De Luca, dopo l’assoluzione afferma: “l’aula di giustizia come una piazza”

De Luca assolto, l’aula è una piazza
“Ho combattuto contro il verminaio”

 Gli amici hanno hanno esultato, i giustizialisti e forcaioli presenti hanno inveito contro  il deputato UDC

Scene di esultanza dopo la lettura della sentenza.

Tifo da stadio, urla di gioia e tanta soddisfazione. Per dei lunghi interminabili istanti, l’aula del Tribunale di Messina in cui è stata letta la sentenza d’assoluzione di Cateno De Luca, si è trasformata nella piazza di Fiumedinisi. L’ex sindaco è stato assolto dall’accusa di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio (prescrizione per l’accusa di tentata concussione). Prescritti per il reato di tentata concussione e per alcuni falsi Angelo Caminiti, Carmelo Oliva, Renzo Briguglio, Fabio Nicita, Pietro D’Anna, Cateno De Luca, Benedetto Parisi, Tindaro De Luca.

Assolti per abuso perché il fatto non sussiste: Gregorio Coppolino, Grazia Rasconà, Cateno De Luca, Pietro D’Anna, Giuseppe Bertino, Salvatore Piccolo, Paolo Crocè, Carmelo Crocetta, Antonino Cascio e Giuseppe Giardina. Assolti per altri reati perché il fatto non costituisce reato anche Pietro D’Anna e Carmelo Satta. I fatti risalgono negli anni tra il 2004 e il 2010, nel mirino degli inquirenti i lavori di costruzione di un albergo con centro benessere, ad opera della Dioniso srl, in quel periodo De Luca era sindaco di Fiumedinisi. Per lui una doppia vittoria, visto che questa assoluzione gli consentirà di essere proclamato deputato regionale dopo il primo posto ottenuto nella lista dell’Udc.

Nel primo pomeriggio di oggi la lettura della sentenza. Il Pm aveva chiesto cinque anni. Subito dopo, è esploso il tifo da stadio dei tantissimi sostenitori dell’ex primo cittadino del paese jonico, ma anche dei tanti parenti degli altri imputati. Abbracci e pianti liberatori da parte di tutti, anche di De Luca, che da mercoledì si trova agli arresti domiciliari per via di un’altra inchiesta che lo riguarda: l’accusa è di evasione fiscale. Le grida “Cateno, Cateno” si sprecano.

De Luca commenta: “ Oggi si è visto che a Messina ci sono magistrati onesti ed altri no. Ho combattuto contro questo verminaio e lo continuerò a combattere”. Nel tragitto verso casa De Luca, attraverso il proprio profilo facebook, invia un altro videomessaggio: “Ho visto che per alcuni reati si è proceduto con la prescrizione. Sto pensando di rinunciarvi e andare fino in fondo, quello che ho subito in questi anni deve finire definitivamente e va fatta chiarezza”.

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