibili ammissioni del finto pentito Calcara che alle conseguenti stragi che insanguinando la nostra Nazione ne disonoravano prestigio e storia agli occhi dell’opinione pubblica mondiale.

Ieri, 27 giugno 2019, ero presente ed udivo direttamente la requisitoria della Procura Generale della Corte di Appello, avevo udito pure la relazione del Giudice Relatore e sono rimasto sbalordito e incredulo nel sentire non soltanto la sconvolgente preliminare affermazione della Procura: Vaccarino Antonio è stato perseguito e condannato in modo assolutamente ingiusto dall’unico accusatore Calcara Vincenzo che è un individuo, la cui falsità totale e devastante è stata causa della più allucinante ingiustizia subita dal Prof. Vaccarino e quale ex sindaco di Castelvetrano quindi in danno dell’intera città che cosi si pretendeva di relegare nel fango più totale.

Che la Procura Generale abbia chiesto l’annullamento di quella ingiusta sentenza, che abbia solennemente affermato della totale falsità di Calcara e facendo riferimento ad un vero e proprio depistaggio, che richiede la correzione di una tale ingiustizia con l’accoglimento della revisione del processo, rappresenta il conseguimento di un successo a favore dell’intera collettività castelvetranese che ha sempre tributato solidarietà e stima al Prof Vaccarino.

Ho assistito con quale professionalità forense e con quanto coinvolgimento emotivo l’Avv. Giovanna Angelo ha perorato una tale causa. Non posso da cittadino castelvetranese che essergliene grato, ha dato respiro alla verità e ha fatto trionfare la Giustizia. Nell’occasione, ho voluto sentire, a caldo il Prof Antonio Vaccarino, visibilmente commosso ma come sempre temprato e determinato:

credo fermamente nei Giudici che amministrano Giustizia in prezioso silenzio,  senza palcoscenici nè messinscena, auspico che vengano assicurati alla società i principi base della democrazia e del sacro bene della libertà, spero che presto possa la nostra realtà siciliana tutta essere liberata definitivamente dal maledetto cancro mafioso e dall’altrettanto perfidamente nocivo antimafismo di chi pretende di gestire solo potere avviluppandosi inevitabilmente nel delirio di onnipotenza. Grazie ai Giudici veri grazie a Castelvetrano e ai Siciliani tutti. Auspico che gli estremi rimedi approntati inevitabilmente dallo Stato per contrastare giustamente i mali estremi costituiti dalla maledetta mafia possano essere ricondotti nella ordinarietà di una vita sociale serena e liberata da ogni sopruso terroristico. Quel che è straordinario deve ritornare all’ordinario. La politica ritorni al suo dovuto prestigio quale costituzionale potere. L’Ordine Giudiziario ( finalmente il Capo dello Stato ha parlato di ordine e non di potere giudiziario) applichi le leggi, pure con pugno duro, compia Giustizia, ma non commetta mai più errori giudiziari la cui ferita rappresenta un vulnus non cicatrizzabile in danno dell’intera Società. Non posso che manifestare la mia gratitudine all’ Avv. Giovanna Angelo e all’Avv. Baldassare Lauria, entrambi miei validissimi Difensori.”

Il Circolaccio

Maurizio Franchina

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