Sotto il Patrocinio del Parlamento europeo, il progetto di Fulvio Morella curato da Sabino Maria Frassà per CRAMUM trova il suo esito più compiuto in un libro-scultura già accolto da musei e biblioteche internazionali, affermandosi come una delle più significative eredità culturali di Milano Cortina 2026. |
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Milano, 7 aprile 2026 — I Limiti Non Esistono, il progetto artistico-culturale di Fulvio Morella, curato da Sabino Maria Frassà per CRAMUM nell’ambito di Milano Cortina 2026, si afferma a livello internazionale entrando nelle principali collezioni di istituzioni quali il Museum of Contemporary Art Tokyo, il mumok di Vienna, il Museo Reina Sofía di Madrid, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la British Library di Londra, la National Library Service for the Blind and Print Disabled di Washington (Library of Congress), la Bibliotheca Alexandrina di Alessandria d’Egitto, la Fondation Grand-Ducale Henri – Maria Teresa de Luxembourg e il Jameel Arts Centre di Dubai. Una diffusione che ne conferma il valore non solo come opera, ma come esperienza culturale attiva, capace di prolungare nel tempo il dialogo avviato dal progetto e di portare su scala globale un messaggio di accessibilità, sensibilizzazione e condivisione. Realizzato sotto il Patrocinio del Parlamento europeo, il volume rappresenta l’esito più compiuto del progetto: non un semplice catalogo, ma un libro-scultura, un’opera autonoma concepita come esperienza multisensoriale che intreccia parola, luce e tatto. Al centro si sviluppa la ricerca di Fulvio Morella sul Braille Stellato, cifra distintiva del suo linguaggio artistico, che trasforma il braille in scrittura visiva e poetica, capace di oltrepassare la funzione della lettura per farsi immagine, forma e visione condivisa: un invito simbolico ad alzare lo sguardo, a “toccare il cielo con un dito” e a riconoscere nell’arte uno spazio concreto di partecipazione. Sviluppatosi tra il 2025 e il 2026 come un percorso diffuso tra territori, istituzioni e comunità, I Limiti Non Esistono ha attraversato luoghi simbolici del contesto paralimpico e della cultura contemporanea: dalla Val di Fiemme, con il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, alla Regione Lombardia a Milano, fino al paesaggio delle Dolomiti, dove ha riscosso particolare successo con Cortina di Stelle e Funivia senza limiti. Il progetto ha preso forma attraverso installazioni, interventi ambientali e momenti performativi, costruendo un dialogo concreto tra arte e sport all’insegna dell’inclusione. Il volume raccoglie e restituisce questa esperienza anche attraverso contributi, tra cui quelli di Maurizio Molinari per il Parlamento europeo e di Stéphane Gaillard per l’INJA Louis Braille di Parigi, insieme a interventi istituzionali, tra cui quello di Elsa Barbieri per il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese ed Elena Lucchini per Regione Lombardia. Con la sua diffusione internazionale, I Limiti Non Esistono si afferma come una vera e propria eredità culturale di Milano-Cortina 2026: un progetto capace di trasformare un’esperienza territoriale in un reale dispositivo sociale duraturo, accessibile e condiviso, in cui il limite non rappresenta un ostacolo ma una possibilità. La realizzazione del volume è stata resa possibile grazie al contributo di numerosi professionisti e aziende, tra cui Gaggenau e Schiavi S.p.A. |
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CRAMUM Cramum è un progetto non profit che dal 2012 sostiene le eccellenze artistiche in Italia e nel Mondo. Il nome è stato scelto proprio perché significa “crema”, la parte migliore (del latte) in latino, lingua da cui deriva l’italiano e su cui si è plasmata la nostra cultura. Cramum promuove attivamente mostre e progetti culturali volti a valorizzare Maestri dell’arte contemporanea non ancora noti al grande pubblico, sebbene affermati nel mondo dell’arte. Dal 2014, sotto la direzione artistica di Sabino Maria Frassà, Cramum intraprende con successo un piano di sviluppo di progetti di Corporate Social Responsibility in ambito artistico, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana nel 2015. www.amanutricresci.com/cramum/ Instagram @cramum FULVIO MORELLA Fulvio Morella (Valtellina, 1971) è un artista che ha fatto dell’inclusione e della multisensorialità la propria cifra distintiva. La sua ricerca — dalla materia alla luce — assume l’inclusione come metodo: l’opera si compie nell’incontro tra saperi e sensibilità diverse, perché nessuno comprende tutto da solo. Si è fatto conoscere al mondo della critica per la sua ricerca che ha trasformato la tornitura del legno in linguaggio dell’arte contemporanea e il braille in un dispositivo poetico e narrativo. Nel 2019 avvia il ciclo Blind Wood, sculture e rilievi che invitano a una lettura tattile e plurale dell’opera. Nel 2022 elabora Braille Stellato, un alfabeto in cui i punti del braille diventano “corpi celesti” e costellazioni da leggere con le dita, affermando che vedere non basta: la conoscenza nasce dalla traduzione condivisa tra sguardo, tatto e memoria. Nel 2024 presenta l’ultima evoluzione in Engadina Braillight, sculture di legno d’amaranto e luce che proseguono la riflessione sulla luce come lingua comune. Gli sono state dedicate mostre personali in Italia e all’estero. Vincitore del programma “Masters 2022-2027” di Cramum (2021), è stato testimonial della XV Giornata Nazionale del Braille (2022) e nel 2023 ha ricevuto il Premio alla Carriera “Alfredo d’Andrade”. Nel 2024 realizza a Parigi la medaglia Ailes de Mouette, ideata per celebrare le Olimpiadi e Paralimpiadi e i duecento anni dell’invenzione del braille. Nel 2025 il Comitato Italiano Paralimpico gli commissiona la medaglia per la Prima edizione del Premio CIP-USSI alla stampa paralimpica. Le sue opere sono presenti in collezioni e istituzioni internazionali, tra cui Victoria and Albert Museum (Londra), Museo Nazionale di Varsavia, Kunsthistorisches Museum (Vienna), Museo del Braille di Parigi, UNESCO (Parigi) la Monnaie de Paris, Comune di Cortina e Zecca Italiana. Instagram @fulviomorella
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