Yemen: Save the Children accoglie con favore l’annuncio del blocco dell’export delle armi italiane da parte del vicepremier Di Maio al termine del Consiglio dei Ministri di ieri. Attendiamo provvedimenti ufficiali ed effettivo stop


Dall’inizio del conflitto oltre 7.500 bambini sono stati uccisi o sono rimasti feriti

“Apprendiamo con soddisfazione, dalle dichiarazioni del vicepremier Di Maio, che il Consiglio dei Ministri di ieri avrebbe concluso l’iter grazie al quale l’Autorità nazionale per le autorizzazioni dei materiali di armamento potrà bloccare le esportazioni di armi italiane verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, fermando non solo i nuovi contratti ma anche le forniture già autorizzate”, ha dichiarato Filippo Ungaro, portavoce di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

“Attendiamo gli atti ufficiali che attestino tale decisione e, soprattutto, l’effettivo stop all’esportazione delle armi. Se confermato, si tratterebbe di un significativo risultato per il quale ci siamo molto impegnati insieme a un’ampia rete di organizzazioni della società civile. Il conflitto in Yemen continua ad avere conseguenze inimmaginabili sui bambini, che non possiamo più tollerare e di cui il nostro Paese non può e non deve più farsi complice”, ha proseguito Filippo Ungaro.

Dall’inizio dell’escalation del conflitto, sottolinea Save the Children, si sono registrati in Yemen oltre 19 mila raid aerei che hanno costretto più di 1,5 milioni di bambini a fuggire dalle loro case. In base ai casi verificati dalle Nazioni Unite, più di 7.500 bambini sono stati uccisi o feriti, quasi la metà in seguito ai bombardamenti aerei condotti per la grande maggioranza dalla Coalizione militare a guida saudita.

Save the Children ha lanciato la campagna “Stop alla guerra sui bambini” con una petizione pubblica on line per chiedere lo stop immediato alle esportazioni di armamenti italiani in Yemen. La petizione ha già superato le 110.000 firme e tutti possono continuare ad aderire collegandosi al sito https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/campagne/stop-alla-guerra-sui-bambini/petizione-armi-yemen

Solo pochi giorni fa, in occasione del 29esimo anniversario dell’approvazione della Legge 185/90 che regola l’export italiano di armamenti, Save the Children e le altre organizzazioni della società civile parte del coordinamento Yemen sono state protagoniste di un flash mob davanti al Parlamento, dove hanno messo in scena una simbolica pioggia di bombe per sensibilizzare ulteriormente il mondo della politica e l’opinione pubblica.

“Ề molto importante che la decisione annunciata dal Vice Premier venga estesa a tutte le tipologie di armi, non soltanto ai missili e alle bombe d’aereo come previsto dalla mozione approvata dalla Camera il 26 giugno scorso. Chiediamo inoltre che il blocco delle esportazioni comprenda tutti gli attori, statali e non, coinvolti nel conflitto e non solo Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Auspichiamo, infine, che l’Italia, già dal prossimo Consiglio Europeo del 15 luglio, si faccia promotrice di un’iniziativa per un embargo UE sugli armamenti diretti verso il conflitto in Yemen e chiediamo alle istituzioni del nostro Paese di intraprendere azioni concrete a livello globale per sostenere gli interventi umanitari in favore dei bambini e della popolazione dello Yemen”, ha concluso Filippo Ungaro.

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