L’arte ai tempi del coronavirus. L’ultima opera di Lorenzo Marini “C19SH” (C19 STAY HOME) racconta la resilienza di Milano

                         

Cramum ha deciso di condividere la storia dell’opera C19SH (Coronavirus19 Stay Home) che Lorenzo Marini ha appena completato,  ritenendola simbolo della forte resilienza diffusa che Milano e l’Italia stanno dimostrando. Crediamo quindi sia vero che Milano non si ferma: anche se rimaniamo chiusi nelle nostre case, tutti combattiamo il coronavirus, cercando di continuare a viver al meglio il nostro tempo senza “farci vivere” dalla malattia.

Lorenzo Marini, artista globetrotter, si trova dal 9 marzo, di rientro da Parigi, bloccato a Milano nel suo appartamento/studio. Ha con sé solo le opere non incluse nella mostra appena inaugurata a Milano “Out of Words”. Pochi i mezzi, ma tanta la voglia di continuare a vivere, lavorare e raccontare quello che sta accadendo e provando.

L’artista vede in quel #iorestoacasa l’unico modo possibile per resistere al C19 (coronavirus), ma ci invita a resistere e a continuare a vivere. In C19SH (C19 STAY HOME) Lorenzo Marini rielabora una “vecchia” opera degli AlphaType (npn selezionata per la mostra milanese e perciò in Studio) e decide di modificarla, ricostruendo un alfabeto in cui ogni lettera è collegata a un’immagine e/o a una parola, che rappresentano un elemento della vita ai tempi del coronavirus. 

Le uniche scritte in rosso, da cui deriva anche il titolo dell’opera, indicano le idee urgenti che affollano la nostra mente, ma anche la comunicazione e il nostro linguaggio, cos’ stravolto da quello che stiamo vivendo: l’artista aggiunge alla “C” il numero 19 dal nome del virus (Covid 19), la H diventa “home” e la S di Stay.

Gli altri interventi in bianco e nero rappresentano invece le riflessioni più ponderate: la “L” che l’artista rappresentava nell’opera originale con una pistola, per la somiglianza di forme, viene affiancata dalla parola “libertà”: la libertà, che torna nell’alfabeto due volte – anche nella F di Freedom – è l’elemento centrale della nostra battaglia. Viviamo tutti in una libertà armata, reggimentata, che dobbiamo difendere dal virus e dall’idea stessa di emergenza. Lorenzo Marini non rinuncia però a raccontarci anche in questo inedito alfabeto “intimo” e familiare ciò che più gli manca perché non si può più fare: dalla B di bacio/bocca, all’ “enjoy food” della U di ugola. L’opera finisce con un’augurio “The End”.

Non ci resta quindi che continuare a sperare che arrivi presto la fine di questo C19SM – C19 STAY HOME.

#IORESTOACASA = #IORESISTO = #MILANONONSIFERMA

 
Sabino Maria Frassà per Cramum, 25 marzo 2020


 
 

Lorenzo Marini vive e lavora fra Milano, Los Angeles e New York. Dopo aver lavorato per una ventina d’anni nella riservatezza, difendendo le sue opere dal clamore della pubblicità, settore che conosce benissimo, dopo il 2010 è uscito allo scoperto e ha presentato le sue opere al pubblico con mostre personali in prestigiosi spazi pubblici. Sviluppa la sua poetica sotto il grande maestro Emilio Vedova, dopo aver studiato Architettura all’Università di Venezia. Il concetto di spazio e la ricerca del visual ideale diventano il paradigma della sua pittura. Una pittura che parte dalla volontà di desemantizzare l’oggetto consumistico e il suo messaggio pubblicitario, scarnificando un concetto a una mera griglia dove l’atto di mercificazione viene annullato dalla bellezza degli elementi. Comincia a esporre a New York e Miami dove partecipa anche ad Art Basel Miami. Nel 2016 ha tenuto a battesimo, presso il Palazzo della Permanente di Milano, la “Type Art”, movimento di cui è caposcuola e che lo porta nel 2017 a esporre alla 57° Biennale d’arte di Venezia (Padiglione dell’Armenia).

Dal 2019 collabora con Cramum e con Sabino Maria Frassà: l’installazione AlphaCUBE presentata per la DesignWeek 2019 (da Ventura Projects ) finisce a Venezia (in occasione della 58° Biennale d’arte) a Dubai e infine a Los Angeles. Grazie a Cramum Lorenzo Marini ha infine inaugurato il 19 febbraio la mostra OUT OF WORDS curata da Sabino Maria Frassà a Milano.


 

Cramum è un progetto non profit che sostiene le eccellenze artistiche in Italia e all’estero.

Progetto principale di cramum dal 2013 è il Premio cramum, nato per essere un talent-program per i migliori giovani artisti in Italia. Ogni anno il premio mette in mostra al fianco dei giovani artisti finalisti dieci artisti di fama internazionale, intellettuali, curatori, collezionisti e giornalisti. Negli anni il Premio è stato vinto da: Daniele Salvalai (2013), Paolo Peroni (2014), Francesca Piovesan (2015), Matteo Fato (2016), Giulia Manfredi (2017), Andreas Senoner (2018), Ludovico Bomben (2019).

Dal 2014 il Direttore Artistico di Cramum è Sabino Maria Frassà.

 
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