Mafia, Messina Denaro sulla prima del giornale “Le Monde”: “Il fuggitivo di Cosa nostra”

Messina Denaro sulla prima di copertina del giornale  “Le Monde”

Il giornale francese dedica sette pagine e si meraviglia della giustizia italiana che ha messo in galera centinaia di affiliati, alcuni anche risultati estranei , confiscato miliardi di beni ,senza riuscirlo a prendere Chi aiuta il boss? Probabilmente , qualche bene pensante  e ricco se la ride ancora per aver fatto fessi tutti

Castelvetrano “condannata” ad essere conosciuta per il boss e non per il tempio G

“Il più ricercato d’Italia” I francesi scrivono “U siccu” (le maigre)

Sette pagine di reportage e fotografie dalla Sicilia, dal titolo “Il fuggitivo di Cosa Nostra”
Matteo Messina Denaro, nella rarissima foto sfocata, in bianco e nero, con i Ray-ban, è sulla copertina del magazine di Le Monde, in edicola oggi, che lo presenta come “L’uomo più ricercato d’Italia”.

Nell’interno, sette pagine di reportage e fotografie, essenzialmente dalla Sicilia, dal titolo “Il fuggitivo di Cosa Nostra”. “Sono 24 anni che è in fuga – si legge – sfugge alla giustizia nonostante il milione e mezzo di taglia per la sua cattura. Nell’ombra, Matteo Messina Denaro ha continuato ad agire. Protagonista nei sanguinosi anni 90, autore di numerosi omicidi, il boss con i Ray-ban – dopo la morte a metà novembre del padrino dei padrini, Totò Riina – avrebbe preso il comando della mafia siciliana. Un’organizzazione criminale ormai a sua immagine: invisibile, moderna ma sempre potente”.

Il testo in francese

 

Matteo Messina Denaro, l’homme le plus recherché d’Italie

Cela fait vingt-quatre ans qu’il nargue la justice italienne. Le caïd aurait, depuis la mort du parrain des parrains Toto Riina, pris la tête de la Mafia sicilienne. Une organisation invisible mais puissante.

Très rapidement, j’ai compris que cet homme-là ne me donnerait même pas l’heure. « Je ne peux rien dire », répétait-il. Ou bien il ouvrait les bras d’un air navré éclairé d’un gentil sourire. Paolo Guido, procureur adjoint au tribunal de Palerme, est pourtant le type qu’il fallait voir, un de ceux qui connaissent le mieux Matteo Messina Denaro, mafieux sanguinaire et atypique, en fuite depuis ce jour de juin 1993 où il a reçu sa première convocation par la justice pour meurtre. Il n’existe aucune photo récente de ce Salinger du crime, hormis des portraits-robots réactualisés au fur et à mesure que le temps passe.

Voilà vingt ans que Paolo Guido, un Calabrais de 50 ans, le suit à la trace. D’abord simple juge d’instruction, il a pris en juillet la responsabilité opérationnelle des enquêtes sur un des criminels les plus recherchés au monde, possible chef suprême de Cosa Nostra, la Mafia sicilienne, après la mort, le 17 novembre, de Toto Riina, le parrain des parrains. Matteo Messina Denaro, dit « U Siccu » (le maigre) ou « Diabolik », figurait en 2010 sur la liste des « 10 most wanted fugitives » établie par le magazine Forbes. C’était avant la capture de Ben Laden. Il a dû depuis se rapprocher du podium.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/m-actu/article/2017/12/08/matteo-messina-denaro-l-homme-le-plus-recherche-d-italie_5226759_4497186.html#V0mqefwywpO22Hlc.99

 

Fonte : Live Sicilia

 

Il Circolaccio

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