{"id":35062,"date":"2020-12-25T20:29:13","date_gmt":"2020-12-25T19:29:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=35062"},"modified":"2020-12-25T20:29:13","modified_gmt":"2020-12-25T19:29:13","slug":"il-primo-dei-non-eletti-racconto-di-agosrtino-spataro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=35062","title":{"rendered":"&#8220;IL PRIMO DEI NON ELETTI&#8221;, racconto di Agostino Spataro"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/montecitorio-4264798_0736_montecitorioaula.jpg\" \/><\/p>\n<p><b><i>(Dopo la proclamazione degli eletti, restano in attesa i primi dei non eletti, rancorosi e tuttavia speranzosi. Questo racconto \u00e9 una libera interpretazione di fatti realmente accaduti.)<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">1\u2026 \u201cMur\u00ec, mur\u00ec! Improvvisamente. Stamattina\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cCu \u00e8, cu \u00e8 ca mur\u00ec?\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cGiuvanni, Giovanni Fatta\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cMischinu! E chi ci vinni? Comu fu?\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quella mattina, c\u2019era molta agitazione davanti alla buvette di Montecitorio, dove un gruppetto di deputati siciliani stavano commentando, concitati, l\u2019inattesa dipartita dell\u2019on. Giovanni Fatta, deputato democristiano di Trapani. Uomo politicamente schivo, quasi muto in Parlamento. Nessuno sapeva da chi e per quali meriti politici risultasse sempre eletto in quella circoscrizione. S\u2019intuiva, si sospettava, ma non si poteva dire\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Intanto, Giovannino, mutu mutu, si era fatto tre legislature.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La notizia l\u2019aveva portata l\u2019on. Ginesio, democristiano, eletto nella stessa circoscrizione del defunto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sopraggiunse un nugolo di giornalisti armati di registratori che fecero cessare, di colpo, quel ronzio di anime in pena. Gli onorevoli si chiusero in un terreo silenzio, visibilmente tesi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Come presto vedremo, ne avevano ben donde.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Soltanto l\u2019on. Ginesio non si dava pace, continuava ad agitarsi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019udii sbottare: \u201cQui c\u2019\u00e8 la mano di quello \u2026Colpisce ancora stu disgraziatu. A tradimentu.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Morte, tradimento? Si pens\u00f2 a una terribile congiura. L\u2019uditorio raggel\u00f2.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cQuello chi, chi? Il cancro\u2026?\u201d &#8211; chiese qualcuno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cNo. Quell\u2019essere spregevole \u00e8 peggio del cancro\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Peggio del cancro? E chi mai poteva essere quell\u2019individuo dotato di poteri pi\u00f9 micidiali della malattia del secolo? Se non\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutti capirono a chi stesse alludendo Ginesio, chi fosse il maligno. Tuttavia, nessuno os\u00f2 pronunciarne il nome. Non per omert\u00e0, come vorrebbe una certa vulgata applicata alla morale dei siciliani, ma per la fottuta paura d\u2019incappare nel raggio dell\u2019azione malefica dell\u2019Innominato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Confesso che a me, eletto in altra lista e pertanto fuori della portata del raggio d\u2019azione del maligno, quelle bocche serrate, quei visi stravolti procurarono un intimo diletto. Erano soltanto vittime di una forma acuta di scaramantica paura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perci\u00f2, stuzzicai Ginesio a rivelare l\u2019abietto nome: \u201cMa quello chi?\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cChi! Chi! E non si capisce chi pu\u00f2 essere. Sulu iddru nn\u2019\u00e8 capaci\u2026 quel iettatore di Binidittu.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sbott\u00f2 Ginesio con due occhi di fuoco straripanti dalle orbite.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">2\u2026 Benedetto Casello, era lui l\u2019innominato seminatore di morte e di sciagure. Per tre volte primo dei non eletti, era subentrato alla Camera a seguito del decesso di un deputato in carica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sulla sua strada erano caduti due notabili di rango ministeriale, mentre nella precedente legislatura se n\u2019era andato, a meno di due mesi dall\u2019insediamento, l\u2019on. Colavolpe, in odor di mafia e ras della Dc in provincia d&#8217;Altanissa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ricordo il suo rientro. Ai primi di settembre, Benedetto lasci\u00f2 la fossa dei non-eletti, compr\u00f2 un abito nuovo e si present\u00f2 a Montecitorio col suo portamento falsamente dimesso e il sorriso malfermo stampato sul volto abbronzato, da sanguigno prevosto di campagna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Richiesto di un commento diede una risposta raggelante: \u201cU Signori u vonsi e su chiam\u00e0\u2026A me ha concesso il tempo di godermi, in santa pace, le vacanze estive.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella casella trov\u00f2 un telegramma a firma dell\u2019on. Della Loggia, decano dei parlamentari dc siciliani, che ringraziava il neo-arrivato per \u201cla scelta oculata\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nonostante le tre legislature, la posizione politica di Benedetto restava sempre precaria e incerta la sua futura elezione. Nella campagna elettorale nessuno dei suoi colleghi di lista (sbagliando) desiderava appaiarsi con lui. Correva da solo, con l\u2019appoggio di alcuni settori di un sindacato cattolico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qualsiasi combinazione gli era preclusa: non entrava in alcuna quaterna, terna e, meno ancora, in ambi. Non stiamo parlando del gioco del lotto, ma di metodi efficacissimi per la ricerca delle preferenze. Solo e segnato col marchio di iettatore, non venne mai eletto in prima battuta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ultima volta la sua stella si era ancor pi\u00f9 oscurata; era precipitato al quarto posto della graduatoria dei non eletti. Per rientrare occorrevano ben quattro decessi. Una vera ecatombe!<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con tale pedigr\u00e9e, era inevitabile che il suo nome divenisse sinonimo di seminatore di morte e di sciagure. Come uno spirito funesto che si placava soltanto dopo la riconquista di uno scanno a Montecitorio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Effettivamente, nelle legislature considerate, dopo il suo rientro non era morto nessuno degli eletti democristiani della circoscrizione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">3\u2026 \u201cDietro ogni disgrazia c\u2019\u00e8 lui, ne sono sicuro.\u201d, riprese Ginesio che pareva essersi affrancato dal terrore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cPer l\u2019amor di Dio, lasciatelo in pace, non lo nominate\u201d, sugger\u00ec l\u2019on. Giacomino Arnone, andreottiano, il quale, essendo comprovinciale di Benedetto, pi\u00f9 di altri temeva per se stesso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ginesio non lo stette a sentire. Era gi\u00e0 passato sotto gli influssi malefici di Benedetto. Una brutta \u201cbotta\u201d gliela aveva gi\u00e0 data. Se l\u2019era cavata per miracolo della Madonna delle Catene, protettrice del suo paese natale, della quale era fervente devoto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cSe sono ancora vivo lo debbo a questa santa Vergine che porto sempre con me.\u201d Estrasse dal taschino la piccola immagine e la baci\u00f2.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Che cosa era successo?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mesi prima, durante un dibattito in Aula, Ginesio stramazz\u00f2 a terra colpito da un infarto violento, improvviso del quale non aveva mai avvertito alcun segnale premonitore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo soccorse l\u2019on. Lello Ruino, medico, il quale ci raccont\u00f2 che mentre gli infermieri lo trasportavano in barella, Ginesio, ancora in stato d\u2019incoscienza, ebbe la forza di esclamare: \u201cQuel disonorato di Binidittu fu. L\u2019ho visto stamattina e mi ha fatto un sorrisetto perfido\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A dispetto della triste nomea, Benedetto sembrava, almeno cos\u00ec si atteggiava, una persona mite, pia, scherzosa, paziente e talvolta perfino banale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Parlava sempre di amicizia e di pace, di Dio e della famiglia che erano i capisaldi della sua concezione morale e politica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A volte incrociava le braccia al petto, chiudeva le mani in segno di preghiera, come un monsignore durante l\u2019omelia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">4\u2026 Di bassa statura, il suo aspetto attempato non incuteva paura, anzi rassicurava, ispirava fiducia. Non c\u2019\u00e8 che dire: un simulatore perfetto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, quelle morti pesavano e contribuivano a consolidare la sua fama di iettatore cinico, vendicativo, inesorabile. Tanto pi\u00f9 che dalla sua aveva anche la fortuna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Era uno dei pochissimi deputati che viaggiava in treno. Non si cap\u00ec mai se per prudenza o per spilorceria. Anni prima, il treno sul quale viaggiava alla volta di Roma, giunto nelle Calabrie deragli\u00f2. La gran parte dei vagoni fin\u00ec in un burrone, provocando alcuni morti e tanti feriti. Soltanto gli ultimi tre vagoni non precipitarono. Benedetto si trovava su quello rimasto in bilico, sull\u2019orlo del burrone&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019episodio fu rubricato come ulteriore prova della sua buona stella.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando, raramente, prenotava un posto in aereo, i suoi colleghi facevano carte false pur di viaggiare sullo stesso volo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con lui a bordo non c\u2019era migliore assicurazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ricordo che una sera, non potendo prendere un aereo di linea a causa di uno sciopero dei controllori di volo, il governo apprest\u00f2 alcuni aerei militari per consentire il rientro a casa dei parlamentari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le condizioni meteo erano piuttosto cattive. Molti erano incerti se partire o restare a Roma in attesa che terminasse l\u2019agitazione sindacale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cE poi &#8211; disse qualcuno &#8211; con questi aerei militari che cadono\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Meglio aspettare, restare a Roma.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Benedetto, che non aveva di questi timori, fu uno dei primi a iscriversi nella lista di prenotazione. La notizia si sparse in un baleno. Come d\u2019incanto, tutti vinsero la paura e andarono a iscriversi sul foglio dove si era prenotato Casello, per il volo che avrebbe trasportato i parlamentari della Calabria e della Sicilia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Effettivamente, il volo fu tormentato dal vento e dalla pioggia. Fulmini contorti illuminavano la notte, ma i viaggiatori apparivano tranquilli. Benedetto stava giocando a carte con i colleghi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mentre all\u2019esterno imperversava la tempesta, all&#8217;interno del DC 9 militare c\u2019era aria di festa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Evidentemente, si riteneva di essere al riparo da ogni pericolo grazie alla quieta potenza di Benedetto che giocava a tressette. Si scherzava, si rideva. Sembravamo un&#8217;allegra comitiva che partiva per una gita, per una spensierata vacanza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">5\u2026 Il suo cruccio era di non riuscire eletto in prima battuta. Non essendo un notabile di rilievo, preferiva coltivare il suo elettorato in provincia d&#8217;Altanissa con il soccorso di santa Madre chiesa e sfruttando i canali di un patronato sindacale di cui era dirigente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nelle campagne elettorali correva da solo. Gli altri candidati papabili si rifiutavano di averlo insieme nelle combinazioni delle preferenze.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019on. Casello confidava soltanto sulle proprie forze, ma non riusciva a spuntarla contro le poderose (e ricche) macchine elettorali dei notabili concorrenti, dietro ai quali vi erano grandi correnti di \u201cpensiero\u201d ossia pacchetti rigonfi di preferenze raccattate per mezzo di \u201camicizie\u201d pi\u00f9 che chiacchierate e di stuoli di dirigenti di enti e uffici governativi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Delle vere e proprie superpotenze elettorali con le quali egli non poteva competere. Usciva dal confronto sempre schiacciato, umiliato. Al massimo, riusciva a piazzarsi come primo dei non-eletti della lista. E da questa posizione iniziava la sua tenace, sorda battaglia per riemergere dal fango e conquistarsi un posto a Montecitorio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cPazienza. Dove l\u2019uomo non arriva, Dio provvede!\u201d, questo soleva ripetere ai suoi interlocutori che lo andavano a consolare dopo il risultato elettorale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con l\u2019aiuto di Dio, Benedetto fece fuori nell\u2019ordine: l\u2019on. Festivo, potente ministro e capo corrente siciliano; l\u2019on. Cattarella, altro grosso esponente del sistema di potere isolano e l\u2019on. Colavolpe padrone e despota dalle parti d\u2019 Altanissa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tre pezzi da novanta, morti improvvisamente. Il terzo, addirittura, un mese dopo la rielezione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">6\u2026 Un giorno, in una saletta attigua al corridoio dei \u201cpassi perduti\u201d, mi appartai con Giacomino, deputato della corrente di Salvo Lina e unico rappresentante in parlamento della Dc nissena.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Egli sapeva, e vedeva, che ero uno dei pochi che parlavano con Benedetto e pertanto voleva capire cosa frullasse nella sua mente traviata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Era letteralmente terrorizzato. Temeva che \u201ciddru\u201d potesse essersi convinto che lui (Giacomino) gli avesse soffiato il posto di deputato della provincia. Il nome non lo pronunci\u00f2 mai. Benedetto era \u201ciddru\u201d e tanto basta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Voleva sapere da me se, per caso, \u201ciddru\u201d mi avesse confidato un pensiero, un sospetto, un\u2019inezia qualsiasi che lo riguardassero. Il poveretto desiderava accertarsi se quel iettatore, in qualche modo, ce l\u2019avesse con lui.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per tranquillizzarlo, ma non del tutto, gli raccontai di una lunga chiacchierata che ebbi con Casello all\u2019inizio della legislatura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo incontrai nella sala stampa e gli dissi: \u201cBinid\u00ec, temo che stavolta sar\u00e0 difficile rivederti in Aula.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Senza scomporsi e con dire serafico, come se volesse misurare le parole, cos\u00ec parl\u00f2:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cVedi mio caro (il \u201cmio caro\u201d non mancava mai nel suo approccio), effettivamente non \u00e8 facile, davanti ne ho quattro. Non era mai successo! Tuttavia, non dispero. Con la grazia di Dio, nostro signore Onnipotente, (volse gli occhi al tetto) e se la legislatura dura cinque anni come previsto, potrei anche farcela\u2026 Perch\u00e9 come recita il santo Vangelo: Benedetto \u00e8 colui che viene nel nome del Signore.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cMinchia! Cos\u00ec ti disse?\u201d &#8211; m\u2019interruppe, sconvolto, Giacomino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cBenedetto \u00e8 colui che viene nel nome del Signore\u2026\u201d ripet\u00e9.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cNel nome del Signore\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ebbe uno scatto d\u2019ira: \u201cMa che minchia viene a fare qui ogni quindici giorni stu disgraziatu! Ci vuole spaventare, terrorizzare, farci morire prima del tempo. Ma perch\u00e9 non si resta a casa a godersi la pensione? Assassino\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cLui sostiene &#8211; ripresi io &#8211; che viene a vedere come stanno gli amici in salute\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un altro colpo di minchia di Giacomino rimbomb\u00f2 nella saletta. Si port\u00f2 entrambi le mani ai genitali. Li afferr\u00f2 e li strinse a lungo. Per il tempo da lui ritenuto congruo per neutralizzare la micidiale scarica di fluido letale che il suo avversario avrebbe potuto inviargli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">7\u2026 D\u2019altronde, il terrore, gli espedienti scaramantici erano comprensibili, giustificati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si era al quarto anno della legislatura ed erano gi\u00e0 morti tre importanti notabili democristiani che ostacolavano la sua faticosa risalita: Vito Zicari, primo dei non eletti, ucciso nella sua Castelvetrano; poi era deceduto Giovanni Toia (altro pezzo da novanta) e ora Giovanni Fatta. Bastava un altro decesso e Benedetto sarebbe rientrato. Le condizioni di salute di alcuni superstiti dell\u2019ecatombe lasciavano intravedere qualche speranza. Anche a breve.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tentai di volgere il discorso in tono scherzoso, ma non ci fu nulla da fare. Arnone aveva perso le staffe e si lasci\u00f2 andare a una sfuriata nei confronti dell\u2019ignaro Benedetto il quale, a suo dire, era \u201cun cornuto, un uomo inutile che campa sulle sventure degli altri ca lu pani si l\u2019hannu affannatu.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per tranquillizzare un poco Giacomino, gli riferii una frottola passabile ossia che Benedetto aveva messo gli occhi sopra due colleghi alquanto malfermi in salute o avanti negli anni: l\u2019on. Ginesio gravemente infartuato e l\u2019on. Della Loggia ottantatreenne.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La notizia un po\u2019 lo rasseren\u00f2 e lo fece riflettere sulla gravit\u00e0 delle accuse prima lanciate. Cambi\u00f2 di tono, forse, temendo che io potessi informarne Casello. Fra il serio e il faceto, cos\u00ec mi disse: \u201cAgust\u00ec, tu che sei amico di entrambi e, soprattutto, sei di un altro partito, diglielo a questo santo uomo che non ho nulla contro di lui, anzi che gli voglio bene come a un vero amico. Digli che sono rimasto tanto dispiaciuto per la sua mancata elezione. E non pensi che il posto glielo abbia soffiato io! La gran parte delle mie preferenze le ho raccolte a Girgenti e a Palermo grazie agli amici e a Salvo che per me si \u00e8 svenato. Ad Altanissa manco diecimila voti ho preso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ti prego, spiegagliele tu queste cose, perch\u00e9 se gliele dico io non sar\u00f2 creduto. Pu\u00f2 darsi che a te creda visto che sei fuori di questa terribile contesa.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo assicurai che avrei riferito alla prima occasione utile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">8\u2026 Puntuale, come la morte che portava in serbo, due settimane dopo, Benedetto si present\u00f2 a Montecitorio. Prendemmo un caff\u00e8 alla buvette, sotto gli occhi di tanti colleghi, preoccupati e\/o divertiti, e gli riferii le parole di stima e di amicizia profferite da Giacomino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cOra ci pensa il signorino! Quannu lu dannu \u00e8 fattu. Troppo tardi. Mi hanno voluto umiliare. Sono stato il quarto dei non-eletti. Capisci? Il quarto! Una cosa inaudita, mortificante per un deputato uscente. No, no troppo comodo. Ormai, il \u201cmeccanismo\u201d \u00e8 in moto e nessuno pu\u00f2 fermarlo. Nessuno. Nemmeno io. Unni arriva arriva.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli chiesi cosa pensasse dell\u2019improvvisa scomparsa dell\u2019on. Fatta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cEh, caro mio cosa possiamo fare noi. U Signuri u vonsi e su chiam\u00e0. Questa \u00e8 la prova che Dio esiste, vede, giudica e agisce. Glielo ripeto ai miei colleghi di partito. Ma loro non sono cristiani, sono miscredenti.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tenni per me la crudele risposta di Benedetto. Non informai Giacomino che sicuramente sarebbe precipitato nel pi\u00f9 grave sconforto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cAh! Se avessimo dato ascolto a Semilia! A quest\u2019ora non saremmo in queste ambasce\u201d, ripeteva Arnone, di tanto in tanto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019on. Semilia, detto Lillo, deputato della medesima circoscrizione, a inizio della campagna elettorale, aveva proposto un \u201cconsorzio\u201d fra deputati uscenti per impegnare duemila preferenze a testa da riversare a favore di Casello, per farlo risultare eletto in prima battuta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In sostanza, con tale espediente, Semilia voleva prevenire la nefasta azione di chi per tre volte era risultato primo dei non eletti, con le ben note conseguenze sull\u2019intera rappresentanza parlamentare della Sicilia occidentale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Stranamente, alcuna morte si registr\u00f2 fra gli eletti della Sicilia orientale. A Oriente, nessuno moriva. Avevano tutti una salute di ferro oppure &#8211; come molti malignavano- non avevano un Benedetto alle calcagna?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La saggia proposta cadde nel vuoto. Nessuno si dichiar\u00f2 contrario e nemmeno favorevole. Fu semplicemente ignorata. E ora Benedetto, dal fondo della classifica, stava facendo una strage per recuperare la sua poltrona a Montecitorio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per la storia. La legislatura dur\u00f2 quattro anni, a causa dello scioglimento anticipato del parlamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Casello, quarto dei primi dei non-eletti, non ce la fece a rientrare per un pelo. Di conseguenza, non fu ricandidato nelle successive elezioni anticipate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel mese di ottobre di quell\u2019anno (1983), ossia quattro mesi dopo le nuove elezioni \u201cpolitiche\u201d, mor\u00ec inaspettatamente l\u2019on. Luigi Figlia, deputato dc da cinque legislature.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non si seppe la causa specifica della sua morte inattesa. Pensammo a quella dura dieta che stava facendo, in una clinica svizzera, a base di te e di mele verdi. Una volta glielo dissi: \u201cE per fare questa dieta che bisogno c\u2019\u00e8 di andare in Svizzera?\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019on. Figlia si mostr\u00f2 soddisfatto dei risultati e continu\u00f2.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le solite malelingue sentenziarono che quella morte era dovuta all\u2019effetto programmato, sulla lunghezza dei cinque anni, del meccanismo stritolatore attivato da Benedetto che nemmeno lo scioglimento anticipato delle Camere era riuscito a interrompere, a fermare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Insomma, se la legislatura fosse durata cinque anni, l\u2019on. Casello sarebbe rientrato in Parlamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>(Pubblicato, in formato ridotto e con altro titolo, in \u201cLa Repubblica\u201d del 24\/5\/2001)<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">P.S.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ultima sfida \u201cmortale\u201d- \u00e8 il caso di dire- fra Benedetto e Giacomino si consum\u00f2 sul finire delle loro esistenze, ad Altanissa. Entrambi desideravano \u201caccompagnare\u201d il rivale all\u2019ultima dimora. Vinse la sfida Giacomino. Per tre mesi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">(*) in:\u00a0<strong>\u201cIl cavaliere e la notte\u201d<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/it.eurobuch.ch\/libro\/isbn\/9788892326071.html?fbclid=IwAR0Bb0qdmAjberPYmkGnSd_xDv_4NgfuytyLMNIuUH6dEQab4fK4T7L0kLs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it.eurobuch.ch\/libro\/isbn\/9788892326071.html<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":35063,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-35062","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>&quot;IL PRIMO DEI NON ELETTI&quot;, racconto di Agostino Spataro - ilcircolaccio.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=35062\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"&quot;IL PRIMO DEI NON ELETTI&quot;, racconto di Agostino Spataro - 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