
Il lockdown non ferma l’arte. Un tour virtuale con video racconto dell’artista è la proposta di Cramum e Gaggenau per continuare a visitare la mostra “Leda e il Cigno Nero”.
“Il nostro vivere è un inarrestabile viaggio senza alcuna meta prestabilita. L’unica cosa che possiamo fare è imparare a viaggiare con valigie leggere e con un ombrello che ci protegga, permettendoci di continuare a camminare”. Julia Bornefeld


I promotori della mostra vogliono in questo modo portare avanti e condividere il forte messaggio di resilienza e speranza che Julia Bornefeld ha deciso di trasmettere attraverso le opere in mostra: “Il nostro vivere è un inarrestabile viaggio senza alcuna meta prestabilita. L’unica cosa che possiamo fare è imparare a viaggiare con valigie leggere e con un ombrello che ci protegga, permettendoci di continuare a camminare”.

Leda e il Cigno Nero, l’arte incontra la mitologia.
Con l’espressione “Il Cigno nero” si intende oggi un evento inatteso che travolge tutto e tutti, cambiando la storia dell’umanità intera. Questa metafora trova le sue origini nell’antichità (Zeus compare dinnanzi a Leda, Regina di Sparta, sotto forma di cigno nero), anche se veniva allora impiegata nel senso di “mosca bianca”. Ovvero di un’eccezione che non fa la regola. Dall’analisi delle opere si intuisce come per l’artista “Leda e il Cigno Nero” sia la metafora della precarietà dell’essere umano, impegnato in un impossibile e incessante controllo sul futuro. Però, se è facile intuire che il cigno nero sia oggi la pandemia da Covid -19 – l’imprevisto ineludibile e ineluttabile – più complessa è l’interpretazione di chi sia Leda, la donna ingannata e violentata dalla divinità.

“Julia Bornefeld” continua il curatore “è del resto l’artista dell’indefinito e dell’indeterminazione, maestra nel sintetizzare e far coesistere la razionalità e il peso della materia con l’irrazionalità e la leggerezza del pensiero. L’impeto e le forme delle sue opere partono sempre da forme e oggetti comuni – piume, uova, valigie, ombrelli, uccelli – per raccontare qualcosa al di là di ciò che si vede. L’artista non progetta mai i suoi lavori, ma vive di fulminee intuizioni in grado di raccontare l’universo, richiamando forme universali e immagini archetipali”.

Lo showroom Gaggenau DesignElementi Hub di Milano resterà chiuso fino al 3 dicembre in ottemperanza al Dpcm del 03 novembre 2020.
Per accedere al tour virtuale: https://vernissage.gaggenau.comunicamedia.it/ledaeilcignonero/virtualtour/
Per maggiori info sulla mostra e il progetto: https://www.gaggenau.com/it/experience/inspiration/progetto-arte/julia-bornefeld
Immagini della mostra ©Francesca Piovesan
Per maggiori info sulla mostra e il progetto: https://www.gaggenau.com/it/experience/inspiration/progetto-arte/julia-bornefeld
Immagini della mostra ©Francesca Piovesan


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