Replica del redattore di un Blog di videogiochi all’articolo “HIKIKOMORI – FACCIAMO CHIAREZZA” .

Ci è pervenuta in Redazione una lettera , in replica al ns articolo “HIKIKOMORI – FACCIAMO CHIAREZZA”

che pubblichiamo anche se nell’articolo in questione non si da nessuna colpa ai videogiochi. Di seguito la lettera inviataci.

“Leggendo il vostro articolo sul cosiddetto fenomeno Hikikomori, mi vedo ancora una volta costretto a difendere la categoria dei videogiocatori che passano per essere dei solitari e “drogati” da console o computer.

 In primis io che sono cresciuto con in mano un joystick dell’Amiga 500 e
Commodore 64 ( gli antenati dei computer attuali) e poi sono passato alle
varie console da casa non mi sento per nulla un Hikikomori; di sicuro è un
fenomeno presente nella società ma voler dare sempre e solo la colpa ai
“giochini” elettronici che non sono poi, anzi, è troppo riduttivo e
semplice da dire per chi lo vede dall’esterno.

I videogiochi aiutano anche a socializzare special modo quelli attuali
dove si gioca on line con altri amici, ma anche a conoscere gente nuova che
condivide questa passione attraverso fiere, ritrovi e altro.


Io stesso ho conosciuto e socializzo con ragazzi di tutta Italia tra i
vari raduni e fiere che si svolgono in tutta Italia.

Tempo fa mi ero soffermato sul discorso violenza e videogiochi,
pubblicando una nota personale su ciò, ma c’è più violenza per strada o alla tv nei vari Telegiornali che non dietro una console.

Il fenomeno si deve combattere sul nascere, in primis dai genitori che
devono controllare i propri figli e vedere se un ragazzo di 12 anni gioca
a Super Mario o a un gioco di guerra adatto ai maggiorenni.

Lo stesso discorso come per i film se vai al cinema e c’è un film vietato
ai minori non porti il figlio di 10 anni a vederlo.

Uno che gioca ai videogiochi, che non ha età in primis, spesso deve subire
questa etichettatura ma è peggio per chi usa Internet ed i social e si
scorda di quello che ha intorno, mentre un videogioco che ha dietro del
lavoro, una storia, una emozione è come guardare un bel film ma viverlo in
prima persona.”

Luca Castronovo

Redattore del sito web di videogiochi

Paladini del Videogioco

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