Castelvetrano: i commissari scrivono a Don Undari e alla città

La lettera, scritta dal Commissario Straordinario Salvatore Caccamo, insieme alle colleghe Elisa Borbone e Concetta Maria Musca, durante la ricorrenza di San Giovanni

“Caro don Giuseppe Undari,
a titolo personale e a nome dei colleghi della Commissione Straordinaria, porgo a Lei e all’intera cittadinanza il cordiale saluto, cui si unisce quello di tutta l’Amministrazione comunale di Castelvetrano, che mi accingo in questi giorni a guidare.

Giungano parole di affetto e di riconoscenza a Sua Eccellenza il Vescovo, Mons. Domenico Mogavero, che in diverse circostanze ha dimostrato di amare questa Città. Alle Autorità civili presenti, ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, a tutti i rappresentanti delle associazioni ecclesiali e laiche, ai gentili ospiti, rivolgo il più sincero ringraziamento per essere oggi presenti, condividendo l’amore per questa cittadina e partecipando alla sua festa, rinnovando così l’impegno a collaborare per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Mi sia permesso, in questo momento, menzionare, la recente lettera aperta di don Undari il quale, riflettendo sulle innumerevoli tragedie che stanno colpendo l’umanità intera, ha lanciato l’esortazione a non perdere la fiducia nel Signore e, con riferimento al particolare momento che sta vivendo la città di Castelvetrano, ha invocato l’intercessione di San Giovanni evidenziando come la festa del Santo Patrono possa diventare un’occasione provvidenziale per una revisione, per rivedere comportamenti che non favoriscono la giustizia, la crescita del bene comune e la solidarietà.

La volontà di generare e di tutelare il bene è quindi il compito assai delicato che tutti noi siamo chiamati a svolgere ricordando a noi stessi che è nostro preciso dovere impegnarci per contrastare il male nonché ogni atteggiamento che calpesta la dignità della persona, approfittando – come ha evidenziato don Giuseppe nella lettera indirizzata alla comunità castelvetranese – di questa giornata della festa patronale per pregare affinché il bene e la legalità trionfino anche in questa città, ma soprattutto per riflettere intorno al tema centrale della ricerca delle condizioni fondamentali che possano far si che questa comunità anteponga i principi di lealtà e di giustizia a qualsiasi altro interesse che mal si concilia con le nobili tradizioni di questa terra.

Non è facile pensare al domani con ottimismo, specie quando la realtà che stiamo affrontando è carica di preoccupazioni proprio come quelle che stanno segnando questa collettività, ma oggi più che mai occorre convincersi che è diventata assolutamente una priorità cooperare per capire i problemi della comunità, affrontarli con impegno e senso di responsabilità nell’obiettivo comune di ripristinare quel clima di fiducia e di speranza, che sono alla base della pacifica e serena convivenza civile e democratica

È con questo auspicio, reso più lieto e saldo dalla forza di spirito che questa giornata anima tutti noi, che a nome mio personale e dei colleghi della Commissione, dott. ssa Elisa Borbone e dott.ssa Concetta Maria Musca, formulo davvero di cuore all’intera cittadinanza i migliori auguri di una splendida festa Patronale.”

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