Anno 2020: la crisi e la pandemia, andare via dalla Sicilia unica speranza? Tanto qui nulla cambia

Andare via o rimanere?
La Sicilia non cambierà mai

La pandemia , oltre a fare morti, sta distruggendo quel poco di tessuto economico rimasto fuori da sequestri e inchieste giudiziarie

Siamo la regione con il più alto numero di dipendenti pubblici, il più alto numero di precari. Le tasse che paghiamo servono solo a tappare i buchi di amministrazioni che sono state quasi sempre incapaci. Molti burocrati e dipendenti sono stati assunti negli anni passati , per raccomandazione di “varia natura ” generando una classe dirigente, spesso risultata, poco preparata e inadeguata. I servizi sono pressoché inesistenti. E se facciamo un minimo di confronto con altre regioni italiane, viene da piangere! I rifiuti ,oltre a fare arricchire mafiosi, politici collegati e aziende compiacenti, ancora non hanno una filiera organizzata.

Ancora a Palermo stanno sommergono le città. Le amministrazioni sono sempre più protagoniste di scandali e malefatte che vedono come protagonisti quegli individui che noi stessi abbiamo eletto. Le vicende giudiziarie sono la prima industria anche nel 2020. Davvero difficile ipotizzare una rinascita in una terra dove, anche” l’antimafia economica” si è messa pure a fare affari con i beni confiscati.

Una terra. la Sicilia, dove non capisci mai quale è il confine tra, vera giustizia, mala giustizia, mafia e antimafia. Troppo interessi e troppo potere in mano a pochi ha generato un sistema economico torbido e lontano dal libero mercato.

Quei pochi imprenditori rimasti non investono e pensano pure di lasciare la Sicilia. Anche la sanità, nel 2020, ha conosciuto i morsi della Pandemia. Il settore con maggiore fatturato nell’economia siciliana è proprio quello sanitario. Quasi 10 miliardi di Euro di giro d’affari gestito e lottizzato da politici, burocrati faccendieri e da mafiosi furbi che sono stati poco inquisiti dai Pm.

I siciliani devono ringraziare il buon Dio per non aver fatto diffondere il virus come in Lombardia o Veneto. Con il sistema sanitari siciliano cosi’ lottizzato , i morti sarebbero stati decine di migliaia. La sanità in Sicilia è arretrata e non sufficente.

Nonostante decenni di inchieste , arresti, confische e rastrellamenti, la mafia ancora è un grosso problema in Sicilia. Nonostante centinaia di milioni di euro spesi per debellarla, boss del calibro di Matteo Messina Denaro sono ancora liberi. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato. Sono migliaia i condannati e gli indagati per la sua ricerca. Sono stati impegnati centinai di investigatori .Le procure hanno fatto terra bruciata tra “soldati e caporali” di quella mafia che doveva essere vicina al boss Mafiosi che stanno scontando anni di carcere e confische senza consentire l’arresto del boss. Forse si è cercato nella mafia che contava nelle campagne e nei centri ma non per la latitanza del boss.

I veri generali ,dell’intreccio mafio politico- affaristico istituzionale, non sono stati presi. Quei generali che sanno bene come far girare i soldi o nasconderli e che non si fanno fottere facilmente. Sono tanti i milioni di euro “rubati” alle risorse siciliane per fare arricchire sempre i soliti sfruttando la fame di lavoro dei siciliani. Gentaglia che guarda solo ad arricchirsi senza creare sviluppo

Nel 2021 la Sicilia sarà ancora più povera e ancora più insicura. Un luogo dove non ti puoi fidare di nessuno . Molti giovani continueranno ad andare via. Forse anche gli over 40 o 50 andranno via. Questa è una terra, nonostante tutte le intenzioni di cambiamento, solo per dipendenti pubblici. Cos’ come negli anni 80 e 90, in Sicilia non vi è certezza di nulla se lavori nel privato. Ecco la vera sconfitta di tutte quelle politiche che parlavano di cambiamento. Non è cambiato nulla. Anzi le cose sono peggiorate. Aprire una partita Iva è da folli. Fare impresa una pazzia. Vince ancora il sistema della paura e della sottomissione. Insomma ,se non appartieni a qualcuno, non vivi. Il lavoro dei magistrati , tanto caro a chi gestisce il potere dell’antimafia , non è stato sempre preciso. La magistratura dovrebbe essere parte terza e non sostituirsi alla politica. Anche loro non sono “pefetti”. Sorvoliamo sul caso Saguto. I danni di quella gestione sono enormi.

La magistratura che deve fare il suo delicato compito previsto dalla Costituzione, non può e non deve sostituirsi al ruolo della politica. Se lo ha fatto è colpa della politica poltronista e d’apparato e di tuti quei siciliani che hanno chiesto favori per sistemare figli o altro. Dovrebbero essere i partiti a fare pulizia. Ancora oggi, purtroppo, girano in Sicilia politici e burocrati che non hanno nessun interesse a cambiare. Girano anche politici protetti dalle procure che hanno fatto carriera con l’antimafia e questo non va bene. La legge è uguale per tutti e chi sbaglia paga. E se la Sicilia è sull’orlo del disastro , le colpe sono di tanti attori della vita pubblica ed economica e di tutte le parti politiche . Il crocettisimo non è stato migliore del cuffarismo.

Auguri di Buon Anno

Il Circolaccio

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