Flat tax, Europa, Giustizia e Province: i dossier che dividono Lega e M5S

Più si avvicinano le elezioni europee, più i 30 dossier che sono impilati sul tavolo del Governo giallo-verde – dal salva-Roma alle norme sugli appalti e la Tav, dalla flat tax al condono fiscale, dalla separazione delle carriere al caso Alitalia, dall’autonomia regionale alle nomine nelle Asl – diventano la cartina di tornasole dei nuovi equilibri che si andranno a definire all’interno della maggioranza dal 27 maggio in poi, ovvero dopo le elezioni europee. Trenta dossier per trenta partite, che vedono in campo i due azionisti di maggioranza dell’esecutivo Conte: Lega e Cinque Stelle. Da una parte Matteo Salvini, dall’altra Luigi Di Maio. Ecco le principali sfide.

M5S punta a introdurre il blocco della prescrizione. La Lega chiede garanzie sulla durata dei processi.


I Cinque Stelle sono nettamente contrari alla seprazione delle carriere. La Lega appoggia la separazione delle carriere di Pm e giudice.


Lo scontro sul decreto sblocca cantieri è durato due mesi e ha ritardato un piano e i commissari. Sull’edilizia privata no a interventi sui palazzi storici. La Lega vuole allargare le misure che facilitano l’edilizia privata e la rigenerazione. Commissari e deroghe su tutte le grandi opere. La Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha fissato l’esame nell’Aula del Senato del provvedimento per martedì 28 maggio, dopo la pausa dei lavori parlamentari per le Europee del 26 maggio.



I pentastellati vogliono abbassare le soglie per gli affidamenti diretti degli appalti per garantire più gare e trasparenza. La Lega vuole alzare le soglie degli affidamenti diretti in nome della semplificazione.

La rigenerazione urbana
I Cinque Stelle ripropongono la legge che blocca il consumo del suolo. La Lega discute di consumo del suolo solo se si inseriscono norme e incentivi fiscali che facilitano le operazioni di rigenerazione urbana.




La Tav Torino-Lione
Per i pentastellati le decisioni del premier Giuseppe Conte di marzo hanno congelato la Tav, l’Alta velocità Torino – Lione, che non va fatta ripartire. La Lega sostiene che i bandi sono stati pubblicati, Tav va avanti: è così, in effetti.



Il punto di vista sulle Grandi opere
I Cinque Stelle frenano e impongono l’analisi costi-benefici anche a opere scontate come l’Av Brescia-Padova. Salvini attacca: apriamo i cantieri, «no a chi dice no», è il mesaggio del leghista. I governatori leghisti vogliono le opere del Nord.

M5S preme per il salario minimo, la Lega: valorizzare contrattazione
M5S ha presentato un Ddl che fissa la retribuzione minima oraria a 9 euro lordi. La Lega è contraria e punta a valorizzare la contrattazione.


La gara M5S-Lega per la tutela del Made in Italy
I Cinque Stelle hanno inserito nel Dl crescita la norma antidelocalizzazioni. La Lega ha presentato sul tema un suo Ddl.



Il braccio di ferro sulle trivelle
I pentastellati hanno premuto per il blocco delle trivelle, passato in versione ridotta, nel Dl semplificazioni. La Lega ha preteso l’esclusione delle estrazioni dalla moratoria.


Economia circolare, cavallo di battaglia M5S
L’economia circolare è un cavallo di battaglia dei Cinque Stelle che, sulla gestione dell’end of waste, puntano a decreti ministeriali. Su questo tema la Lega chiede un maggior coinvolgimento delle regioni.

Il rilancio delle Zone economiche speciali
I Cinque Stelle puntano al rilancio delle zone economiche speciali. Il Carroccio chiede l’estensione delle aree di vantaggio doganale ai porti del Nord.

La battaglia nella maggioranza per gli incentivi all’elettrico
È stata battaglia nella manovra con i Cinque stelle che puntavano tutto sull’elettrico. Compromesso ottenuto dalla Lega con la restrizione della platea soggetta al malus.


Il futuro della nuova Alitalia
Il dossier su Alitalia è fermo, e il salvataggio nell’angolo. M5s ora si rivolge ai vecchi “nemici” come Atlantia. La Lega ritiene Di Maio responsabile delle difficoltà, ed è contraria a scaricare sui contribuenti il conto

Fonte : Il Sole 24 Ore

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