Sanità. Scatta interrogazione M5S su trasferimento paziente gelese in Calabria

La deputata regionale Ketty Damante chiede chiarimenti al governo regionale: “Utilizzata per un viaggio di oltre 30 ore l’unica ambulanza del 118. Dato che è così bravo da essere promosso da Razza e Musumeci, il manager Caltagirone metta a disposizione la sua macchina”. 

 

“Lo smantellamento dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela continua a provocare disastri nel comprensorio. Dato che in queste ore a Gela un paziente che aveva necessità di cure psichiatriche viene trasferito con l’unica ambulanza medicalizzata del 118, chi avesse necessità di un intervento urgente si rivolga direttamente al manager dell’ASP Caltagirone. Sarà lui con la sua macchina a sostituire il lavoro delle ambulanze”. La provocazione è quella della deputata regionale del Movimento 5 Stelle Ketty Damante che con una interrogazione urgente al presidente della Regione e all’Assessore Razza, ha chiesto le responsabilità della reiterata chiusura dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela e dell’utilizzo dell’unica ambulanza di cui dispone il 118 per un trasferimento in altra regione la cui durata supera anche le 30 ore.   

“Mentre da mesi – spiega Damante – denunciamo lo stato di totale disastro del sistema sanitario nel Nisseno, il governo Musumeci promuove il manager Caltagirone con nuovi incarichi. La mancanza di un reparto per la cura dei pazienti psichiatrici sta gravando oltre misura sulla comunità gelese. Addirittura dobbiamo sopportare lo scandalo del trasferimento a Catanzaro con l’unica ambulanza medicalizzata a disposizione del 118.  E se nel frattempo dovesse servire l’ambulanza, verrà il dirigente dell’Asp, da poco premiato per il magnifico lavoro fatto, con la sua macchina? La Sanità pubblica nel Nisseno non esiste, dal Sant’Elia di Caltanissetta al Vittorio Emanuele di Gela è un totale disastro. I gelesi sono trattati come animali da macello, i reparti inaugurati in pompa magna sono solo teatro, i risultati pessimi dei dirigenti premiati. Continuare a gestire in questo modo la sanità della mia terra è pura follia. Non possiamo più attendere oltre. Con il mio atto parlamentare chiedo all’Assessore Razza che risponda in maniera ufficiale su chi ha la responsabilità di questo disastro conclamato”- conclude Damante.

 

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