Stop nomine sanità a Regioni, passa norma M5S. Lega si astiene. Finisce la pacchia per i “raccomandati” della politica

L’obiettivo del Governo è togliere dalle mani dei politici regionali le nomine nella sanità. Un provvedimento che non consentirà più le lottizzazioni locali

Il provvedimento cambierà la gestione dei medici e dei manager. In Sicilia , essendo regione a Statuto Speciale occorre che il Governo Musumeci adotti la norma appena sarà pubblicata in Gazzetta. Lo farà?

È passato in Commissioni Affari sociali alla Camera l’emendamento M5S a firma Dalila Nesci, inserito nel decreto Calabria, che punta a togliere la sanità dalle mani dei partiti. La Lega si è astenuta. Con l’emendamento in questione si trasforma in graduatoria di merito la rosa di candidati dalla quale il presidente di Regione sceglie il direttore generale delle Asl. S’introduce una disposizione transitoria nelle more di riordinare in maniera complessiva il sistema di nomine dirigenziali della sanità. La norma in questione mira a sottrarre la scelta del direttore generale da parte del presidente di Regione, poiché l’indicazione non sarà più discrezionale ma correlata ad una graduatoria e quindi al merito, sulla base di requisiti che siano coerenti con l’incarico da attribuire. Tale intervento è preliminare e funge da ponte al riordino complessivo della materia, oggetto di un disegno di legge del Movimento 5 stelle all’esame del Parlamento, spiegano fonti grilline.

Fonte: ADN Kronos

Lascia un commento

Next Post

L’Odissea dell’ex senatore Diana, infangato da un’intercettazione e poi scagionato da ogni accusa di collusioni con le cosche

Gio Mag 16 , 2019
Parla Lorenzo Diana: «Io, rovinato dalle bugie di un pentito» Parla Lorenzo Diana: «Io, rovinato dalle bugie di un pentito» Il politico, finito in una intercettazione è stato preso di mira dai Pm che lo avevano accusato di concorso esterno alla mafia. Un altro caso che dimostra l’importanza del giusto […]