“Sconfinamento” – a Milano la mostra di Paolo Scirpa ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie



Da Gaggenau Hub a Milano la mostra personale di Paolo Scirpa “Sconfinamento” curata da Sabino Maria Frassà. La mostra raccoglie sculture, dipinti e fotografie ed è ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie, perché l’arte può elevare l’uomo, liberandone mente e corpo … anche se per brevi istanti.
 Gaggenau e Cramum concludono con questa mostra il progetto artistico 2019 “In Material – Quando la Materia si fa Pensiero”.


Clicca qui per legger il testo critico del curatore “Quanto tempo è per sempre?”

 

 



 

“SCONFINAMENTO”

 ‘Sconfinamento’, la mostra personale di Paolo Scirpa a cura di Sabino Maria Frassà, presso lo spazio Gaggenau DesignElementi Hub di corso Magenta 2, a Milano. La mostra – visitabile dal 21 novembre fino al 31 gennaio 2020 – chiude il ciclo di mostre ‘IN-MATERIAL, quando la materia si fa pensiero’, promosso dal brand tedesco insieme al progetto non profit Cramum per tutto il 2019.
 



Attraverso le sue opere, Paolo Scirpa indaga l’infinito quale dimensione a cui l’uomo tende, senza pretesa o presunzione di rappresentarlo. Eternità e infinito sembrano essere solo il movente, l’inizio del viaggio. “Quanto tempo è per sempre?” chiedeva Alice al Bianconiglio. Guidandoci nel suo Mondo anche Paolo Scirpa, come il Bianconiglio, sembra risponderci: “A volte, solo un istante”. 

Per l’artista, arte è sconfinare, ovvero un percorso di libertà mentale e fisica: senza non c’è progresso né evoluzione. I suoi Ludoscopi sono opere tridimensionali che propongono la percezione di profondità fittizie, veri iperspazi-luce in cui è abolito il limite tra il reale e l’illusorio, che mirano a liberare e elevare l’essere umano, ad approcciare e percepire l’infinito anche solo per un secondo.

Come ricorda il curatore Sabino Maria Frassà: “Le opere di Scirpa sprigionano una vertigine di gioia, una possibilità di riassaporare quello stupore e quella meraviglia propria dei bambini, ancora incoscienti e non pienamente consapevoli di sé e dei propri limiti. La mostra “Sconfinamento” riesce a  far provare tutte queste emozioni: a ogni angolo i ludoscopi site-speicifc incantano e ipnotizzano chi li guarda, mentre i Progetti Urbanistici (fotografie) ingannano l’occhio mostrando una Milano come se fosse stata sviluppata da architetti futuristi. Terminata questa esperienza immersiva, ognuno di noi penserà come Alice a conclusione del suo viaggio che nulla è impossibile e che basta un secondo per capire che l’infinito è solo l’inizio”.
 



BOX INFORMATIVO MOSTRA “SCONFINAMENTO”
Mostra di Paolo Scirpa a cura di Sabino Maria Frassà
promossa da Gaggenau & Cramum
Gaggenau DesignElementi Hub – Corso Magenta 2 – Milano
Aperto dal 21 novembre al 31 gennaio 2020, da lunedì a venerdì ora 10:00-19:00

 


 

 

 
CRAMUM

Cramum è un progetto non profit della Fondazione Cure Onlus, nato per sostenere progetti artistici culturali di altissimo livello in Italia e all’estero, con particolare attenzione ai giovani artisti. Progetto principale di cramum dal 2012 è l’omonimo Premio, nato come talent-program per i migliori giovani artisti in Italia. I vincitori delle passate edizioni sono stati: Daniele Salvalai, Paolo Peroni, Francesca Piovesan, Matteo Fato, Giulia Manfredi, Andreas Senoner, Ludovico Bomben. Dal 2014 il Direttore Artistico è Sabino Maria Frassà.
 
PAOLO SCIRPA

Paolo Scirpa è nato a Siracusa nel 1934. Vive e lavora dal 1968 Milano. Ha insegnato Accademia di Belle Arti di Brera fino al 2001.  L’artista diventa noto al grande pubblico per i Ludoscopi, opere tridimensionali che propongono la percezione di profondità fittizie, veri iperspazi-luce in cui è abolito il limite tra il reale e l’illusorio. Nel corso degli anni realizza anche grandi opere di denuncia consumistica – tra le quali Megalopoli consumistica del 1972 – delle installazioni e delle pitture che sono quasi una rappresentazione bidimensionale dei Ludoscopi. Negli anni ‘80 sviluppa i primi interventi progettuali inserendo le sue voragini luminose in architetture e ambienti di grande prestigio. Dal 2018 aderisce al progetto Cramum partecipando alla mostra collettiva “Il cielo sopra di me” a Villa Bagatti Valsecchi di Varedo.
Sue opere sono in importanti collezioni e musei tra i quali, il Museo del Novecento, le Gallerie d’Italia, le Civiche Raccolte delle Stampe Achille Bertarelli al Castello Sforzesco, la Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Brera, il MAPP (Milano); il MAGA (Gallarate); la VAF-Stiftung del MART di Trento e Rovereto; La Galleria Nazionale e La Collezione Farnesina, raccolta d’arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri (Roma);il Museum Ritter (Waldenbuch) e il Musée des Beaux Arts (Caen).


 
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