
A proposito del pessimo servizio in proroga di smaltimento dei rifiuti di Agrigento…
Anche a Racalmuto con un costo di un milione e settecentomila euro l’anno per la gestione dei rifiuti, è la stessa cosa di Agrigento, si va di proroga in proroga, con le bollette i cui importi sono più del doppio della media nazionale.
Ci riferiamo al mega appalto la cui gara si è celebrata nell’ormai lontano 2015, aggiudicato con un ribasso d’asta di poco più dell’1%.
Appalto che originariamente, prima delle attuali proroghe, sfiorava i 100 milioni di euro, e che riguarda diversi comuni, compresa la Città dei Templi e di Pirandello ed il paese di Leonardo Sciascia.
E guai a chi ne parla in Consiglio Comunale!
L’ultima volta che ne abbiamo parlato, il 16 luglio scorso, tre colleghi della maggioranza ed il sindaco ci hanno letteralmente aggredito.
Non avessimo mai parlato era meglio!
Ci hanno letteralmente mangiati vivi! Addirittura il sindaco di Racalmuto, con tono minaccioso, mi ha promesso che in un qualche modo mi darà le risposte che merito. E dire che mi ero limitato a sollevare la questione relativa al fatto che il contratto è scaduto e che forse è meglio uscircene da questa SRR, una società mangiasoldi ed inefficiente, in cui il Comune di Racalmuto si è infilato a partire dal 2015 sino ad oggi, assieme ad Agrigento.
Ho solo detto che è forse meglio fare ricorso alla gestione in house, che è di sicuro più conveniente.
Con la gestione in house i Comuni ci guadagnano già in partenza, all’atto della sua costituzione. Non pagano infatti l’IVA sui servizi, non pagano l’utile d’impresa alle ditte private, visto che si tratta di una società pubblica comunale ed in più possono ottenere un mare di finanziamenti regionali, statali e dell’Unione Europea, per installare e gestire impianti all’avanguardia di smaltimento dei rifiuti, oltre che per comprare le necessarie attrezzature e mezzi, per assicurare dei servizi di gran lunga più efficienti di quelli attuali.
Insomma, si tratterebbe di rivoluzionare un sistema di pulizia dei nostri Comuni, di raccolta, smaltimento, riciclo e riuso dei rifiuti che non solo ci farebbe risparmiare non meno del 50% rispetto a quanto spendiamo oggi, assicurando una maggiore qualità dei servizi ed un maggiore rispetto dell’ambiente, ma consentirebbe anche, col riciclo ed il riuso dei rifiuti selezionati in appositi impianti di trasformazione, la creazione di numerosi posti di lavoro e di tanta ricchezza nei nostri territori se solo riuscissimo ad avere la consapevolezza che lo smaltimento dei rifiuti non può e non deve continuare ad essere un problema economico ed ambientale irrisolvibile. I rifiuti sono invece una grandiosa risorsa, un’immensa miniera a cielo aperto di materie prime, che attualmente sprechiamo e buttiamo via.
A Racalmuto ad esempio giacciono negli uffici comunali, impolverati, due progetti.
Si tratta di un centro R.A.E.E., ossia un impianto per il recupero, lo smontaggio e la produzione di semilavorati ricavabili da materiali elettrici ed elettronici ed elettrodomestici.
L’altro progetto assolutamente accantonato e dimenticato, che peraltro era in fase di finanziamento, è quello relativo alla creazione di un centro di compostaggio destinato per il recupero ed il riutilizzo come concime e biogas della frazione umida dei rifiuti.
Purtroppo con la gestione attuale siamo ancora fermi al Medioevo: ‘cappa e spada!’
E guai seri a chi parla di queste cose!
p.s. Dimenticavamo, come gruppo consiliare di opposizione abbiamo già lo statuto pronto e l’atto costitutivo da votare in Consiglio Comunale per creare la sua citata società in house per la gestione dei rifiuti. Del resto faceva parte del programma amministrativo della nostra lista ‘Racalmuto Riparte’.
I consiglieri comunali d’opposizione:
Giusy Petrotto, Paolino Mattina, Giovanni Campanella e Salvatore Petrotto