Domani a Milano inaugura OUT OF WORDS (Senza parole) la mostra di Lorenzo Marini sulla fine della scrittura

Domani – 19 febbraio – da Gaggenau DesignElementi Hub (Corso Magenta 2 – cortile interno) alle ore 19:00 inaugurazione della mostra “Out of Words” (Senza Parole) dedicata a Lorenzo Marini e curata da Sabino Maria Frassà.

Dopo il successo del LA Art Show di Los Angeles Cramum e Gaggenau portano così in Italia opere inedite dell’artista che si è imposto sulla scena internazionale per “aver liberato le lettere” e per la riflessione sul futuro della comunicazione … senza più parole.

 
 
LORENZO MARINI

Lorenzo Marini vive e lavora fra Milano, Los Angeles e New York. Dopo aver lavorato per una ventina d’anni nella riservatezza, difendendo le sue opere dal clamore della pubblicità, settore che conosce benissimo, dopo il 2010 è uscito allo scoperto e ha presentato le sue opere al pubblico con mostre personali in prestigiosi spazi pubblici. Sviluppa la sua poetica sotto il grande maestro Emilio Vedova, dopo aver studiato Architettura all’Università di Venezia. Il concetto di spazio e la ricerca del visual ideale diventano il paradigma della sua pittura. Una pittura che parte dalla volontà di desemantizzare l’oggetto consumistico e il suo messaggio pubblicitario, scarnificando un concetto a una mera griglia dove l’atto di mercificazione viene annullato dalla bellezza degli elementi. Comincia a esporre a New York e Miami dove partecipa anche ad Art Basel Miami. Nel 2016 ha tenuto a battesimo, presso il Palazzo della Permanente di Milano, la “Type Art”, movimento di cui è caposcuola e che lo porta nel 2017 a esporre alla 57° Biennale d’arte di Venezia (Padiglione dell’Armenia).

Dal 2019 collabora con Cramum e con Sabino Maria Frassà: l’installazione AlphaCUBE presentata per la DesignWeek 2019 (da Ventura Projects ) viene selezionata per mostre a Venezia (in occasione della 58° Biennale d’arte) a Dubai e infine a Los Angeles. 

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