A Castelvetrano l’acqua pubblica aumenta del 100% . I cittadini si lamentano ma il problema è vecchio

 I cittadini castelvetranesi chiamati a pagare le recenti  bollette dell’acqua ,appena distribuite, con un notevole aumento rispetto al passato e con consumi non rilevati da letturisti autorizzati. Le bollette si riferiscono al 2018  Molte bollette sono con consumo presunto e non reale.  Suggeriamo di inviare il foglio dell’autolettura al comune per regolarizzare la posizione e segnalare l’eventuale guasto del contatore.

 

L’amministrazione Alfano eredita una situazione molto pesante del servizio idrico castelvetranese. Un servizio che dalle relazioni  tecniche passate, ha sempre avuto  molti lati oscuri sia dal punto di vista finanziario che logistico ( ne abbiamo parlato anche su questo blog).  Nonostante articoli di stampa  e  varie interrogazioni consiliari,  nessun magistrato ha mai messo le mani su queste carte. E i cittadini onesti  pagano il conto per tutti. I soliti furbi? Se la ridono alla grande e si sentono pure sperti. Uffici comunali presi d’assalto, in questi giorni, per il caro bollette.

Tariffe aumentate del 100% solo per ragioni legate al dissesto?  I cittadini sono rimasti sorpresi 

 
Dalle relazioni tecniche  effettuate in passato e discusse anche in consiglio comunale, il comune  di Castelvetrano non ha incassato bollette d’acqua , negli anni scorsi, per svariati milioni di Euro. Sono soldi  recuperabili? Alcuni esperti dicono che non sarà facile e per vari motivi. Gli uffici preposti , secondo alcuni  tecnici, non riescono ad avere a disposizione molti dati documentali del passato ,necessari ad avviare azioni coercitive concrete. Se non si incassano le somme passate il danno cresce per le casse.  
 

Il servizio idrico di Castelvetrano per molti anni gestito da privati

Correva l’ anno 2011 e l’ ex sindaco scomparso, Gianni Pompeo, decide con la sua giunta di fare un bando di gara per la gestione del servizio idrico locale , dopo anni di affidamento alla stessa ditta la coop  Idroservice- Pegaso. 

La Pegaso che prima si chiamava Idroservice fin dai tempi del sindaco Bongiorno ha gestito  i vari servizi dell’acquedotto comunale.

Ne giugno del 2017 , inizia l’ era dei commissari.  Si appurerà che molte aziende  a Castelvetrano, avevano arretrati di acqua per centinaia di migliaia di Euro  e che molti cittadini non pagavano le bollette. Strano, visto che il comune aveva affidato a privati il servizio per migliorarlo. Secondo alcune indiscrezioni di palazzo, sotto la gestione dei commissari, l’ ufficio tributi appurerà che anche molti condomini, residenze  di notabili castelvetranesi, non venivano “disturbati” per il pagamento dell’ acqua. Addirittura c’ erano contatori perennemente guasti che fornivano regolarmente acqua.

Misteri castelvetranesi  

Insomma , l’ acqua , nonostante le morosità e i contatori guasti o abusivi , arrivava lo stesso agli utenti.  Quelli che  dovevano tanti soldi al comune, stavano tranquilli e non vedevano la chiusura del contatore. Strano che certi magistrati non abbiano mai indagato, nonostante la stampa e anche i consiglieri  d’opposizione avessero evidenziato pubblicamente queste assurdità

Anche perché, sulle questioni legate al buco finanziario dell’ acqua e di altri balzelli considerati residui attivi, alcuni consiglieri comunali come,  Ninni Vaccara e  Giuseppe Curiale ne fecero motivo di attacco alla giunta Errante nel 2014 , relazionando con dati inconfutabili il loro dire. Ci sono i documenti comunali  che lo dimostrano, oltre alla famosa  relazione Dagnino. L’appalto voluto dalla giunta Pompeo , per la gestione dell’acquedotto ,doveva dare ottimi risultati. E invece, dai numeri riscontrati in questi anni ,  la gestione privata non è andata bene .Molta gente non ha pagato l’acqua, generando ammanchi cospicui. Oltre all’aspetto finanziario si è riscontrata anche  la precaria situazione del sistema idrico castelvetranese. Ne sanno qualcosa i commissari.

La ditta, che ha gestito il servizio, per alcuni anni ,oltre alla manutenzione , doveva gestire anche la bollettazione e l’archivio dati. Al comune, ci risulta che molti documenti comprovanti le  utenze morose non si trovano. Se è vero ,  è grave. Che fine ha fatto l’archivio comunale del servizio idrico?  Queste lacune avrebbero prodotto  molte difficoltà agli uffici per il recupero del credito nei confronti dei morosi. Infatti, molti cittadini, nei mesi scorsi,  si sono visti recapitare avvisi di pagamento di acqua già pagata.  Una confusione senza precedenti. Ovviamente, nella confusione c’è sempre qualcuno che  ha goduto. Errori, dati che non si trovano, tutti  questi disservizi  ancora una volta li paga il cittadino onesto

La recente storia del servizio idrico

La gestione dell’ acquedotto per il Sindaco della città di Castelvetrano, Gianni Pompeo, era una questione cruciale.  E, unitamente all’Assessore ai Servizi Tecnici del tempo ,Girolamo Signorello  , nel 2011 fa preparare un bando, per mettere ordine al servizio idrico .  Gli uffici si attivano. Si prepara un bando di  gara piuttosto singolare e  dove parteciperà solo il  gruppo Pegaso – Edilambiente che si aggiudicherà il servizio 

 

Pubblichiamo parti del comunicato del comune del 2011 dove si evince che la società Edilambiente ,  al tempo da poco costituita ,si aggiudica come sola partecipante, la gara con un ribasso inferiore al 2%.

 

Dal comunicato del 2011

Aggiudicato il bando di gara per il Servizio di gestione dell’acquedotto comunale per il triennio 2011-2014che comprende la lettura e la fatturazione consumi acqua, fognatura e depurazione, il controllo della potabilità dell’acqua, le manovre idriche, la pulizia delle fontane e delle fontanelle su tutto il territorio comunale.

L’importo complessivo del progetto era di €. 1.100.000, di cui €. 563.742,60 per la gestione dell’acquedotto comunale, €. 302.073,75 per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da effettuarsi negli impianti acquedottistici, €. 9.062,25 per oneri per la sicurezza e €. 225.121,40 per somme a disposizione dell’amministrazione. All’apertura delle busta si è appurato che era pervenuta una sola offerta e, valutata la documentazione prodotta si è aggiudicato il bando alla ditta Edil Ambiente srl corrente in Mazara del Vallo (Tp) in via Itria, che ha praticato un ribasso d’asta del 2,10% e si aggiudicata i lavori per la somma di € 847.634,21, che sommate ad €. 9.062,25 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, danno un totale di € 856.696,46.

Sintesi del progetto

Dal bando pubblicato il 13 settembre 2011

Requisiti di ordine speciale dei partecipanti alla gara
11.1) – Capacità economica e finanziaria
fatturato globale d’impresa, al netto d’I.V.A, realizzato negli ultimi tre anni finanziari che
precedono la pubblicazione del bando di gara, almeno pari all’importo posto a base d’asta
compreso gli oneri per la sicurezza, ossia €. 874.878,60, da dimostrare a mezzo dichiarazione
 Capacità tecnica
avere gestito nei tre anni antecedenti la data di emanazione del bando di gara, in qualità di
appaltatore o concessionario (con esclusione del caso in cui abbia rivestito la figura di subappaltatore o sub-concessionario) per conto di comuni o pubbliche amministrazioni ovvero
società private, senza che il rapporto si sia estinto per risoluzione a causa dell’affidatario, le
seguenti prestazioni: lettura contatori, fatturazione consumi, bollettazione servizi
acquedotto, fognatura e depurazione, per un importo complessivo non inferiore al 70% di
quello previsto nell’appalto per il servizio di gestione, ossia €. 394.619,82, da dimostrare a mezzo dichiarazione su carta bollata con firma autenticata nelle forme di legge, nella quale
siano indicati l’elenco dei principali servizi identici a quelli della presente gara effettuati negli ultimi 3 anni

Requisito di partecipazione alla gara:
 Iscrizione alla camera di Commercio, Industria, Agricoltura Artigianato per attività
“Gestione amministrativa di acquedotti pubblici costituita dalla lettura,
bollettazione e notifica fatture agli utenti”

Ma la cosa particolare di questo bando è il sopralluogo richiesto prima della gara
E’ obbligatorio apposito sopralluogo, a pena di esclusione, da effettuarsi nelle sedi in cui
verranno svolti i servizi. Il sopralluogo deve esse effettuato prima della formulazione
dell’offerta, per prendere visione delle strutture e de loro attuale funzionamento, per acquisire piena conoscenza di tutte le condizioni generali e particolari nelle quali i servizi dovranno essere svolti.
Il legale rappresentante della Ditta concorrente o un suo delegato, munito di specifica delega,
dovrà presentarsi improrogabilmente, pena l’esclusione dalla gara, i giorni 5 e 6 settembre
2011, alle ore 10,00, presso l’U.O. 4° Servizio – Servizio Idrico Integrato, Gestione P.A.R.F.,
Risparmio Energetico Energie Rinnovabili, Manutenzione Servizi a Rete, del III Settore – Ufficio
Tecnico del Comune di Castelvetrano, sita in Via della Rosa, 1 –4° piano per essere
accompagnanti dal Funzionario incaricato Geom. Raffaele Giobbe, o suo delegato.
Al termine del sopralluogo verrà rilasciato il relativo attestato.

La stazione appaltante si riserva la
facoltà di procedere all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida.

 

Quindi, le ditte interessate, dovevano incontrare i tecnici  del comune per visitare gli impianti, creando un pernicioso “contatto” tra chi appalta e ditte interessate. Non si poteva allegare una dettagliata descrizione degli impianti? Come poteva fare una ditta di Milano o di Bologna, in un solo giorno a visitate tutto?

Si legge nel comunicato del comune del tempo

Il bando si è reso necessario perché l’Ufficio Tecnico del Comune, che è istituzionalmente responsabile degli impianti idrici comunali che gestisce direttamente, al fine di rispettare le prescrizioni di legge in materia di controllo della qualità delle acque, destinate al consumo umano, fornita dai pubblici acquedotti, per mantenerli in perfetta efficienza e per garantire una corretta distribuzione idrica, effettua direttamente la manutenzione ordinaria, quella straordinaria e tutti i controlli di routine prescritti dalla normativa di riferimento (D.Lgs 02/02/2001, N. 31). A tal fine, l’Ufficio, stante l’esiguo personale in servizio – peraltro non dotato di specifica professionalità nel settore – e alla totale mancanza di idonee attrezzature, si avvale di imprese specializzate nel settore con l’affidamento dei lavori tramite appalti pubblici. Per quanto sopra, al fine di assicurare un corretto servizio, è necessario predisporre un nuovo appalto che preveda la “bollettazione e notifica dei canoni acqua e reflui, lettura dei contatori, con eventuale sostituzione di quelli non funzionanti, la piccola manutenzione della rete idrica,il controllo delle pompe, controllo delle utenze temporanee scadute come concessione, il controllo degli appresamenti non censiti e la manutenzione delle fontane e delle fontanelle di distribuzione dell’acqua dislocati in tutto il territorio comunale”, per riaffidare la gestione dell’acquedotto comunale, a una nuova impresa specializzata.

 

In sintesi, il  comune ha speso una montagna di soldi per un sistema idrico che doveva essere eccellente e portare vantaggi alla comunità.  Un lavoro che invece, ha lasciato  molti dubbi sulla qualità del servizio offerto e  purtroppo tanti debiti

Come si dice: cambiare tutto per non cambiare nulla e i fessi pagano. 

Fonte: Comune Allegato 1 Allegato 2 Allegato 3 Allegato 4 Allegato 5

 Documenti delibera :“Servizio di gestione dell’acquedotto comunale per il triennio 2011/2014”
(lettura e fatturazione consumi acqua fognatura e depurazione, controllo potabilità
dell’acqua, manovre idriche, pulizia delle fontane e delle fontanelle su tutto il
territorio comunale)

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