{"id":31546,"date":"2020-08-16T00:22:00","date_gmt":"2020-08-15T22:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=31546"},"modified":"2020-08-16T00:22:00","modified_gmt":"2020-08-15T22:22:00","slug":"magistrati-sopravvissuti-alla-mafia-beppe-salvo-figlioccio-di-paolo-borsellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=31546","title":{"rendered":"Magistrati sopravvissuti alla mafia: Beppe Salvo, \u201cfiglioccio\u201d di Paolo Borsellino"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"subtitle\">Intervista al giudice oggi Sostituto Procuratore Generale a Venezia, che inizi\u00f2 la carriera nella squadra di Paolo Borsellino a Marsala e nel \u201992 lo sent\u00ec dire\u2026<\/h4>\n<p>di\u00a0<span class=\"signature\">Fraterno Sostegno ad Agnese Borsellino<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122157\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 480px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122157\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/paolo_borsellino_giuseppe_salvo_giudici_anti_mafia-620x430-300x208.jpg\" alt=\"19 gennaio, 1988: Paolo Borsellino nel giorno del suo compleanno con dietro Giuseppe Salvo con gli uomini di scorta sul tetto della Procura di Marsala (Foto agenzia Contrasto)\" width=\"480\" height=\"333\" \/><br \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>19 gennaio, 1988: Paolo Borsellino nel giorno del suo compleanno con dietro Giuseppe Salvo con gli uomini di scorta sul tetto della Procura di Marsala (Foto agenzia Contrasto)<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>\u201cCon Borsellino c\u2019era un rapporto come tra padre a figlio, simbiotico per certi versi\u2026 A mia moglie, nel luglio del 1992, Borsellino disse: \u2018Gisella, con Peppe \u00e8 capitato che ci siamo scontrati, anche duramente, come a volte\u00a0capita tra uomini, ma io ho sempre avuto la consapevolezza di avere davanti una persona leale e che mi voleva bene, non come adesso a Palermo che non\u00a0so pi\u00f9 da chi mi devo guardare prima\u2026 A mio modo di vedere il difetto capitale di Borsellino era quello di non \u2018tenere la guardia alta\u2019, forse sembrer\u00e0\u00a0 paradossale quello che dico, ma tendeva a fidarsi delle persone, anche troppo, quando invece determinate situazioni, determinati contesti e determinate persone avrebbero dovuto renderlo pi\u00f9 guardingo\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Giuseppe Salvo \u00e8 magistrato dal 1984. Attualmente svolge funzioni di Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d\u2019appello di Venezia, ma nella sua vita professionale vi sono 5 anni, dal 1987 al 1992, in cui ha lavorato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>a Marsala quando il procuratore era\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2020\/07\/19\/paolo-borsellino-e-la-strage-di-via-damelio-si-sa-la-fine-si-ignora-linizio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Paolo Borsellino<\/a>, 5 anni intensi di vicinanza professionale e familiare. Per questo siamo andati a intervistarlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Beppe Salvo si \u00e8 rivelato un uomo simpatico, umile e alla mano nonostante l\u2019ufficio che ricopre.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Ne \u00e8 nata<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>una conversazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>che ha alternato momenti molto ironici ad alcuni molto toccanti, specie nel ricordare, con molta fatica, alcuni mesi terribili del 1992.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122158\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 191px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122158\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/giuseppe-salvo-oggi-600x601-300x300.jpeg\" alt=\"Giuseppe Salvo oggi\" width=\"191\" height=\"191\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Giuseppe Salvo oggi<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Abbiamo parlato di vari argomenti, degli inizi a Marsala e delle indagini di cui si occupavano\u00a0 (i Messina Denaro,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>i primi collaboratori, Spatola e Calcara), e poi il rientro temporaneo a Palermo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>con il processo per l\u2019omicidio<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/arts\/spettacolo\/2018\/06\/02\/sicilian-ghost-story-al-lincoln-center-una-storia-damore-e-mafia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0del piccolo Giuseppe Di Matteo<\/a>, il legame con Paolo Borsellino, il dossier mafia appalti e l\u2019addio a Marsala.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">La sensazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>che abbiamo avuto \u00e8 che Beppe Salvo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sia dovuto andare via da Marsala per sopravvivere psicologicamente ad un anno, il 1992, che gli aveva portato via un pezzo della sua vita.<\/span><\/p>\n<p class=\"p7\"><strong><span class=\"s1\">Visto che leggeranno molti ragazzi vorremmo chiederle che studi ha fatto prima di Giurisprudenza e come arriv\u00f2 a Marsala.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cIn realt\u00e0 alla magistratura sono arrivato quasi per caso, c\u2019entravo poco o niente. Gi\u00e0 da dopo la scuola media<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>avrei voluto fare altro tipo di studi, mi sarebbe piaciuto poter frequentare il Liceo Artistico ma l\u2019istituto era Palermo, io vivevo con<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>la mia famiglia a Marsala e, quindi, avendo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>13-14 anni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>i miei non si posero minimamente la questione. Finii quindi per iscrivermi al Liceo Classico Giovanni XXIII; poi, terminati gli studi alle superiori,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>avrei voluto frequentare una famosa scuola di grafica pubblicitaria di Milano ma, anche quella volta, i miei non furono<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>d\u2019accordo che io mi trasferissi cos\u00ec lontano da casa, sicch\u00e9 alla fine,\u00a0<i>obtorto<\/i>\u00a0<i>collo<\/i>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>mi iscrissi alla facolt\u00e0 di Giurisprudenza di Palermo.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122159\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 236px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122159\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/giuseppe-salvo-giovane-600x548-300x274.jpeg\" alt=\"Giuseppe Salvo a ventanni\" width=\"236\" height=\"216\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Giuseppe Salvo a ventanni<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Dopo la laurea ho bazzicato per un po\u2019 come \u201capprendista\u201d in una agenzia di assicurazioni, per poi iniziare la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>pratica per avvocato:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>non dur\u00f2 molto, perch\u00e9 il\u00a0<i>dominus<\/i>\u00a0dello studio legale, notando un mio certo disimpegno riguardo ad alcuni aspetti della professione legale, mi fece presente che forse non ero particolarmente versato per l\u2019avvocatura e mi conged\u00f2 amabilmente suggerendomi di studiare per magistratura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Devo comunque dire che, in un certo qual modo, avvertivo il fascino della carriera in magistratura, essendo i miei genitori<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>buoni amici<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>del dr. Antonino Marino,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>all\u2019epoca presidente di sezione della Corte d\u2019Appello di Palermo, e fu proprio lui a consigliarmi di cominciare lo studio per il concorso di magistratura ed a propormi di iscrivermi alla scuola di preparazione, i cui corsi erano tenuti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>nelle aule dell\u2019istituto \u201cGonzaga\u201d da due magistrati (Antonio Ardito- pretore del lavoro con una grande passione per il diritto penale \u2013<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ed Ettore Criscuoli \u2013 civilista di gran vaglia- ) e da un valente avvocato dello Stato (Beppe Dell\u2019Aira), che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ci insegnava diritto amministrativo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Cominciai a seguire le lezioni a corso gi\u00e0 avviato, era gennaio del 1982, e sei mesi dopo, a<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>giugno, volli provare il concorso di recente bandito, contro lo stesso parere dei miei \u201cinsegnanti\u201d perch\u00e9, a loro avviso, non ancora maturo e pronto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>per sostenere la prova scritta. Feci di testa mia e sfidai la sorte, consegnando<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>tutti i miei elaborati, anche se avevo forti riserve sulla<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>qualit\u00e0 di almeno uno dei tre scritti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">In autunno ripresero le lezioni al \u201cGonzaga\u201d fino a che, pochi giorni prima del Natale di quell\u2019anno, durante una lezione il dr. Criscuoli mi si avvicin\u00f2 per chiedermi se per caso avessi anche un secondo nome un po\u2019 \u201c<i>strano<\/i>\u201d;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>risposi \u201csi, mi chiamo Giuseppe e anche Costanzo\u201d,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e lui di rimando \u201dBene, allora tu sei passato\u2026 insieme alla \u201ccollega\u201d Flora Randazzo (ben magro bottino, quell\u2019anno, per i corsisti della scuola).<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Il 16 febbraio del 1983 \u2013 ancora sull\u2019onda emotiva del recentissimo omicidio del Sostituto Procuratore della Repubblica di Trapani,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2013\/10\/03\/venticinque-anni-fa-la-mafia-uccideva-antonino-saetta-magistrato-incorruttibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giangiacomo Ciaccio Montalto<\/a>, sostenni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>gli esami orali<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>negli uffici di via Arenula del Ministero di Grazia e Giustizia (al tempo ancora si chiamava cos\u00ec); mi congedai dal Banco di Sicilia, dopo aver vinto un concorso per accesso all\u2019ufficio legale della banca, e restai in attesa del c.d. decreto di nomina.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Passarono mesi, e siccome cominciavo un po\u2019 ad annoiarmi per la lunga e improduttiva attesa, un amico di mio fratello, Giovanni \u201cNanni\u201d Barracco, che era Pretore a Marsala, mi trov\u00f2 una collocazione per un apprendistato \u201cnon ufficiale\u201d, ad ore perse, presso il dr. Paolo Borsellino, suo caro amico e collega di concorso, a quel tempo Giudice Istruttore presso il Tribunale di Palermo: fu cos\u00ec che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ancor prima della mia\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>nomina ad uditore giudiziario \u2013 febbraio 1984 \u2013 conobbi Borsellino e cominciai<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>a frequentarne l\u2019ufficio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Andavo a Palermo un paio di mattine alla settimana, assistevo a qualche atto istruttorio (testimoni, interrogatori) seduto ad una piccola scrivania di fianco, prendevo appunti e spunti, era per me un\u2019esperienza bellissima, incredibile\u2026 non mi sembrava vero.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">A marzo del 1984<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>inizi\u00f2 il tirocinio ufficiale (c.d.\u00a0<i>uditorato<\/i>) e, dopo essere stato assegnato per un trimestre a rotazione a diversi uffici, all\u2019inizio dell\u2019 estate \u2013 complice un periodo feriale un po\u2019 travagliato \u2013 si cre\u00f2 un vuoto nella programmazione, per rimediare al quale venni collocato all\u2019Ufficio Istruzione ed affidato al dr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2019\/01\/22\/i-ricordi-di-leonardo-guarnotta-magistrato-antimafia-nel-pool-con-falcone-e-borsellino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leonardo Guarnotta<\/a>, con l\u2019intesa che mi sarei trattenuto non pi\u00f9 di un paio di settimane (a quel tempo norme regolamentari vietavano agli uditori di prima nomina di svolgere le<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>delicate funzioni di giudice istruttore, per cui non era prevista l\u2019assegnazione in tirocinio a quell\u2019ufficio).<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Quelle<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>prime due settimane<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>alla fine furono in realt\u00e0 l\u2019intera estate del 1984, visto che Guarnotta mi aveva preso in simpatia e si era offerto di \u201ccustodirmi\u201d fino alla fine del periodo feriale. Ero dentro il \u201c<i>bunker<\/i>\u201d, quello che sarebbe presto diventato l\u2019Ufficio Istruzione pi\u00f9 conosciuto e famoso d\u2019Italia, ne facevo a mio modo parte, potevo finalmente conoscere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e osservare da vicino quei magistrati (Borsellino,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2020\/05\/23\/il-vizio-della-memoria-quando-giovanni-falcone-disse-e-non-smenti-ne-ho-i-co-pieni-di\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Falcone<\/a>, Di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Lello, Guarnotta,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2019\/09\/17\/la-legalita-non-si-studia-si-testimonia-la-visita-al-museo-falcone-e-borsellino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Caponnetto<\/a>) che fino, a quel momento, erano stati per me figure mitizzate.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122160\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 502px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122160\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/leonardo-guarnotta-falcone-borsellino-300x225.jpeg\" alt=\"Leonardo Guarnotta (al centro con la giacca chiara) insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello e Antonino Caponnetto (Foto di \u00a9 Franco Zecchin)\" width=\"502\" height=\"376\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Leonardo Guarnotta (al centro con la giacca chiara) insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello e Antonino Caponnetto (Foto di \u00a9 Franco Zecchin)<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">C\u2019era il quotidiano rito del caff\u00e8 della mattina, da prendere al bar interno al palazzo di giustizia, a cui venivo ammesso, giusto perch\u00e9\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2019\/07\/18\/quando-intervistai-borsellino-e-sentii-quella-sua-speranza-per-una-bellissima-sicilia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Falcone<\/a>, quando incontrava gli altri colleghi, potesse dedicarmi la sua battuta preferita: \u201cVi presento il collega Salvo \u2026 della nota\u00a0<i>famiglia<\/i>\u201d;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>si era proprio fissato con questa storia della battuta sulla mia presunta parentela mafiosa, gli piaceva assai, alludeva agli omonimi Salvo, i cugini Nino e Ignazio, che erano gi\u00e0 nel\u00a0<i>focus<\/i>\u00a0delle indagini dei giudici istruttori e che sarebbero stati arrestati nel novembre di quell\u2019anno.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Logicamente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Guarnotta mi faceva fare cose ordinarie, niente di complesso, fascicoletti contro ignoti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>furtarelli, piccole rapine da strada; per\u00f2 c\u2019era anche di mezzo la comune passionaccia per il calcio e la rituale partita del marted\u00ec sera.\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Guarnotta gi\u00e0 era scortato e mi diceva: \u201cPeppe, mi raccomando, stasera alle 8, puntuale come al solito sotto casa mia e poi si va al campo\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Io arrivavo l\u00ec con la mia Simca Talbot bianca e lo trovavo davanti alla portineria del condominio dove abitava, gi\u00e0 cambiato in pantaloncini, scarpette e con la tuta, lo caricavo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>in macchina e andavamo al campo nel quartiere San Lorenzo,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>zona ad alta densit\u00e0 mafiosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel giugno del 1985 il mio primo incarico, giudice al Tribunale di Mondov\u00ec, in provincia di Cuneo, ma prima che partissi Borsellino mi aveva confidato che stava pensando di \u201c<i>cambiare<\/i>\u00a0<i>aria<\/i>\u201d e valutava di trasferirsi da Palermo, per cui gli promisi che se lo avessero nominato Procuratore della Repubblica a Marsala avrei subito fatto domanda per quell\u2019Ufficio, come poi sostanzialmente avvenne, perch\u00e9<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>lui prese servizio a Marsala il 4 agosto del 1986, ed io a fine luglio dell\u2019anno dopo, nel 1987\u2033.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong><span class=\"s1\">Quindi ha conosciuto anche il dr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2020\/05\/22\/rudolph-giuliani-ricorda-giovanni-falcone-onorato-di-essere-stato-suo-amico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giovanni Falcone<\/a>?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNon ho mai<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>lavorato con Giovanni Falcone,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u00e8 vero per\u00f2 che con lui ho avuto il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>privilegio di condividere anche pi\u00f9 di un caff\u00e8.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Talvolta capitava che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>la domenica fossi a pranzo a casa di Borsellino<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>coi miei familiari e che, nel primo pomeriggio, venissero in visita Giovanni Falcone con la moglie\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2015\/05\/18\/giovanni-falcone-e-francesca-morvillo-uningiusta-separazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Francesca Morvillo<\/a>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ricordo una volta anche il consigliere Caponnetto con sua moglie.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Non posso dire \u201c<i>che i miei maestri sono stati Falcone e Borsellino\u00a0<\/i>\u201d,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>affermazione che spesso \u00e8 corsa sulla bocca di colleghi che li avevano conosciuti assai meno di me, e frequentati ancor meno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Pur essendo da sempre stato per me figura di riferimento idealizzata,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Falcone non \u00e8 stato un mio \u201cmaestro\u201d,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>nel senso che non mi ha trasmesso conoscenze professionali e non mi ha insegnato metodi e tecniche di lavoro. \u00c8 con Borsellino che mi sono avvicinato per la prima volta al mondo delle indagini, cercando di fare tesoro dei suoi insegnamenti, non solo di lavoro ma, anche e soprattutto, umani e personali. C\u2019era un rapporto come tra padre a figlio, simbiotico per certi versi;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>certo, scandito dalle rispettive peculiarit\u00e0 caratteriali e a volte da confronti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>anche \u201cvivaci\u201d, ma<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>con una sintonia sempre viva degli affetti di fondo: nell\u201987\/88 mia figlia Bianca aveva un paio di anni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e lo \u201czio Paolo\u201d stravedeva per lei, la mozzicava affettuosamente sul naso, poi nel 1989 tenne a battesimo la mia seconda figlia, Laura\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Quando lei \u00e8 arrivato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>a Marsala vi occupavate anche di mafia visto che non c\u2019era ancora la Direzione Distrettuale Antimafia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cA Marsala fui<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>proiettato in una dimensione lavorativa che all\u2019inizio non capivo, nel senso che essendo giovane e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>inesperto avevo una consapevolezza relativa del contesto operativo e dei moduli<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di lavoro di una Procura della Repubblica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>C\u2019era Borsellino,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>a cui mi affidavo completamente, e questo spianava qualsiasi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ostacolo e risolveva ogni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>difficolt\u00e0, tutto quello che \u00e8 avvenuto negli anni successivi \u00e8 stato conseguenziale. Non \u00e8 che io avessi un\u2019idea compiuta<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di strategie o tecniche di indagini su questa o quella materia, la mia scelta professionale si era risolta nel tenere fede a quella mia promessa del 1985, raggiungere Borsellino<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>alla Procura di Marsala ed avere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>finalmente la possibilit\u00e0 di lavorare assieme a lui\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">All\u2019epoca nell\u2019ufficio c\u2019era solo Diego Cavaliero?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cC\u2019erano il Procuratore<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>della Repubblica ed un solo Sostituto, Diego Cavaliero,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>che da circa un anno era \u201cdi turno\u201d 365 giorni su 365, h.24; io ero il secondo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Sostituto, poi arriv\u00f2 la collega Stefania Mazzacori e, nel 1989, altri uditori: Alessandra Camassa,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/politica\/2013\/06\/15\/pensiero-azione-e-rivoluzione-di-un-magistrato-le-confessioni-di-ingroia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Antonio Ingroia<\/a>, Lina Tosi e Luciano Costantini, cui da ultimo si aggiunsero\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/mediterraneo\/sicilia\/2016\/07\/02\/cose-di-cosa-nostra-lotta-alla-mafia-e-i-ricordi-di-un-magistrato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Massimo Russo<\/a>, che proveniva dalla locale Pretura,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ed il mio carissimo amico dai tempi del liceo e dell\u2019universit\u00e0 Francesco Parrinello che il Pretore l\u2019aveva fatto nella Val di Susa: in pratica nel giro di due anni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>la nostra \u201cpianta\u201d era cresciuta fino a nove Sostituti, un vero ufficio ben organizzato\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">A Marsala come \u201cha conosciuto\u201c il fenomeno mafioso? Che indagini si facevano?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNon avevo particolare conoscenza \u201cdiretta\u201d del fenomeno mafioso, perch\u00e9 ero al mio primo incarico in una Procura della Repubblica e, prima, per due anni avevo fatto il giudice, tutt\u2019altro lavoro e, per di pi\u00f9, in una sede del Piemonte. Fare il Sostituto Procuratore in Sicilia, addirittura mia stessa citt\u00e0 natale, era una esperienza assolutamente inedita, tutto mi era nuovo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Eppure doveva essere pi\u00f9 facile perch\u00e9 lei conosceva di pi\u00f9 le persone<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>del luogo o comunque le zone.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNo, per me non fu cos\u00ec.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Il primo approccio reale e concreto con<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u201cla mafia\u201d, il mio battesimo del fuoco, furono chiaramente gli \u201comicidi di mafia\u201d, e quell\u2019estate del<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>1987 esordii<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>con l\u2019omicidio di Coc\u00f2 \u201cNasca\u201d Zichittella, un uomo d\u2019onore della \u201cfamiglia\u201d mafiosa di Cosa Nostra di Marsala, ucciso a colpi di arma da fuoco mentre si godeva una passeggiata<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>in Vespa sul lungomare della c.da Spagnola. Quello fu il primo incrocio con la realt\u00e0 operativit\u00e0 delle \u201cfamiglie\u201d di mafia. Ricordo ancora l\u2019autopsia dello Zichittella , nell\u2019 obitorio del cimitero di Marsala, insieme al medico legale Michele Marino, vecchio amico di tante \u201cbattaglie\u201d, vidi il cadavere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>steso sul tavolo settorio di marmo e,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>prima che me ne rendessi, conto me ne scappai<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>fuori di corsa trattenendo a stento conati di vomito, per l\u2019odore nauseabondo che pervadeva i locali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Fu la prima e l\u2019ultima volta che misi piede in una sala autoptica, mi recavo sempre all\u2019obitorio per le autopsie, perch\u00e9 era necessario, ma<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>declinavo garbatamente l\u2019invito ad assistere e me ne stavo fuori, tranquillamente in attesa che il medico finisse il suo lavoro e mi mettesse a parte delle sue valutazioni.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122161\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 455px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122161\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mancino-germana-300x207.jpg\" alt=\"L\u2019allora ministro degli Interni Nicola Mancino con il commissario Rino German\u00e0 la sera dopo l\u2019agguato mafioso\" width=\"455\" height=\"314\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>L\u2019allora ministro degli Interni Nicola Mancino con il commissario Rino German\u00e0 la sera dopo l\u2019agguato mafioso<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\">Questo accadeva nell\u2019estate del 1987. A dicembre di quell\u2019anno\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/mediterraneo\/2016\/05\/31\/quando-riina-non-riusci-a-far-fuori-u-commissario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Calogero \u201cRino o Lillo\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>German\u00e0<\/a>, allora dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Mazara del Vallo,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>complet\u00f2<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>il rapporto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>giudiziario intestato Agate Mariano +72,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>tre volumi in tutto, di cui due di allegati, rilegato con nastro adesivo verde e di cui conservo ancora una copia,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>uno spaccato competente, lucido e dettagliato della geografia mafiosa della parte meridionale della Provincia di Trapani, da cui<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>nel febbraio del 1988 origin\u00f2 l\u2019 operazione della Procura della Repubblica di Marsala, personalmente coordinata e gestita da Borsellino, con l\u2019arresto di numerosi uomini d\u2019onore della \u201cfamiglia\u201d mafiosa di Cosa di Nostra di Mazara. Per me un primo interessantissimo ed utilissimo osservatorio\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_122162\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 338px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122162\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/file-04307-media-235x300.jpg\" alt=\"Immagine-identikit ricostruita al computer di Matteo Messina Denaro\" width=\"338\" height=\"431\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Immagine-identikit ricostruita al computer di Matteo Messina Denaro<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">La famiglia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>dei Messina Denaro per\u00f2<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>era conosciuta. German\u00e0, ha riferito in una sua deposizione che quando nel 1987 uccisero<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Vincenzo Luppino, fece eseguire un tampone-stub- per il prelievo di eventuali residui da sparo sulla<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>persona di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2016\/01\/24\/matteo-messina-denaro-falcone-borsellino-222\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Matteo Messina Denaro<\/a>\u00a0e che, gi\u00e0 prima, nel 1985, aveva personalmente partecipato ad una perquisizione domiciliare nell\u2019abitazione del padre, Francesco Messina<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Denaro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cSo di questa deposizione, ed a questo riguardo faccio la seguente considerazione:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>se un personaggio di assoluto rilievo e dello spessore criminale di Francesco Messina Denaro subisce per la prima volta una perquisizione domiciliare<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u2013 assolutamente routinaria per ricerca armi ai sensi dell\u2019art. 41 T.u.l.p.s. \u2013<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>solo nel 1985, gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di 57 anni, sembra evidente che l\u2019attenzione degli investigatori sul nucleo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/politica\/2015\/08\/05\/matteo-messina-denaro-la-gente-non-collabora-alla-sua-cattura-e-lo-stato-invece-che-fa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dei Messina Denaro \u00e8 stata fino ad un certo momento blanda<\/a>\u00a0o, comunque, non tempestiva.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>In quel periodo le figure<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>animavano il panorama mafioso di Cosa Nostra nel Circondario di Marsala e su cui convergevano gli interessi degli inquirenti erano, ad esempio, gli Agate a Mazara del Vallo, gli Spezia o i L\u2019Ala a Campobello di Mazara, gli Accardo a Partanna, cui facevano da contraltare nella parte nord del Trapanese i Minore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Senza promuovere letture dietrologiche, mi limito ad osservare che sui\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/economia\/2018\/12\/03\/futti-futti-che-dio-perdona-a-tutti-i-piccioli-della-mafia-e-i-capitali-di-rispetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Messina Denaro<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/a>si \u00e8 cominciato a lavorare tardi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">E il primo rapporto di polizia sui\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2014\/03\/31\/matteo-anche-se-non-ci-sei-batti-un-colpo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Messina Denaro<\/a>\u00a0quando arriva?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cCronologicamente partendo dal dicembre<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>1987 vi \u00e8 quello su Agate<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Mariano del Commissariato di Polizia di Mazara del Vallo che si concentra sulla \u201cfamiglia\u201d mazarese, ma il filo che lega Mazara a Campobello di Mazara, Castelvetrano e Partanna \u00e8 un\u00a0<i>continuum,\u00a0<\/i>vi era una saldatura molto evidente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>tra le diverse realt\u00e0 di quelle zone.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Successivamente, nel febbraio del 1989 Arma dei Carabinieri e Commissariato di Polizia di Castelvetrano presentarono all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria un rapporto congiunto, in cui concentravano le risultanze di pi\u00f9 aggiornate attivit\u00e0 investigative<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2018\/03\/13\/giallo-in-sicilia-londata-cinquestelle-travolge-le-terre-feudo-della-mafia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sulle attivit\u00e0 delle \u201cfamiglie\u201d mafiose di quel<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>territorio.<\/a>\u00a0Restavano un po\u2019 in ombra i \u201cmarsalesi\u201d,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u201cfamiglia\u201d agitata da conflittualit\u00e0 armata interna tra il gruppo degli Zichittella ed i loro oppositori\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">E mentre lei era a Marsala inizia a collaborare Rosario Spatola, dalla cui dichiarazioni nasce un processo, Alfano Nicol\u00f2 +15,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sconosciuto ai pi\u00f9 ma che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>presenta<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>interessanti peculiarit\u00e0 sia per le questioni tecniche-giuridiche, sia per l\u2019impiego delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. L\u2019 \u201cAlfano\u201d fu il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>primo processo di mafia celebrato in Italia secondo le norme del nuovo codice di procedura penale del 1989 (forse contemporaneo ad altro processo \u201cmilanese\u201d a carico di Angelo Epaminonda, detto \u201cil tebano\u201d);<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u00e8 stato il primo processo di mafia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>in cui si fecero trasferte nelle aule bunker del Nord per l\u2019audizione di collaboratori di giustizia; \u00e8 stato il primo processo di mafia in cui la camera di consiglio si svolse in una struttura militare, la locale base marsalese dell\u2019Aeronautica Militare; inoltre fu il primo processo nel quale vennero affrontate questioni delicate procedurali in seguito trattate<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sulle rassegne di giurisprudenza. Soprattutto,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u00e8 stato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>l\u2019unico processo che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>vide come imputato Francesco Messina Denaro, definitivamente condannato in latitanza a dieci anni di reclusione per il reato di cui all\u2019art. 416\u00a0<i>bis<\/i>\u00a0c.p. Quel<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>collegio era formato dal presidente Antonio Spina, dall\u2019estensore della sentenza Bernardo \u201cDino\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Petralia, attuale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>direttore del D.A.P., e dalla giudice Marina Ingoglia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong><span class=\"s1\">Vorremmo che ci raccontasse<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>come nacque quel processo partendo dalla comparsa sulla scena<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di Spatola nel settembre 1989.<\/span><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_122163\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 236px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122163\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/paollo-borsellino-new-york-giugno-1989-623x415-1-300x200.jpg\" alt=\"Paolo Borsellino a New York nell\u2019estate del 1989\" width=\"236\" height=\"157\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Paolo Borsellino a New York nell\u2019estate del 1989<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNel settembre del 1989 un certo Spatola si mette in contatto telefonico con la Procura della Repubblica di Marsala, dice di essere sottoposto ad una misura di prevenzione \u2013 credo un obbligo di soggiorno a Messina o nella Provincia di Messina \u2013<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>afferma di essere in pericolo e manifesta propositi di collaborazione riguardo alle attivit\u00e0 delittuose di personaggi di spessore criminale di Campobello di Mazara, suo paese nat\u00eco.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Diceva di non potere raggiungere Marsala con mezzi propri e che, in ogni caso, aveva paura a farlo, sicch\u00e9 venne prelevato nel Messinese da personale della nostra Sezione Polizia Giudiziaria dei Carabinieri, delegati da Borsellino.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Cominciano gli interrogatori di Rosario Spatola, in stato di libert\u00e0, condotti da Borsellino, cui presenzio sin dalla prima verbalizzazione, con l\u2019assistenza \u201ctecnica\u201d del comandante della locale Sezione di Polizia Giudiziaria dei Carabinieri della Procura della Repubblica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Spatola parlava di traffici di droga, chiamando in causa personaggi di Campobello di Mazara, e le sue dichiarazioni venivano di volta in volta vagliate dalla polizia giudiziaria, cui il Procuratore Borsellino delegava specifici punti di accertamento e verifica. Queste verbalizzazioni proseguirono fino al dicembre del 1989,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Spatola ricostruiva trame e protagonisti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di traffici di droga, sul Territorio ed all\u2019Estero, in cui egli stesso era stato coinvolto insieme a malavitosi di Campobello di Mazara e di Marsala, e le sue dichiarazioni ricevevano sempre puntuale verifica e riscontro.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122164\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 236px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/spatola-300x168.jpg\" width=\"236\" height=\"132\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Rosario Spatola<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Ad un certo punto, all\u2019inizio del 1990, Spatola<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>cominci\u00f2 ad<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>avanzare qualche rivendicazione di tipo economico, e sembrava essere sul punto di interrompere la collaborazione e di scappare,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>per cui venne emesso nei suoi confronti un mandato di arresto,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>eseguito con la successiva traduzione nel carcere romano di Rebibbia. Borsellino ed io andammo ad interrogarlo in carcere, e in<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>quel momento Spatola apr\u00ec il capitolo mafia, di cui prima non aveva mai parlato. Fu sorprendente apprendere di un rito di affiliazione fatto addirittura in Svizzera, di cui sarebbe stato \u201cpadrino\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>tale Angelo Carav\u00e0, originario di Campobello di Mazara, frattanto deceduto. Spatola stesso, quindi, si accreditava di essere appartenente a Cosa Nostra, come ritualmente affiliato secondo il tradizionale rituale di iniziazione. Su questa parte delle sue dichiarazioni non abbiamo mai nascosto nostre (di Borsellino e mie) personali riserve e, tuttavia, Spatola forniva informazioni assai dettagliate su appartenenti all\u2019organizzazione mafiosa gravitanti nel Circondario della Procura della Repubblica di Marsala, parlando anche di Francesco Messina Denaro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Nel maggio<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>del 1990 a Campobello di Mazara veniva ucciso Natale L\u2019Ala, figura di spicco di quella \u201cfamiglia\u201d mafiosa di Cosa Nostra e, all\u2019inizio dell\u2019autunno, Giacoma Filippello, che per anni ne era stata la convivente, ricerc\u00f2 un contatto con gli inquirenti marsalesi, cui si propose di riferire fatti e circostanze riguardanti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>l\u2019appartenenza mafiosa del L\u2019Ala, le<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sue attivit\u00e0 delittuose ed i suoi vincoli di appartenenza mafiosa. La saldatura tra le dichiarazioni di Rosario Spatola e quelle di Giacoma Filippello, unitamente alle risultanze dei gi\u00e0 citati rapporti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>giudiziari di German\u00e0 del 1987, del Commissariato di Polizia e della Compagnia dei Carabinieri di Castelvetrano del 1989, diedero linfa a due distinti filoni processuali: uno celebrato col vecchio codice di procedura penale, ed uno di \u201cnuovo rito\u201d, ovvero il suddetto \u201cALFANO Nicol\u00f2 +15\u201d.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122165\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 198px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122165\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/vincenzo-calcara-300x290.png\" alt=\"Vincenzo Calcara\" width=\"198\" height=\"191\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Vincenzo Calcara<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">A processo Alfano gi\u00e0 iniziato, si acquisirono nuovi spunti investigativi provenienti da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2020\/07\/17\/paolo-borsellino-se-non-ti-avessero-ammazzato-mizzica-come-avremmo-scoperto-la-verita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vincenzo Calcara<\/a>\u00a0che, all\u2019epoca detenuto nel carcere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di Favignana, chiese un permesso per ottenere un colloquio con l\u2019 Autorit\u00e0 Giudiziaria di Marsala, cui avrebbe raccontato fatti e circostanze di interesse per il processo in corso (era il novembre del 1991).<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">A quel punto,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>l\u2019accusa contava sui contributi dichiarativi di Spatola, della Filippello e di Calcara,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>cui si aggiungevano significativi elementi di conoscenza della realt\u00e0 mafiosa del Circondario, attraverso il recupero \u201cpostumo\u201d di verbali<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di s.i.t. \u2013 sommarie informazioni testimoniali \u2013 di due vecchi uomini d\u2019onore, Melchiorre Allegra, del<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>luglio 1937,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e Giuseppe<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Luppino, del marzo 1958.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Il mancato arresto di Francesco Messina Denaro, resosi latitante al tempo dei primi arresti, rimase il vero buco nell\u2019acqua di quella vicenda, frutto \u2013 evidentemente \u2013 di una accorta e mirata fuga di notizie.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Nel corso del processo vennero esaminati importanti collaboratori di giustizia appartenuti a Cosa Nostra \u2013 Francesco Marino Mannoia, il chimico della droga della \u201cfamiglia\u201d mafiosa palermitana di Santa Maria del Ges\u00f9, ed Antonino Calderone, fratello di Giuseppe \u201cPippo\u201d Calderone, gi\u00e0 capo della commissione interprovinciale (la Regione) di Cosa Nostra \u2013 ed entrambi fornirono dichiarazioni in tutto collimanti, quanto alla operativit\u00e0 di cosche mafiose nel territori de Circondario di Marsala ed alla identit\u00e0 degli appartenenti alle stesse, con quelle gi\u00e0 rese disponibili<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>da Spatola, Filippello<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e Calcara. In definitiva, partendo da materiale investigativo che si potrebbe anche definire spurio, se non \u201cdi risulta\u201d, in corso d\u2019opera avevamo creato un impianto accusatorio che si sarebbe tradotto in esiti di condanna che sarebbero stati poi confermati definitivamente nel giudizio di Cassazione\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Quindi il contributo di Calcara \u00e8 stato il minore tra le varie dichiarazioni?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cCalcara era uno che, come Spatola, era stato molto addentro nel traffico degli stupefacenti, in Italia ed all\u2019estero. Spatola trafficava con la Spagna, mentre Calcara gravitava sulla Germania: pur essendo stati impiegati per lo pi\u00f9 in attivit\u00e0 di narcotraffico, entrambi condividevano il\u00a0<i>background<\/i>\u00a0delle famiglie mafiose preposte alla gestione dei traffici, e ne avevano rivelato agli inquirenti l\u2019interessante spaccato operativo, indicando coloro che ne facevano parte in modo organico\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Invece Calcara a un certo momento racconta di essere affiliato..<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNon solo Calcara, anche Spatola. A parte la Filippello, ad un certo punto viene introdotto il racconto del rito di affiliazione, circostanza di cui<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>si \u00e8 tenuto conto relativamente, e fino a un certo punto, considerato che i contributi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>significativi in quel processo, dal punto di vista della rilevanza probatoria, erano altri\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Le dichiarazioni di Calcara e Spatola vengono ridimensionate gi\u00e0 nell\u2019appello della sentenza Alagna+30, relativa al processo nato dalle dichiarazioni dello stesso<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Calcara. Successivamente, nel 1998, nella sentenza Ciaccio Montalto, e poi nella sentenza d\u2019appello del processo Aspromonte, Calcara fu dichiarato inattendibile. Addirittura nella sentenza Aspromonte i giudici scrissero \u201c<i>Si \u00e8 pervenuti alla conclusione che le propalazioni accusatorie provenienti da tal personaggio, oltre ad essere palesemente sospette e troppo puntuali per rispondere al vero non hanno trovato in atti sufficienti riscontri estrinseci..[\u2026] Pur avendo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>riferito un episodio che lo vedeva penalmente coinvolto in prima persona ( e per il quale, stranamente,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>non risulta imputato nel presente processo), mancano in atti riscontri esterni univoci e certi delle propalazioni rese del Calcara.<\/i>\u201d E poi ancora nel 2014 con la sentenza del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2018\/02\/20\/omicidio-rostagno-sul-giornalista-antimafia-ancora-misteri-ma-niente-verita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">processo Rostagno<\/a>\u00a0fu ritenuto completamente inattendibile.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cCerto perch\u00e9 poi quando si pentono Andrea Mangiaracina, Vincenzo Sinacori, Antonino Patti ci dicono:\u201dMa questi due (Spatola e Calcara) chi sono? Chi li ha mai conosciuti?\u201d<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122166\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 240px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122166\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/arrestation-toto-riina-300x150.jpeg\" alt=\"Tot\u00f2 Riina\" width=\"240\" height=\"120\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Tot\u00f2 Riina<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Calcara si autoaccus\u00f2 anche di un progetto di omicidio del dottore Borsellino. In pratica raccont\u00f2 che le cosche di Castelvetrano avevano pensato a lui come soggetto da segnalare qualora si fosse deciso di uccidere Borsellino, sparandogli contro con un fucile di precisione. Dopo anni, con<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>i nuovi collaboratori, si sarebbe scoperto che per l\u2019omicidio di Borsellino a Marsala era stata coinvolta da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2017\/11\/17\/con-la-morte-del-boss-riina-non-si-uccide-la-mafia-solo-la-verita-puo-farlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tot\u00f2 Riina<\/a>\u00a0la \u201cfamiglia\u201d di Mazara del Vallo, facente capo a Mariano Agate<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ed a Francesco Messina \u2013 quest\u2019ultimo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>prima sottocapo e, poi, reggente di quella \u201cfamiglia\u201d, detto \u201cmastro Ciccio\u201d-\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e che al progetto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>si era opposta la \u201cfamiglia\u201d di Marsala,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>appartenenti di spicco della quale \u2013 Vincenzo D\u2019Amico e Francesco Caprarotta \u2013 erano stati per questo motivo uccisi nel gennaio del 1992.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cIo a questa cosa del progetto di attentato di cui Calcara si autoaccusava non ho mai creduto, ed \u00e8 dichiarazione che, per quanto mi consta, non ho mai processualmente utilizzato. Personalmente l\u2019ho sempre considerata una<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>vanteria, che ad un certo punto forse gli prese la mano, visto che Calcara cominci\u00f2 a parlare addirittura di fucili di precisione. Quale credito potevano avere queste dichiarazioni? Per me zero. Possibile che l\u2019esecuzione di un progetto omicida di mafia di assoluto livello, come l\u2019uccisione del Procuratore Borsellino, potesse essere affidata da Riina ad un oscuro personaggio del sottobosco malavitoso come Calcara?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Vi era parte dei contributi dichiarativi del Calcara che doveva essere \u201cfiltrata\u201d dal setaccio investigativo, e quel che non passava dentro al setaccio veniva<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>scartato. Ho interrogato varie volte Calcara e la mia impressione era che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>fosse una persona caratterialmente debole, dai tratti istrionici, ma quando parlava di stupefacenti sapeva perfettamente quello di cui parlava.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">Quando sarebbero state acquisite le collaborazioni dei componenti organici delle \u201cfamiglie\u201d di mafia di Cosa Nostra del Circondario marsalese (i citati Mangiaracina, Sinacori, Patti), che sconfessavano l\u2019appartenenza mafiosa di Spatola e di Calcara io ero gi\u00e0 andato via da Marsala, ma non \u00e8 che, anche prima di quel disvelamento,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>l\u2019appartenenza mafiosa di Spatola o di Calcara fosse stata considerata verit\u00e0 scolpita sulle tavole della legge, si faceva una attenta selezione delle fonti di prova disponibili, la parte che risultava verificata<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>veniva valorizzata in chiave di accusa, il resto veniva scartato\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">\u201cL\u2019Afano\u201d \u00e8 stato probabilmente l\u2019unico processo in cui si erano utilizzate anche propalazioni di Calcara e Spatola<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>che ha retto fino in Cassazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cHa retto fino in Cassazione perch\u00e9 alle dichiarazioni di Spatola e Calcara<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>si sono aggiunte quelle del tutto collimanti di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Francesco Marino Mannoia e di Antonino Calderone\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Ma Spatola fu condannato per associazione mafiosa nel processo Alfano. Ci pu\u00f2 spiegare questa apparente incongruenza con quelle che sono state le sue considerazioni sull\u2019appartenenza di Spatola alla mafia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cFu condannato per mafia e per traffico di stupefacenti, in tutto a 2 anni e 10 mesi. Dunque, come detto, nutrivamo delle riserve sulla veridicit\u00e0 dell\u2019affiliazione rituale dello Spatola a Cosa Nostra, non tornava il luogo della celebrazione del rito, addirittura in Svizzera e con l\u2019assistenza di un appartenente gi\u00e0 morto all\u2019epoca delle sue dichiarazioni e, per di pi\u00f9, non convinceva il fatto che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>lo Spatola, come accertato, fosse figlio di un poliziotto. Per\u00f2 \u00e8 processuale che Spatola commerciasse in droga per conto di esponenti di Cosa Nostra locale, e da questa circostanza egli traeva<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>significativi elementi di conoscenza sull\u2019articolazione della realt\u00e0 mafiosa locale e sull\u2019identit\u00e0 di quei protagonisti. Il dato processuale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di partenza, a dispetto di talune nostre perplessit\u00e0, alla fine si tradusse in un esito processuale di conferma dell\u2019ipotesi di accusa, cosa che spesso succede nel corso di un processo e che non deve destare meraviglia\u201d.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122167\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 201px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122167\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/bomba_via_damelio-300x224.jpeg\" alt=\"Palermo, 19 luglio, 1992: la strage di via D\u2019Amelio\" width=\"201\" height=\"150\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Palermo, 19 luglio, 1992: la strage di via D\u2019Amelio<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Si parla molto del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2018\/01\/28\/nellultima-lettera-di-paolo-borsellino-le-infiltrazioni-della-mafia-nello-stato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dossier mafia-appalti e dell\u2019interesse professionale che Borsellino<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>aveva per quell\u2019informativa del Ros. Sappiamo, anche dai racconti dei suoi colleghi, che il dossier arriv\u00f2 a Marsala anche perch\u00e9 c\u2019era un filone che riguardava l\u2019isola di Pantelleria.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Era arrivato solo il pezzo che riguardava Pantelleria?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cFormalmente credo di ricordare sia arrivato dalla Procura della Repubblica di Palermo uno stralcio di atti. Come usualmente avveniva se c\u2019\u00e8 un\u2019attivit\u00e0 investigativa che riguarda un Circondario, una zona, un territorio diverso, il Procuratore che riceve il rapporto \u2013 nella fattispecie quello di Palermo \u2013 trasmette gli atti all\u2019 Ufficio Giudiziario omologo per quei fatti competente per territorio, nel nostro caso Marsala. E credo questo sia avvenuto. Poi che\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2018\/08\/10\/sabella-alla-voce-la-mia-lotta-alla-mafia-nel-segno-di-falcone-e-borsellino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Borsellino nutrisse spiccato personale interesse<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>di natura professionale per i contenuti di quel rapporto<\/a>\u00a0\u00e8 cosa che posso affermare senza timore di smentita\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Che Borsellino conoscesse il dossier nell\u2019interezza \u00e8 una idea sua o ha elementi per pensarlo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNon \u00e8 una idea mia, nel senso che Borsellino ne parlava coi Sostituti, faceva considerazioni, riflessioni, quindi come<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>avrebbe potuto parlare con noi di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0=<\/span>qualcosa che non conosceva?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Quindi parlava di tutto il dossier mafia-appalti o solo di\u00a0<\/span><\/strong><a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/mediterraneo\/2020\/05\/14\/quando-a-pantelleria-dopo-quel-racconto-di-turi-sognai-lelefante-di-annibale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span class=\"s1\">Pantelleria<\/span><\/strong><\/a><strong><span class=\"s1\">?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cQuesto non glielo so dire, entriamo nello specifico di un fascicolo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di cui erano titolari altri colleghi. E\u2019 certo che quel rapporto venne<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>trasmesso alla Procura di Marsala, che Borsellino lo conoscesse e che coltivasse un interesse diretto per un\u2019attivit\u00e0 investigativa che riguardava\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/economia\/2018\/12\/03\/futti-futti-che-dio-perdona-a-tutti-i-piccioli-della-mafia-e-i-capitali-di-rispetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019intreccio imprenditoria, mafia e politica<\/a>\u201c.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122168\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 250px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122168\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/giuseppe-salvo-paolo-borsellino-1-1145x910-300x238.jpg\" alt=\"Giuseppe Salvo con Paolo Borsellino nel 1992\" width=\"250\" height=\"198\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Giuseppe Salvo con Paolo Borsellino nel 1992<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Lei ci ha detto che ogni tanto con Borsellino vi scontravate caratterialmente. Avete mai litigato?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cSolo una volta e accade, per via di una testimonianza proprio al processo \u201cAlfano\u201d. Era met\u00e0 dicembre del 1991. Uno dei primi testimoni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>introdotti dalla Procura era l\u2019appartenente alla Polizia Giudiziaria che aveva eseguito i riscontri<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sulle dichiarazioni di Spatola e che doveva riferirne l\u2019esito in dibattimento. E purtroppo questi si present\u00f2 in dibattimento facendo scena muta. Certo, era uno bravo nel suo lavoro, ma<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>anzich\u00e9 venire l\u00e0 con il suo voluminoso dossier di accertamenti per illustrare contenuti di riscontri e verifiche si present\u00f2 a mani vuote, e alle mie domande rispondeva<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u201dCredo\u2026forse.. non so, non ricordo\u201d. Questo cre\u00f2 non trascurabile difficolt\u00e0 e notevole imbarazzo, palesato sia dallo stupore dei componenti del Collegio, sia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>da reazioni di fastidio degli avvocati. Fui costretto a sollecitare al Tribunale un aggiornamento dell\u2019udienza per poter risentire il teste, trattandosi della pi\u00f9 importante deposizione tra quelle degli appartenenti alla polizia giudiziaria. Me ne lamentai col diretto interessato e ne parlai anche coi colleghi. Un paio di giorni dopo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>mi chiam\u00f2 al telefono Borsellino e mi fece una strigliata telefonica da rimanere non solo senza parole, ma pure senza fiato: \u201d Ancora non me ne sono andato da Marsala e gi\u00e0 ti stai organizzando per distruggermi l\u2019ufficio!!!\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Evidentemente il nostro testimone si era lamentato col Procuratore raccontandogli<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u201c<i>la mezza messa<\/i>\u201d, come si dice in Sicilia, ovvero<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>una versione di parte a suo uso e consumo. Si tratt\u00f2 di uno sgarbo e di una grave scorrettezza nei miei confronti che, per di pi\u00f9, aveva innescato la reazione furiosa dell\u2019inconsapevole<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Procuratore verso il suo Sostituto\u201d.<\/span><span class=\"s1\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Ma lei poi non riusc\u00ec a chiarire con Borsellino?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\">\u201cCi fu il saluto ufficiale del Procuratore della Repubblica a Marsala il 4 luglio del 1992, pi\u00f9 volte rinviato, (anche per il tragico evento della strage di Capaci). Purtroppo non sentivo Borsellino da qualche mese. Ebbe parole di elogio per me durante il suo discorso, poi ci siamo parlati e riabbracciati; ed ancora dopo, pi\u00f9 riservatamente nel suo vecchio ufficio, per una quindicina di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>minuti, c\u2019era anche sua moglie Agnese, e ad un certo punto, rivolto a mia moglie, che per lui nutriva sconfinata ammirazione ed affetto, disse:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u201dGisella, con Peppe \u00e8 capitato che ci siamo scontrati, anche duramente, come a volte<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>capita tra uomini, ma io ho sempre avuto la consapevolezza di avere davanti una persona leale e che mi voleva bene, non come adesso a Palermo che non<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>so pi\u00f9 da chi mi devo guardare prima\u201d.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122169\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 228px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122169\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/guseppe-salvo-paolo-borsellini-saluto-2-1236x910-300x221.jpg\" alt=\"arsala, luglio 1992: Giuseppe Salvo e il saluto a Paolo Borsellino\" width=\"228\" height=\"168\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Marsala, luglio 1992: Giuseppe Salvo e il saluto a Paolo Borsellino<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">L\u2019ho sentito al telefono ultima volta il 17 luglio del 1992 , non mi ricordo perch\u00e9 l\u2019avessi chiamato,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>forse anche solo per un saluto, il 17 luglio \u00e8 il giorno divenuto\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2020\/07\/17\/paolo-borsellino-se-non-ti-avessero-ammazzato-mizzica-come-avremmo-scoperto-la-verita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">noto per via del suo ultimo interrogatorio a Gaspare Mutolo<\/a>. E\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2016\/07\/19\/via-damelio-strage-senza-verita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">poi ci fu il 19 luglio\u2026<\/a>\u00a0Stavo giocando a tennis, mi chiam\u00f2<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>mio padre e mi disse che un amico aveva sentito<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>in televisione che c\u2019era stato un attentato a un giudice a Palermo, e cos\u00ec<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ho saputo. Sono\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2018\/07\/19\/via-damelio-e-le-tredici-domande-ancora-senza-risposta-dei-figli-di-paolo-borsellino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">arrivato in via D\u2019Amelio circa un\u2019ora dopo quella telefonata<\/a>, il tempo di chiamare quelli della scorta e fare la strada a tutta velocit\u00e0. Ricordo solo macerie fumanti\u2026 non c\u2019era pi\u00f9 niente.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2020\/06\/05\/via-damelio-e-quei-giudici-che-non-cerano-e-se-cerano-dormivano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Non mi ricordo se ho incontrato qualcuno, delle persone, nulla\u2026<\/a>\u00a0ricordo solo un autentico scenario di guerra con macerie dappertutto e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>colonne fumo Mdenso che si alzavano al cielo\u2026 non ho<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>altri ricordi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Borsellino<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2019\/07\/18\/forte-e-il-puzzo-della-strage-di-via-damelio-ma-anche-la-freschezza-delle-idee-di-borsellino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0era uno che si arrabbiava?<\/a>\u00a0A parte l\u2019episodio che ci ha raccontato prima.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNon ricordo fosse irascibile. Sanguigno si, ma non impulsivo, mentre io impulsivo lo ero. Forse, non so, lui mi vedeva poco allineato, un po\u2019 esuberante, non condivideva \u2013 a ragion veduta, secondo lui \u2013 certe mie valutazioni dissonanti, ma<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>mai nessun dissidio per ragioni di politica o di una propria personale visione del mondo. La dimensione del lavoro dentro al nostro ufficio era veramente coinvolgente,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>trovavi conforto, confronto autorevole, la presenza assidua e sempre partecipe di un Capo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Facevate delle riunioni mattutine?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNo. Era tutto molto estemporaneo, si entrava e si usciva dal suo ufficio,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>non c\u2019erano turni e attese, in modo assai \u201clibero\u201d ed informale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>C\u2019era condivisione, circolazione continua e completa delle informazioni investigative tra i colleghi, nessuna gelosia o invidia professionale, un sentimento condiviso di affetto che andava ben oltre il mero spirito di colleganza, siamo cresciuti con questo insegnamento. E<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Borsellino parlava,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>parlava e poi ancora parlava\u2026 dei fascicoli, delle sue indagini,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>della famiglia, parlava sempre, di tutto, senza riserve e senza remore\u201d.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122170\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 194px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122170\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/giuseppe-salvo-giudice-venezia-600x800-225x300.jpg\" alt=\"Una immagine del giudice Giuseppe Salvo, oggi procuratore a Venezia\" width=\"194\" height=\"259\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Una immagine del giudice Giuseppe Salvo, oggi procuratore a Venezia<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Ma lei \u00e8 stato trasferito per le minacce che arrivarono nell\u2019estate del 92?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cLa storia del mio trasferimento \u00e8 particolare. Nell\u2019estate del 1992, dopo la strage di via D\u2019Amelio, il C.S.M. aveva sollecitato la mia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>disponibilit\u00e0 ad un trasferimento d\u2019ufficio ad altra sede fuori dalla Sicilia per motivi di sicurezza. Eravamo nel pieno dello svolgimento del processo Alfano, non accettai di lasciare l\u2019Ufficio ed il processo a met\u00e0 strada.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Preferii prendere tempo e completare il processo Alfano, valutando<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>la possibilit\u00e0 di trasferirmi con domanda ordinaria. Presentai la domanda di trasferimento ad ottobre del 1992, a<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/mediterraneo\/2016\/05\/31\/quando-riina-non-riusci-a-far-fuori-u-commissario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nche perch\u00e9 dopo l\u2019attentato a Rino German\u00e0<\/a>, era il 14 settembre del 1992, ero a pezzi dal punto di vista<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>della tenuta nervosa. Avevo subito il dolore immenso e la devastazione psicologica di quelle due stragi, nel giro di nemmeno due mesi, ed un altro prezioso collaboratore, cui ero legato da amicizia, era sfuggito per miracolo ad un attentato di mafia (altissima mafia, visto che i tre mancati killer del commando erano Leoluca Bagarella, Matteo Messina Denaro e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2017\/06\/09\/mafia-giustizia-e-coincidenze-una-lunga-settimana-da-riina-a-berlusconi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giuseppe Graviano<\/a>), in quel momento<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>non avevo pi\u00f9 le risorse mentali per<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>continuare a lavorare l\u00e0, non era produttivo per me e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>non era produttivo per il mio ambiente di lavoro\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Quando ci siamo sentiti qualche giorno fa ci ha raccontato di aver ascoltato di recente una deposizione del dr German\u00e0 al<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>processo contro Mario Bo ed altri che si sta svolgendo a Caltanissetta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cE non ho provato una bella sensazione. Conoscevo perfettamente la vicenda. All\u2019et\u00e0 di soli 33 anni, andato via Borsellino, mi ritrovavo a essere il Procuratore reggente di quell\u2019 Ufficio, e i colleghi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Alessandra Camassa e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/mediterraneo\/sicilia\/2016\/07\/02\/cose-di-cosa-nostra-lotta-alla-mafia-e-i-ricordi-di-un-magistrato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Massimo Russo<\/a>\u00a0erano titolari dell\u2019indagine sulla identificazione del famoso \u201cEnzo, politico trombato di area manniniana\u201d, il misterioso personaggio che aveva dato mandato al notaio Ferraro per un tentativo di aggiustamento<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>del processo in Corte di Assise di Appello di Palermo per l\u2019omicidio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile. Ho cercato di rimuovere parte di quei ricordi, ho sofferto troppo per tutto quello che \u00e8 successo in quel periodo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Poi sentire il racconto di German\u00e0 \u2026 ha mostrato senso dello Stato che gli fa onore rievocando i fatti senza toni di vittimismo, perch\u00e9 davvero credo sia stato vittima dell\u2019 istituzione cui apparteneva, ancor prima che dei mafiosi che gli hanno sparato\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122171\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 176px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122171\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/giuseppe-salvo-treviso-511x910-168x300.jpeg\" alt=\"Giuseppe Salvo a Treviso\" width=\"176\" height=\"314\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Giuseppe Salvo a Treviso<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">E quindi a Marzo del 1993 va a Treviso.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cC\u2019erano tre sedi di Procura lontane dalla Sicilia. Una era Verona, ed era quella a cui io avrei ambito ma non avevo chance perch\u00e9 c\u2019erano colleghi con maggiore anzianit\u00e0 che avevano fatto domanda; poi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>c\u2019era Reggio Emilia, ma dopo aver conosciuto il Procuratore della Repubblica<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>capii che non ci sarei andato molto d\u2019accordo. A<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>quel punto rimaneva Treviso, dove il Procuratore della Repubblica era Giancarlo Stiz, un magistrato che aveva fatto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>un pezzo della storia giudiziaria del Paese ai tempi delle indagini\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2019\/12\/11\/milano-12-dicembre-1969-mezzo-secolo-fa-a-piazza-fontana-litalia-pianse-e-capi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sulla strage della Banca dell\u2019Agricoltura di Piazza Fontana a Milano<\/a>. Alla fine andai a Treviso, mantenendo le funzioni di Procura.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Il passaggio dalla Sicilia a Treviso non fu esattamente come bere un bicchier d\u2019acqua, ne \u00e8 seguita una serie di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>complicate e difficili vicende personali e, soprattutto, mi \u00e8 rimasto in bocca il sapore amaro di avere come battuto in ritirata, abbandonato il \u201cfronte\u201d nel momento del bisogno. Poi per\u00f2 ne \u00e8 seguita anche un\u2019altra bella storia familiare, completata da una splendida bambina che si chiama con quello stesso\u00a0<i>strano<\/i>\u00a0mio secondo nome, Costanza, che adesso ha nove anni, ama le sorelle maggiori e ne viene ri-amata\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Ma poi nel 1997 torna a Palermo, applicato alla Procura della Repubblica.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cNel maggio del 1997<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>diedi disponibilit\u00e0 per essere applicato dalla Procura della Repubblica di Treviso a quella di Palermo. Trascorsi quasi un paio di mesi in cui<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>in Procura quasi non avevano lavoro da darmi, anzi, nemmeno avevo la scrivania e sempre lo stesso refrain: \u201cNiente dottore torni domani, intanto si vada a fare una passeggiata\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>A un certo punto mi convoca il Procuratore Giancarlo Caselli, e nel suo ufficio trovo il collega\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2018\/08\/10\/sabella-alla-voce-la-mia-lotta-alla-mafia-nel-segno-di-falcone-e-borsellino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alfonso Sabella<\/a>, uno dei Sostituti di punta dell\u2019Ufficio. Caselli mi chiede se me la sentivo di dare una mano a Sabella nel dibattimento che iniziava davanti alla Corte di Assise di Palermo per il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sequestro<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2018\/07\/30\/cinema-contro-le-mafie-il-campo-di-libera-nei-luoghi-di-prigionia-del-piccolo-di-matteo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019uccisione del piccolo Giuseppe<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Di Matteo.<\/a>\u00a0La mia risposta era scontata. A quel processo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ne venne riunito un altro<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>riguardante 25 omicidi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>di mafia commessi tra il 1994 ed il 1995<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>per conto della \u201cfamiglia\u201d mafiosa di Bancaccio dei Graviano e di Leoluca Bagarella. Seguii l\u2019intero dibattimento fino al novembre del 1998, il processo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sarebbe terminato nel febbraio del 1999, divenni amico fraterno di Sabella e lo sono tuttora\u201d.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122172\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 260px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122172\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/giuseppe-salvo-alfonso-sabella-600x680-265x300.jpeg\" alt=\"Giuseppe Salvo e Alfonso Sabella\" width=\"260\" height=\"295\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\">Giuseppe Salvo e Alfonso Sabella<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">A proposito di quel processo, l\u2019escussione di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Vincenzo Chiodo in aula che\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/arts\/spettacolo\/2017\/05\/19\/sicilian-ghost-story-una-favola-nera-per-il-piccolo-giuseppe-di-di-matteo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">descrisse il rapimento e l\u2019agonia del piccolo<\/a>\u00a0fino allo strangolamento fu qualcosa di atroce, come l\u2019ha vissuta?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cEravamo a Venezia, all\u2019aula bunker di Mestre. Vincenzo Chiodo \u00e8 stato, insieme ad Enzo Brusca e a Giuseppe Monticciolo, uno dei killer che strangolarono Giuseppe Di Matteo. Era un passaggio dibattimentale assai<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>complicato da affrontare dal punto di vista emotivo ed interiore, e allora prendi i verbali del collaboratore, prepari una \u201cscaletta\u201d di domande e vai avanti, non c\u2019\u00e8 un altro modo\u2026 Che poi \u00e8 la metodologia a cui normalmente ci si affida in udienza nei dibattimenti di maggiore complessit\u00e0, anche se non c\u2019\u00e8 di mezzo lo strangolamento di un bambino di nemmeno 12 anni, poi sciolto nell\u2019acido.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Ma dal punto di vista emotivo \u00e8 stato credo il momento pi\u00f9 impegnativo della mia storia lavorativa\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><strong><span class=\"s1\">Pregi e difetti del giudice Borsellino.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">\u201cA mio modo di vedere il difetto capitale di Borsellino era quello di non \u201ctenere la guardia alta\u201d, forse sembrer\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>paradossale quello che dico, ma tendeva a fidarsi delle persone, anche troppo, quando invece determinate situazioni, determinati contesti e determinate persone avrebbero dovuto renderlo pi\u00f9 guardingo, pensava di essere in grado comunque di tenere le dinamiche delle<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>situazioni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>sotto controllo e di poterle gestire.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_122173\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 279px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-122173\" src=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/paolo-borsellino-by-antonella-martino-1280x613-300x144.jpg\" alt=\"Paolo Borsellino nell\u2019illustrazione di Antonella Martino \" width=\"279\" height=\"134\" \/>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Paolo Borsellino nell\u2019illustrazione di Antonella Martino<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p8\">I pregi, tanti, ovviamente. Cosa potrei aggiungere ancora riguardo alle qualit\u00e0 professionali di Borsellino? Era straordinario. Un senso di appartenenza alle istituzioni unico. Un capacit\u00e0 di tenere ritmi di lavoro intensi, di non darsi tregua.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Una umanit\u00e0 davvero straordinaria, il sentimento paterno che nutriva verso di noi e i legami affettuosi che tendeva ad intrattenere. Borsellino riusciva \u201ca fare famiglia con tutti\u201d, Diego Cavaliero era come se<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>l\u2019avesse adottato, perch\u00e9<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>era fuori sede e viveva da solo. Ci invitava<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>al villino di Villagrazia di Carini, da cui part\u00ec quel pomeriggio del 19 luglio 1992, diretto sul luogo della strage, veniva spesso a casa mia, a casa dei miei genitori, si andava a cena insieme,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ci teneva a battezzare tuo figlio o a fare il testimone di nozze di uno dei suoi Sostituti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e se non glielo chiedevi magari<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>si offendeva pure.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Un rapporto umano ed un Procuratore<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>del Repubblica che non ho mai pi\u00f9<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ritrovato in oltre 37 anni di vita lavorativa\u201d.<\/p>\n<p class=\"p8\">Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2020\/08\/10\/storie-di-magistrati-contro-la-mafia-giuseppe-salvo-figlioccio-di-paolo-borsellino\/\">lavocedinewyork\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lavalledeitempli.net\/2020\/08\/11\/magistrati-sopravvissuti-alla-mafia-beppe-salvo-figlioccio-paolo-borsellino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lavalledeitempli.net<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":31547,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-31546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-giustizia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - 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