Repubblica, redazione in rivolta: Molinari blocca il comunicato del Cdr su Fca. La voce grossa dei padroni Agnelli

Convocata l’assemblea dei giornalisti: all’ordine del giorno le dimissioni del Comitato di redazione
Repubblica, redazione in rivolta: Molinari blocca il comunicato del Cdr su Fca

L’ordine dei padroni è quello di sostenere mediaticamente il mega prestito di oltre 6 miliardi chiesto allo Stato dalla Fiat

Repubblica ha cambiato padrone e i giornalisti amici di De Benedetti si incazzano


I giornalisti di Repubblica hanno convocato un’assemblea a seguito del rifiuto del neodirettore, Maurizio Molinari, di pubblicare un comunicato del Comitato di redazione sul caso del prestito Sace-Fca. L’ordine del giorno mette in fila i punti: ricadute del caso Fca; dimissioni del Cdr.


L’edizione di Repubblica di ieri ha dedicato uno spazio in prima pagina e l’intera pagina 26 al caso Fca, con due articoli: uno firmato da Paolo Griseri nel quale si spiega che il prestito andrà a beneficio del lavoro in Italia e un altro articolo firmato dal caporedattore Economia e finanza Francesco Manacorda

In questo ultimo articolo si racconta che Fca fa un quarto del suo fatturato in Italia e che “paga in Italia tutte le tasse sulla attività nel nostro Paese”, che il settore automotive assicura il 6 per cento del Pil nazionale e il 7 per cento dell’occupazione. Il Cdr protesta, il sindacato interno dei giornalisti ritiene che si tratti “di una copertura dell’evento squilibrata a favore dell’azienda controllata dal principale azionista del giornale, la Exor di John Elkann”. Chiede quindi di pubblicare un comunicato sul giornale. Molinari rifiuta, come riportato anche da Dagospia.

L’insediamento del nuovo direttore in poco più di un mese ha già provocato diversi momenti di tensione con la redazione. Sciopero immediato dopo il licenziamento di Verdelli, polemica sull’istituzione del premio per il miglior giornalista della settimana con 600 euro in palio, e proprio ieri le dimissioni del noto giornalista Gad Lerner ma anche di Enrico Deaglio e Pino Corrias. Clamore inoltre per la decisione di Molinari di scrivere un fondo ogni domenica sotto quello del Fondatore Eugenio Scalfari.

In questo ultimo articolo si racconta che Fca fa un quarto del suo fatturato in Italia e che “paga in Italia tutte le tasse sulla attività nel nostro Paese”, che il settore automotive assicura il 6 per cento del Pil nazionale e il 7 per cento dell’occupazione. Il Cdr protesta, il sindacato interno dei giornalisti ritiene che si tratti “di una copertura dell’evento squilibrata a favore dell’azienda controllata dal principale azionista del giornale, la Exor di John Elkann”. Chiede quindi di pubblicare un comunicato sul giornale. Molinari rifiuta, come riportato anche da Dagospia.

L’insediamento del nuovo direttore in poco più di un mese ha già provocato diversi momenti di tensione con la redazione. Sciopero immediato dopo il licenziamento di Verdelli, polemica sull’istituzione del premio per il miglior giornalista della settimana con 600 euro in palio, e proprio ieri le dimissioni del noto giornalista Gad Lerner ma anche di Enrico Deaglio e Pino Corrias. Clamore inoltre per la decisione di Molinari di scrivere un fondo ogni domenica sotto quello del Fondatore Eugenio Scalfari.

Fonte: AFFARI

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