Covid, stretta delle Regioni sui rientri dall’estero

Dai tamponi obbligatori all’isolamento. Con una pioggia di ordinanze, i governatori di Puglia, Emilia Romagna, Campania e Sicilia corrono ai ripari dopo l’incremento dei casi positivi nelle Regioni. Nel mirino dei presidenti, i vacanzieri di ritorno dai Paesi considerati a rischio e, in particolare, da Grecia, Malta, Croazia e Spagna.


EMILIA ROMAGNA – Un tampone per tutti coloro che rientrano in Emilia-Romagna da Spagna, Grecia, Malta e Croazia: avranno l’obbligo di segnalarsi immediatamente ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle rispettive Ausl di residenza. Il tampone andrà fatto entro le 24 ore dal rientro; se l’esito sarà negativo, non scatteranno provvedimenti di quarantena. Questo, in sintesi, quanto prevede un’ordinanza che verrà firmata oggi dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini. All’interno dell’ordinanza, anche il protocollo sulle badanti, su cui la Regione si è confrontata con i sindacati. I dettagli verranno resi noti contestualmente alla firma dell’atto. “In tempi molto rapidi, visto l’aumento e la natura dei contagi sul nostro territorio, siamo arrivati a prevedere nuove disposizioni per chi rientra dall’estero, e non solo per motivi di lavoro – ha sottolineato ieri l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. La situazione è sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi. E una questione di salute pubblica”. “Inoltre – ha aggiunto l’assessore – in allegato all’ordinanza, che verrà siglata domani, ci sarà anche il protocollo relativo al percorso di presa in carico delle assistenti famigliari, provenienti dall’estero, che rientrano al lavoro sul territorio nazionale; protocollo condiviso con i sindacati, che desidero ringraziare per il lavoro svolto insieme”.
Fonte: ADN Kronos

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