Il Prefetto di Trapani Giuseppe Priolo ad agosto va in pensione

Dal prossimo 7 agosto Giuseppe Priolo lascerà, l’incarico di Prefetto di Trapani ,per essere collocato a riposo.
Per l’occasione Priolo – arrivato a Trapani a settembre 2016 – si è fatto notare  particolarmente ,per la questione dello scioglimento del comune di Castelvetrano
Tramite una lettera inviata ai sindaci e commissari straordinari del territorio provinciale ha fatto sapere che da 7 agosto andrà in quiescenza

Giuseppe Priolo è stato nominato Prefetto il 29 aprile 2016 dal Consiglio dei Ministri presieduto da Matteo Renzi. Proveniva dalla Prefettura di Milano dove, ha svolto, dal settembre 2013, le funzioni di viceprefetto Vicario e in precedenza dagli Uffici centrali del Ministero dell’Interno dove ha diretto l’Ufficio legislativo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco. Priolo ha iniziato e finito la sua breve carriera  di Prefetto nominato, a Trapani

La lettera

“In questo momento peculiare per me – scrive – sia sotto il profilo professionale che personale, desidero rivolgere un sentito, quanto doveroso, saluto innanzitutto a Voi, che rappresentate 1a prima articolazione dello Stato sul territorio. La mia permanenza in questa provincia, seppur relativamente breve, mi consente oggi di affermare concretamente l’importanza ed il valore aggiunto di quei principi di responsabilità ed impegno comuni, che avevo auspicato nel nostro primo incontro”.
Per Priolo “l’esperienza di questi mesi, gli obiettivi perseguiti e i risultati raggiunti mi hanno permesso, e di ciò Vi sono grato, di sentirmi parte integrante di questo ambito territoriale, sia dal punto di vista istituzionale che umano”.
Il prefetto sottolinea come “il rapporto con Voi, orientato univocamente al perseguimento dell’interesse pubblico, è stato sempre improntato a principi di lealtà, correttezza e spirito collaborativo, anche quando il ruolo ha imposto scelte difficili, non necessariamente condivise ma, comunque, volte esclusivamente alla tutela dei cittadini”.
Priolo definisce l’esperienza professionale di quest’anno trascorso a Trapani “intensa e di grande impegno, anche per la delicatezza e 1a complessità delle problematiche affrontate” e ricorda la particolare attenzione è stata rivolta alla gestione dei flussi migratori e all’accoglienza dei migranti, settore nel quale non ha esitato a definire, in ogni sede, Trapani e la sua provincia “campione” di accoglienza”.
“Analogo impegno – prosegue – è stato profuso per garantire la tutela della sicurezza pubblica e l’efficace contrasto alle consorterie mafiose” alle forze di Polizia ed alla Magistratura, “che ringrazio di cuore per la vicinanza e l’attenzione, oltre che per l’efficacia straordinaria della loro azione. Insieme, abbiamo cercato di favorire Io sviluppo di concrete strategie di intervento interistituzionafi per promuovere l’affermazione della legalità, per far crescere una coscienza collettiva che, libera dalla nefasta influenza di interessi criminali, possa diventare un baluardo decisivo contro qualsivoglia forma di pressione o condizionamento”.
Il prefetto ricorda come “l’esperienza dei Comitati per l’Ordine e  Sicurezza, “itineranti” sul territorio, è servita non solo a far sentire ai cittadini la presenza effettiva, la vicinanza e l’attenzione delle Istituzioni alle specifiche istanze territoriali, ma ha contribuito anche alla effettiva risoluzione di problematiche di più ampia portata, grazie alle sinergiche azioni promosse dai diversi livelli istituzionali”.
“Quale uomo del Sud, che ben conosce le risorse ed il calore della meridionalitâ – conclude il prefetto – non posso che portare con me le bellezze di questa terra e la genuina cordialità dei Siciliani, ai quali, per Vostro tramite, rivolgo il sentito auspicio giacchè possano, con tenace e coerente impegno, procedere verso più elevati livelli di sviluppo sociale ed economico per realizzare le condizioni di benessere che meritano, affrancandosi al fine da qualunque forma di “limitazione “palese o occulta che sia.
Con questo auspicio, Vi porgo il più cordiale saluto e l’augurio di buon lavoro nella Vostra attività, al servizio delle vostre Comunità”.

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