
A riportare la notizia il giornale online TP24 .
In questa continua “guerra” tra imputati e giornalisti arriva un altra sentenza che farà discutere. Sembra di assistere ad una sorta di campionato della querela. E’ evidente che tutto questo è un forte sintomo di un malessere all’interno del sistema legato al diritto d’informare e al diritto di non essere lesi mediaticamente, Stavolta i giudici hanno dato ragione all’ex senatore D’Alì che ha vinto la causa contro due giornalisti, il trapanese Rino Giacalone, e Sandra Amurri. I fatti sono collegati- come scrive Tp 24 -ad un articolo del Fatto Quotidiano del 5 giugno 2010. L’ex senatore, attualmente sotto processo, fu accostato a Matteo Messina Denaro. D’Alì fece causa al giornale, ai giornalisti e al direttore di allora . La Corte di Appello di Roma dopo 10 anni, ha emesso una sentenza che riconosce le ragioni di Antonio D’Alì, che avrà diritto ad un risarcimento di 25.000 euro, più le spese legali che assommano a migliaia di Euro
Per lo stesso articolo, la famosa giornalista Sandra Amurri era stata pure censurata dall’Ordine dei giornalisti della regione di appartenenza.