{"id":26699,"date":"2020-04-23T00:15:44","date_gmt":"2020-04-22T23:15:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699"},"modified":"2020-04-23T00:15:44","modified_gmt":"2020-04-22T23:15:44","slug":"nuova-edizione-libro-messicano-siglo-xxi-la-economia-del-terror-di-agostino-spataro-e-giuseppe-lo-brutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699","title":{"rendered":"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto"},"content":{"rendered":"\n<p>Uscir\u00e0 a breve la nuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto, al quale gli autori, visto anche l\u2019orientamento degli editori messicani, stanno lavorando per offrire ai lettori una nuova edizione ampliata e aggiornata ad alcuni temi fondamentali e di grande attualit\u00e0 quali: gli effetti e le conseguenze, a breve\/medio termine, della pandemia di COVID 19 sulle economie e sulle relazioni fra gli Stati, l\u2019accelerazione dei processi disgreganti dell\u2019Unione Europea,\u00a0 il calo dei consumi energetici e dei prezzi relativi. Questi alcuni dei temi trattati nella nuova edizione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong>Giuseppe Lo Brutto &amp; Agostino Spataro<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong>SIGLO XXI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong>\u00bfLA ECONOMIA DEL TERROR?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/siglo-iv-IMG_5522.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>SCENARI DELLA CRISI DEL MONDO<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con l\u2019inizio del nuovo secolo, all\u2019orizzonte del nostro futuro si profila una tendenza inquietante, maturata nell\u2019ambito delle oligarchie neoliberiste dell\u2019Occidente: il frequente ricorso alla guerra, anche locale, come risposta ai problemi insorti con la crisi globale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tale tendenza \u00e8 insita nella natura violenta, nella stessa dinamica del capitalismo internazionale. Tuttavia, oggi, appare anche come una reazione metodica alle difficolt\u00e0 crescenti d\u2019imporre il suo modello politico-culturale e consumistico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 che un fenomeno ciclico, essa parrebbe denunciare una difficolt\u00e0, perfino un declino, non tanto del sistema capitalistico in se stesso quanto dell\u2019egemonia occidentale sul terreno dell\u2019economia e della cultura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Siamo a un cambio d\u2019epoca? Si vedr\u00e0, nel tempo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Intanto, appare necessaria un\u2019analisi pi\u00f9 puntuale, pi\u00f9 precisa dei sanguinosi conflitti aperti in varie parti del pianeta; vere e proprie guerre locali che provocano morte e distruzioni, specie laddove pi\u00f9 si concentrano le principali riserve minerarie, di energie fossili (petrolio e gas), di acqua e di beni alimentari. Con questo libro cercheremo di analizzare, in particolare, la situazione di due aree fondamentali del Pianeta, ricche di materie prime e di contrasti sociali, dove tali processi sono in corso d\u2019opera: l\u2019America Latina e la regione Mena (acronimo di \u201cMiddle East North Africa\u201d comprendente il Medio Oriente e il Mediterraneo) nelle loro relazioni con le nuove superpotenze dell\u2019economia e della finanza.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">C\u2019\u00e8 chi sostiene che tale conflittualit\u00e0 sia propedeutica al \u201cnuovo ordine internazionale\u201d e pertanto\u00a0\u00a0necessaria per garantire la transizione dal vecchio ordine al nuovo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Eppure, dal crollo dell\u2019Urss e del sistema dei Paesi a economia socialista (Comecon) \u00e8 passato un quarto di secolo e la \u201ctransizione\u201d pu\u00f2 dirsi compiuta, almeno sul terreno politico ed economico. Tuttavia, il \u201cnuovo ordine\u201d non \u00e8 arrivato o, peggio, si presenta come un nuovo, pericoloso disordine internazionale.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ideologicamente, il neo-liberismo ha vinto ed \u00e8 dilagato anche nei territori ex socialisti. A cominciare dalla Cina che si ostina a proclamarsi socialista seppure la sua economia sia perfettamente inserita nel sistema globale di produzione capitalista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul campo non restano pi\u00f9 forze antagoniste organizzate, potenze rivali capaci di contrastare il disegno del vincitore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A seguito di una guerra cos\u00ec lunga e snervante (anche se \u201cfredda\u201d), finita senza spargimento di sangue e con la resa incondizionata del \u201ccampo socialista\u201d, (per la prima volta nella storia un \u201cimpero\u201d si arrende al nemico senza colpo ferire!), era lecito attendersi che \u201cscoppiasse\u201d la pace, che seguisse un periodo di grande fervore costruttivo, di crescita compatibile con l\u2019integrit\u00e0 degli eco-sistemi e ri &#8211; equilibratrice degli storici divari fra Nord e Sud, di benessere condiviso, ecc.\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Invece, sta accadendo, esattamente, il contrario. Dopo la \u201cvittoria\u201d del campo neoliberista, probabilmente\u00a0\u00a0truccata<a href=\"https:\/\/webmail.kpnqwest.it\/images\/blank.png\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, sono scoppiate le guerre regionali, religiose, tribali che insieme fanno una guerra pi\u00f9 grande, micidiale, una \u201c guerra infinita\u201d che per Papa Francesco \u00e8 la \u201cterza guerra mondiale\u201d, non dichiarata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Venti di guerra soffiano in ogni direzione e alimentano conflitti che sembrano divenuti insanabili, specie in alcune regioni del mondo meno sviluppato (Medio Oriente, Africa, ecc), disegnano scenari terrificanti che generano e alimentano paure e smarrimenti nei popoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo \u201cArmed Conflict Database -2015\u201d dell\u2019IISS (International Institute for Strategic Studies), nel 2014, sono stati 42 conflitti armati fra i pi\u00f9 sanguinosi e distruttivi che in diverse regioni del mondo hanno provocato 180.000 vittime (in gran parte civili) e 12.181.000 di rifugiati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da notare che ben 8 di tali conflitti si svolgono nella regione Mena (Libia, Egitto, Israele \u2013 Palestina\/Gaza, Iraq, Siria, Libano, Yemen), mentre altri 14 in Paesi asiatici e africani di prevalente\/ importante tradizione islamica e dotati di rilevanti risorse petrolifere e di gas (Nigeria,\u00a0\u00a0Nagorno- Karabach, Cecenia, ecc). Si potrebbe pensare a una sottospecie di \u201cguerra all\u2019Islam\u201d, ma cos\u00ec non sembra: la guerra \u00e8 per l\u2019accaparramento degli idrocarburi che in buona misura si trovano nel sottosuolo dei territori dell\u2019Islam.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il rapporto indica fra i conflitti pi\u00f9 sanguinosi anche quelli in corso in alcuni Paesi dell\u2019America Centrale: nel cosiddetto \u201cTriangolo del Nord\u201d (Guatemala, Honduras, El Salvador), in Colombia e in Mexico (contro i narcotrafficanti) dove il numero delle\u00a0\u00a0vittime (oltre 9.000 nel 2014) ha superato quello dell\u2019Afghanistan (7.430).\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nonostante ci\u00f2, la globalizzazione neoliberista procede decisa e spietata, senza tener conto delle perdite in vie umane, delle gravissime conseguenze sociali e ambientali, degli squilibri politici e territoriali prodotti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Impropriamente, la chiamano \u201ccrisi\u201d, in realt\u00e0 si tratta di una colossale sistemazione degli assetti produttivi e di poteri che mira al dominio globale,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La \u201ccrisi\u201d, infatti, evolve provocando emarginazioni sociali e povert\u00e0 e nuove concentrazioni di ricchezza, intolleranze razzistiche, politiche di rapina supportate da vili commerci di uomini e di armi, omologazioni culturali e pensiero unico, egoismi e militarismi, ecc.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cos\u00ec procedendo, il XXI\u00b0\u00a0\u00a0rischia di caratterizzarsi come il secolo della disuguaglianza e del terrore. Se il XX\u00b0 fu detto \u201cil secolo breve\u201d (che breve non fu) il XXI\u00b0\u00a0\u00a0potrebbe passare come il secolo della guerra endemica, infinita, dell\u2019esplosione degli odi razziali e di nuove povert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8, oggi, l\u2019atmosfera che sovrasta il mondo e deprime lo spirito pub\u00adblico, soprattutto quello europeo, occidentale. Con l\u2019aggravante che non s\u2019intravvede una via d\u2019uscita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 questa la sede per aprire una riflessione su tali aspetti. Tuttavia, qualche cenno va fatto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I capi delle grandi potenze occidentali tacciono perch\u00e9 non hanno risposte convincenti e pensano di cavarsela, come sempre, a buon mercato, cospargendo l\u2019umanit\u00e0 di vecchi e nuovi \u201cterrori\u201d per meglio\u00a0imporre il loro dominio e mi\u00adlitarizzare il sistema delle relazioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Come se questo decadente Occidente, dominato da una sorta di \u201cgoverno profondo\u201d, uscito dai consigli di amministrazione di banche e di anonime societ\u00e0 d\u2019affari, non riuscisse pi\u00f9 a esercitare il suo ruolo storico, la sua attrattiva culturale e produttiva, non fosse pi\u00f9 capace di elaborare soluzioni alla crisi globale diverse dall&#8217; opzione militare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ritorna la domanda: siamo all\u2019ineluttabilit\u00e0 della guerra globale?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Speriamo di no, anche se in giro si avvertono strani sen\u00adtori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A distanza di un secolo dalla prima guerra mondiale (1914-18) e a settanta anni dalla seconda, anche in Europa si colgono una sorta di stanchezza, un senso di pericolosa insofferenza verso la lunga pace e una tendenza, presente anche in certa pubblicistica, che\u00a0\u00a0non esclude la guerra come soluzione dei problemi di relazione insorti con altri paesi e regioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Forse, non si arriver\u00e0 alla guerra globale per timore della conflagrazione nucleare ossia della \u201cmutua distruzione assicurata\u201d, ma sono ammissibili, fattibili le guerre a livello locale, regionale. E, difatti, si stanno svolgendo in varie parti del mondo accompagnate dalla fanfara della\u00a0\u00a0propaganda psicologica e mediatica di tipo bellicista che va dall\u2019esaltazione del professionismo militare ai lucrosi affari delle agenzie di contractors ossia le nuove compagnie di ventura, dai giochi di guerra alle play- station, alle fiere internazionali degli armamenti, ecc.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutto ci\u00f2 contribuisce a rendere pi\u00f9 difficile la gestione politica e diplomatica della \u201ccrisi\u201d che sempre pi\u00f9 si manifesta anche come crisi del pensiero occidentale. Poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 dubbio che quando per risolvere un conflitto politico o d\u2019altro tipo si ricorre alla guerra vuol dire che si sta\u00a0\u00a0esaurendo la capacit\u00e0 di mediazione e di ricomposizione delle controversie ossia l\u2019egemonia politica e morale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Crisi culturale, dunque, derivata dai processi di omologazione, dall\u2019infiacchimento della demo\u00adcrazia partecipativa e della laicit\u00e0 degli Stati, dalla scomparsa dei grandi partiti di massa e dall\u2019umiliazione della politica oramai asservita ai disegni della finanza e delle con\u00adsorterie economiche internazio\u00adnali, dal dilagare della corruzione e dei poteri criminali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Soprattutto, pesa la crisi del modello dei consumi (esorbitanti) e della struttura economica dell\u2019Occidente, che si caratterizza per alcune contraddizioni insanabili: non riuscendo pi\u00f9 a produrre\u00a0\u00a0le risorse (eccessive) che consuma, continua a importare,\u00a0\u00a0e a sprecare, enormi risorse energetiche, inquinando il Pianeta; e, per procurarsele, tormenta l\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 po\u00advera con guerre micidiali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Come detto, non si tratta di una vera crisi, ma di una maschera che nasconde un disegno politico ben preciso e mirato a cambiare i rapporti di forza e di produzione a favore delle oligarchie finanziarie.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le crisi, anche cicliche, ci sono sempre state e, bene o male, sono state affrontate e superate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa volta, per\u00f2, non s\u2019intravede una soluzione a breve termine e in armonia con gli equilibri esistenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ai piani alti del potere oligarchico l\u2019arroganza si alterna al nervosismo. Si teme che, a conclusione di questo pro\u00adcesso di globalizzazione, probabilmente, l\u2019Occidente non sar\u00e0 pi\u00f9 il principale protagonista della storia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Siamo in presenza di aspetti controversi, complessi di una strategia unica sulla quale andrebbe approfondita la riflessione e contro la quale suscitare una lotta a livello mondiale, coinvolgendovi, nelle forme possibili, le grandi massi popolari che sono le vittime passive di tali processi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Soprattutto, appare necessario ricominciare a lottare per una vera giustizia sociale, riprendere, su basi nuove e planetarie, la sacrosanta lotta di classe. Uscendo dall\u2019equivoco, alimentato ad arte, se\u00adcondo cui la lotta fra le classi \u00e8 finita con il \u201ccrollo del muro di Berlino\u201d, superata dalla storia, dal mercato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0, la lotta fra le classi non \u00e8 mai cessata. Oggi, in questo mondo unipolare, questa lotta \u00e8 nel pieno del suo drammatico svolgimento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La differenza fra il passato e il presente consiste nel fatto che men\u00adtre prima si combatteva, ad armi quasi pari, fra un capitalismo non parassitario e la classe operaia e le sue organizzazioni politiche e sindacali, oggi la lotta ha un protagonista unico ovvero le oligar\u00adchie finanziarie e i \u201cloro\u201d governi che infieriscono contro gli operai e i tecnici, i lavoratori dipendenti, i pensionati, i giovani inoccupati lasciati soli e indifesi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Storicamente, c\u2019\u00e8 stato un conflitto tra capitale e lavoro. Oggi, di fatto, sono rimaste in campo soltanto le forze del capitale (nelle sue forme inedite e complesse) che continuano ad accanirsi contro i lavoratori mentre i sedicenti rappresentanti politici e sindacali del mondo del lavoro hanno, praticamente, smesso di lottare contro il capitale oppressore e vindice.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E, cos\u00ec, vediamo questo neocapitalismo finan\u00adziario speculativo, detentore di tutte le principali leve del potere economico, politico e mediatico, massacrare la classe la\u00advoratrice, i ceti medi in ogni regione del pianeta, sia nei paesi\u00a0\u00a0poveri sia in quelli \u201cric\u00adchi\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La sfrontatezza di tali forze \u00e8 giunta al punto di spingersi- come ha fatto recentemente la Jp Morgan, societ\u00e0 Usa leader nei servizi fi\u00adnan\u00adziari globali- a proporre\u00a0\u00a0per i Paesi del sud Europa una cura dav\u00advero ripugnante oltre che iper &#8211; classista: sbarazzarsi delle Costituzioni antifasciste del dopoguerra perch\u00e9 troppo sbilanciate a favore dei diritti dei lavoratori.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cI sistemi politici dei pa\u00adesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell&#8217;a\u00adrea europea\u2026Poich\u00e9 mostrano una forte influenza delle idee so\u00adcialiste, e in ci\u00f2 riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra\u2026e presentano tipicamente le seguenti caratteri\u00adstiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi cen\u00adtrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei di\u00adritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo; e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo\u2026\u201d (Spataro, 2012).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutto ci\u00f2, in nome dell\u2019occidentalismo, della globalizzazione neoliberista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Senza mai chiedersi se tale globalizzazione, imposta a tappe forzate e all\u2019insegna dei \u201cvalori\u201ddel massimo profitto, sia la risposta giu\u00adsta o stia conducendo l\u2019umanit\u00e0 verso il precipizio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0, il liberismo si sta dimostrando incapace di governare le economie e gli Stati<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Alla sua prima uscita in pubblico, questo neo capitalismo, liberista solo a parole giacch\u00e9 i conti dei suoi disastri li continua a scaricare sui bilanci degli Stati e dei cittadini (vedi crisi delle borse in Usa, crisi finanziaria greca, ecc.), non \u00e8 stato all\u2019altezza dei compiti derivati dai processi da esso stesso generati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8 la verit\u00e0 o se si preferisce la sorprendente novit\u00e0: il neoliberismo \u00e8 un disastro in campo politico e anche nei campi di sua pertinenza della finanza e dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le banche, le borse valori, le societ\u00e0 di rating, i manager e i consulenti prezzolati, le teste d\u2019uovo avevano promesso il paradiso in terra, un \u201cnuovo ordine internazionale\u201d pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 equo. Invece, ci ritroviamo con un mondo in disordine e segnato da nuove ingiustizie e disuguaglianze, da mortali pericoli per l\u2019ambiente, per la vita sul pianeta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Conseguenze insite nel sistema che si producono anche automaticamente come nota Thomas Piketty: \u201cQuando il tasso di rendimento del capitale supera regolarmente il tasso di crescita del prodotto e del reddito- come accadde fino al XIX secolo e come rischia di accadere di nuovo nel\u00a0\u00a0XXI- il capitalismo produce automaticamente diseguaglianze insostenibili, arbitrarie, che rimettono in questione dalle fondamenta i valori meritocratici sui quali si reggono le nostre societ\u00e0 democratiche\u201d (Piketty, 2014).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tali processi, inoltre stanno riducendo gli spazi di democrazia e dei diritti dei singoli e dei popoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Incapaci di governare il caos e decisi a fuorviare lo spirito pubblico, i \u201cliberisti\u201d cercano a destra gruppi e partiti disponibili ad accendere la miscela esplosiva del nazionalismo deteriore, del neo- nazismo perfino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nulla di nuovo sotto il sole. E\u2019 questo un gioco vecchio, ma sempre pericoloso per la libert\u00e0 e la democrazia oggi pi\u00f9 svuotata dei suoi valori fondanti, debilitata nei suoi effetti politici. Come se il sistema democratico, invenzione e vanto della borghesia illuminata, stesse troppo stretto agli attuali, anonimi gestori del potere mondiale.\u00a0\u00a0Si profila una sorta di \u201cdemocrazia illiberale\u201d?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E cos\u00ec, vediamo in varie regioni del mondo riaccendersi nazionalismi, anacronistiche pretese territoriali, intrighi secessionisti, frustrazioni razziste, xenofobe, integralismi religiosi, intolleranze politiche, ecc.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Insomma, il neo-liberismo, non potendo completamente addomesticare i popoli e gli Stati ai propri voleri, tenta di frantumarli, di schierarli l\u2019uno contro l\u2019altro. Chiss\u00e0 se, alla fine, non ci esca una bella guerra patriottica e\/o di religione?\u00a0\u00a0Per la gioia dei produttori di armi e dei mercanti di morte!<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tendenze e interrogativi drammatici che in Occidente non sembrano sfiorare le \u201ctitaniche certezze\u201d della gran parte dei ceti intellettuali, degli economisti e dei partiti sedicenti di \u201csinistra\u201d e\/o di centro- sinistra, in larga misura, asserviti al potere dominante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, la rinuncia, l\u2019abiura di alcuni non significa che siamo al tracollo della sinistra, soprattutto delle sue idee di giustizia sociale. In tanti paesi, soprattutto dell\u2019America latina, forze importanti progressiste e di sinistra stanno combattendo, anche con successo e da posizioni di governo, una dura lotta di libert\u00e0 e d\u2019indipendenza economica nazionale e regionale. Lottano anche per i popoli, per i lavoratori d\u2019Occidente che sembrano narcotizzati dal falso progressismo o rassegnati alla moderna subalternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, qualcosa si muove a sinistra anche in Europa, specie nei paesi pi\u00f9 colpiti dalla mannaia neoliberista quali Grecia e Spagna. Anche nel campo dei moderati qualcuno cerca di abbozzare una risposta, un\u2019analisi controcorrente. Ecco- per esempio- cosa scrive Al\u00ec Laidi, un giovane studioso ma\u00adghrebino di tendenze moderate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201cL\u2019ideologia del mundialismo pretende che la salvezza dell\u2019umanit\u00e0 si trova nel libero mercato e nella concorrenza libera e perfetta\u2026 Intendiamoci bene, non si tratta di rifiutare la mondializzazione n\u00e9 di rigettare i suoi risultati positivi, ma di mostrare che la mondializzazione occidentale \u00e8 nociva quando si propone come ultimo universalismo\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201cE\u2019 in atto una resistenza alla standardizzazione dell\u2019uso del mondo. Ci\u00f2 che temono i popoli non \u00e8 la mondializzazione, ma l\u2019assenza del loro punto di vista sul nostro destino comu\u00adne\u2026Questa man\u00adcanza di rappresentanza rende furiosi i pi\u00f9 radi\u00adcali e li spinge nella violenza.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">D\u2019altronde- continua Laidi &#8211;\u00a0<em>\u201cL\u2019Occidente sa che la generalizzazione del suo modello \u00e8 una chimera. L\u2019Occidente ha capito che la Terra non sopporter\u00e0 un\u2019umanit\u00e0 vivente con gli attuali standard occi\u00addentali. Un mondo totalmente occidentalizzato \u00e8 un mondo esau\u00adsto, perduto, morto a breve termine. La vittoria dell\u2019occidentalizzazione del mondo significher\u00e0 dunque la sua di\u00adsfatta\u2026\u201d.<\/em>(Laid\u00ed, 2011)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Infine, ci sia consentita una nota a margine per chiarire che la nostra critica, talvolta severa, verso l\u2019ideologia e le pratiche del neo-liberismo non \u00e8, non vuole essere \u201cantiamericanismo\u201d di maniera ossia un\u2019avversione preconcetta nei confronti delle politiche delle amministrazioni Usa, ma un\u2019analisi ragionata e motivata, per quanto opinabile, di una nuova forma di dominio egemonico, unilaterale che mette a rischio la convivenza pacifica e il progresso sociale e culturale dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 necessario saper distinguere, separare gli interessi delle oligarchie finanziarie e militari da quelli della maggioranza del popolo statunitense, la prima vittima delle loro strategie, che bisognerebbe aiutare a liberarsi dell\u2019ipoteca consumistica di tipo neo-imperiale che l\u2019opprime.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prima o poi la crisi del gigante Usa, che continua a vivere molto al di sopra delle risorse proprie, scoppier\u00e0 e si dovranno profondamente modificare politiche e comportamenti in contrasto con gli interessi generali nazionali e globali, con la sopravvivenza stessa del Pianeta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Su tale prospettiva bisogna aprire una riflessione generale e feconda, cogliendo taluni segnali interessanti provenienti dall\u2019interno della societ\u00e0 statunitense, anche per respingere le comode accuse di chi si rifugia nell\u2019americanismo furbastro per bollare come \u201cantiamericanismo\u201d le analisi preoccupate sulla controversa realt\u00e0 degli Usa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Generalmente, chi si spinge in questi \u201cterritori\u201d rischia di essere tacciato perfino di razzismo da chi finge di non vedere le odiose pratiche razziste in casa propria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente, tale, eventuale accusa non ci tange; la nostra formazione marxista, la nostra educazione umanitaria ci pongono al di sopra di tali meschinit\u00e0.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La nostra critica sottende l\u2019auspicio che il popolo statunitense, che ha dato un contributo notevole alla crescita democratica e allo sviluppo tecnologico mondiali, possa tornare ad essere un soggetto primario del cambiamento, in senso progressista e pacifista, dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">INFORMAZIONI SUGLI AUTORI<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Agostino Spataro<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Giornalista, gi\u00e0 membro delle Commissioni Affari Esteri e Difesa della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana,\u00a0\u00a0direttore di \u201c<em>Informazioni dal<\/em>\u00a0<em>Mediterraneo<\/em>\u201d (<a href=\"http:\/\/www.infomedi.it\/\"><strong>www.infomedi.it<\/strong><\/a>) e del Centro Studi Mediterranei, collabora con \u201cLa Repubblica\u201d e con altri giornali e riviste. Biografia:\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Agostino_Spataro\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Agostino_Spataro<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ha scritto vari saggi, fra i quali:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201c<strong>Per la Sicilia<\/strong>\u201d, (<\/em>presentazione di Giorgio Napolitano), Agrigento, 1982<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201c<strong><em>Missili e mafia<\/em>\u201d<\/strong>(con Paolo Gentiloni &lt;1&gt;, Alberto Spampinato) Editori Riuniti, Roma,1985<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201c<strong><em>Oltre il Canale<\/em>&#8211;\u00a0<em>Ipotesi di cooperazione siculo &#8211; araba<\/em><\/strong>\u201d, Ed. Autonomie, Roma, 1986 (tradotto in arabo)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201c<strong><em>I Paesi del Golfo<\/em>\u201d,<\/strong>\u00a0Edizioni Associate, Roma, 1991<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201c<em>Il Mediterraneo<\/em><\/strong>\u201d (con Bichara Khader), Editrice Internazionale , Roma, 1993<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201c<em>La notte dello sceicco<\/em>\u201d-<\/strong>Reportage dallo Yemen- Edizioni Associate, Roma, 1994<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201c<em>Il Pianeta unico<\/em>\u201d<\/strong>\u00a0(con Naom Chomsky, Ricardo Petrella, ecc), Eleuthera, Milano, 1999<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201c<strong><em>Le tourisme en M\u00e9diterran\u00e9e<\/em>\u201d,<\/strong>\u00a0Editions l\u2019Harmattan, Paris, 2000<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201c<em>Il fondamentalismo islamico<\/em>&#8211;\u00a0<em>Dalle origini a Bin Laden<\/em>\u201d,<\/strong>\u00a0(presentazione di Yasser Arafat<em>\u00a0)\u00a0\u00a0<\/em>Editori Riuniti, Roma, 2001<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u201cEl fondamentalismo islamico- El Islam politico<\/em><\/strong>\u201d, Editora Rosario, Argentina, 2004<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u201cPetrolio, il sangue della guerra- Da Badgad a Tripoli: lo stesso disegno neocoloniale\u201d,<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ed<strong>. CSM-\u00a0<\/strong>Ilmiolibro, Roma, 2012<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u201cNella Libia di Gheddafi\u201d<\/em><\/strong>, Ed. CSM- Ilmiolibro, Roma, 2013<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>\u201c I giardini della nobile brigata<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong>, Ed. CSM- Ilmiolibro, Roma, 2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>&lt;1&gt; attuale Ministro degli Affari esteri dell\u2019Italia.<\/u><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Giuseppe Lo Brutto<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mussomeli, Italia, 15 ottobre 1981<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Doctor en Econom\u00eda Pol\u00edtica del Desarrollo por la Benem\u00e9rita Universidad Aut\u00f3noma de Puebla (BUAP),\u00a0es\u00a0profesor-investigador, titular\u00a0\u00a0del\u00a0Posgrado en Sociolog\u00eda del Instituto de Ciencias Sociales y Humanidades\u00a0\u201cAlfonso V\u00e9lez Pliego\u201d\u00a0de la BUAP. Tiene estudios de maestr\u00eda en Espa\u00f1a y de Licenciatura en Italia. Es miembro del Sistema Nacional de Investigadores de M\u00e9xico (SNI) y coordinador del grupo de investigaci\u00f3n iberoamericano en Cooperaci\u00f3n Sur-Sur e Integraciones Regionales de la Red Espa\u00f1ola de Estudios del Desarrollo (REEDES).\u00a0Biograf\u00eda\u00a0<a href=\"https:\/\/buap.academia.edu\/GiuseppeLoBrutto\">https:\/\/buap.academia.edu\/GiuseppeLoBrutto<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Entre sus principales publicaciones se mencionan:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Libro: (2015), \u201c<\/strong>Reflexiones sobre Estado, Integraci\u00f3n y Migraci\u00f3n en Am\u00e9rica Latina hoy\u201d, Blanca L. Cordero D\u00edaz, Carlos Figueroa Ibarra, Pedro F. Hern\u00e1ndez O., Giuseppe Lo Brutto, Maria da Gloria Marroni, (coordinadores), ICSyH-BUAP\/ Plaza y Valdez editores.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Libro: (2014), \u201c<\/strong>Cooperaci\u00f3n Internacional para el Desarrollo y Democracia en M\u00e9xico\u201d, ICSyH y CEDES Facultad de Econom\u00eda\/BUAP editor.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Libro:<\/strong>\u00a0<strong>(2014),<\/strong>\u00a0\u201cLos senderos tortuosos de Am\u00e9rica Latina: Estado, Violencia y Rebeli\u00f3n\u201d, Leonardo Herrera Mej\u00eda, Octavio Moreno Velador, Carlos Figueroa Ibarra y Giuseppe Lo Brutto (coordinadores), ICSyH\/BUAP editor.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Cap\u00edtulo de libro: (2014),<\/strong>\u00a0\u00bfM\u00e1s all\u00e1 de la cooperaci\u00f3n Sur-Sur?, Luces y sombras de la Alianza Cuba-Venezuela\u201d, Benzi y Lo Brutto (autores),\u00a0\u00a0en \u201cDe la diversidad a la consonancia: la CSS en Am\u00e9rica Latina\u201d, Ayala y Rivera (coordinadores), Instituto Mora\/ BUAP Facultad de Econom\u00eda editores.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Cap\u00edtulo de libro: (2013),<\/strong>\u00a0\u201cLa Cooperaci\u00f3n Sur-Sur a principios del siglo XXI: un enfoque menos indulgente\u201d, Benzi y Lo Brutto autores<strong>,<\/strong>\u00a0en\u00a0\u00a0\u201cVolver al desarrollo o salir de \u00e9l. L\u00edmites y potencialidades del cambio desde Am\u00e9rica Latina\u201d, Aceves y Sotomayor (coord.), BUAP\/ Educaci\u00f3n y Cultura editores.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Art\u00edculo: (2015),\u00a0<\/strong>\u201cThe strategic integration of Latin America: A disputed Project\u201d, Lo Brutto y V\u00e1zquez, Revista Latin American Perspectives, Vol. XX, Issue 203, Vol. 42 No. 4, July 2015, 61\u201372.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Art\u00edculo: (2015<\/strong>), La influencia China en la Cooperaci\u00f3n Sur-Sur Latinoamericana, durante la segunda d\u00e9cada del Siglo XXI, Lo Brutto y Gonz\u00e1lez autores, Documento de trabajo de la C\u00e1tedra de Cooperaci\u00f3n Internacional y con Iberoam\u00e9rica, Universidad de Cantabria, Espa\u00f1a.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ciberoamericana.com\/pdf\/CSSLB.pdf\">http:\/\/www.ciberoamericana.com\/pdf\/CSSLB.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Art\u00edculo: (2014),\u00a0<\/strong>\u201cRegionalismo estrat\u00e9gico, cooperaci\u00f3n sur-sur y desarrollo en Am\u00e9rica Latina en el siglo XXI\u201d, Lo Brutto y Gonz\u00e1lez, Revista Bajo el Volc\u00e1n del Posgrado en Sociolog\u00eda, ICSyH\/BUAP.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Art\u00edculo: (2014),<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>El papel de la Cooperaci\u00f3n Sur\/Sur en Am\u00e9rica Latina y el Caribe como alternativa al Sistema Tradicional de Ayuda en la primera d\u00e9cada del siglo XXI, Lo Brutto y Gonz\u00e1lez autores, Revista del CESLA\u00a0No. 17, Universidad de Varsovia, Polonia, pp. 29-59.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Art\u00edculo: (2014),\u00a0<\/strong>Propuesta de posicionamiento latinoamericano en el sistema de cooperaci\u00f3n internacional para el desarrollo, Gonz\u00e1lez y Lo Brutto autores, abril 2014, serie de documentos de trabajo n.28, Instituto Universitario de Desarrollo y Cooperaci\u00f3n, Universidad Complutense de Madrid, IUDC-UCM,\u00a0documento de trabajo n\u00famero 28, abril de 2014, pp. 1-36,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ucm.es\/data\/cont\/docs\/599-2014-04-03-DT28_SurSur_final.pdf\">https:\/\/www.ucm.es\/data\/cont\/docs\/599-2014-04-03-DT28_SurSur_final.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Art\u00edculo: (2014),\u00a0<\/strong>M\u00e9xico, su larga y tortuosa transici\u00f3n pol\u00edtica, Figueroa, Lo Brutto y Moreno (autores),\u00a0\u00a0en Revisa Periferias (Argentina), n\u00famero 22, pp.147-172<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<pre><a href=\"https:\/\/webmail.kpnqwest.it\/images\/blank.png\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Prendono sempre pi\u00f9 corpo le voci, da anni circolanti, di un crollo \u201cconcordato\u201d dell\u2019Urss e dei regimi dei Paesi socialisti dell\u2019Est europeo. Da una trasmissione della TV ungherese \u201cHatoscsatorna\u201d dell\u2019agosto 2014, si \u00e8 appreso che durante il summit di Malta (del 7 dicembre 1987) fra Ronald Reagan, presidente degli Usa e Mihail Gorbaciov, presidente dell\u2019Urss e segretario del Pcus, oltre agli accordi per il ritiro e la distruzione dei missili nucleari intermedi delle due parti schierati sul teatro europeo (SS20 sovietici e Pershing e Cruise Usa\/Nato), sia stato concordato, segretamente e dietro una forte dazione in denaro da parte Usa, il ritiro delle truppe sovietiche di stanza nella RDT (Germania Est) e in altri Paesi del Patto di Varsavia. Insomma, un \u201cvia libera\u201d allo smantellamento dei regimi statalisti dell\u2019Est europeo che, infatti, due anni dopo, nel 1989, caddero uno dopo l\u2019altro senza colpo ferire. Per altro, gli Usa non mantennero la promessa degli aiuti finanziari (si parla di circa 40 miliardi di dollari), la qualcosa fece esplodere la crisi politica e istituzionale al Cremino e provoc\u00f2 l\u2019umiliante cacciata di Gorbaciov.<\/pre>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":26736,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-26699","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-piu-recente"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto - ilcircolaccio.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto - ilcircolaccio.it\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"ilcircolaccio.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-04-22T23:15:44+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/siglo-iv-IMG_5522.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"578\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"895\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Maurizio Franchina\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Maurizio Franchina\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"20 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699\"},\"author\":{\"name\":\"Maurizio Franchina\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f9bb281d399bf003aab259ae095b3683\"},\"headline\":\"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto\",\"datePublished\":\"2020-04-22T23:15:44+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699\"},\"wordCount\":3807,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/siglo-iv-IMG_5522.jpg\",\"articleSection\":[\"Pi\u00f9 recente\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699\",\"url\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699\",\"name\":\"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto - ilcircolaccio.it\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/siglo-iv-IMG_5522.jpg\",\"datePublished\":\"2020-04-22T23:15:44+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f9bb281d399bf003aab259ae095b3683\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/siglo-iv-IMG_5522.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/siglo-iv-IMG_5522.jpg\",\"width\":578,\"height\":895},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?p=26699#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/\",\"name\":\"ilcircolaccio.it\",\"description\":\"Liberi di comunicare senza appartenere\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f9bb281d399bf003aab259ae095b3683\",\"name\":\"Maurizio Franchina\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/7fb607101b74329da0c6ba1bdcda365d6bfa6aa67fd80796d93e0d14e4cf8199?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/7fb607101b74329da0c6ba1bdcda365d6bfa6aa67fd80796d93e0d14e4cf8199?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/7fb607101b74329da0c6ba1bdcda365d6bfa6aa67fd80796d93e0d14e4cf8199?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Maurizio Franchina\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/ilcircolaccio.it\\\/?author=2\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto - ilcircolaccio.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto - ilcircolaccio.it","og_url":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699","og_site_name":"ilcircolaccio.it","article_published_time":"2020-04-22T23:15:44+00:00","og_image":[{"width":578,"height":895,"url":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/siglo-iv-IMG_5522.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Maurizio Franchina","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Maurizio Franchina","Tempo di lettura stimato":"20 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699"},"author":{"name":"Maurizio Franchina","@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/#\/schema\/person\/f9bb281d399bf003aab259ae095b3683"},"headline":"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto","datePublished":"2020-04-22T23:15:44+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699"},"wordCount":3807,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/siglo-iv-IMG_5522.jpg","articleSection":["Pi\u00f9 recente"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699","url":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699","name":"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto - ilcircolaccio.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/siglo-iv-IMG_5522.jpg","datePublished":"2020-04-22T23:15:44+00:00","author":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/#\/schema\/person\/f9bb281d399bf003aab259ae095b3683"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#primaryimage","url":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/siglo-iv-IMG_5522.jpg","contentUrl":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/siglo-iv-IMG_5522.jpg","width":578,"height":895},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=26699#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/ilcircolaccio.it"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u201cNuova edizione libro messicano \u201cSIGLO XXI- La economia del Terror?\u201d di Agostino Spataro e Giuseppe Lo Brutto"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/#website","url":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/","name":"ilcircolaccio.it","description":"Liberi di comunicare senza appartenere","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/#\/schema\/person\/f9bb281d399bf003aab259ae095b3683","name":"Maurizio Franchina","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7fb607101b74329da0c6ba1bdcda365d6bfa6aa67fd80796d93e0d14e4cf8199?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7fb607101b74329da0c6ba1bdcda365d6bfa6aa67fd80796d93e0d14e4cf8199?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7fb607101b74329da0c6ba1bdcda365d6bfa6aa67fd80796d93e0d14e4cf8199?s=96&d=mm&r=g","caption":"Maurizio Franchina"},"url":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26699\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}