La carica dei 101 nuovi portaborse dell’Ars fra parenti, amici e politici trombati

 

Sono un centinaio ed affolleranno Palazzo dei Normanni nei prossimi cinque anni. Affolleranno forse non è il termine giusto. Bisognerà ancora capire se effettivamente li vedremo girare per corridoi e uffici dei gruppi parlamentari.

Sono i nuovi collaboratori, portaborse e impiegati dei gruppi Parlamentari e dei singoli deputati. per effetto di una norma voluta dal governo Monti, infatti, da questa legislatura non si può più procedere con i rimborsi ai deputati in busta paga ma esiste una dotazione economica che ogni deputato può indicare all’ars come usare per pagare i suoi collaboratori. E’ l’esercito dei così detti D6. Tecnicamente si tratta di una qualifica del personale dell’Ars (dirigente di sesta fascia economica) alla quale viene parametrata la disponibilità economica. Cinquantottomila euro circa la disponibilità annua lorda. ma spesso i deputati no la usano per pagare una sola persona. La spezzano anche in due o addirittura tre o quattro trance (in quest’ultimo caso da fame)

Di fatto la legge nata per limitare e controllare la spesa pubblica sembra trasformarsi in un nuovi precarificio così come tutto il sistema antk casta si sta trasormando in una lotta contro il lavoro e i diritti del lavoratore e non certo contro i privilegi.

Ma l’operazione messa in piedi in base alla legge Monti è già sotto la lente di ingrandimento tanto di una procura della Corte dei Conti che ha grande attenzione soprattutto al lavoro tanto di una presidenza dell’Ars che i suoi contratti ‘doro’ li ha già fatti

Fonte :   Blog sicilia

Il Circolaccio

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