Il vezzo del nepotismo o bravura?: Bando del Quirinale: tra i 577 candidati, guarda caso,vince la figlia dell’ex vicesegretario del presidente della Repubblica Ciampi

 

Non cambierà mai nulla 

In Italia tutto puoi toccare tranne il clientelismo. Gli amici si aiutano sempre.  Ti aspetti che ci sia più trasparenza e meno favori. Con un comunicato pieno di buoni propositi la Presidenza della Repubblica 5 mesi fa aveva lanciato la selezione per la nomina del nuovo Direttore di Castelporziano, splendida tenuta nella macchia mediterranea nel cuore di Ostia. Il bando era stato pubblicato sul sito del Quirinale. Addio, finalmente, alle prassi da prima Repubblica delle chiamate dirette. Addio pure ai bandi di concorso pubblicati sulla Gazzetta ufficiale a Ferragosto e con scadenze più brevi di uno yogurt fresco.

CHI VINCE IL CONCORSO?

La vincitrice è figlia dell’ex vicesegretario del Quirinale

Stavolta il bando era davvero aperto a tutti i meritevoli. La trasparenza (e il compenso da 125mila euro l’anno) hanno invogliato ben 577 persone, in tutta Italia, a proporre la propria candidatura. A distanza di 150 giorni, dopo una lunga selezione è stato ufficializzato il nome del vincitore. Anzi, della vincitrice. È Giulia Bonella, 44 anni, laurea in Scienze Forestali, un curriculum importante e prestigioso. La dottoressa Bonella è figlia di Melina Decaro, a lungo vicesegretario del Quirinale. Come si dice” Meglio fidarsi di una di rintra”.Alcuni candidati più mal fidati degli altri hanno però ipotizzato qualche favoritismo nella scelta che è passata dalla discrezionalità dei commissari d’esame. Non conosciamo le bravure della  fortunata vincitrice e non intendiamo commentarle ma  come dare torto a quei giovani che, a vario titolo, dopo aver studiato con merito, vogliono lasciare l’Italia e che non credono più nelle Istituzioni? In Italia ,per stare “tranquilli” devi per forza “appartenere”. Forse hanno ragione tutti coloro che hanno deciso di andare via. Tra giustizialisti di parte e nepotismi vari l’Italia è un Paese solo per chi sta con i poteri forti. Non conviene neanche denunciare questi casi. Il rischio è quello  anche di finire indagato perchè hai denunciato

Fonte: Il Secolo

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