Estorsione a Castelvetrano, 3 assoluzioni in Appello per tre imputati

La terza sezione Corte d’appello di Palermo ha assolto dalle accuse di estorsione e danneggiamento (taglio ceppi di un uliveto) Giovanni Ballatore, di 42 anni, che era stato condannato a otto anni e mezzo di carcere, Eduardo Catalano, di 66, e Giovanni Tilotta, di 57, entrambi allora condannati a 7 anni e 8 mesi, tutti e tre di Castelvetrano. Secondo l’accusa, i tre imputati, tra gennaio e maggio 2010, avevano tagliato i ceppi di un uliveto per costringere una famiglia di imprenditori agricoli di Castelvetrano a versare loro del denaro. Oltre a questo “avvertimento”, le vittime subirono anche minacce di morte con una lettera anonima (“Ammazziamo te e la tua famiglia”). In appello, però, una perizia grafica chiesta dalla difesa sul messaggio fatto pervenire alle vittime ha accertato che non si tratta della calligrafia degli imputati.

Il giudice monocratico Matteo Giacalone condannò i  tre castelvetranesi, accusati di avere tagliato i ceppi di un uliveto per costringere una famiglia di imprenditori agricoli del centro belicino a versare loro del denaro

I reati per i quali vennero condannati in primo grado, estorsione e danneggiamento.

I fatti contestati sono relativi al periodo tra gennaio e maggio 2010, quando furono recisi i tronchi degli alberi di ulivo. Oltre a questo “avvertimento”, le vittime avrebbero subito anche minacce di morte (“Ammazziamo te e la tua famiglia… vi brucio le macchine… le case… voi ancora a me non mi conoscete… sono in grado di fare tutto… vi sparo a tutti; avete visto cosa succede a non darmi i soldi”). I castelvetranesi  che subirono  i danni Calogero, Pietro e Giuseppe Fazzino.

Fonte: Nuovo sud

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