La Sicilia “brucia ” e dimostra il fallimento di Crocetta. Anche Fiorello lancia un’appello

 

Il fuoco sta distruggendo vaste aree di alcune province

Tutto molto improvvisato il Governo Crocetta nella sua “legalità” colleziona solo disastri

 

“Un inferno dantesco. Il fuoco a pochi centimetri dalle auto, tamponamenti a catena davanti ai miei occhi. Il fumo era così denso che era difficoltoso anche respirare”. E’ la testimonianza di Milena Romeo, rimasta intrappolata oggi pomeriggio con la sua vettura mentre stava percorrendo l’autostrada A/18 nel messinese, rimasta per ore chiusa per i roghi. Ormai è un vero e proprio bollettino di guerra quello che si regista da una parte all’altra della Sicilia. Fiamme sono divampate soprattutto a Messina e Enna. La morsa degli incendi nelle colline e nelle pinete che sovrastano la città dello stretto, nelle frazioni di San Michele e Annunziata ha attanagliato anche oggi la zona. In serata la situazione è migliorata. I focolai più vasti sono stati domati. Rimane comunque attivo il presidio in prefettura. Per tutta la giornata sono continuate le operazioni di spegnimento delle squadre dei vigili del fuoco, supportate dagli interventi dei Canadair del corpo nazionale dei vigili del fuoco. I roghi hanno danneggiato diverse centraline dell’Enel che alimentano gli impianti di sollevamento di Amam che consentono ai serbatoi di riempirsi, per poter distribuire l’acqua in rete almeno per un paio d’ore. L’autostrada Messina Catania nel pomeriggio è rimasta chiusa in entrambe le direzioni tra lo svincolo di Roccalumera e la barriera di Messina sud. Si sono registrati vari tamponamenti e code proprio per i roghi. Due persone sono rimaste ferite tra cui una donna incinta e trasportati in ospedale. Evacuate anche le facoltà di Lettere e Veterinaria nei pressi del rione Annunziata a Messina. La Prefettura ha ordinato lo sgombero della Cittadella universitaria, avvolta da fiamme e fumo, e sono stati trasferiti anche gli animali della clinica veterinaria, già sfollati ieri sera e tornati in mattinata. Le attività didattiche e di ricerca sono state sospese e riprenderanno nel momento in cui la situazione sarà normalizzata. Dall’altro versante nel centro della Sicilia la situazione non è migliore.

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