“L’Oroscopo di fondazione di Palma di Montechiaro” – Riceviamo e pubblichiamo la replica da parte dell’avvocato Fabrizio Bellavista, difensore della Prof.ssa Crocifissa Mangiavillano

 

Precisazioni in relazione agli articoli che attribuiscono la scoperta de “L’Oroscopo di fondazione di Palma di Montechiaro” allo studioso Armando Profita a questo link

Il sottoscritto difensore della Prof.ssa Crocifissa Mangiavillano, precisa quanto segue:

nei primi giorni dell’anno, a seguito di una conferenza tenuta, negli stessi giorni, dall’Avvocato Armando Profita a Palazzo Diquattro su invito del Rotary Club di Modica, si attribuiva erroneamente la scoperta, avvenuta a dire del relatore nel 2014, che nel dipinto, conservato nella sagrestia della Chiesa Madre di Palma di Montechiaro e raffigurante l’Hodierna (ripreso seduto al suo tavolo di studio con accanto, appeso ad una parete, un quadro riproducente delle figure geometriche), i disegni ritenuti per secoli la pianta ortogonale della città da lui progettata erano, invece, l’immagine di un oroscopo.

Di tale presunta scoperta veniva data eco in diverse testate giornalistiche nonché in siti specializzati fino a qualche giorno orsono.

Orbene, immediatamente, la mia assistita, al fine di ricondurre al vero e di attribuire i giusti meriti della scoperta rappresenta quanto segue:

La dottoressa Mangiavillano fin dal 1995, anno in cui si laureava presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, sosteneva, nella tesi avente titolo “I luoghi sacri fondati a Palma dai Tomasi nel XVII secolo”, l’argomentazione secondo cui lo schema riprodotto nel quadro raffigurante l’arciprete G.B. Odierna (l’Hodierna), conservato nella sagrestia della Chiesa Madre di Palma di Montechiaro, l’immagine al lato del suddetto arciprete non era la pianta ortogonale di Palma di Montechiaro bensì un oroscopo della fondazione che, addirittura, si prestava ad una interpretazione alchemica.

La suddetta tesi veniva citata in estratto (con la sua scoperta) nel 1998 nella pubblicazione “La fondazione di Palma nella Baronia di Montechiaro” (Edizione Siculgrafica) di Francesco D’Orsi Meli.

La dottoressa Mangiavillano, negli anni, ha proseguito i suoi studi che ha rappresentato nel 2013 nel seminario tenutosi a Palermo presso Villa Lampedusa dal titolo “La fondazione di Palma tra riforma e controriforma”.

Infine, nel 2018, in occasione del ventennio dalla prima pubblicazione ufficiale, la scoperta e le ricerche svolte negli ultimi ventitré anni sono state condensate nel saggio dal titolo “L’infinito al quadrato di Giovan Battista Hodierna arciprete, alchimista, scienziato nella piccola Gerusalemme del Gattopardo” (casa editrice Ensemble).

Saggio che è stato presentato ufficialmente il 2 marzo 2019 presso l’oratorio del Santissimo Sacramento della Chiesa Madre di Palma di Montechiaro e, in data 10 aprile 2019, con un intervento avente titolo “La carta natale della città del Gattopardo”, presso l’IIS “G.B. Odierna” di Palma di Montechiaro.

Appare chiaro ed evidente come quella che è stata definita come una scoperta verificatasi nel 2020 (anche se retrodatata al 2014 per sua dichiarazione) attribuita allo studioso Profita era ed è invece riconducibile alla Prof.ssa Mangiavillano che, già dal 1995, aveva pubblicato atti e documenti attestanti gli studi effettuati ed il risultato che, oggi, si attribuisce ad altri.

Altrettanto chiaro ed evidente è il danno che la Professoressa Mangiavillano ha subito e sta subendo dalla pubblicazione di notizie non supportate da elementi riscontrabili e riscontrati.

 

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