Castelvetrano e il “grande imbroglio” chiamato SAISEB

 

Angelo Siino, la SAISEB  , la Siino Costruzioni e il comune di Castelvetrano “aperto” ai corleonesi. Siino come dirà nei verbali giudiziari, aveva l’appoggio incondizionato dei Messina Denaro

La Siino Costruzioni,  società sua già lavorava  con il comune

Aveva stipulato  contratto per un appalto  nel giugno del 1988 finito in un contenzioso che ha avuto stavolta,  epilogo positivo per l’ente

 

Molte cause di questo genere sono state gestite dall’avvocato Vasile maestro venerabile per alcuni anni di una importante loggia di Castelvetrano dove erano iscritti, tecnici comunali e politici.  Vasile ha gestito il lodo con SAISEB  su delega di Gianni Pompeo

Anche i commissari, nonostante gli attacchi ai massoni da parte di Rosy Bindi , hanno confermato la fiducia legale all’avvocato Vasile

Era il periodo del  “metodo Siino”, quello che accontentava tutti: impiegati e politici  Una sorta di corruzione a pioggia, senza troppe domande
Tutto emerge dopo il suo arresto e la decisione di diventare collaboratore di giustizia. Da lì a poco cominciano a scattare gli arresti: imprenditori e mafiosi. Ma anche funzionari pubblici di mezza Sicilia. Anche a Castelvetrano  vengono arrestati anche l’ingegnere Attilio Bandiera, progettista dei lavori della rete fognaria di Selinunte e Gaspare Rizzo, funzionario del comune di Castelvetrano (fratello del boss Pino Rizzo). Nell’inchiesta finiscono altri tecnici locali  . Secondo l’accusa, tra il ‘91 e il ’92, Bandiera avrebbe intascato assieme ad altri funzionari del Comune, una tangente di 113 milioni di lire per pilotare la gara d’appalto. Mentre Gaspare Rizzo avrebbe provveduto, in cambio di tre milioni a velocizzare l’emissione dei mandati di pagamento.

La S.A.I.S.E.B. Spa e la Tordivalle Costruzioni Spa, fondata nel 1929, dall’ ingegnere Piero Catti Degasperi (cognome della moglie che lui ed i suoi discendenti hanno ereditato) con sede a Roma, si è sempre occupata di appalti nei lavori pubblici, di strade, dighe e bonifiche tanto che tra il 1969 e il 1970, cioè negli anni immediatamente successivi al sisma che devastò la valle del Belice, ha avuto in appalto per decine di miliardi i lavori di costruzione delle infrastrutture, sia nella zona di Garcia sia nella valle del Belice. Da quella data, la S.A.I.S.E.B. Spa ha radicato le sue attività in Sicilia, tanto che il suo nome è in una informativa dei ROS inviata, in data 16 febbraio 1991, all’allora Procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, dottor Giovanni Falcone, all’interno di un quadro complesso di legami tra imprenditoria e mafia. Nella sentenza di condanna della Corte di assise di Apello di Palermo a Totò Riina si parla estesamente della Tor di Valle spa, anche nella sentenza di condanna di Mannino  è ben citata questa azienda .

 

La SAISEB aveva un grande promotore : ANGELO SIINO. Ancora una volta si rafforza il collegamento tra la mafia e molte scelte operate dal comune di Castelvetrano

L’ opereazione SAISEB , fu appoggiata dai politici della prima repubblica che gestirono il potere tra il 1988 e il 1991. Nonostante inchieste scandali, la SAISEB continuò ad operare a Castelvetrano, anche con la Giunta Bongiorno che, per avere fermato i lavori delle fognature di Selinunte per due mesi generò un contenzioso che ancora i castelvetranesi stanno pagando. Un errore che è costato oltre 3 milioni di Euro con un ufficio legale che invece di trovare un accordo transattivo ha resistito in giudizio facendo lievitare i costi in modo spropositato. Tutta la vicenda SAiseb e il suo contenzioso meriterebbe un’inchiesta giudiziaria. Troppi errori e troppe strane coincidenze. Ma siccome a Castelvetrano pagano soli i fessi chi ha portato questo notevole danno alla comunità castelvetranese non paga e se la ride.

LA Civica amministrazione di Castelvetrano affidò all’impresa Saiseb S.p.a., l’appalto per i “lavori di potenziamento ed ampliamento della rete fognante e risanamento igienico della frazione di Marinella di Selinunte, del territorio interessato e delle sue zone di espansione”. I lavori vennero consegnati a dicembre del 1991 con l’llora sindaco Vito Li Causi  ed iniziati il 7 gennaio 1992, per essere terminati nei successivi 14 mesi.

L’amministrazione Comunale successiva a guida Bongiorno, imposero alla SAISEB la sospensione di lavori e precisamente:
– Dal 27 luglio all’8 agosto 1992 per incompatibilità dell’esecuzione degli stessi con la presenza dei turisti nel periodo estivo;
– Dal 23 febbraio 1993 al 15 maggio 1994 in attesa della redazione ed approvazione di una perizia di variante e suppletiva;
– Dal 1° agosto all’11 settembre 1994 per gli stessi motivi turistici

A causa delle sospensioni imposte dall’Amministrazione comunale, la Saiseb ha chiesto ed ottenuto la condanna del Comune di Castelvetrano al risarcimento dei danni subiti per la protrazione dei tempi dell’appalto determinata dalle sospensioni e per i periodi di forzata inattività.

Quindi la richiesta di risarcimento dei danni non deriva dalla stipula del contratto di appalto avvenuta il 10 dicembre 1991, sottoscritto dallo scrivente (sindaco, si ripete, dal 29.10.1991 al 31.12.1991) ma dalla sospensione dei lavori avvenuta, su decisione dell’amministrazione comunale, tra il 27 luglio 1992 e l’8 agosto 1992, tra il 23.02.1993 e il 15 maggio 1994 e tra il 1° agosto 1994 e l’11 settembre 1994. L’appalto Saiseb per le fognature di Selinunte che fu oggetto d’inchiesta giudiziaria prevedeva una spesa di 15 miliardi delle vecchie lire paria 8 milioni di Euro circa. Di solo contenzioso il comune ha pagato oltre 3,5 milioni  di Euro

 

Dalla sentenza

 La Corte d’appello di Roma, con sentenza del 5.9.011, ha respinto
l’impugnazione proposta dal Comune di Castelvetrano contro il lodo del 24.5.04 con
il quale il collegio arbitrale, nel dirimere la controversia insorta con S.A.I.S.E.B —
Società per Azioni Italiana Strade Edilizia Bonifiche s.p.a. in relazione ad un
contratto d’appalto avente ad oggetto l’ ampliamento della rete fognaria ed il
risanamento igienico della frazione di Marinella di Selinunte, lo aveva condannato a
pagare alla società appaltatrice la somma di E 2.632.831,31 a titolo di risarcimento
del danno cagionatole dalla sospensione dei lavori dovuta alla redazione di una
perizia di variante e suppletiva che prevedeva opere aggiuntive per un importo
eccedente il quinto d’obbligo.

 

In un ordinanza del tribunale di Caltanisetta dove  4 magistrati  accusano di favorire un sistema illecito di manipolazione degli appalti la Saiseb risulta essere la più  citata .In un interrogazione parlamentare si parla di una città Siciliana (Lentini) “che si è trovata nelle condizioni tipiche del ricatto, di dover per forza procedere ad affidamento di un appalto” alla Saiseb ,con il risultato di spendere 24 Miliardi per un lavoro appaltato di poco piu di 2 (più del 1000% in più).

In un reso conto della commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia del Senato come in commissione bicamerale  si parla della Saiseb.

Si tratta di un coinvolgimento del ex presidente della repubblica Scalfaro che avrebbe inciso su Andreotti che a sua volta tramite Salvo Lima. Le pressioni  fecero entrare l’ azienda all’interno del sistema appalti di Cosa Nostra . Molti articoli di giornale parlano di comuni Siciliani come Castelvetrano che è stato ridotto sul lastrico per i lavori affidati a tale impresa e lievitati oltre misura. Questa stessa impresa e citata in diverse indagini per omicidi, uno su tutti quella del colonnello dei Ros Russo che aveva indagato su mafia ed appalti , subito dopo essere andato in congedo doveva diventare consulente proprio della Saiseb. Venne ucciso  insieme ad un suo amico
Il giornalista Mario Francese che per primo aveva scritto della diga di Gargia e degli affari d’oro della mafia finisce ammazzato .

Il debito con il comune di Castelvetrano

La sentenza  esecutiva costringe  il Comune di Castelvetrano a pagare all’azienda romana 3.200.000 euro, per un contenzioso che risale agli anni ’80, periodo in cui la Saiseb eseguì i  lavori di rete fognaria di Selinunte. La Corte d’Appello di Palermo ha dato ragione, dopo 20 anni, alla Ditta. Tre sindaci hanno avuto la questione nelle mani. I dirigenti della Saiseb sanno aspettare e pare conoscano molto bene le debolezze del sistema locale

La definitiva sconfitta :ORDINANZA

sul ricorso 1032-2012 proposto da:
COMUNE CASTELVETRANO 81001210814, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente domiciliato
in ROMA, VIALE DELLE MURA AURELIE 7/C, presso lo studio dell’avvocato FILIPPO FADDA,
rappresentato e difeso dall’avvocato SALVATORE GIACALONE, giusta delega a margine del ricorso;
– ricorrente — controricorrente –
avverso la sentenza n. 3509/2011 della CORTE D’APPELLO di ROMA del 15/06/2011, depositata il
05/09/2011;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 14/01/2016 dal Consigliere
Relatore Dott. MAGDA CRISTIANO;
udito l’Avvocato SALVATORE GIACALONE, difensore del ricorrente, che si riporta ai motivi;
udito l’Avvocato GIUSEPPE TRISORIO LIUZZI, giusta delega allegata al verbale dell’Avvocato ARIETA,

Da un articolo di Mario Francese

La diga di Garcia, interamente finanziata dalla Cassa per il Mezzogiorno su progetto del consorzio di bonifica dell’alto e medio Belice, a che cosa serviva? E perché attorno alla diga si è creato un deserto di mafia, in cui oscuri interessi hanno scatenato contrasti, appetiti e una corsa quasi piratesca per l’aggiudicazione degli appalti di opere che dovranno convogliare le acque del serbatoio di Garcia verso Trapani ed Agrigento? Il direttore del consorzio di Bonifica dell’alto e medio Belice dottor Mirto mi ha anticipato, pochi giorni prima della soppressione a Ficuzza del colonnello Giuseppe Russo, che i consorzi dell’alto e medio Belice, Delia – Nivolelli e basso Belice – Carboy hanno già presentato alla Cassa del Mezzogiorno il progetto di massima per l’irrigazione di 21 mila ettari di terreno, ricadente nei tre consorzi (trapanese e agrigentino). Il costo delle opere di convogliamento dell’acqua, dalla diga (tubazioni principali) fino alle bocche di utenza, è previsto in 110 miliardi. Il progetto è in fase di approvazione e molte sono le imprese, tra cui la Saiseb di Roma (di cui il colonnello Russo era diventato consulente) che aspirano ad eseguire le opere.

Fonte: Blog web, documenti

Il Circolaccio

Lascia un commento

Next Post

Castelvetrano: il Ministro Salvini proroga il commissariamento fino a giugno del 2019

Lun Set 24 , 2018
Era già nell’aria da tempo il prolungamento del periodo di commissariamento che doveva scadere a dicembre Mafia, prorogato lo scioglimento dei Consigli comunali di Gioia Tauro, Castelvetrano e Sorbo San Basile Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha prorogato lo scioglimento dei Consigli comunali di Gioia […]