La democrazia italiana e il potere ROSSO che la soffoca

Gli assenti hanno sempre torto.

Almeno secondo il famoso detto ,chi non c’è o no si schiera ha sempre torto.

Il caso Salvini, non è solo una questione di migranti ma è, sopratutto, un grave sintomo di una democrazia alla deriva a prescindere dalla posizione assunta.

In Italia, da un ventennio a questa parte, non si capisce più se ,Il potere democratico appartiene al popolo o ai magistrati politicizzati

E ieri sera chi si è perso la sceneggiata della Procura di Agrigento definita ” rossa” dai leghisti , ha bucato un vero show di antidemocrazia.

Le decisioni del Ministro Salvini che e’ opportuno ricordare in questa singolare circostanza, si trova al Viminale per volontà del popolo e non  per avere vinto un concorso o per raccomandazioni specifiche, possono essere opinabili ma  non di certo essere oggetto di indagine.

L’ omologazione di pensiero tanto, cara ai regimi comunisti attuali e passati, come quella dei regimi fascisti del 900, finiscon solo per annichilire un popolo. Nessuno della sinistra parla dell’ invasione cinese avvenuta in Italia con gente scappata dalle cattiverie del comunismo asiatico. La sinistra e Salvini parlano poco dei cinesi che hanno distrutto io commercio al dettaglio italiano. Si parla di migranti che arrivano senza permesso

Accusare un Ministro con l’uso facile dell’ avviso di garanzia, cosa molto gradita ai magistrati rossi, solo perché intende  portare avanti il programma per cui e’ stato votato e’ di certo, un grave attacco alla democrazia.

Qui non si tratta di storie libertine, di spaccioo corruzione. Salvini ha solo applicato il suo programma politico chiedendo all’ Europa di intervenire. Nel suo Programna che e’ stato votato da milioni di italiani era stato ampiamente detto

 

l’ evenutale opposizione ha il diritto di manifestare le proprie idee. L’ opposizione rossa la deve smettere di usare le procure per limitare la politica altrui e sguazzare nell’ illegalità dimostrata di molti affiliati alle loro sezioni

Questo sistema del giustizialismo politico, ha finito per distruggerre un Paese e non ha limitati i veti fenomeni corruttivi e malavitosi. Il caso Montante dimostra come sotto l’ ombrellone rosso, si sono nascoste le più vergognose truffe a carico dei cittadini.

Il caso Salvini apre una piaga che rimaneva solo sotto traccia poiché a governare è stato il Pd.

La gran loggia dei Dem con l’ aiuto della magistratura e ella stampa alleata ha favorito le potenti lobby finanziare sputando merda sui nemici.

Il caso Monte dei Paschi, Autostrade, Banca Etruria e del fratello di Renzi docet  

Miliardi di Euro di imbrogli che sono stati poco  visti dalle procure amiche

Un dibattito o una conferenza come tante ma una vera e propria lezione sul “potere rosso” che domina le città e il suo contado.

Ha posto in evidenza il potere di sinistra e cosa si rischia a mettersi contro  antimafia e gruppi di sinistra

L’occasione della presentazione del libro (Mussari: un’autobiografia non autorizzata), ha consentito all’autore più detestato dalla casta senese, roccaforte Pd, una ricognizione su modi, metodi, personaggi e disavventure di un sistema incentrato sul Monte dei paschi e sul Pd.

L’ autore del  libro   aderente ai  Dem non lobbysti ,ha parlato del perchè la grande stampa locale nazionale  non si azzarda a sfiorare certi temi e certi personaggi. Di come l’opposizione politica tradizionale sia più interessata a far parte del “grande gioco” che a scalzare gli attuali signori. Di come gli alleati minori del Pd veninvano ridotti a nient’altro che damigelle di compagnia. Di come in tutti i modi hanno  cercato  di nascondere una questione morale ormai evidente.

Ascheri ha spiegato il perchè del successo dei suoi libri-inchiesta: nessuno aveva mai osato puntare i riflettori in certi palazzi e su certi personaggi. Siena e’ diventato un caso nazionale dopo le traversie della terza banca italiana, se ne sono occupati poco  i giornali nazionali e internazionali (non solo quelli economici), se ne occupano pochissimo trasmissioni televisive alleate come Piazza Pulita e Ballaro’ .

Solo certi media locali si limitano a segnalare avvicendamenti al vertice, dismissioni, cessioni di pacchetti azionari senza battere ciglio.

E pure quella che sembrava essere l’ultima spiaggia, la trincea da tenere ad ogni costo: la senesità del Monte, è ormai bella che andata. I tempi d’oro dei sodi distribuiti dalla Fonazione a piene mani sono finiti per sempre, e sarà un bel guaio. Perchè non tutti sono stati dissipati in opere inutili o sovradimensionate come la pensilona e il nuovo stadio.

E mentre il potere rosso cerca in tutti i modi di salvare se stesso senza voler fare i conti con il disastro che ha combinato e che si sta riversando sulle nostre zone anche la società civile sembra solo ora cominciare a prenderne coscienza. Non sono stupidi. Sanno che i poteri forti mafio politico fimanziari se nin riescono ad arginare il populismo , li molleranno. Il Pd conta ancora perché può agire suo nemico con la collaborazione delle Procure amiche e di apparati lottizzati dentro le istituzioni capaci dì inventarsi ogni cosa per abbattere i nemici

Altro che potere al popolo

Il Circolaccio

Salvo Serra

Lascia un commento

Next Post

Palermo: le paure di Napolitano e le ingerenze politiche sulla Procura

Dom Ago 26 , 2018
  Sulla  trattativa Stato-mafia, Napolitano sentito dai Pm di Palermo nel 2014 disse: “Mai saputo di accordi”. Neg0′  di sapere quando , probabilmente, sapeva molto .La recente sentenza  ha invece riconosciuto come la  trattativa tra Lo Stato e la Mafia è stata cosa reale La guerra tra l’ ex presidente […]