Quelli che….erano tutti democristiani

Si, si può dire così: erano tutti democristiani  i politici italiani e forse lo sono ancora. 

Non è un semplice gioco di parole. La DC e i suoi proseliti  ha governato l’Italia per oltre  50 anni . Hanno partecipato alla fondazione dello Stato e hanno retto le stanze del potere con la condivisione di tanti partiti. La Sinistra proletaria, dopo anni di battaglie , non riuscì mai a sconfiggere nell’urna la DC. Ci riuscì “Mani Pulite” a demolire il partito. Il modello politico della “DC” non è stato mai veramente distrutto anzi, è ancora attuale.

Chi fa politica dovrebbe leggere la storia. Almeno quanto basta. Almeno quella dal dopoguerra in poi. Capirebbe che molte cose non sono mai cambiate e che qualcuno non ha saputo neanche copiare. 

Il potere per il potere e il potere per governare

Non è facile governare e non è facile gestire il potere. I Democristiani , con il loro modus, lo seppero fare. Decidevano senza decidere.  Agivano senza rompere con  i nemici. Comandavano senza far capire  nulla agli avversari.  Paradossale?  NO. Basta ascoltare i discorsi di Fanfani , Moro, Andreotti per rendersene conto

Non è un paradosso!

Si muovevano come  i felini. Lenti e veloci allo stesso tempo. Una tecnica politica ben precisa.Potevano stare giorni e giorni fermi, aspettando che gli altri si stancassero di urlare.

 Quelli della DC erano bravi a generare consenso.

Nelle sezioni si “pigghiavanu a siggiati” fuori, erano tutti un solo corpo.Uniti e coesi. Il loro modello delle correnti gli consentiva di arrivare ovunque. Dalle fasce di popolazione più povera , ai ceti più abbienti i DC, mettevano le mani in tutto.

Raccomandazioni, posti di lavoro, trasferimenti di località, pensioni, gestione dei concorsi, appalti, sanità. Gestivano ogni cosa con certosina spartizione e senza mancare di rispetto alle altre forze politiche che, vedendo funzionare il modello della balena bianca, finirono per imitarlo alla loro maniera. A ciascuno il suo.

Quanta gente ha trovato un lavoro, è entrato in banca, non ha fatto il militare o si è laureato con la spintarella politica? Tantissimi. Pure quelli che oggi si “battono il petto” come santi. Ogni concorso, ogni azione di tipo amministrativo , finì per essere “democristiana”. Se si dovevano assegnare posti di lavoro si faceva a percentuale. Il 35% ai DC, il 15 % ai socialisti, il 30 % ai comunisti e il resto ai partiti più piccoli. Così “nuddu si lamintava”. SI crearono i raccomndati, rossi, bianchi, verdi e neri. Difficilissimo in quel tempo entrare al comune o alla regione, o in altri enti, senza “maglietta” politica

Anche in economia i DC applicarono un modus vincente. Al Nord l’economia in mano alle coop rosse ai faccendieri socialisti e al sud tutto DC. Inevitabile che al sud camorra e mafia abbiano messo le mani nelle correnti democristiane. Il resto era contorno.In fondo, a tutti   gli attori dell’epoca conveniva il metodo democristiano.

Erano soggetti affidabili per gli avversari

Non cambiavano casacca dalla sera alla mattina. Al nord facevano carte i rossi e al sud ,i bianchi. Per mantenere questo sistema che, piaccia o no, ha evitato che l’Italia diventasse una dependance di Stalin e compagni, ci volevano soldi e consenso. L’URSS non inghiottì mai il rospo americano . L’Italia doveva essere rossa.

Errori ne fecero i DC. E non solo giudiziari. Un errore, molto grave, tra i tanti commessi, fu quello di non aver fatto crescere , una nuova generazione di politici in grado di governare il paese dopo di loro. Tutti i “grandi” della Prima Repubblica fecero questo grave errore. Si sentirono eterni. La DC di DE Gasperi  e Moro, lasciò eredi come Casini e Formigoni. Il PCI ,  dopo Berlinguer fu messo nelle mani di  Occhetto e  D’Alema.  I Socialisti dopo Craxi sparirono. Almirante, mise tutto nelle mani a Fini e ancora si morde i gomiti. Devastante  fu il lascito politico. Un disastro che consentì ad un furbo come Silvio Berlusconi di scendere nel  campo della politica da assoluto ignorante in materia. Come usa fare un imprenditore squalo, quando non sa dove mettere le mani, copia chi ha avuto successo prima di lui.  E così fu. Berlusconi e tanti altri  cominciarono la politica “fotocopia”. Visti i risultati, è opportuno dire che hanno copiato male.Anzi malissimo. Non erano politici e non erano leader. Solo “orsi da circo” in cerca di miele facile da trovare e di medaglie da esibire.Dovevano cambiare tutto e finirono per essere i peggiori democristiani copiati della storia. Almeno i democristiani autentici erano di qualità e certificati DOC.  . E poi ci si meraviglia del populismo e del sovranismo? Quella scuola di democrazia popolare, a energia DC, pur con tanti difetti, fu in grado di portare il paese ad essere tra le 7 potenze mondiali. Fu in grado di portare i figli degli operai e dei contadini all’università. Quella scuola di vita vera e di politica per il riscatto sociale è finita per sempre . Quelli, sapevano ascoltare la gente. Sapevano stare in mezzo alle difficoltà. Moltissimi disprezzarono il modus democristiano . Molti cercarono di distruggerlo, con tutti metodi per  poi,  essere costretti ad imitarlo, senza riuscirci, indebolendo il paese. Non c’è peggior cosa dei falsi democristiani e dei comunisti clonati da dna fasulli.

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