{"id":28012,"date":"2020-05-17T16:20:13","date_gmt":"2020-05-17T14:20:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=28012"},"modified":"2020-05-17T16:20:13","modified_gmt":"2020-05-17T14:20:13","slug":"lo-sbarco-alleato-in-sicilia-e-la-mafia-linizio-del-patto-sporco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=28012","title":{"rendered":"Lo sbarco alleato IN SICILIA E LA MAFIA &#8211; l&#8217;inizio del  PATTO Sporco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il patto<\/strong> <strong>con i mafiosi  per vincere la guerra e respingere  i sovietici dalla Sicilia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il primo esempio di patto tra uomini di Stato e la mafia non \u00e8 quello dello sbarco del 1943. L&#8217;alta mafia , come la definisce qualche intellettuale, con l&#8217;appoggio di molti &#8220;<em>peri incritati<\/em>&#8221; violenti e sanguinari, ha cercato sempre di fare accordi con il potere dominante. Da vari documenti storici appare chiaro che, l&#8217;<em>intelligence<\/em> americana, sapeva bene come funzionassero le cose in Sicilia anche durante il fascismo.  Lo sbarco inizia con un fitto lavoro d&#8217;intelligence gi\u00e0  in collaborazione con i mafiosi americani. La mafia accett\u00f2 il <em>patto sporco <\/em>perch\u00e8 voleva liberarsi della dittatura fascista, dei tedeschi e per scongiurare l&#8217;arrivo delle truppe di Stalin. che con Mori aveva frenato molti interessi e chiese la liberazione di tutti i boss in carcere.Gi\u00e0 durante la guerra tornarono in Sicilia mafiosi, sotto falso nome, per preparare lo sbarco<\/strong>. <strong>Mafiosi 007<\/strong> <strong>d<em>al cervello fino, guidata da esponenti dei servizi american<\/em>i<\/strong>.<strong> Una delle sedi pi\u00f9 frequentate da questi personaggi fu l&#8217;Hotel delle Palme di Palermo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong> Oggi ci si lamenta tanto dei boss scarcerati. E&#8217; gi\u00e0 successo in passato. E&#8217; un classico della storia italiana dal dopoguerra. La tecnica pi\u00f9 fine si applic\u00f2 con i processi di mafia degli anni 50\/60\/70 ,con l&#8217;assoluzione &#8220;garantita&#8221; per &#8220;insufficienza di prove&#8221;. Una tecnica davvero originale: i boss venivano arrestati e poi liberati con l&#8217;avallo di magistrati poco attenti. E&#8217; chiaro che, ogni scarcerazione ha avuto ragioni storiche diverse. Il Coronavirus non era previsto. Nel 1993 la liberazione dei boss resta ancora da capire.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La liberazione e le cambiali da pagare ai mafiosi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gli americani, subito dopo la liberazione o occupazione se preferite  dell&#8217;Isola fecero aprire le porte delle patrie galere a tanti boss che finirono per diventare anche politici. Per combattere la mafia e sopratutto investigarla occorre studiare. Un fenomeno cos\u00ec complesso non pu\u00f2 essere affrontato da Pm , giornalisti e investigatori senza una adeguata conoscenza. Fino a quando la lotta alla mafia verr\u00e0 usata per fare carriera o politica, non riusciremo mai a batterla. Falcone e Borsellino lo avevano capito ma erano circondati da molti squali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p> <strong>1976  Relazione conclusiva della Commissione antimafia presentata alle Camere<\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/>\u201c<strong>Qualche tempo prima dello sbarco angloamericano in Sicilia numerosi elementi dell&#8217;esercito americano furono inviati nell&#8217;isola, per prendere contatti con persone determinate e per suscitare nella popolazione sentimenti favorevoli agli alleati. Una volta infatti che era stata decisa a Casablanca l&#8217;occupazione della Sicilia, il Naval Intelligence Service organizz\u00f2 una apposita squadra (la Target section), incaricandola di raccogliere le necessarie informazioni ai fini dello sbarco e della \u201cpreparazione psicologica\u201d della Sicilia. Fu cos\u00ec predisposta una fitta rete informativa, che stabil\u00ec preziosi collegamenti con la Sicilia, e mand\u00f2 nell&#8217;isola un numero sempre maggiore di collaboratori e di informatori. Ma l&#8217;episodio certo pi\u00f9 importante \u00e8 quello che riguarda la parte avuta nella preparazione dello sbarco da Lucky Luciano, uno dei capi riconosciuti della malavita americana di origine siciliana&#8221;.<\/strong><br \/><br \/><strong>Operazione Underworld<br \/>meyer lansky mafia<br \/>Meyer &#8220;Little Man &#8221; Lansky<\/strong><br \/><strong>1942 gli U-Boot tedeschi fanno affondare nei pressi delle coste dell&#8217;Atlantico cinquecento navi statunitensi; \u00e8 chiaro che sono riforniti di carburante e viveri da spie e traditori, marina e controspionaggio americano non riescono a porre rimedio alla situazione. <br \/>Per controllare meglio la zona del porto di New York, da dove salpano i convogli americani, a chi rivolgersi se non alla mafia italo-americana che l\u00ec \u00e8 regina? L&#8217;importante \u00e8 evitare altre perdite e vincere la guerra!<br \/>Vengono contattati due boss Joseph \u201cSocks\u201d Lanza e Meyer &#8220;Little Man&#8221; Lansky (uno dei pochi non italiani ma ebreo antinazista) ed inviati in carcere ad incontrare Charles \u201cLucky\u201d Luciano che sta scontando una condanna a 15 anni.<\/strong><br \/><br \/><br \/><br \/><strong>lucky luciano mafia italia<br \/>Lucky Luciano arrestato a New York<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-9V3h-RDmD2E\/UQQNNIQnnbI\/AAAAAAAACAA\/xM4o1wR3Yls\/s1600\/lucky_luciano-nypd.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"198\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><strong>Luciano accetta (spinto da interessi mafiosi ma anche da interessi economici e patriottici verso la Sicilia occupata. Stalin era un nemico); cos\u00ec grazie all&#8217;intervento di Frank Costello &#8220;Angel face&#8221; e dei fratelli Camardos la mafia sconfigge l&#8217;attivit\u00e0 filo-nazista di spionaggio al porto di New York.<br \/>Inizia cos\u00ec un rapporto di reciproca utilit\u00e0 che coinvolger\u00e0 mafia e l&#8217;esercito statunitense (tramite i suoi servizi segreti).<br \/><br \/><br \/><br \/><br \/>1943 Scelta la Sicilia come sede per lo sbarco in Italia, gli alleati sanno di avere un gravissimo problema che rischia di esporre al fallimento l&#8217;intera missione: non avere informazioni e contatti sul territorio.<br \/>Sfruttando l&#8217;abrogazione del &#8220;decreto Mori&#8221; in Sicilia (con cui Mussolini aveva fortemente limitato le libert\u00e0 mafiose nell&#8217;isola) gli alleati iniziano a &#8220;reclutare&#8221; mafiosi che esercitano, con i pescherecci, lo spionaggio nel Mediterraneo, danno notizie sulle infrastrutture dell&#8217;isola, la dislocazione e la consistenza delle truppe dell&#8217;Asse in Sicilia. <br \/>La tranquillit\u00e0 nelle retrovie delle truppe che sarebbero sbarcate costituiva la preoccupazione principale dei comandi alleati: fu scelta la Sicilia con la certezza di poter contare, sull&#8217;appoggio della mafia.<br \/>Luciano chiede di essere messo in contatto con un altro mafioso, Joseph Adonis, boss di Brooklyn che si impegna a reclutare italo-americani con collegamenti in Sicilia. Come sia davvero andata quest\u2019operazione non si sa: la marina ha sempre cercato di nasconderne gli esiti. Quel che si sa per certo, invece, \u00e8 che alla vigilia dello sbarco il comandante della squadra americana, l\u2019ammiraglio Kent H. Hewitt, scopre di non avere nemmeno un ufficiale in grado di parlare italiano. Ne raccattano sei in fretta e furia, quattro sono originari di New York, e glieli mandano. Sbarcano tra Gela e Licata, con la prima ondata del primo giorno.<\/strong><br \/><br \/><em><strong>La Mafia ed Allen Dulles<br \/>allen dulles cia <br \/>Allen Dulles capo OSS Europa<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-JIT7vYDOvyA\/UQWmGPIpHaI\/AAAAAAAACDk\/gb-J-soqxSU\/s1600\/445px-Allen_w_dulles.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"330\"\/><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><br \/><strong>Luciano e Lansky furono abilmente manovrati dal loro avvocato Allen Dulles.<br \/>La trattativa fra servizi segreti americani e criminali mafiosi pass\u00f2 infatti attraverso l&#8217;Office of Strategic Services, (OSS), diretto dal generale William Donovan: gerarchicamente, l\u2019OSS in Europa dipendeva proprio da Allen Dulles , ed aveva la propria sede in Svizzera.<\/strong><br \/><br \/><strong>sbarco in sicilia donovan<br \/>illiam Donovan capo dell&#8217;OSS<br \/>max corvo mafia<br \/>Max Corvo capo OSS Italia<\/strong><br \/><br \/>I<strong>l diretto dipendente di Dulles in Italia era l\u2019italoamericano Massimo Corvo, di origini siciliane, noto come &#8220;Max&#8221; e detto in codice &#8220;Maral&#8221;, numero di matricola 45.<br \/>Max Corvo incominci\u00f2 ad organizzare i propri uomini formando un&#8217;unit\u00e0 militare che, fra le forze armate americane era nota come the mafia circle (il circolo della mafia). Stabil\u00ec quindi ulteriori contatti con Victor Anfuso, Lucky Luciano, Vito Genovese, Albert Anastasia e altre persone delle organizzazioni criminali italoamericane inserite nell\u2019operazione Underworld, un giovane raccomandato dallo stesso Luciano, Michele Sindona, e anche un certo Licio Gelli.<\/strong><br \/><br \/><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-RL2UDxW17D8\/UQbCoKFoRCI\/AAAAAAAACEs\/4o5R-WWxG60\/s1600\/Licio_Gelli_tessera_fascio.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Licio_Gelli_tessera_fascio.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><br \/><strong>Licio Gelli  prima fascista poi spia dell&#8217; OSS<br \/> e complice degli americani contro i comunisti<\/strong><br \/><br \/><br \/><strong>Operazione \u2018Husky\u2019 <br \/>(10 luglio-17 agosto del 1943)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><strong>L&#8217;operazione Husky (cane da slitta) fu il primo sbarco alleato sul suolo italiano che, durante la seconda guerra mondiale permise, con l&#8217;utilizzo di sette divisioni di fanteria (tre britanniche, tre statunitensi e una canadese) l&#8217;inizio della campagna d&#8217;Italia. Costitu\u00ec una delle pi\u00f9 grandi azioni navali mai realizzate fino ad allora.<br \/>La campagna ebbe inizio con lo sbarco in Sicilia (a Licata, tra Gela e Scoglitti e tra Pachino e Siracusa) delle forze alleate, tra il 9 e il 10 luglio 1943, a cui presero parte circa 160.000 uomini.<br \/>Lo sbarco statunitense fu di una facilit\u00e0 estrema, quando il 10 luglio 1943 gli americani sbarcarono sulla costa sud della Sicilia, raggiunsero Palermo in soli sette giorni. Gli americani conoscevano non solo la dislocazione delle batterie e dei reparti italiani, ma anche i nomi degli ufficiali che li comandavano. La popolazione civile, ancora prima dell&#8217;armistizio, accolse con applausi e fiori gli invasori, dei quali quasi il 15% era di origine siciliana.<br \/><\/strong><br \/><strong>mafia sicilia sbarco<br \/>Operazione Husky<\/strong><br \/><br \/><br \/> &#8220;La mafia rinascente trovava in questa funzione, che le veniva assegnata dagli amici di un tempo, emigrati verso i lidi fortunati degli Stati Uniti, un elemento di forza per tornare alla ribalta e per far valere al momento opportuno, come poi effettivamente avrebbe fatto, i suoi crediti verso le potenze occupanti\u201d <br \/>(Commissione antimafia)<br \/><br \/><br \/><strong>I soldati italiani catturati se erano siciliani venivano liberati e inviati alle loro case, mentre gli &#8220;altri&#8221; furono destinati ad una lunga prigionia in Africa o negli Stati Uniti.<br \/>La difesa dell&#8217;isola, in realt\u00e0, non era sicuramente in grado di contrastare efficacemente gli invasori, ma a facilitare lo sbarco delle truppe anglo-americane contribu\u00ec fortemente la rinuncia ad inviare la flotta italiana contro le navi alleate nonostante i servizi segreti italiani fossero a conoscenza della data e delle localit\u00e0 dello sbarco. Un vero e proprio tradimento che permise alle navi inglesi ed americane di appoggiare tranquillamente con micidiali cannoneggiamenti le operazioni di sbarco e di avanzata delle truppe lungo tutta la costa fino a Messina.<\/strong><br \/><br \/>calogero vizzini mafia<br \/>Calogero Vizzini<br \/>genco russo mafia<br \/>Genco Russo<br \/><br \/><br \/><br \/><strong>Anche in quest&#8217;invasione l&#8217;altro fattore importante fu quello della &#8220;compiacenza&#8221; d alcuni generali italiani, altrimenti sarebbe veramente inspiegabile il mancato uso della flotta. I pi\u00f9 importanti mafiosi locali, Genco Russo e Calogero Vizzini, accolsero gli americani e da essi vennero scelti per rappresentarli sul territorio. addirittura Vizzini fu nominato da un tenente americano sindaco di Villalba; nella cerimonia d&#8217;insediamento, fu salutato al grido di \u201cViva la mafia!\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><br \/>Charles Poletti governatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><br \/><strong>Max Corvo e la sua squadra vengono sbarcati in Nord Africa a maggio 1943. Poi tre giorni dopo l\u2019attacco, l\u2019unit\u00e0 prende terra a Falconara, vicino a Gela, e si stabilisce nel castello della cittadina. A Melilli Corvo incontra padre Fiorilla, parente di uno dei suoi uomini e parroco di San Sebastiano, poi \u00e8 ad Augusta, sua citt\u00e0 natale, per reclutare collaboratori locali. Intanto gli agenti dell\u2019OSS occuparono le isole pi\u00f9 piccole intorno alla Sicilia, fra cui Favignana e liberarono dalla prigione numerosi boss della mafia, che furono arruolati nel servizio dell\u2019OSS, circa 850 &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221; raccomandati dai capi mafiosi siciliani, che dopo l&#8217;occupazione assunsero cariche pubbliche nell\u2019amministrazione militare del colonnello Charles Poletti: in provincia di Palermo ci furono 62 sindaci mafiosi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-vQo8ibPBdms\/UQbJKJLTmcI\/AAAAAAAACF8\/owwTFLLTliI\/s1600\/Charles_Poletti.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><strong>L&#8217;atteggiamento del Governo militare fu ispirato a criteri utilitaristici; sta di fatto, per\u00f2, che quest&#8217;apertura verso gli \u201camici degli amici\u201d permise in breve alla mafia di riorganizzarsi, di riacquistare l&#8217;antica, indiscussa influenza. Aveva sempre cercato l&#8217;alleanza con il potere (anche con quello fascista, agl&#8217;inizi) ma per la prima volta le veniva conferito un crisma di legalit\u00e0 e di ufficialit\u00e0 che le consentiva d&#8217;identificarsi con il potere. I \u201cnuovi quadri\u201d saldarono o ripresero solidi legami con la malavita americana, indirizzandosi verso il tipo di criminalit\u00e0 associata \u201cindustriale\u201d caratteristico del gangsterismo USA nel periodo tra le due guerre.<br \/>Non ebbero nessuna importanza i cinquantuno delitti di cui erano accusati e il fatto che erano analfabeti; anche gli oltre cinquecento mafiosi confinati ad Ustica furono immediatamente liberati e tra essi il governatore americano Charles Poletti scelse i suoi pi\u00f9 validi collaboratori, intorno a quali incominciarono a ruotare altri personaggi, i &#8220;politici&#8221;, pur essendo vietata nell&#8217;isola qualsiasi attivit\u00e0 politica.<\/strong><br \/>Questi erano i &#8220;separatisti&#8221; che organizzavano liberamente pubbliche riunioni cui partecipavano anche ufficiali americani in divisa (rilevanti, per la causa, furono le stragi del bandito Salvatore Giuliano).<br \/>Intanto incominci\u00f2 a crescere l&#8217;interesse del capitale americano per la Sicilia, anche in seguito alle sollecitazioni del capo del movimento separatista (nato il 28 luglio 1943, il cui simbolo era giallo\/rosso con tre gambe) Andrea Aprile Finocchiaro, il quale millantava appoggi alleati inglesi e francesi, poi rivelatisi infondati in quanto non era ben vista un indebolimento dell&#8217;Italia, mentre il movimento era molto ben visto in America, soprattutto fra gli emigranti. Vi erano anche dei comitati italo-americani, diretti da Fiorello La Guardia e dal giornalista Max Johnson, che appoggiavano il Movimento per la quarantanovesima stella, guidato in Sicilia <strong>da Calogero Vizzini e dal gangster Vito Genovese, ufficiale dell&#8217;esercito americano.<br \/>Da non sottovalutare inoltre che nel 1943, Vito Guarrasi, con il grado di sottotenente di complemento del servizio automobilistico fu presente alla firma dell&#8217;Armistizio di Cassibile assieme al generale Giuseppe Castellano, in qualit\u00e0 di suo aiutante di campo<\/strong>. In un rapporto del 27 novembre 1944 indirizzato al Segretario di Stato USA, il console generale americano a Palermo Alfred Nester afferm\u00f2 che Vito Guarrasi, assieme ad altre personalit\u00e0 dell&#8217;isola, fu presente ad una riunione con alti ufficiali americani in cui si discusse se la Sicilia dovesse separarsi dall&#8217;Italia e dichiarare l&#8217;indipendenza. Il rapporto del console \u00e8 significativamente intitolato: Formation of group favoring autonomy of Sicily under direction of Mafia. (formazione di un gruppo che favorisca l&#8217;autonomia della Sicilia sotto la direzione della Mafia).<br \/><br \/><br \/><strong>Firma armistizio di Cassibile  con Vito Guarrasi . La mafia presente<\/strong><br \/><br \/>In questo periodo, la mafia cerc\u00f2 di organizzare la sua presenza, anche politica, in Sicilia, contribuendo alla nascita del Movimento Indipendentista Siciliano (MIS), formazione politica che si prefiggeva l&#8217;indipendenza della Sicilia dal resto d&#8217;Italia e, in alcuni momenti, persino la stramba idea di far aderire la Sicilia agli Stati Uniti.<br \/>Il MIS non fu composto solo da mafiosi, ma ebbe diverse anime e diverse adesioni. Certo, per\u00f2, la componente mafiosa, o vicina alla mafia, era molto importante. D&#8217;altro canto, i mafiosi potevano vantare, paradossalmente, di essere stati &#8220;perseguitati&#8221; dal Fascismo, facendosene un merito, come se il problema fosse stato politico e non criminale. Il MIS ebbe un sviluppo molto ampio dal 1943 al 1947, sia per il seguito popolare, sia perch\u00e9 &#8220;i responsabili del governo militare di occupazione affidarono il 90% delle amministrazioni a politici separatisti&#8221;, come denunciava la prima relazione della Commissione parlamentare antimafia del 1972 (Tranfaglia, p. 4).<br \/><br \/><br \/><strong>Patton e Clark nella Sicilia conquistata<\/strong><br \/>Sappiamo bene, invece, quel che accade dopo: la mafia, a lungo inattiva, viene rimessa in funzione. L\u2019amministrazione provvisoria degli Alleati (Amgot) per funzionare ha bisogno di appoggi locali: quando i soldati se ne vanno, i funzionari civili si trovano di fronte a un enorme vuoto che viene subito riempito dagli uomini della mafia. Buona parte degli antifascisti nominati sindaci e prefetti sono in realt\u00e0 uomini di Cosa Nostra.<br \/>Si tratta di una specie di manna dal cielo per li mafiosi che immediatamente si impadroniscono dell\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 lucrosa: il mercato nero. Don Cal\u00f2 Vizzini viene eletto sindaco di Villalba, a nordovest di Caltanissetta. Pochi giorni dopo la sua nomina, il comandante dei carabinieri viene ritrovato assassinato nella piazza del paese. Villalba diventa cos\u00ec il centro di smistamento dei beni per il mercato nero dell\u2019Italia continentale, caricati a bordo dei camion inconsapevolmente forniti dall\u2019Amgot. E quando gli Alleati si trasferiscono al di l\u00e0 dello Stretto, l\u2019infiltrazione mafiosa si fa subito sentire.<br \/><br \/><strong>Che fine fecero i protagonisti<\/strong><br \/>Lucky Luciano: venne graziato nel 1946 \u201cper i grandi servigi resi agli States durante la guerra\u201d, torn\u00f2 a Napoli a fare contrabbando di sigarette e traffico di eroina.Muore in Italia nel 1962, come famoso boss mafioso senza ormai pi\u00f9 potere. Forse.<br \/>Meyer Lansky: boss indiscusso del gangsterismo ebraico negli U.S.A; nel dopoguerra, insieme a Luciano, controller\u00e0 il mercato mondiale degli stupefacenti tra Medio Oriente, Sicilia, Cuba e Stati Uniti.<br \/>Allen Dulles: Nel 1953 Dulles divenne il primo civile ad essere direttore dell&#8217;appena formata Central Intelligence Agency (CIA)<br \/>Michele Sindona: diventer\u00e0 il riferimento della finanza italiana negli anni 60 e 70 grazie alla gestione dei soldi mafiosi e piduisti; morir\u00e0 per suicidio\/omicidio in carcere.<br \/>Licio Gelli: diventer\u00e0 il capo della loggia massonica P2 legata ai servizi segreti deviati ed allo spionaggio in chiave anticomunista.<br \/>Calogero Vizzini: divent\u00f2 sindaco di Villalba, poi socio in affari di Lucky Luciano in una fabbrica di dolciumi specializzata in &#8220;export&#8221;, mor\u00ec di vecchiaia nel 54.<br \/>Genco Russo: divenne capo della Democrazia Cristiana e consigliere comunale di Mussomeli nel 1960. Nel 1962 fu costretto a dimettersi perch\u00e9 denunciato in una campagna giornalistica e poi processato e condannato; mor\u00ec tranquillamente a casa sua all&#8217;et\u00e0 di 83 anni nel 1976.<br \/>Max Corvo: lascia l\u2019Italia il 22 maggio 1945.<br \/>Vito Guarrasi: protagonista in tutti i misteri italiani del dopoguerra, da molti considerato il vero regista occulto di quello che avvenne dallo sbarco in poi.<br \/><br \/>Fonte: documenti,https:\/\/italiamistero.blogspot.com\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il patto con i mafiosi per vincere la guerra e respingere i sovietici dalla Sicilia Il primo esempio<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28121,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[69],"class_list":["post-28012","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-piu-recente","tag-stragi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Lo sbarco alleato IN SICILIA E LA MAFIA - l&#039;inizio del PATTO Sporco - ilcircolaccio.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=28012\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lo sbarco alleato IN SICILIA E LA MAFIA - l&#039;inizio del PATTO Sporco - ilcircolaccio.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il patto con i mafiosi per vincere la guerra e respingere i sovietici dalla Sicilia Il primo esempio\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=28012\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"ilcircolaccio.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-05-17T14:20:13+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sbarco-in-silia.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"535\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"450\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Maurizio Franchina\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Maurizio Franchina\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=28012#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=28012\"},\"author\":{\"name\":\"Maurizio Franchina\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f9bb281d399bf003aab259ae095b3683\"},\"headline\":\"Lo sbarco alleato IN SICILIA E LA MAFIA &#8211; 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