Salvini sfida Conte su Siri, dopo l’intenzione di revoca: “Il Cdm adesso deve ridurre le tasse”

Roma, 3 mag – Matteo Salvini passa al contrattacco sul caso Siri e sfida il premier Giuseppe Conte (e i 5 Stelle che lo spalleggiano) sulla Flat tax, finora tenuta in stand-by dal governo gialloverde: “Conte mi scriva sulle tasse, scriviamoci sulle tasse, su qualcosa che interessa agli italiani, non sulla fantasia“. Così il leader della Lega incalza il presidente del Consiglio, dopo che quest’ultimo ha annunciato che chiederà le dimissioni del sotttosegretario Armando Siri, indagato per corruzione, al prossimoConsiglio dei ministri. “Non ho tempo per beghe e polemiche, chiedetelo a Conte” dice da Fidenza il vicepremier, rispondendo a chi gli chiede un commento sulla vicenda.

“La gente mi chiede meno tasse. Non ho tempo da perdere”

“Mi occupo di tasse, sicurezza, droga, immigrazione, lavoro – sottolinea – non ho tempo da perdere. Parlo a nome mio e della Lega e la gente mi chiede meno tasse, più sicurezza, meno droga, più telecamere. Non ho tempo da perdere, non commento nulla, lavoro. Qualcuno ha tempo da perdere polemizzando su altro, non sono io“, ribadisce Salvini. Poi il leader della Lega sfida Conte: “La Flat tax è un’emergenza nazionale, è un diritto, e quindi non esistono parlamentari o ministri che dicono c’è tempo per ridurre le tasse. Il Consiglio dei ministri adesso si deve occupare di riduzione delle tasse. Ieri sono stato con il presidente del Consiglio ungherese a lezione di riduzione fiscale, cosa che vorrei fosse realtà anche in Italia, invece vedo che qualcuno ha tempo da perdere polemizzando su altro, non sono io”.

L’attacco ai 5 Stelle: “Vogliono una crisi di governo”

“Vorrei sapere cosa gli sta saltando in mente. Hanno deciso di aprire una crisi in piena campagna elettorale? Una follia, ci stanno provando in tutti i modi. Perché questa fretta? Non vogliono aspettare nemmeno che Siri spieghi ai giudici come stanno le cose?“. Così, secondo quanto riporta Repubblica, Salvini parlando con i suoi ha commentato la vicenda del sottosegretario indagato, il quale non intende dimettersi

Fonte: Il Primato nazionale

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