Tavolo di lavoro permanente per le politiche sociali, Cgil, Cisl e Uil Sicilia insieme alle rispettive sigle dei pensionati chiedono convocazione immediata all’assessore Antonio Scavone

Una richiesta urgente, indirizzata all’assessore alla Famiglia, al Lavoro e alle Politiche sociali della Regione Siciliana Antonio Scavone, per sollecitare la convocazione del “Tavolo di Lavoro permanente” per l’indirizzo e il controllo dell’attuazione di tutti gli interventi riguardanti la materia del welfare, istituito con un protocollo d’intesa tra Cgil, Cisl, Uil e Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Sicilia, ANCI e l’assessorato stesso nel marzo del 2015.

 

A siglarla, i segretari generali delle tre confederazioni Alfio ManninoSebastiano Cappuccio e Claudio Barone congiuntamente ai rispettivi segretari generali dei pensionati siciliani Maurizio CalàAlfio Giulio e Antonino Toscano.

 

 “Il tavolo – spiega Antonino Toscano, segretario generale della Uil Pensionati Sicilia – è stato convocato dall’assessore lo scorso 21 gennaio, giorno in cui avrebbe dovuto tenersi l’incontro, rinviato senza alcuna data precisa: l’ultima riunione, che risale al mese di luglio, è stata da noi fortemente voluta e si è svolta a circa un anno di distanza dalla precedente, a seguito delle nostre  pressioni e dell’annuncio di forti mobilitazioni di piazza, nel caso di mancata interlocuzione”.

 

 “Ad oggi – prosegue – l’assessorato ha disatteso puntualmente l’impegno di riconvocare, con cadenza mensile, il tavolo stesso”.

 

“Eppure – continua Toscano – un’interlocuzione costante e serrata sarebbe necessaria al fine di dare risposte concrete ai tanti bisogni espressi dai soggetti più deboli dell’isola, con particolare attenzione rivolta alle istanze legate al welfare e alle politiche sociali: negli ultimi anni, però, la politica non ha impresso alcuna azione organica a un lavoro così delicato che meriterebbe un impegno maggiore da parte dell’assessorato e che impone un confronto continuo con tutti i soggetti coinvolti, a partire dal sindacato che rappresenta le esigenze delle fasce più fragili della popolazione, che ogni giorno noi raccogliamo nelle nostre sedi, nei distretti e nei luoghi di lavoro”.

 

 “La costituzione dei tavoli con le parti sociali – osserva il segretario – non può rappresentare la risposta fornita dal governo regionale alle richieste che provengono dal sindacato : così non funziona, né si può accettare il “fastidio” manifesto con il quale il confronto viene vissuto dalle istituzioni politiche”.

 

“I tavoli, sia quelli istituiti sul fronte nazionale che a livello territoriale,  costituiscono l’esito della mobilitazione degli ultimi mesi sui temi della nostra piattaforma   –  conclude l’esponente della Uil Pensionati   –  a partire dalla legge sulla non autosufficienza per la quale sono state raccolte centinaia di migliaia di firme,  per proseguire con l’ampliamento della quattordicesima mensilità,  passando per la tassazione e  la rivalutazione delle pensioni, il paniere Istat dei pensionati, il  lavoro di cura e le pensioni future  e devono chiudersi fornendo soluzioni adeguate alla collettività  con l’adozione di strumenti debitamente finanziati per rispondere agli anziani e dare una speranza ai giovani”.

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