Come ti chiudo l’ospedale in terra di mafia togliendo anche il diritto alla salute

  • La storia dell’Ospedale di Castelvetrano è lunga e travagliata. Ma paradossalmente, i primi veri nemici dell’ospedale, sono stati quei castelvetranesi ambiziosi e senza scrupoli che per raggiungere il loro obiettivo si sono sempre alleati con chi ha voluto , non solo chiudere l’ospedale ma far diventare Castelvetrano una sorta di feudo politico e mafioso sottomesso .

 

LI TRADITURA SU SEMPRI CHIDDI DI RINTRA

La storia dell’ospedale è l’esatto specchio di cosa ha saputo fare la classe dirigente e politica di questa città. Se tutto ora è allo sfascio un motivo ci sarà e generalizzare sulle responsabilità aiuta solo gli stolti. Certo il piano Razza non nasce per caso e non ci può essere nessuna smentita che, il   “colpo di stato” verso l’ospedale, affonda le sue radici sulla gestione Crocetta- Gucciardi.

Del resto, il furbacchione Gucciardi di scuola papaniniana che lo fece diventare deputato, conoscendo bene la venalità di alcuni castelvetranesi ha trovato terra facile ,ispirando  qualche poltrona comoda  e qualche convenzione,  per piazzare il suo asso nella manica. Lui, sa  molto bene che chi ama giocare a carte, adora  parlare il linguaggio dei tavoli da gioco. Punti e scommetti : puoi vincere o perdere, oppure bluffare.

Gucciardi aveva bisogno di quel plus di voti che il Pd non ha mai preso a Castelvetrano per battere il temerario Tranchida che da sindaco uscente lo stava pure battendo.  Gucciardi temeva Tranchida .Questo lo sanno anche  i” cretini” come noi senza  quel vaccino antimafia che tutto consente

l’operazione è perfettamente riuscita. Per Lui  solo e per i suoi sodali .E per i castelvetranesi in buonafede? Solo tappi di suvarizzo in quel posto.

C’è stato un vero golpe su Castelvetrano e il vero obiettivo era la partita sanitaria

Se lo Stato davvero vuole combattere la rogna mafiosa deve essere credibile. Non lo diventa di certo togliendo il lavoro e i posti in ospedale

Facendo un pò di fanta politica o quasi, giochiamo anche noi a carte così come si conviene ai allittrati giocatori di tavoli importanti

Asso di bastoni: eliminato Errante , viene indebolito Lo Sciuto. La tesi è semplice :a Castelvetrano tutti mafiosi tranne quelli del PD e loro alleati anche se con lunghi passati amministrativi

Asso di coppe: promettere un pò di poltrone a medici politici che da destra passano a sinistra senza scrupoli e qualche OS  qui e la

Asso di spade: Se all’interno del bacino di posti dell’ospedale ci devono rientrare anche quelli della riabilitazione o servizi affini con convenzione qualcosa devi perdere. Come si dice : o la sarda o l’aliva. La degenza meglio lunga che breve o d’emergenza

Asso di denari: se nel bacino  sanitario già ci sono un bel pò di soldi spesi per mantenere certe strutture private , non puoi diventare ospedale di primo livello se qualcuno ti aggancia alla struttura pubblica: gli altri lo sanno cosa succede a Castelvetrano  e potrebbero lamentarsi. Quindi, saziatevi cosi e non rompete i coglioni

Due di coppe: poi nello strano gioco della sanità castelvetranese ci sarebbero  lasciti di pacchetti di voti a difesa di cose sanitarie , da vecchi leader a vecchi leader. 

Sette di denari: qualcuno non si è ricordato che esistono i social che sfuggono a molti controlli e l’opinione pubblica fa bordello e poi quagghia la faccia.  In molti calano il settebello e comu un ci quagghia la faccia che già sapevano tutto e pure protestano?

Re di denari: e’ il solito che alla fine cerca di spiegare che è giusto che Salemi si colleghi a Trapani che Castelvetrano retroceda , Mazara del Vallo si fortifichi e Marsala guai  a chi la tocca.Già, perchè ,se a Castelvetrano siete tutti mafiosi tranne gli amici del Pd e di Lumia che protestate a fare. Pensate a pagare le tasse anche quelle già pagate e non rompete i coglioni.

La donna di coppe: Sa che il ridimensionamento dell’ospedale Le fa bene anzi, lo auspicava  anche  e alla fine giocando a briscola in 5 chiama giusto giusto l’asso di bastoni

La donna di denari: si talia il gioco e resta nel mazzo

 

Razza che non è un assessore di Razza cariu di lettu

 

Ovviamente non abbiamo scherzato solo cazzeggiato

Come è notorio quando si gioca carte nessuno si siede per perdere.  e’ naturale che ogni giocatore faccia i suoi interessi .Solo che, in questa storia, qualcuno ha giocato con il morto senza pensare al bene comune

Il Circolaccio

 

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