{"id":446,"date":"2017-06-27T18:04:53","date_gmt":"2017-06-27T17:04:53","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/oldcirc\/?p=446"},"modified":"2017-06-27T18:04:53","modified_gmt":"2017-06-27T17:04:53","slug":"castelvetrano-errante-risponde-alle-accuse-della-commissione-prefettizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=446","title":{"rendered":"Castelvetrano: Errante risponde alle accuse della commissione prefettizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;ex sindaco Felice Errante:<\/strong>&#8220;<em><strong>le tante falsit\u00e0 ed alcune delle affermazioni offensive lette sul mio conto in questi giorni sui social sono state abbondantemente surclassate dall\u2019affetto di centinaia di persone da ogni parte della provincia&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>L&#8217;ex sindaco \u00a0Errante \u00a0ha condiviso la sua esperienza amministrativa \u00a0con diversi partiti. Inizia nel 2012 , con l&#8217;appoggio del PD , UDC , FLI , Citt\u00e0 Nuova e altre liste civiche . La sua <em>nomination<\/em> a candidato sindaco ,fu sostenuta \u00a0con convinzione da Baldo Gucciardi e Gianni Pompeo che &#8220;eliminarano&#8221; sul nascere, le velleit\u00e0 del presidente del consiglio comunale uscente ,Francesco Lombardo \u00a0pronto a \u00a0candidarsi alla poltrona di primo cittadino contro Giovanni Lo Sciuto. Lombardo, non \u00a0prese bene la decisione di Pompeo e i suoi amici, e si \u00a0incazz\u00f2 di <em>mala manera<\/em> \u00a0.Dimostr\u00f2 il suo disappunto in modo veemente \u00a0contro l&#8217;asse &#8220;Gucciardi- Pompeo&#8221;, in un lungo documento inviato agli organi di stampa dove, oltre a stigmatizzare \u00a0la scelta della candidatura \u00a0Errante, l&#8217;ex \u00a0presidente faceva intendere di &#8221; poter passare&#8221; \u00a0 con \u00a0l&#8217;altro candidato in corsa : l&#8217;attuale deputato \u00a0Lo Sciuto. Poi, \u00a0le strane cose della politica fanno cambiare gli equilibri . Tutto si ricompone.Nonostante l&#8217;ennesima bocciatura di Pompeo verso \u00a0Lombardo, l&#8217;ex presidente \u00a0del massimo consesso civico \u00a0di Castelvetrano ci ripensa. Gli \u00a0fecero digerire, come qualche goliardico castelvetranese sosteneva&#8221; il secondo elefante&#8221;. Il primo , lo &#8220;sferico&#8221; \u00a0<\/strong><strong>\u00a0ex presidente Lombardo, \u00a0lo aveva digerito alle regionali del 2008 . l&#8217;ex sindaco Pompeo allora, dirigente di spicco dell&#8217; UDC, dopo aver temporeggiato sull&#8217;ambizione del presidente Lombardo a candidarsi a Palazzo dei Normanni, \u00a0prefer\u00ec sostenere \u00a0il medico ,Pio Lo Giudice che si candid\u00f2 e venne eletto nelle liste dell&#8217;Udc allora diretto da Cuffaro, con quasi 10 mila preferenze affossando Mimmo Turano deputato uscente. Lombardo, nonostante la forte \u00a0&#8220;collara&#8221; \u00a0nel corso della campagna elettorale del 2012 ci ripensa, ed \u00a0entra nella prima giunta Errante, con \u00a0il vice sindaco Marco Campagna e altri assessori \u00a0e ci rimane fino al febbraio 2015 quando, il suo nuovo partito il PD, rompe con Errante e passa all&#8217;opposizione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lettera inviata agli organi di stampa dall&#8217;ex \u00a0sindaco Errante<\/strong><\/p>\n<p>Devo dirvi che la cosa mi ha stupito e per questo vi ringrazio di cuore. Voglio ringraziare tutti quelli, alcuni assolutamente inaspettati, che con messaggi privati e pubblici, telefonate, strette di mano e pacche sulla spalla, mi hanno manifestato il loro affetto ed esortato ad andare avanti in un momento certamente non facile della mia vita. <strong>Sarebbe stato forse opportuno tacere in attesa che passasse la tempesta. Ma mi viene difficile accettare il classico mascariamento in salsa sicula, che tanto per le strade di Castelvetrano, quanto da parte di alcuni osservatori esterni, equivale ad una condanna per collusione. Se sei di questa terra, con l\u2019aggravante di fare politica da tanti anni, non hai scampo: o sei un colluso, o sei un inetto che non comprende quello che ti accade attorno, o non parli perch\u00e9 temi qualcosa. Gi\u00e0 dall\u2019indomani della pubblicazione della relazione si \u00e8 celebrato il processo mediatico, la sentenza di condanna definitiva \u00e8 stata tempestivamente emessa ed il colpevole dovrebbe solo espiare la pena. Non ci riesco proprio a non difendere le mie ragioni.<\/strong> Ho bisogno di dire la verit\u00e0, la mia verit\u00e0, che sono in condizione di poter provare, che sar\u00e0 commentata a piacimento, spulciata rigo per rigo e verificata. Non ho intenzione di animare alcun dibattitto, non sono interessato a raccogliere il consenso o il sostegno di alcuno e non sono candidato a nessun ruolo. Sul punto ho gi\u00e0 comunicato che non concorrer\u00f2 mai pi\u00f9 per ruoli amministrativi al comune di Castelvetrano e nei prossimi mesi, quando sar\u00f2 pi\u00f9 sereno, valuter\u00f2 con i miei amici la opportunit\u00e0 di continuare nell\u2019impegno politico. Oggi ho solo l\u2019esigenza di protestare la mia integrit\u00e0 morale, e ci\u00f2 fino alla fine, ed offrire alle tante persone che mi conoscono e che mi stimano per quello che ho fatto nella vita. Dalla lettura della relazione sembrerebbe emergere un quadro agghiacciate. Parole, frasi, considerazioni dure, a tratti violente, e a mio modesto avviso immeritate. Ritengo di non avere pi\u00f9 il dovere istituzionale di difendere l\u2019Ente che ho guidato fino al 28 aprile u.s., agirei senza titolo e senza alcuna legittimazione. Spetta ai commissari voluti dallo Stato di occuparsi della nostra citt\u00e0 nei prossimi mesi e auguro loro buon lavoro, consapevole delle difficolt\u00e0 che incontreranno nella gestione, anche solo ordinaria, del nostro comune. Prima di entrare nel merito delle contestazioni intendo rilevare come dalla stessa relazione si evinca come fino alla fine del mese di luglio 2016 (visita della commissione antimafia a Trapani) il Signor Prefetto dell\u2019epoca non ravvisasse elementi per disporre atti sanzionatori, ovvero ispettivi nei confronti del Comune di Castelvetrano. Certamente gli eventi del dicembre del 2016 (informazioni di garanzia a due dipendenti comunali) e del febbraio 2017 (sequestro del patrimonio alla famiglia A.) non potevano non determinare un innalzamento del livello di attenzione degli organi a ci\u00f2 preposti sulla nostra citt\u00e0. Mi preme precisare, altres\u00ec, che tanto a dicembre 2016, quanto a febbraio 2017, richiesi ed ottenni audizione dal Signor Prefetto di Trapani, massima espressione del governo in provincia con il quale un sindaco \u00e8 istituzionalmente tenuto a rapportarsi.<br \/>\nCon l\u2019assoluto rispetto per il lavoro di ognuno ho, tuttavia, il diritto di controdedurre, almeno quanto mi \u00e8 stato contestato nella relazione prefettizia, che sostanzialmente mi accusa: \u201cdi avere omesso tutta una serie di controlli all\u2019interno dell\u2019Ente, di non avere tenuto la giusta distanza di sicurezza dalla locale consorteria mafiosa, di avere consentito a taluni soggetti, definiti inopportuni, di amministrare e di avere, in alcuni casi, patrocinato io stesso, il sostegno di soggetti controindicati\u201d. Inopportunit\u00e0, vicinanza a soggetti controindicati, presunzioni e troppi verosimilmente senza contestazioni specifiche, almeno sino ad oggi. Valutazioni impietose sulla gestione amministrativa dell\u2019Ente, definito deficitario in quasi ogni settore, che invero dovrebbero appartenere alla sfera delle valutazioni politiche sull\u2019operato di taluno, generalmente valutato dai cittadini al momento del voto per il rinnovo degli organi elettivi. Nel mondo del diritto e in una societ\u00e0 dove la legge disciplina i comportamenti degli associati una scelta, un\u2019azione amministrativa o \u00e8 o non \u00e8 conforme a legge. Una nomina, un provvedimento sindacale, una delibera, ovvero una direttiva, ha procurato una utilit\u00e0 alla mafia o non l\u2019ha procurata. Gli atti sono stati oggetto di condizionamento mafioso o non lo sono stati. Pur essendo l\u2019accertamento un atto amministrativo, in particolare di alta amministrazione, e per gli effetti di natura discrezionale, il si presume, il verosimilmente, a mio modesto avviso, non basta, non \u00e8 sufficiente a colpire quasi a morte la onorabilit\u00e0 delle tante persone coinvolte. Non ho mai dubitato della oggettivit\u00e0 degli accertamenti ispettivi ma \u00e8 strano che non abbiano contato nulla, tanto da non dover essere degni di una men che minima menzione, i tanti atti concreti posti in essere dalla mia amministrazione in tema di legalit\u00e0, alcuni dei quali: -la costituzione di parte civile in tutti i processi di mafia; -tante iniziative pubbliche a sostegno della legalit\u00e0; -i piani anticorruzione, il primo dei quali \u00e8 stato illustrato nel 2013 alla citt\u00e0 con un convegno alla presenza del Procuratore della Repubblica dell\u2019epoca; -il regolamento per il riconoscimento delle agevolazioni nel pagamento dei tributi locali, in favore di quelle imprese che hanno sporto denuncia nei confronti di atti estorsivi (ne hanno parlato tutti gli organi stampa nazionale, Rai e Mediaset. Inoltre, proprio la pubblicit\u00e0 data ha consentito a diverse imprese del territorio, previa certificazione della Prefettura di Trapani, di ottenere l\u2019esenzione dal pagamento dei tributi comunali); -il regolamento sulle modalit\u00e0 di pubblicit\u00e0 e di trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo, -il codice etico di comportamento che il primo cittadino e gli assessori comunali, quale guida di comportamento nella loro azione amministrativa; -la presidenza (sempre eletto all\u2019unanimit\u00e0) per due mandati consecutivi del consorzio trapanese per la legalit\u00e0 e lo sviluppo (presenti anche commissari prefettizi in rappresentanza di altri comuni commissariati);-importanti risorse, in un momento difficile per i comuni e sottratte ad altri interventi certamente pi\u00f9 apprezzati dalla cittadinanza, destinate alla realizzazione della stazione dei carabinieri a Marinella di Selinunte; -i tanti attestati di stima, apprezzamento e ringraziamento per talune iniziative; -il protocollo d\u2019intesa con la Procura della Repubblica e la Prefettura di Trapani ai fini della demolizione di manufatti abusivi di cui al D.P.R. 380 del 6.6.2001; -il regolamento per la destinazione e l\u2019utilizzo dei beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata ed altri.<br \/>\nSpero un giorno di avere una tribuna ove riuscire a dimostrare le cose che ho scritto e confido, come ho sempre fatto, nelle istituzioni e nella giustizia. Non voglio suscitare reazioni di nessun genere e lungi da me l\u2019intendimento di contestare la buona fede di chicchessia. Non formuler\u00f2 nessuna valutazione politica; sono peraltro perfettamente consapevole di non essere dalla parte politica giusta. Nella seguente lunga disamina, che spero leggiate fino alla fine, fornir\u00f2 la mia verit\u00e0 e nella parte che mi riguarda, sulla scorta degli atti in mio possesso e per i fatti a me noti. Ancora oggi alcuni OMISSIS non sono riuscito ad individuarli, non comprendo alcune contestazioni su presunte irregolarit\u00e0 amministrative, spero di poterle chiarire dopo avere avuto copia integrale della documentazione non pubblica, come da richiesta di accesso agli atti gi\u00e0 formalmente avanzata. Capirete come risulti assai difficile individuare tra le 2.600 delibere di giunta e tra circa 1.000 provvedimenti ed ordinanze sindacali, posti in essere nel quinquennio, quelli oggetto di contestazione. Sono certo comunque che nessuno di questi atti ha, almeno intenzionalmente e con scienza, agevolato o favorito la locale consorteria mafiosa, e che gli stessi non sono mai stati collazionati ed emanati in dipendenza di condizionamenti criminali. Confido nella deontologia dei responsabili degli organi di informazione perch\u00e9 possano garantire alla presente disamina di parte la stessa notoriet\u00e0 accordata alla relazione ispettiva. Utilizzer\u00f2 per indicare le persone coinvolte le iniziali del loro nome e cognome.<\/p>\n<p>OSSERVAZIONI E CONTRODEDUZIONI ALLA RELAZIONE DEL SIGNOR PREFETTO DI TRAPANI<br \/>\n1)I consiglieri dimessisi nel marzo del 2016 e che hanno determinato l\u2019autoscioglimento del consiglio comunale erano 19, non come erroneamente indicato nella relazione 28.<br \/>\nErano quasi tutti consiglieri della maggioranza che sosteneva il sindaco Errante, ad esclusione di un solo gruppo consiliare (3 componenti) che si collocava all\u2019opposizione. Gli altri 9 per lo pi\u00f9 rappresentanti dell\u2019opposizione in consiglio, si sono dimessi in un momento successivo, di tal che la loro successiva e tardiva decisione \u00e8 risultata assolutamente irrilevante. Sul punto vale la pena ribadire che l\u2019autoscioglimento del consiglio \u00e8 stato un atto di grande responsabilit\u00e0 ed attaccamento ai valori etici dei consiglieri dimissionari. Detto autoscioglimento era l\u2019unico modo per allontanare il signor C.G. dagli scranni consiliari, il quale reintegrato dal Signor Prefetto con ordinanza a sua firma, non intendeva dimettersi, ed \u00e8 stato possibile farlo anche grazie alla ferma volont\u00e0 politica del sindaco, apprezzata formalmente dall\u2019allora Ministro dell\u2019Interno. Le dichiarazioni rese all\u2019epoca dal sindaco, oggi non ritenute efficaci, dall\u2019On.R.B. e dall\u2019attuale Signor Prefetto, vennero, di contro, formalmente apprezzate dal Signor Prefetto dell\u2019epoca come da nota del 24.2.2016. In quei giorni pi\u00f9 volte sono stato in audizione dal Signor Prefetto e venni ascoltato anche in comitato per l\u2019ordine e la sicurezza pubblica.<br \/>\nNella seduta di consiglio comunale n\u00b053 del 28.7.2014, di subentro del consigliere C.G. al consigliere G.R. nessuno degli intervenuti (i capigruppo di quasi tutti i partiti e movimenti presenti in consiglio) rilevarono alcunch\u00e8. Anzi le forze di sinistra dell\u2019epoca, per voce dei rispettivi capigruppo consiliari, accolsero molto positivamente l\u2019ingresso di C.G. in consiglio per avere il sindaco rafforzato il quadro politico della coalizione verso il centro-sinistra, stante l\u2019ingresso in maggioranza del movimento politico Articolo 4, che aveva come riferimento l\u2019On. P.R., poi transitato nel PD (interessante, per quello che poi \u00e8 accaduto, l\u2019audio di quella seduta).<br \/>\nIo non conoscevo C.G., lo conobbi verso la fine del mese di marzo 2012, egli si present\u00f2 come persona politicamente vicina all\u2019On.P.R. che mai si sarebbe candidata tra le fila del candidato antagonista con il quale non voleva avere rapporti. Non sapevo di chi fosse parente, ero a conoscenza che egli gestiva un\u2019attivit\u00e0 di vendita di polli allo spiedo. Nessuno mi sollev\u00f2 problemi di sorta per una sua candidatura. Si rammenta che il signor C.G. risultava incensurato, ed oggi \u00e8 pendente giudizio penale in sede di gravame a seguito della sua assoluzione nel giudizio di primo grado. Con il senno del poi, comunque, lo stesso non andava candidato. Si rappresenta, tuttavia, come la sua candidatura in quel partito politico (FLI da indipendente) o di altri eventuali candidati in altre liste, poi eletti al consiglio, non era una competenza esclusiva del candidato sindaco, bens\u00ec congiunta ai singoli segretari di partito dell\u2019epoca o dei responsabili delle liste civiche del tempo.<br \/>\n2) Erronemente la relazione sostiene che Errante sia stato per ben due mandati assessore al Comune di Castelvetrano.<br \/>\nTale circostanza non \u00e8 vera. Infatti, Errante \u00e8 stato assessore solo nel mandato 2007\/2012. I primi due mandati ero consigliere comunale, eletto nel 1997 e rieletto nel 2001 nelle fila di A.N.. Dalla lettura della relazione sembrerebbe emergere una qualche negativit\u00e0 nel fatto che i cittadini mi abbiano eletto e poi rieletto nel 1997, 2001 (2007 non eletto ma designato assessore dal partito) e 2012.<br \/>\n3) La giunta era composta da 6 componenti non come erroneamente indicato nella relazione da 5 membri.<br \/>\nSolo dal prossimo mandato elettorale trova efficacia la riforma approvata dall\u2019ARS. Inoltre nella relazione \u00e8 pure indicato in maniera errata il numero degli assessori nominati da Errante. Infatti, non sono stati nominati 22 assessori, bens\u00ec 18, nell\u2019arco dei 5 anni di mandato, e segnatamente: V.F., F.L, M.C., F.C., A.G., P.C., G.R., A.C., M.C., M.M., S.S., G.I., V.C., G.S., G.E., N.C., G.F. e D.N.<br \/>\nErrante non \u00e8 un massone e pur non conoscendo quel mondo, non facendone parte, non si ritiene di avere mai avuto 4 su 6 assessori iscritti a logge massoniche. Se questo \u00e8 stato accertato dalle autorit\u00e0, che hanno certamente pi\u00f9 strumenti di un sindaco, qualcuno di loro lo ha taciuto. Denota comunque in maniera chiara l\u2019assoluta ininfluenza nella scelta dei collaboratori e l\u2019assoluta irrilevanza dell\u2019appartenenza degli stessi a logge massoniche. Mai vertici o esponenti di logge massoniche, almeno presentatisi come tali, hanno proceduto alla segnalazione di assessori. La scelta degli assessori, tutti incensurati e privi di procedimenti penali a carico, persone non chiacchierate in citt\u00e0, \u00e8 stata operata sulla base della iniziale segnalazione del partito politico di appartenenza che sosteneva l\u2019azione amministrativa del sindaco Errante e basata sulle capacit\u00e0 (professionali, umane, politico o amministrative) degli stessi. Gli iscritti alle logge erano trasversali, tanto di maggioranza, quanto di opposizione. La giunta composta da 6 componenti si \u00e8 completamente rinnovata solo 3 volte nel quinquennio e ci\u00f2 in linea con quanto accade in altri comuni.<br \/>\n4) Gli ispettori hanno discrezionalmente ritenuto inopportuna e controindicata la nomina di 4 assessori su 18 nel quinquennio, e segnatamente: A.G., M.C., N.L. e D.N. Partitamente spiegher\u00f2 le ragioni che hanno condotto alla nomina di ciascuno di loro.<br \/>\nA.G.: incensurata, seria e non chiacchierata, brillante giovane imprenditrice, laureata, sposata con un noto e stimato professionista. Il nome di A.G. mi veniva suggerito dall\u2019ex ex sindaco G.P. in occasione di un incontro elettorale a sostegno del candidato al consiglio comunale V.C, poi diventato presidente del consiglio, il cui gruppo politico nel 2012 sostenne il progetto Errante. La proposta venne immediatamente e positivamente accolta dallo scrivente per tutta una serie di ragioni. Era presidente dell\u2019associazione albergatori della citt\u00e0, rappresentava una bella presenza in una giunta composta da altri 4 componenti uomini (per statuto \u00e8 obbligatorio avere almeno una presenza femminile in giunta). Nuova della politica e per questo ben vista, dai pi\u00f9, in un momento in cui il populismo iniziava a montare. Detta scelta venne apprezzata dall\u2019elettorato. Si \u00e8 distinta durante la sua permanenza in giunta nel settore del turismo. Nessuna proposta irricevibile ebbe mai a formulare. Non si comprende come si possa apoditticamente sostenere nella relazione che la sua nomina, invero, tendesse a compiacere il di lei padre, che ebbe un problema di natura giudiziaria nei primi anni 90, dal quale venne assolto con formula piena e per effetto del quale lo Stato lo risarc\u00ec per l\u2019ingiusto processo. Nelle rare occasioni di incontro con il padre, peraltro sempre avvenute in manifestazioni pubbliche, all\u2019epoca della nomina della figlia, non si \u00e8 mai parlato con lui di politica o di fatti legati alla gestione dell\u2019Ente.<br \/>\nM.C.: incensurata, seria e non chiacchierata, apprezzata insegnante, laureata, sposata con un noto e stimato professionista. Il nome di M.C. mi veniva suggerito dai responsabili locali del partito politico dell\u2019UDC, S.I., P.B. e G.S., che dal 2012 hanno sostenuto il progetto Errante fino alla fine. La proposta venne immediatamente e positivamente accolta dallo scrivente per tutta una serie di ragioni. Era una stimata insegnante con la quale prima del suo insediamento, durante e dopo si sono avviati, tra le altre iniziative, importanti stage formativi e progetti di alternanza scuola-lavoro. Attiva e spigliata con un eccellente rapporto con i suoi giovani alunni. Rappresentava, in quel momento, l\u2019unica presenza femminile in giunta (obbligatoria per statuto). Nuova della politica e per questo ben vista, dai pi\u00f9, in un momento in cui il populismo iniziava a montare e faceva breccia nel mondo dei giovani. Detta scelta venne apprezzata dall\u2019elettorato. Si \u00e8 distinta durante la sua permanenza in giunta nel settore della scuola. Nessuna proposta irricevibile ebbe mai a formulare. Non si comprende come si possa apoditticamente sostenere nella relazione che la sua nomina invero tendesse a compiacere il di lei marito che, per quanto letto nella relazione, ha intrattenuto, come tecnico fiduciario, alcuni rapporti con clienti in odor di mafia. Non si \u00e8 mai parlato di politica con suo marito o di fatti legati alla gestione dell\u2019Ente, ma soprattutto, non gli \u00e8 mai stato conferito alcun incarico dal sindaco.<br \/>\nN.L.: incensurato, serio e non chiacchierato, apprezzato imprenditore nel mondo della sanit\u00e0 convenzionata (verosimilmente ha i requisiti di onorabilit\u00e0 per contrarre con la P.A.), laureato, sposato con due figli. Il nome di N.L., segretario comunale di Sicilia Futura, veniva suggerito e fortemente voluto dai responsabili provinciali e regionali di quel movimento, dall\u2019allora presidente provinciale V.C. (oggi deceduto), dall\u2019allora e tutt\u2019ora segretario provinciale G.S. e dal leader regionale in persona, gi\u00e0 ministro della Repubblica, S.C. Subentr\u00f2 in giunta ad un altro esponente di quel partito S.S.. Nel maggio del 2012 N.L. non ha sostenuto il progetto Errante, a quel tempo politicamente aveva abbracciato il progetto del candidato sindaco antagonista. Figlio di un ex sindaco e onorevole della citt\u00e0, apprezzato e generoso giovane imprenditore. Durante il mandato Errante e prima che diventasse assessore, nonostante fosse stato sostenitore del progetto alternativo, si \u00e8 distinto per avere sponsorizzato diverse iniziative di solidariet\u00e0 e benefiche, ebbe ad acquistare scivoli per disabili donati alla Chiesa di San Domenico, sostenne il progetto Pedibus (bambini a scuola) acquistando tutto il materiale e la cartellonistica necessaria. Come assessore si \u00e8 distinto per l\u2019impegno, la costante presenza al comando di polizia municipale e per la sua disponibilit\u00e0. Nuovo della politica e per questo ben visto nel mondo dell\u2019imprenditoria locale. Detta scelta portava all\u2019intesa, concretizzatasi, di portare Sicilia Futura dentro il progetto del candidato sindaco L.P. che si \u00e8 presentato alla citt\u00e0 nel 2017. Nessuna proposta irricevibile ebbe mai a formulare. Non si comprende come si possa apoditticamente sostenere nella relazione che la sua nomina invero tendesse a compiacere ambienti vicini all\u2019anziano mafioso A.M. (oggi deceduto) che, peraltro, non ho mai conosciuto nemmeno di vista, sol perch\u00e9 lo stesso \u00e8 genero del signor P.M., figlio del fratello del deceduto A.M.. Raramente e solo occasionalmente e in luoghi pubblici ho incontrato il signor P.M. e non ho mai parlato con lui, n\u00e9 di politica, n\u00e9 di fatti legati alla gestione dell\u2019Ente.<br \/>\nD.N.: incensurata, seria e non chiacchierata, brillante avvocatessa, laureata, sposata con un noto e stimato professionista. Si convenne con l\u2019On. G.L., leader provinciale di Alternativa Popolare (allora NCD), partito nel quale lo stesso sindaco milita, di individuare figure che potessero rafforzare e ben rappresentare la compilanda lista di A.P.. Si \u00e8 parlato di diverse persone. Nella discussione e su suo suggerimento venne fuori il nome di D.N. che fu ritenuto valido dallo scrivente per tutta una serie di ragioni. Nel maggio del 2012 la stessa si candidava in una lista che sosteneva il candidato sindaco antagonista; seppur non eletta raggiunse un ragguardevole risultato (circa 150 preferenze). Manifest\u00f2 l\u2019idea di avvicinarsi al partito di A.P. e si gettarono le basi per una sua nuova candidatura al consiglio, cosa che poi avvenne nel 2017. Il suo ingresso in giunta rafforzava la presenza femminile (3 su 6), mai avvenuto prima nella storia di questo paese, e rispondeva ad una sollecitazione del commissario per il consiglio comunale, che auspicava una maggiore presenza di donne in giunta. Poco ha potuto fare nel settore assegnatole (cultura) attesa l\u2019esiguit\u00e0 delle risorse disponibili e a ci\u00f2 destinate. Nessuna proposta irricevibile ebbe mai a formulare. Non si comprende come si possa apoditticamente sostenere nella relazione che la sua nomina invero tendesse a compiacere ambienti vicini a tale F.G. (mafioso arrestato negli anni 80, oggi collaborante per ci\u00f2 che \u00e8 dato sapere) che non ho mai conosciuto e che nemmeno lei forse conosce, attesa la sua giovane et\u00e0; questi sarebbe fratello della madre di A.C., marito dell\u2019assessore. Non ho mai parlato nemmeno con il marito dell\u2019assessore di politica o di fatti legati alla gestione dell\u2019Ente.<br \/>\n5) Gli ispettori hanno ritenuto inopportuna e controindicata la nomina a consulente a titolo gratuito di C.C., G.P. e con precedenti S.M.<br \/>\nInvero, C.C. \u00e8 un noto avvocato penalista (cassazionista) con studio in Castelvetrano, stimato nel foro, incensurato e non \u00e8 il difensore di M.M.D. Essendo un penalista non penso che egli abbia tutti clienti stinchi di santo, o accusati ingiustamente, e tuttavia non gli \u00e8 mai stato chiesto chi fossero i suoi clienti. Peraltro, lo stesso venne nominato dallo scrivente per ottenere dei consigli (1 solo in un anno) in materia di responsabilit\u00e0 professionale. Avrebbe il sindaco dovuto prima di nominarlo chiedere l\u2019elenco completo della sua clientela?<br \/>\nG.P., erroneamente indicato tra i consulenti, invero nominato componente del nucleo di valutazione. Giovane e apprezzato commercialista, incensurato, figlio di G.P. commercialista anch\u2019egli da 40 anni nella professione e collega di studio di C.G., altro noto commercialista, che avrebbe dei clienti controindicati. Avrebbe il sindaco dovuto prima di nominarlo chiedere l\u2019elenco della clientela del suo socio di studio?<br \/>\nS.M. (identificato solo grazie ad un articolo comparso giorni addietro sul web) vicesegretario del Comune di Castellammare, il quale al momento dell\u2019accettazione dell\u2019incarico in data 21.12.2015 dichiarava di non avere procedimenti penali in corso e di non avere riportato mai condanne penali. Venne nominato su indicazione di S.I. (capogruppo dell\u2019UDC in consiglio), l\u2019indicazione venne accolta perch\u00e9 ritenni che potesse, non essendo castelvetranese, essere pi\u00f9 obbiettivo quale componente del nucleo di valutazione (doveva insieme agli altri componenti valutare progetti di dipendenti, funzionari e dirigenti di Castelvetrano); inoltre, quale funzionario pubblico la scelta rappresentava un elemento di garanzia anche per la corretta collazione degli atti dell\u2019organo. Infatti, tutti gli altri componenti (3 avvocati ed un commercialista) erano liberi professionisti con poca esperienza nella pubblica amministrazione. Di lui me ne parl\u00f2 bene anche il Sindaco (o forse un Assessore) di quel comune.<br \/>\n6) Il FOCUS sui consiglieri comunali.<br \/>\nAlcuni consiglieri comunali richiamati nella relazione non sono riuscito ad individuarli tra i tanti OMISSIS. Spero di ritornare sull\u2019argomento una volta acquisita la relazione completa, che spero faccia piena luce sulla loro appartenenza a logge massoniche, parentele e amicizie con soggetti controindicati. Prescindendo dalla opportunit\u00e0 di una loro candidatura nel maggio del 2012, tanto nelle fila della maggioranza quanto della opposizione, non si comprende come i singoli soggetti autonomamente considerati possano avere contribuito allo scioglimento del comune. Non si comprende quale possa essere la responsabilit\u00e0 in capo al sindaco della loro elezione, invero voluta dai cittadini. Si rileva, inoltre, che alla data dell\u2019insediamento della commissione ispettiva (20.3.2017) il consiglio si era autosciolto l\u2019anno prima. Certo \u00e8 che l\u2019organo nel suo complesso, composto per larga maggioranza da persone per bene, di contro, ha approvato (o bocciato) tutti gli atti ad esso sottoposti per competenza senza mai nessuna pressione diversa da quella esclusivamente politica. Vale la pena ricordare almeno uno per tutti, l\u2019approvazione del regolamento per il riconoscimento delle agevolazioni nel pagamento dei tributi locali, in favore di quelle imprese che hanno sporto denuncia nei confronti di atti estorsivi, compiuti ai loro danni. Si ritengono ingenerose e non condivisibili alcune osservazioni sul conto di qualcuno.<br \/>\n7) Sul caso Cimarosa.<br \/>\nQuando qualche mese fa quando lessi la notizia diramata da un sito di informazione non la compresi immediatamente nella sua gravit\u00e0, tanto da non sovvenirmi in mente alcun ricordo specifico dell\u2019accaduto, atteso che la stessa fosse stata ritenuta irrilevante e priva di ogni valenza. Per diversi giorni ho tentato di ricostruire quanto avvenuto quel giorno anche per la grave e strumentale accusa che inizi\u00f2 a diffondersi sul web (Errante chiese i voti a soggetti in odor di mafia). Sono giorni convulsi quelli delle campagne elettorali dove lo scrivente ha incontrato circa 20.000 persone, presentate anche dai diversi candidati al consiglio comunale. Errante, unitamente ad un suo stretto collaboratore A.Q. avr\u00e0 partecipato in quelle settimane a centinaia di incontri (mangiate in campagna, cene conviviali, manifestazioni pubbliche, riunioni organizzative). Pur in assenza di un ricordo nitido del fatto storico l\u2019unica cosa che non pu\u00f2 mai essere successa \u00e8 quella di avere chiesto il consenso a soggetti malavitosi.<br \/>\nRicordo la casa in costruzione di EA. (era un cantiere all\u2019epoca senza tompagnatura interna, senza piastrelle, senza bagni, n\u00e9 finestre). E.A. era allora candidato al consiglio e prima collega assessore. Era molto simile per tipologia costruttiva alla casa che lo scrivente realizz\u00f2 qualche anno prima di essere eletto sindaco. Non ho mai chiesto ad E.A. di incontrare il signor Cimarosa. Lo stesso non disse chi avremmo dovuto incontrare (E.A. stesso conferm\u00f2 tali circostanze in un articolo di stampa), io pensai ai muratori che lavorassero nel cantiere. Errante non conosceva il signor Cimarosa, se non di vista, con il quale se era a quell\u2019incontro sar\u00e0 stata l\u2019unica volta che ha parlato con lui. A mia memoria nessun&#8217;altro incontro successivo \u00e8 avvenuto con Cimarosa e mai questi ha richiesto ulteriori incontri con lo scrivente, ne mai \u00e8 accaduto che mi sia in qualche modo occupato dell&#8217;impresa edile del Cimarosa.<br \/>\nTale circostanza venne confermata su un post anche dal figlio G.C., che invece apprezzo come artista negli sport equestri, e soprattutto come uomo, per avere preso formale, chiara e pubblica posizione contro la mafia. Certo \u00e8 comunque che Errante non ha mai chiesto al Cimarosa dei voti, di non avere stretto con lui mai nessun accordo. Non \u00e8 dato sapere cosa ha dichiarato Cimarosa, oltre a quanto riportato dai giornali che riproducono in maniera romanzata il contenuto degli atti posti a fondamento del sequestro contro la famiglia A. Solo per completezza si ha, infine il dovere di rappresentare che mai E.A. (incensurato almeno fino al febbraio 2017) ebbe a formulare proposte o richieste irricevibili. Durante l\u2019intero mandato amministrativo E.A. non \u00e8 mai risultato aggiudicatario di lavori pubblici comunali e la societ\u00e0 della quale era legale rappresentante risultava regolarmente iscritta nella white list della Prefettura di Trapani fino a tutto l\u2019anno 2014\/2015.<br \/>\n8) Demolizioni case abusive a Triscina; gravissimo disordine urbanistico, con incalcolabile danno all\u2019ambiente, addebitabile all\u2019amministrazione Errante.<br \/>\nContestare alla sola giunta Errante il grave disordine urbanistico di Triscina appare veramente fuori luogo, una vera forzatura, specie se viene posta a fondamento come concausa per lo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose. Non si ha idea se tra le 400 case da abbattere in quella borgata ci siano case di soggetti in odor di mafia abusive, non sanate o sanabili. Tuttavia \u00e8 verosimile. Alcune domande che sorgono spontanee. Le altre case abusive? L\u2019amministrazione Errante \u00e8 stata inerte ed invece quelle precedenti e la stragrande maggioranza dei sindaci costieri d\u2019Italia? La competenza alla demolizione dei manufatti abusivi \u00e8 con certezza attribuita dalla legge in capo ai sindaci? Brevemente prima di entrare nella contestazione sulla inerzia vale la pena rilevare che diversi disegni di legge, cosiddetti \u201cSalvaguardia delle Coste\u201d siano stati ciclicamente presentati da diversi deputati all\u2019ARS. Se ne parla ancora oggi in un disegno di legge in esame al Senato, stante che il problema assume proporzioni nazionali. Comunque durante il mandato Errante, cosa che spero sia stata accertata dagli ispettori (invero non v\u2019\u00e8 nessuna traccia nella relazione prefettizia), sono stati 15 gli immobili o manufatti che sono stati demoliti e per altri 16 \u00e8 gi\u00e0 stato avviato l\u2019iter che porter\u00e0 quanto prima alla loro demolizione. Non sar\u00e0 la soluzione dei mali di una borgata ma \u00e8 stato sicuramente un concreto inizio. Triscina nacque nel lontano 1968 (non ero nemmeno nato), una ortofoto della SAS di Palermo dell\u2019anno 1978 (non avevo finito le scuole elementari) evidenzia in modo chiaro ed inequivocabile che gi\u00e0 in quell\u2019anno l\u2019intera fascia costiera era interessata da una importante attivit\u00e0 edificatoria. Da allora sono state emesse n.230 ordinanze di demolizione di immobili ricadenti nella fascia costiera delle quali n.114 hanno costituito titolo per l\u2019effettuazione della trascrizione presso la CC.RR.II. di Trapani,<br \/>\nper l\u2019acquisizione dei relativi immobili ai fini della successiva demolizione.<br \/>\nLe restanti n.116 ordinanze non trasformate in trascrizione sono legate al<br \/>\nfatto che alcuni immobili sono stati sanati e molti procedimenti sono stati<br \/>\nsospesi a seguito della presentazione, presso le sedi giudiziarie, di altrettanti ricorsi. Inoltre, nell\u2019anno 2016 sono stati approntati n.6 progetti per la demolizione di ulteriori n.7 immobili abusivi a Triscina, i cui procedimenti sono gi\u00e0 stati completati (alla data del 28 aprile mancava l\u2019impegno di spesa, stante la mancata approvazione del bilancio di previsione 2017), indi l\u2019attivazione delle procedure di gara per l\u2019individuazione degli operatori economici cui affidare i relativi appalti pubblici. In ultimo, a seguito di specifica richiesta della Procura di Palermo, l\u2019Ufficio ha costituito dei gruppi di progettazione per redigere n.5 progetti di altrettanti immobili da demolire. Solo per completezza di informazione il progetto per la realizzazione della rete fognaria a Triscina risale alla prima amministrazione di G.P.. La giunta Errante ha solo approvato il progetto esecutivo di detta idea progettuale, dopo il lunghissimo iter di acquisizione dei pareri di rito.<br \/>\n9) Gli ispettori hanno rilevato alcune criticit\u00e0 nella gestione degli uffici urbanistica e lavori pubblici del comune, con particolare riguardo al numero elevato di affidamenti diretti, il cui numero complessivo tuttavia \u00e8 errato. Pur non essendo una competenza del sindaco vale la pena fare alcune doverose (perch\u00e9 completamente omesse nella relazione) puntualizzazioni.<br \/>\nUrbanistica \u2013 l\u2019asserito: \u201c E\u2019 stato rilevato come il comune disponga di pianificazioni rese esecutive per decorrenza dei termini, ma non approvate dal competente organo regionale e, comunque, risultate non in linea con previsioni normative vincolanti \u201d \u2013 oltre a risultare eccessivamente generalizzato la relazione ignora che l\u2019approvazione tacita di uno strumento di pianificazione urbanistica \u00e8 espressamente prevista da legge specifica e precisamente dall\u2019art.19 della L.R. 71\/78. Cosa \u00e8 addebitabile alla giunta Errante? Vale la pena rilevare che la contestazione andava collocata nell\u2019anno 2000 (sindaco G.B.).<br \/>\nSulla pianificazione in essere vale la pena ricordare che lo schema di massima del nuovo PRG \u00e8 stato approvato dall\u2019A.R.T.A., quale massimo organo deputato all\u2019approvazione dei piani urbanistici, in conformit\u00e0 alle disposizioni di cui alla L.R. 15\/91 e s.m.i., si puntualizza che gli elaborati a supporto del piano sono quelli indicati proprio dalle direttive dell\u2019A.R.T.A. di cui alle circolari n.2 del 25\/09\/1998, n.1\/92 D.R.U. del 03\/02\/1992 che prevedono espressamente la localizzazione delle zone di espansione, produttive, in sintesi lo zoning cos\u00ec come il dimensionamento del piano e quindi la verifica degli standard il quale \u201cdeve essere fondato su elementi concreti e reali e non su ipotesi difficilmente verificabili.\u201d.<br \/>\nContrariamente a quanto affermato nella relazione prefettizia, uno schema di massima completo ed approvato, e quindi reso pubblico per le valutazioni e osservazioni, blinda il piano stesso da eventuali \u201cmanipolazioni\u201d.<br \/>\nLavori pubblici \u2013 il dato degli affidamenti diretti pari a circa 803 (80% sul totale degli affidamenti) in prima analisi pu\u00f2 sembrare ridondante, tuttavia, nell\u2019evidenziare che il ricorso agli affidamenti diretti per importi inferiori a \u20ac40.000,00 \u00e8 espressamente previsto dal codice dei contratti (D.lgs 163\/2006 e Dl.gs 50\/2016), e andando meglio ad approfondire l\u2019entit\u00e0 degli affidamenti nel quinquennio 2012\/2016, dei circa 803 affidamenti diretti (il dato \u00e8 errato sono in realt\u00e0 794), di cui sono escluse le proroghe per i servizi (RSU, gestione canile, gestione depuratore, pulizia locali, spazzamento), si ha:<br \/>\n\u00b7 N. 529 affidamenti inferiori a \u20ac3.000,00 di cui il 70% inferiori a \u20ac1.000,00;<br \/>\n\u00b7 N. 213 affidamenti inferiori a \u20ac10.000,00;<br \/>\n\u00b7 N. 37 affidamenti inferiori a \u20ac 20.000,00;<br \/>\n\u00b7 N. 15 affidamenti inferiori a \u20ac40.000,00.<br \/>\nLa portata degli affidamenti \u00e8 del tutto variegata e attengono a interventi urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria, servizi essenziali di sanificazione e similari, forniture di materiale e provviste di vario genere per garantire la gestione del patrimonio comunale dai servizi, alle infrastrutture a rete, agli immobili ed ai beni mobili. Detti atti non vengono posti in essere dal sindaco, bens\u00ec dal dirigente e dai funzionari.<br \/>\n10) Approvazione piano commerciale anno 2011 (Errante non era sindaco) in assenza della autorizzazione VAS. Licenze commerciali o concessioni edilizie rilasciate dal 2000 in poi a soggetti in odor di mafia.<br \/>\nE\u2019 certamente singolare l\u2019addebito al solo assessore proponente la delibera e non al sindaco ed alla giunta dell\u2019epoca. Si deve ammettere che la normativa sul punto \u00e8 assai complessa. Certamente per\u00f2 la competenza non appartiene agli organi politici. Infatti, la regolarit\u00e0 amministrativa di un procedimento viene certificata dal parere del dirigente e dell\u2019istruttore tecnico di competenza. Su richiesta del sindaco dell\u2019epoca G.P., Errante segu\u00ec l\u2019iter del piano commerciale fino alla sua approvazione, che tendeva a pianificare, mettendo ordine, la possibilit\u00e0 di insediamento delle attivit\u00e0 commerciali nell\u2019ambito del territorio cittadino (si ritiene una buona iniziativa con dispendio di energie e tempo). Quali licenze, a quali soggetti da quel momento in poi vennero rilasciate non si \u00e8 in grado di poter dire nulla. Infatti, non \u00e8 competenza, n\u00e9 dell\u2019assessore Errante, n\u00e9 del sindaco Errante, bens\u00ec unicamente degli uffici di procedere al rilascio delle autorizzazioni in conformit\u00e0 alle leggi vigenti.<br \/>\nInoltre, quale responsabilit\u00e0 pu\u00f2 essere attribuita ad Errante per delle concessioni edilizie rilasciate ed asseritamente illegittime, dagli uffici sin dall\u2019anno 2000. La competenza al rilascio di dette concessioni non appartiene alla politica. Sul punto si rimane basiti.<br \/>\n11) Il sindaco avrebbe posto in essere atti gestione non consentiti dalla legge.<br \/>\nNon so se ci si riferisca a delle ordinanze a firma anche del sindaco per far fronte a urgenti necessit\u00e0 dell\u2019ente o a problematiche di tipo igienico sanitario. Atti comunque complessi e tutti sempre controfirmati dal dirigente degli uffici tecnici (individuazione impresa e valutazione del costo dell\u2019intervento) e dal dirigente di ragioneria (apposizione dell\u2019impegno di spesa). Come gi\u00e0 detto comprenderete come risulti assai difficile individuare tra le 2.600 delibere di giunta, tra circa 1.000 tra ordinanze e provvedimenti sindacali, compiuti nel quinquennio, quelli oggetto di contestazione. Si \u00e8 certi comunque che nessuno di questi atti ha, almeno intenzionalmente e con scienza, potuto agevolare o favorire la locale consorteria mafiosa, e che gli stessi non sono mai stati collazionati ed emanati in dipendenza di condizionamenti criminali.<br \/>\nSulle commissioni di GARA appare opportuno, sin da subito, precisare che non ci si riferisce a gare per lavori o appalti pubblici, come sembrerebbe da una lettura malevola della relazione, bens\u00ec a provvedimenti sindacali di nomina di componenti, quasi sempre interni tra cui il segretario, organo apicale dell\u2019Ente, nominato in forza dell\u2019art.97, comma 4, lett. d, del TUEL, In ogni caso trattasi di commissioni interne per l\u2019attribuzione delle borse di studio (premio M.Vignola), per l\u2019assegnazione di spazi commerciali, per la costituzione di gruppi di lavoro quale presidente del comitato dei sindaci del distretto socio-sanitario D54, incarichi a personale interno per progettazioni, per l\u2019affidamento dei beni comunali da affidare a terzi in concessione. Le commissioni per l\u2019affidamento di appalti pubblici venivano fatte dai dirigenti, poi sostituiti dalla legge dalla centrale unica di committenza. Per importi sopra soglia la competenza appartiene all\u2019UREGA che ha sede a Trapani.<br \/>\nSulle ordinanze sindacali contingibili ed urgenti occorre precisare che le disposizioni normative in tema di separazione dell\u2019attivit\u00e0 di governo dall\u2019attivit\u00e0 di gestione sono molteplici, e ricche di mutui rimandi al punto che esse danno corpo ad un complesso ordinamentale non pienamente lineare, non contribuendo certamente a far chiarezza sulla reale portata del principio, soprattutto nelle materie in cui il sindaco agisce in qualit\u00e0 di ufficiale del governo, ambito nel quale sono posti in essere provvedimenti ed attivit\u00e0 imputate in via immediata non all\u2019ente locale e conseguentemente non ai suoi apparati gestionali.<br \/>\nCi\u00f2 pu\u00f2 essere mostrato osservando che l\u2019art. 107, comma 5 del D.Lgs. 18\/8\/2000 n. 267 prevede che a partire dall\u2019entrata in vigore del testo in esame tutte le disposizioni che attribuivano la competenza all\u2019adozione di atti di gestione ad organi di governo devono intendersi nel senso che \u201cla relativa competenza spetta ai dirigenti, salvo quanto previsto dall\u2019art. 50, comma 3 e dall\u2019art. 54\u201d. Ed \u00e8 proprio guardando alle disposizioni oggetto di rinvio che non possono non essere evidenziati indizi di possibile criticit\u00e0 ordinamentale e quindi anche sul profilo della competenza.<br \/>\nIn questa logica si colloca il regolamento per i lavori, forniture e servizi in economia approvato con deliberazione di consiglio comunale n.75 del 30\/11\/2012, dove all\u2019art.22 prevede che il sindaco, nell\u2019esercizio delle funzioni ascritte dall\u2019art.54 del D.lgs 267\/2000 e s.m.i., pu\u00f2 operare in deroga alle competenze attribuite dallo stesso regolamento.<br \/>\nIn ogni caso, indipendentemente dai profili di competenze in linea generale, le ordinanze contingibili ed urgenti, assunte di concerto con il dirigente dell\u2019UTC vanno considerate atti di natura complessa dove ognuno interviene nelle specifiche competenze attribuite dall\u2019ordinamento, e ci\u00f2, \u00e8 fatto al fine di semplificare l\u2019iter procedurale, chiaramente dettato dall\u2019urgenza di intervenire, ed ovviare ad un appesantimento procedurale e di corrispondenza il cui unico effetto sarebbe quello di differire i termini di intervento. In estrema sintesi il sindaco non ha mai individuato il contraente, che chiaramente viene individuato dell\u2019Ufficio Tecnico secondo la propria organizzazione gestionale (responsabile procedimento e\/o responsabile del servizio titolare di P.O.), ma dispone la contingibilit\u00e0, l\u2019estrema necessit\u00e0 e l\u2019urgenza dell\u2019intervento. A tal proposito si evidenzia che in generale le ordinanze si fondano su report istruttori o relazioni redatte da tecnici dell\u2019UTC, da cui trae origine il procedimento che si conclude con l\u2019ordinanza, che \u00e8 stata sempre inoltrata alla Prefettura per i controlli del caso. Non mi risultano rilievi esitati dalla Prefettura su ordinanze emesse durante l\u2019ordinario svolgimento delle attivit\u00e0 in tutto il quinquennio.<br \/>\n12)Erroneamente nella relazione si attribuisce al sindaco la potest\u00e0 di erogare contributi a cittadini bisognosi.<br \/>\nI contributi ai cittadini bisognosi non vengono erogati dal sindaco, bens\u00ec dagli uffici di solidariet\u00e0 sociale. Questo non significa che il sindaco, o l\u2019assessore al ramo, non possa segnalare situazioni di disagio presenti in citt\u00e0. Parliamo di contributi di 80, 100, 150 per l\u2019acquisto di beni di prima necessit\u00e0 o per il pagamento di una bolletta. Altri contributi erogati dagli uffici per contribuire al pagamento di canoni locativi a quei soggetti ai quali non \u00e8 stato mai assegnato un alloggio di edilizia residenziale pubblica, altra tipologia di contributi quale quella del post penitenziario, quindi a soggetti con precedenti penali, \u00e8 disciplinata e voluta dalla legge regionale 1\/79. A tutte le pratiche di contributo gli uffici pretendevano a corredo una serie di documenti, quali dichiarazione ISEE, copia documenti identit\u00e0 e diverse dichiarazioni sostitutive. A tutti i beneficiari di contributo il sindaco Errante non ha mai chiesto n\u00e9 voti, n\u00e8 nulla in cambio. Un passaggio della relazione gratuito e quasi offensivo (voto di scambio), stante la delicatezza della questione. Tante volte con risorse personali e a volte con raccolte di denaro tra gli assessori si sono aiutate famiglie in difficolt\u00e0.<br \/>\n13) Osservazioni della Corte dei Conti; scarsa capacit\u00e0 nella riscossione dei tributi e crisi di liquidit\u00e0 dell\u2019Ente; spesa del personale; impiegati candidati al consiglio comunale; debiti di consiglieri e impiegati comunali con il comune.<br \/>\nErroneamente la relazione riporta le osservazioni fatte dalla Corte dei Conti. Sul punto va precisato che dopo i chiarimenti e le controdeduzioni rese dalla amministrazione (nessun cenno nella relazione). Infatti, la Corte annualmente chiede chiarimenti e formula delle osservazioni. Le procedure di verifica dei rendiconti degli anni 2012, 2013 e 2014 sono state ritenute esaurienti e le contestazioni archiviate senza necessit\u00e0 di ulteriore istruttoria. Il rendiconto dell\u2019anno 2015, approvato dal commissario straordinario per il consiglio comunale, alla data delle dimissioni del sindaco era ancora in istruttoria. Alla data del 28.4.2017 nessuna osservazione \u00e8 pervenuta dalla Corte dei Conti sul rendiconto dell\u2019anno 2016.<br \/>\nStrano come non sia stato dato atto nella relazione che durante il mandato Errante \u00e8 sempre stato rispettato il patto di stabilit\u00e0 interno ed il pareggio di bilancio dopo l\u2019entrata in vigore della legge di riforma sul bilancio armonizzato. Ad oggi il Comune di Castelvetrano non versa in stato n\u00e9 di pre-dissesto, n\u00e9 di dissesto finanziario, in quanto rispetta i parametri voluti dalla legge (6 indicatori su 10), come da certificazioni del dirigente dell\u2019ufficio di ragioneria, dalla relazione del collegio dei revisori dei conti e, in ultimo, come da delibera di approvazione del rendiconto anno 2016 del commissario straordinario per il consiglio comunale. Fino al 28.4.2017 il comune ha proceduto al pagamento integrale degli stipendi e, anche con ritardo, ha onorato i propri impegni finanziari, tanto quelli correnti, quanto quelli derivanti da precedenti amministrazioni per importanti debiti pregressi.<br \/>\nIn ordine all\u2019evasione dei tributi locali la stessa \u00e8 generata per lo pi\u00f9 dalla grave situazione di crisi economica in cui versa la nostra citt\u00e0 e l\u2019intero meridione d\u2019Italia. Il dato comunque \u00e8 in linea con quello degli altri comuni siciliani. Infatti, da percentuali di evasione di circa il 20% del 2009 si passa a percentuali che raggiungono, a seconda della tipologia di tributo, al 30\/40% di oggi, oltre ad un importante appesantimento della pressione fiscale negli ultimi anni. Le strategie finanziarie dei governi nazionali si sono orientate, almeno in questo ultimo mandato, sulla drastica riduzione dei trasferimenti erariali agli enti locali fornendo agli stessi, come leva finanziaria per recuperare il gap derivante da tali tagli, l&#8217;istituzione e l&#8217;applicazione di nuove imposte, in particolare IMU e TASI, che hanno generato la crescita della sopra evidenziata pressione fiscale. Non va trascurato, inoltre, il notevole incremento della spesa che gli enti locali devono sostenere per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che, conseguentemente, ha comportato l&#8217;incremento della TARI. Altra circostanza che ha creato nell&#8217;ultimo triennio gravi crisi di liquidit\u00e0 \u00e8 riferibile ai ritardi con cui la regione siciliana eroga le risorse, in particolare quelle destinate al finanziamento della spesa del personale dipendente a tempo determinato (contrattisti). L&#8217;elevato numero di tale personale utilizzato nel comune comporta l&#8217;anticipazione di rilevanti risorse liquide con notevole aggravio dei saldi di cassa. La maggior parte dei comuni italiani \u00e8 in anticipazione di tesoreria, tant\u2019\u00e8 che da qualche anno a questa parte la CDP \u00e8 autorizzata, in deroga alle vigenti norme ordinarie, ad attivare anticipazioni di tesoreria per garantire liquidit\u00e0 ai comuni. A comprova di tutto ci\u00f2 si evidenzia che l\u2019ultimo plafond assegnato a livello nazionale per tali erogazioni non \u00e8 stato sufficiente a garantire le richieste pervenute dagli enti locali di tutta Italia.<br \/>\nNon \u00e8 vero che si \u00e8 rimasti inerti come erroneamente riporta la relazione sul fonte della riscossione dei tributi. Con delibera di giunta 480 del 2.12.2014 \u00e8 stato dato mandato al dirigente di ragioneria di attivare le procedure per l\u2019espletamento degli atti e l\u2019indizione di una gara a livello europeo per l\u2019affidamento a societ\u00e0 esterna del servizio del recupero coattivo dei tributi (gi\u00e0 da qualche mese la societ\u00e0 opera regolarmente); \u00e8 stata trasferita la competenza nella riscossione dei canoni idrici, dal settore tecnico al settore tributi, con potenziamento del personale e con la nomina di un funzionario a ci\u00f2 deputato. Oggi si spediscono regolarmente gli avvisi di pagamento con cadenza annuale, e regolarmente vengono inviati gli avvisi per il recupero del coattivo degli anni pregressi.<br \/>\nSui debiti con il comune di dipendenti, consiglieri e assessori. Si rileva che con delibera di giunta n\u00b0501 del 12.12.2014 veniva formalmente istituito il servizio riscossioni e compensazioni crediti e con successivo provvedimento sindacale (20 del 20.1.2016) veniva nominato il dott. M.D. quale funzionario supervisore per verificarne la funzionalit\u00e0 e i risultati prodotti (nessuna traccia nella relazione); inoltre nel mese di settembre 2016, su mia precisa indicazione e sollecitazione, il segretario generale ha predisposto l\u2019elenco completo, tempestivamente inviato alla ragioneria per il concreto recupero.<br \/>\nNon \u00e8 vero che la spesa del personale \u00e8 aumentata durante il mandato Errante, anzi cos\u00ec come \u00e8 facilmente verificabile dalla relazione di fine mandato, la stessa si \u00e8 ridotta di circa 1 milione di euro. Difatti, nonostante i pensionamenti e qualche tragica\/prematura scomparsa non \u00e8 stata fatta alcuna mobilit\u00e0 di personale. Si \u00e8 proceduto ad un licenziamento e ad una sola assunzione di personale precario (LSU-ASU) tra le categorie protette. Procedere a detta assunzione derivava da un obbligo di legge, in precedenza disatteso. Per il resto non si comprende dalla relazione cosa si sarebbe potuto fare per abbattere i costi mensili per il personale, pari a circa \u20ac700.000,00 tra impiegati di ruolo e precari.<br \/>\nNon corrisponde al vero la circostanza che alcuni impiegati comunali sarebbero stati candidati al consiglio comunale. Tale circostanza non poteva verificarsi in quanto in palese violazione di legge, salvo che il dipendente non formalizzi prima espressa richiesta di aspettativa. Cosa che non \u00e8 avvenuta.<br \/>\nNon corrisponde al vero nemmeno la circostanza che nella tornata elettorale 2017 precedenti amministratori (sindaco e assessori della giunta Errante) si candidavano ad amministrare la citt\u00e0 (nessuno di questi veniva designato assessore e nessuno correva per la carica di sindaco). Alcuni di loro, invero, si candidavano per concorrere alla carica di consigliere comunale (e segnatamente 8 su 18 nei diversi schieramenti contrapposti).<br \/>\n14) Sulla gestione dei beni confiscati e sequestrati alla mafia.<br \/>\nViene contestata al sindaco che avrebbe omesso di vigilare sulla corretta gestione e manutenzione di numero 2 beni confiscati alla mafia. Sul punto vale la pena rilevare che gli stessi per cui \u00e8 contestazione vennero affidati dalla precedente amministrazione parecchi anni addietro, allora su indicazione della Prefettura di Trapani. Non si ritiene che il controllo sulla gestione dei beni affidati a terzi, rientri tra i compiti di istituto di un sindaco. A dir poco ingenerosa, carente e non obiettiva si appalesa la relazione che non d\u00e0 atto formalmente a questa amministrazione dello sforzo profuso per il reinserimento in un circuito legale dei beni sequestrati e confiscati alla mafia. Un numero elevatissimo di immobili che sfiora le 100 unit\u00e0. Le tante assegnazioni, le diverse ristrutturazioni finanziate con finanziamenti extracomunali, i tanti lavori manutentivi a fondi agricoli anche a volte in sostituzione degli affidatari. Gli apprezzamenti pubblici e privati da parte del direttore nazionale dell\u2019ANBCSM e dei suoi collaboratori che negli anni hanno operato a Palermo. I rapporti di buona collaborazione istituzionale con il Tribunale i Trapani-Misure di prevenzione e con associazioni antiracket e sul consumo critico del territorio. Gli innumerevoli incontri presso il Ministero dell\u2019Interno in Roma con ministro, viceministro, dirigenti, forze sindacali per dare dignit\u00e0 ai lavoratori che operavano in aziende confiscate alla mafia. Copiosa documentazione pu\u00f2 essere esibita a supporto di quanto detto.<br \/>\n15) Inserimento tra le ditte fiduciarie dell\u2019ente di alcune colpite da interdittiva antimafia.<br \/>\nPur non essendo un compito istituzionale del sindaco essendo un atto di gestione e pur evidenziando la loro, anche tardiva, cancellazione, si rileva che nessuna di esse \u00e8 risultata mai essere aggiudicataria di lavori pubblici, almeno durante tutto il mandato amministrativo del sindaco Errante. Vale comunque la pena precisare che l\u2019inserimento in detta lista avveniva in via automatica e sulla base di tutta una serie di autocertificazioni che allegavano le istanti con domanda diretta agli uffici, conformemente al modello di domanda pubblicato sul sito istituzionale. Comunque dell\u2019anomalia, evidenziata da un articolo comparso sul web tempo addietro, ne parlai immediatamente con il dirigente dell\u2019epoca, Ing. G.T., il quale fece una riunione con tutti i funzionari tecnici dell\u2019Ente, e non \u00e8 dato sapere perch\u00e9 non procedette alla cancellazione. Si precisa che sono diverse centinaia per ogni settore di influenza e con sede in tutte le parti d\u2019Italia le ditte inserite in detto elenco. Il loro inserimento, le condizioni di onorabilit\u00e0 o di impossibilit\u00e0 ad effettuare lavori per la pubblica amministrazione venivano comunque verificate, per quanto mi \u00e8 dato sapere, ogni volta che risultavano aggiudicatarie di lavori pubblici. Si ribadisce che per quanto \u00e8 a mia conoscenza, e salvo stringente prova contraria, nessuna impresa destinataria di misure interdittive ha effettuati lavori per conto del comune.<br \/>\n16) Cos\u00ec come erroneamente indicato dagli ispettori la gestione del personale non \u00e8 una competenza di istituto del sindaco; su direttiva del sindaco sono state effettuate due rotazioni di tutti i funzionari comunali e sempre secondo espressa richiesta del sindaco l\u2019attribuzione della posizione organizzativa, di competenza dei dirigenti, \u00e8 avvenuta per selezione pubblica interna.<br \/>\nNonostante la rotazione del personale, di pi\u00f9 per quello posto in posizione apicale, crea inevitabilmente dei problemi di natura organizzativa con inevitabile refluenza sui servizi da rendere alla cittadinanza, durante l\u2019amministrazione Errante sono state compiute 2 rotazioni che hanno coinvolto tutto il personale e in tutti i settori. Risultava assorbente e certamente pi\u00f9 importante evitare che per troppo tempo gli stessi funzionari si trovassero chiamati alla gestione dello stesso servizio. Si rammenta comunque lo scarso numero, stante il blocco del turn over, del personale che era possibile far roteare. Quanto appena rappresentato emerge oltre che dagli atti amministrativi che hanno dato luogo alla rotazione (non vi \u00e8 traccia nella relazione), anche incidentalmente da una conferenza stampa resa dalla Procura della Repubblica di Palermo in occasione dell\u2019invio delle informazioni di garanzia a due dipendenti comunali (A.A. e S.F.). Per inciso, erroneamente da quanto riportato nella relazione ispettiva, si rileva che gli stessi ancora oggi sono solo indagati per il reato di abuso d\u2019ufficio e non risultano rinviati a giudizio. Non corrisponde al vero che il funzionario V.B. del SUAP abbia sempre mantenuto lo stesso incarico. Lo stesso \u00e8 incensurato ed ha roteato come tutti gli altri e durante il mandato Errante si \u00e8 occupato, dapprima dei servizi tecnici, poi della manutenzione degli immobili comunali e solo dal 2015 \u00e8 al SUAP. Tanto A.A., quanto S.F., indagati dal dicembre 2016, fino a quella data risultavano incensurati.<br \/>\n17) Secondo gli ispettori il dirigente G.I. avrebbe dovuto informare il sindaco su una segnalazione che lo stesso avrebbe ricevuto dalla GDF di Alcamo in data 17.7.2015, per il reato di abuso d\u2019ufficio (328 c.p.).<br \/>\nEra doveroso che lo stesso rappresentasse al sindaco quanto indicato in oggetto. Solo che lo stesso non ebbe mai a ricevere nessuna comunicazione, della quale ha avuto notizia solo dalla lettura della relazione. Inoltre, riferisce che a distanza di quasi due anni da detta segnalazione nessun atto gli \u00e8 mai stato, almeno fino ad oggi, notificato.<br \/>\n18) Secondo gli ispettori in maniera anomala G.B. ha mantenuto il ruolo di dirigente.<br \/>\nNon \u00e8 vero quanto riportato dagli ispettori nella relazione. E\u2019 vero semmai che il segretario generale, su espressa disposizione del sindaco venne nominato dirigente ad interim del servizio di solidariet\u00e0 sociale, atteso l\u2019allontanamento spontaneo del signor G.B. (comunic\u00f2 di voler godere dell\u2019aspettativa prevista dalla legge fino al suo pensionamento). Il rapporto tra il sindaco e G.B. \u00e8 stato burrascoso e spesso accompagnato da forti momenti di tensione. Al nuovo dirigente ad interim venne chiesta una relazione dettagliata che evidenziasse tutte le criticit\u00e0, se esistenti, di quell\u2019ufficio, competente, altres\u00ec, alla delicata gestione dei progetti SPRARR, cosa che egli puntualmente fece. La relazione del segretario generale, consegnata dallo stesso ed insieme letta e commentata, evidenziava alcune criticit\u00e0 e si conveniva l\u2019inopportunit\u00e0 di far tornare il predetto dirigente a ricoprire la dirigenza del settore di solidariet\u00e0 sociale, stante che lo stesso, nelle more, comunic\u00f2 l\u2019intendimento di voler rientrare in servizio. E\u2019 doveroso segnalare, circostanza totalmente omessa nella relazione, che il signor G.B. \u00e8 rimasto l\u2019unico dirigente di ruolo al comune di Castelvetrano. Si concord\u00f2 con il segretario che lo stesso potesse occuparsi di polizia municipale, senza incarichi di polizia giudiziaria. Quanto rappresentato \u00e8 stato all\u2019epoca del reintegro pi\u00f9 volte discusso in Prefettura, tanto con il Signor Prefetto, quanto con il suo Vicario. Pur richiesto pi\u00f9 volte dal G.B. il sindaco non ha mai avanzato, in suo nome e conto, richiesta per il rilascio del permesso d\u2019arma da fuoco. I fatti come dianzi narrati sono noti alla Prefettura perch\u00e9 costantemente informata con apposite note (anche di questi fatti non vi \u00e8 traccia nella relazione).<br \/>\n19)Il riferimento al signor P.C. in un intervento di Errante reso in un momento di campagna elettorale ritenuto malevolo e grave non intendeva perseguire altri fini se non quelli esclusivamente politici. Commento sulle dichiarazioni rese dall\u2019On.R.B.<br \/>\nViene difficile comprendere la rilevanza ai fini dello scioglimento delle dichiarazioni rese in un momento di campagna elettorale. Appare una forzatura. Tuttavia, non si ha nulla da eccepire sulla onorabilit\u00e0 e concreta lotta alla mafia che il signor P.C. ha sempre portato avanti. Non ero a conoscenza che P.C. fosse oggetto di misure di vigilanza. Lo stesso Errante nel 2001, quando P.C. auspic\u00f2 l\u2019arresto di M.M.D., pur trovandosi dalla parte politica opposta, lui PDS Errante A.N., lo sostenne e condivise pubblicamente il suo intervento. Successivamente Errante, quale sindaco della citt\u00e0, si congratul\u00f2 pubblicamente con lui per il prestigioso premio che ebbe a ricevere qualche tempo addietro. Tuttavia si ritiene di potere essere liberi di affermare che lo stesso fu l\u2019unico attore politico cittadino sentito in audizione in commissione parlamentare antimafia nel luglio 2016, oltre che si \u00e8 ritenuto singolare il fatto indicato nella relazione. Sul punto si intende precisare che da almeno 2 e mezzo a questa parte P.C. \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 acerrimi oppositori di Errante e in diverse occasioni e con pi\u00f9 persone ha espresso valutazioni, non solo politiche, sul mio conto non certo lusinghiere. Durante lo stesso incontro ho pubblicamente ammesso di avere, unitamente ad altri, commesso l\u2019errore di candidare il signor C.G. nel 2012. Ho, infine, stigmatizzato con un post la inopportunit\u00e0 delle dichiarazioni rese dell\u2019On. R.B., senza filtri e sui media nazionali, circa le ragioni che hanno verosimilmente condotto il governo ad imprimere un\u2019accelerazione alle procedure di scioglimento del comune a pochi giorni (4) dal voto. Altri commenti non ho fatto e non ho mai contestato l\u2019operato di soggetti che non fossero politici.<br \/>\nLa veridicit\u00e0 dei fatti come dianzi narrati \u00e8 riscontrabile da chicchessia e in qualunque momento, comunque lo scrivente \u00e8 in condizione, con prove documentali e testimonianze orali, di provare ciascuno dei passaggi appena narrati.<\/p>\n<p>Avv. Felice Jr. Errante<br \/>\n27\/6\/2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ex sindaco Felice Errante:&#8220;le tante falsit\u00e0 ed alcune delle affermazioni offensive lette sul mio conto in questi giorni<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":451,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,10,11,12],"tags":[],"class_list":["post-446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-primo-piano","category-news","category-piu-recente","category-politica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Castelvetrano: Errante risponde alle accuse della commissione prefettizia - ilcircolaccio.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=446\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Castelvetrano: Errante risponde alle accuse della commissione prefettizia - 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