
La sanità , in Italia, è stata sfruttata per interessi politici e affaristici legati a lobby fatte di politici ,mafia e aziende. A pagare di più questo becero sistema, per anni , trascurato da molte procure sono state le regioni del Sud, come Campania, Calabria e Sicilia
Diversi i deputati da destra a sinistra che hanno trovato voti e soldi nella sanità
A tutto pensavano tranne che ai pazienti
- La prima ondata di coronavirus, concentrata in Lombardia, ha dimostrato le debolezze di quel sistema ritenuto il migliore in Italia. Il sistema lombardo, finito diverse volte sotto inchiesta ha puntato molto sulla privatizzazione. Nel sud , il coronavirus ha messo in evidenza , tutto il disastro compiuto nella gestione politica della sanità. Soldi sprecati, ospedali chiusi per convenienza politica e non per utilità sanitaria, convenzioni date ai privati con logiche spartitorie e non per merito.
- Nelle ultime settimane, la situazione si è manifestata : le regioni meridionali non riescono a fronteggiare un’emergenza, ma nemmeno l’ordinaria amministrazione.
In questo “brodo” di affari e interessi, gli ndraghetisti e i mafiosi “sperti” hanno avuto occasioni d’oro. Dispiace che, le procure abbiano cominciato ad indagare più intensamente con i disastri del Covid. Sanità , politica e malaffare hanno gestito miliardi di Euro. Hanno gestito pacchetti di voti enormi. Chi voleva fare carriera dentro gli ospedali doveva chinarsi a questi “potenti” . E ancora oggi, in Sicilia, poco è cambiato. Molti i medici che si fanno “proteggere” dentro gli ospedali pubblici da politici regionali. Un sistema vergognoso che ha assicurato posti di privilegio a chi non lo meritava.
- Tra le riforme necessarie: ridurre i poteri delle regioni e limitare l’influenza della politica sulla sanità.
- Appare evidente che dopo il disastro del coronavirus, il sistema va cambiato. Il potere va tolto alle regioni e va creato un sistema meritocratico e manageriale gestiti dallo Stato centrale. E’ auspicabile anche che, i Pm , indaghino anche sui politici che hanno gestito clientele e interessi nella sanità. In Sicilia, lo sanno pure i cani che sostano davanti a diversi ospedali che, se non hai santi in paradiso, non puoi fare nulla per avere posti di rilievo. Hai politici e forse anche ai mafiosi, non interessa il merito ma solo l’appartenenza. E questo schifo , in Sicilia ,dura da decenni. Con la gestione Crocetta , il paladino dell’antimafia le cose sono andate pure peggio. Con l’attuale assessore Razza, si verifica la logica del campanile :”Prima di tutto Catania!”
- Fonte: Domani