Palermo, denaro in cambio di diplomi maturità: due docenti nei guai

Regalie e denaro in cambio della cancellazione dei protesti cambiari e del conseguimento di diplomi di maturità. E’ quanto emerge da un’indagine svolta dalla sezione Anticorruzione della Squadra mobile di Palermo, che ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari personali a carico di F.S. e D.N.V., docenti di ruolo in un istituto professionale cittadino, e S.A.. dipendente della Reset.

Devono rispondere di corruzione e falso in atto pubblico. Il gip ha disposto a carico di F.S. e S.A. il divieto di dimora a Palermo e per D.N.V. la sospensione dalla professione di docente per sei mesi. L’indagine ha riguardato due distinti settori pubblici: da un lato la Camera di Commercio di Palermo e le procedure volte alla cancellazione dei protesti cambiari, dall’altro il settore scolastico e, in particolare, il conseguimento di diplomi di maturità.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata inizialmente su un dipendente della Camera di commercio addetto all’ufficio elenchi protesti che, “abusando della pubblica funzione, avrebbe suggerito agli utenti modalità fraudolente” per la definizione delle pratiche di cancellazione di protesti cambiari. Ottenuta l’illegittima cancellazione, il pubblico ufficiale avrebbe ricevuto in cambio regalie varie da parte degli utenti stessi. Gli investigatori hanno ricostruito “molteplici casi di peculato” a carico del dipendente che, nell’esercizio delle sue funzioni, si sarebbe anche appropriato di denaro contante che gli utenti gli consegnavano per il rilascio di visure camerali o certificati attestanti l’esistenza o meno di protesti cambiari. A carico del pubblico impiegato il gip non ha ravvisato la sussistenza delle esigenze cautelari perché trasferito ad altro incarico che esclude il rapporto con l’utenza e il maneggio di denaro. Resta indagato per i reati di corruzione, peculato e falso. In un episodio le indagini hanno fatto emergere la partecipazione del dipendente della Reset quale intermediario tra lo stesso pubblico ufficiale e un privato che aveva richiesto la cancellazione di protesti cambiari elevati nei suoi confronti e della moglie.

Fonte: ADN Kronos

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

La cacciata di Palamara è la conferma che magistratura e politica hanno inciuciato. "Pago io per tutti, adesso la separazione delle carriere"

Ven Ott 9 , 2020
Palamara radiato dalla magistratura: “Porterò sempre la toga nel cuore. Ho pagato per tutti” “A va punciri pi fari mali” Falcone e Borsellino si rivoltano nella tomba per quanto accaduto tra le toghe Palamara paga il conto di quella magistratura carrierista, lobbista e senza scrupoli, sostenuta dai politici giustizialisti che […]