La pista del cemento e degli affari di rilievo, e’ quella che sembra stiano finalmente ,imboccando ,gli inquirenti.
Alcuni di questi seguono i tradizionali metodi che prevedono il far passare certe notizie attraverso testate amiche e difendere posizioni investigative che non sempre sono contestualizzate e conducenti a colpire il cuore della cosca di Castelvetrano
Altri inquirenti, invece, con molta discrezionalità,cercano di valutare ogni cosa ,senza pregiudizio o appartenere a ragionamenti di posizione
Questo blog, con umiltà e sacrificio ,sta conducendo una battaglia a favore della verità.
La verità che ci aguriamo serva a distruggere Matteo Messina Denaro e di chi si è arricchito in tutti questi anni , attraverso il potere e la sudditanza di ogni angolo economico e politico ad un sistema, quello mafioso castelvetranese, degno di essere studiato nelle migliori università.
Questo territorio vincerà questa battaglia solo quando si libererà di certi furbi insospettabili che hanno gestito molto potere e anche l’ economia che conta.
Teresa Principato docet! Si è svenata nella ricerca di Matteo Messina Denaro ma è caduta nella trappola dell’ architetto Tuzzolino di Agrigento.
Occorre conoscere molto bene il territorio e ricostruire tutti i collegamenti con gli ultimi 30 anni ,per capire questo metodo. E’ da apprezzarre sempre , la volontà di aiutare la giustizia giusta. Non è un gioco di parole .La giustizia vera si nutre di verità e non di depistaggi
Occorre però collocare ogni persona nel proprio contesto sociale e nel periodo storico vissuto. Quando non si contestualizza e’ facile andare fuori strada e qualcuno potrebbe anche giocarci
Le strategie a cazzo di cane, hanno favorito la latitanza di Messina Denaro e fatto fuggire il malloppo condiviso con molti insospettabili chissà dove.
Certi giri di grandi affari devono camminare con i piedi di persone capaci e affidabili. Gente che deve avere alti requisiti. I mezzi uomini, i ruffiani o i qua qua ra qua, fanno il lavoro sporco e non entreranno mai nelle stanze del vero potere.
A Castelvetrano, come in altre parti della Sicilia, la mafia e la mentalità mafiosa ha vinto per molti anni, perché lo Stato , con i suoi uomini potenti, ha favorito il sistema.
Mafia e politica per decenni si sono spartiti tutto: dalle commesse ai posti di lavoro. Ci si meraviglia oggi che molta gente e’ scettica e non ha rispetto per le istituzioni? Vi sembra normale che rampolli di mafiodi e di potenti politici gestivano posti pubblici come sé fossero di loro proprietà? Ci sono stati inquirenti che hanno visto chi e’ entrato all ‘ ospedale o al comune tra la prima e la seconda repubblica?
Dove erano i magistrati quando , figli o fratelli di appartenenti alla mafia storica di Castelvetrano andavano ad occupare posti pubblici o , addirittura facevano politica con tanto di carriera?
Eppure non ci voleva molto a capirlo. Gli archivi della Polizia e dei Carabinieri contenevano molte informative.
Qualcuno, con molta umiltà, dovrebbe ammettere di aver fatto errori investigativi e rimanere più sensibilie a ciò che è accaduto in questa città.
Quando l’ imprenditore Grigoli parlò del sistema economico
castelvetranese dettato da Messina Denaro al processo di Marsala, fu poco ascoltato. Grigoli in quella occasione spiegò bene il ruolo imprenditoriale di Nicolò Clemente, arrestato a luglio e fratello di Peppe, suicidatosi in carcere Peppe, con Ciccio Geraci, Sciaverio Furnari , Nana’ Ciaccio e Papase, era compagno d’armi di Matteo Messina Denaro.
Il padre di Clemente era in affari con la famiglia Cascio a Montevago già nel 1976
Un gruppo di fuoco sanguinario e spietato.
Mentre l’ ala militare detta ” di li tistuna” sparava su ordini precisi di Riina e Provenzano ,condivisi da don Ciccio, Filippo Guttadauro portava avanti il business dei grandi giri di soldi.
Matteo non era in grado di sviluppare affari. Spertu ma troppo bullo.
Tutto è regolarmente ascoltabile nelle registrazioni processuali
Sono passati quasi 10 da quelle dichiarazioni. Come è possibile che le ditte di Clemente potessero lavorare con il comune e con altri enti pubblici?
La Prefettura non sapeva?
Appare strano, anzi stranissimo il fatto , peraltro ampiamente documentato e legato alle attività delle aziende riconducibili a Clemente, riconosciuto da Grigoli vicino alla cosca di Castelvetrano che agisse indisturbato nella gestione degli affari. Una di queste, la Clemente costruzioni , nonostante la parentela stretta con condannato all’ergastolo per mafia, lavorasse indisturbata con il comune di Castelvetrano e altri enti pubblici.
Filippo Guttadauro e Matteo Messina Denaro, dopo la morte del padre , secondo quanto raccontato da Grigoli, imposero , per il movimento terra e il cemento le ditte di Clemente. Grigoli non fù messo nelle condizioni di scegliere. In quel periodo pero’ , non c’ erano solo i Clemente. Negli anni 90 nasce il cartello del cemento. Da Cascio a Becchina, ai Valenza di Borgetto, ai Clemente, si instaurò una sorta di accordo. A capo di questo consorzio fu messo un parente dei Clemente. Un figlio di direttore di Banca di fui tutti si fidavano. Un altro ” manager” che poteva controllare questo cartello, era Giovanni Risalvato detto ” pruvulazzu”. Risalvato lavorava per i pslermitani. Diventò pure consigliere comunale. Oggi è in carcere.
Grigoli,per i suoi lavori di Belicittà fece accordi con Clemente nonostante il duo muratore Tilotta , si fornisse da altri.
Dalle carte, si appalesa che il signor Clemente aveva buone relazioni anche dentro il comune e a partire dagli anni 90. Anche questo aspetto contribuiva ad alimentare la sub cultura mafiosa.
Insomma, il cartello degli anni 90 era di certo una strategia voluta dalla mafia degli affari che , probabilmente intimorita dai primi sequestri contro Sarino Cascio, cercò di difendersi.
Il cartello funzionò per molti anni. Tutti , a Castelvetrano, dai privati al comune dovevano sottostare al prezzo imposto e ai criteri economici stabiliti. Prezzi cari e nessuna concorrenza. Quindi, oltre agli imprenditori che sapevano e stavano zitti, anche molti lavori pubblici sono stati realizzati con il cemento del ” cartello” . Probabile anche questo cemento sia finito nella caserma dei carabinieri di Castelvetrano e anche negli edifici del nuovo commissariato, de nuovo comune e della caserma della Guardia di Finanza.
Nessuno da fuori Castelvetrano poteva portare cemento se non faceva parte del cartello.
Clemente, non si sa come, e’ riuscito a farla franca e lavorare fino a pochi anni fa pure con il comune. Eppure Clemente faceva parte del cartello.
Oltre ad aggiudicarsi diversi lavori ,come si evince dai documenti comunali(anche lavori al porticciolo di Selinunte) il comune gli assegna pure un’area PIP sotto l’amministrazione Pompeo
Pubblichiamo la sintesi di alcuni documenti a riguardo
Comunicato del comune del giugno del 2013 :Costerà 130.235 euro al Comunelo smaltimento nella discarica di Campobello di Mazara, gestita da Belice ambiente, di 1.200 tonnellate di alghe rimosse dalla ditta “Clemente costruzioni” dal porticciolo di Selinunte oltre un anno fa e poi depositate temporaneamente, in attesa di individuare il sito idoneo dove trasferirle, in un terreno privato previo accordo con il proprietario e comunicazione alla Capitaneria di porto di Mazara alla quale veniva segnalato che il materiale raccolto sarebbe stato conferito in un sito autorizzato.
Questa vicenda portò Clemente in tribunale
Alcuni lavori per il comune
PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N°162 DEL 02.03.2011
Oggetto: CANTIERE DI LAVORO REGIONALE 1001601/TP32 PER IL
COMPLETAMENTO DELLA STRADA COMUNALE “MARZUCHI”.
dell’appalto per
la fornitura del materiale, noli e trasporti.
CUP. C31B10000210002 CIG. n° 0640560ED
AGGIUDICARE il predetto appalto alla ditta Clemente Costruzioni s.r.l.
56. A.T.I. MA.DI. COSTRUZIONI s.a.s di Clemente Gaspare e C.-
CAPOGRUPPO – via G. Rossini n°20 – 91022 – Castelvetrano (TP)
P. i.v.a. 01615020813. Prot. 991del 07/07/2006, ora di arrivo 12,10;
IMPRESA MANDANTE- CLEMENTE COSTRUZIONI S.R.L. – via
Errante Vecchia Km.1 – 91022 Castelvetrano (TP) P. i.v.a.
01590990816.
Partecipazione gara acquedotto di contrada Strasatto
PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N°34 DEL 19.01.2011
Oggetto: CANTIERE DI LAVORO 1001604/TP35 REGIONALE PER IL
COMPLETAMENTO DELLA STRADA COMUNALE “CONTRADA
GALASI”.
CUP. C31B10000240002
CIG. n° 063979792D
AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA A SEGUITO GARA INFORMALE.
Ditta: Clemente Costruzioni S.r.l..
CITTA’ DI CASTELVETRANO
Provincia di Trapani
III° SETTORE UFFICI TECNICI
PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N° 32 DEL 19.01.2011
Oggetto: CANTIERE DI LAVORO 1001602/TP33 REGIONALE PER IL
COMPLETAMENTO DELLA STRADA COMUNALE “GUIRBI”.
CUP. C31B10000220002
CIG. n° 06401257DA
AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA A SEGUITO GARA INFORMALE.
Ditta: Clemente Costruzioni S.r.l.
Comunicato del Comune :Delibera n° 25 del 24/01/2008: Concessione area residuale nel Pip nel lotto di terreno già di proprietà, alla ditta Clemente Costruzioni srl
La giunta comunale, guidata dal sindaco Gianni Pompeo, ha deliberato di concedere alla ditta Clemente Costruzioni srl di Castelvetrano, il diritto di superficie dell’area residuale di mq. 550 circa, confinante con il lotto di proprietà della ditta stessa. Vista l’istanza presentata dall’amministratore della ditta, tendente ad acquisire l’area residuale limitrofa al proprio lotto, al fine di realizzare piccoli manufatti in cemento e fungere da deposito di materiali edili sull’area, al fine di meglio ridefinire la progettazione e la fruibilità interna dell’impianto produttivo, e per una successiva maggiore potenzialità dell’azienda, la Giunta , dopo aver esaminato i pareri tecnici, ha esitato favorevolmente la pratica.
Ditta di fiducia del comune di Castelvetrano almeno fino al 2016 per i lavori
:Edifici civili e industriali; OG03 – Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, metropolitane;
OG04 – Opere d’arte nel sottosuolo; OG07 – Opere marittime e lavori di dragaggio; OG06 – Acquedotti,
gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione; OG08 – Opere fluviali, di difesa, di sistemazione
idraulica e di bonifica; OG10 – Impianti per la trasformazione alta/media tensione e e per la distribuzione
di energia elettrica ; OG12 – Opere ed impianti di bonifica e protezione ambiente; OG13 – Opere ed
impianti di bonifica e protezione ambiente; O S1 Lavori di terra; OS 21 Opere strutturali speciali ; OS 23
Demolizione di opere ; OS 24 Verde e arredo urbano ; OS 25 Scavi archeologici ; SERVIZIO – w) nolo,
affitto o altra forma di prestito contro corrispettivo, di beni e attrezzature; ; FORNITURA p) sabbia,
ghiaia, pietrisco e altri inerti per la sistemazione di strade e piazzali; ;
Grigoli, nel suo intervento spiega bene al presidente Zicchittella le “regole” imposte dal boss e spiegate da Filippo Guttadauro, personaggio alquanto poliedrico che amava frequentare anche i salotti buoni di Castelvetrano.
Giuseppe Grigoli prima del 2010, rompe in parte, il muro d’omertà e spiega ai giudici le regole imposte da Matteo Messina Denaro , attraverso il cognato Guttadauro
Neanche Grigoli, compare di Guttadauro può sottrarsi al volere di Matteo, nonostante i buoni rapporti familiari
Posti di lavoro , ditte amiche dei mafiosi e professionisti compiacenti da far lavorare, era il pizzo da pagare per Castelvetrano.
Continua
Il Circolaccio

