CINEMA, FIORAMONTI: È necessario fare chiarezza in merito autorizzazioni proiezioni gratuite

“È necessario fare chiarezza in merito autorizzazioni per le proiezioni gratuite. Accogliendo l’istanza avanzata  da varie associazioni che operano per la diffusione della cultura cinematografica, ho presentato un’interrogazione cofirmata e condivisa dai deputati Cecconi, Orfini, Fratoianni, Fusacchia, Lattanzio e dalla Deputata Piccoli Nardelli, per interrogare il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, in merito alla non del tutto chiara situazione appresa da organi di stampa, secondo cui associazioni volte al rilascio delle autorizzazioni per le proiezioni gratuite, sembrerebbero aver limitato il rilascio per la gran parte dei titoli”. Così afferma l’ON. LORENZO FIORAMONTI (MISTO), già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

“La mia attenzione nasce dall’importanza che questo servizio assume – continua Fioramonti- , ancora di più in questo momento storico: oltre alla funzione ludica e culturale, c’è anche un aspetto di benessere psico-sociale, soprattutto per le fasce più colpite dalle conseguenze economiche della pandemia, che magari non possono permettersi al momento di pagare un biglietto. Parliamo comunque di film che hanno esaurito il loro periodo di sfruttamento commerciale e che non sono pertanto in concorrenza con quelli in programma nelle sale cinematografiche”.

 

“La mia interrogazione non è assolutamente un attacco, ma vuole essere una richiesta di chiarimento a sostegno di realtà come il «Piccolo Cinema America» di Roma, il «Laboratorio di Quartiere Giambellino Lorenteggio – Scendi c’è il Cinema» di Milano, il «FurgonCinema» che opera nelle aree terremotate del Centro Italia e «La Guarimba Film Festival» di Amantea in Calabria, che svolgono un servizio per la società, specie laddove le comunità sono più in difficoltà e dove la cultura  nella sua espressione cinematografica rappresenta un’alternativa e una forma di evasione dalla realtà stessa. Dal punto di vista dell’industria cinematografica, dallo scambio con realtà di questo tipo non può che nascere una sinergia nella domanda di film e servizi, andando a riportare al centro dell’attenzione sociale la funzione del Cinema e generando sempre più richiesta”.

 

“Per questo ho chiesto al Ministro Franceschini di attuare le necessarie verifiche sulla vicenda: non possono esserci zone d’ombra tra società civile e mercato dei servizi- conclude infine Fioramonti-, specie quando si parla di beni comuni e di diffusione della cultura.”

 

 

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