{"id":19971,"date":"2019-11-22T13:20:25","date_gmt":"2019-11-22T12:20:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=19971"},"modified":"2019-11-22T13:20:25","modified_gmt":"2019-11-22T12:20:25","slug":"sistema-montante-una-sentenza-di-condanna-esemplare-allantimafia-degli-affari-ma-la-vicenda-e-ancora-molto-complessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=19971","title":{"rendered":"Sistema Montante, &#8220;una sentenza di condanna esemplare, all&#8217;antimafia degli affari&#8221; ma la vicenda \u00e8 ancora molto complessa"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"big\">Sulla sentenza di condanna a Montante interviene l&#8217;avvocato penalista Annalisa Petitto<\/h1>\n<p><strong>L&#8217;avvocato ha rilasciato l&#8217;intervista al blog &#8220;themisemetis&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>La vicenda \u00e8 ancora molto complessa. Tanti i punti oscuri. E poi, siamo sicuri che non ci siano altri sistemi simili&nbsp; in giro,non toccati dalle procure competenti?Ci sono altri &#8220;Montante&#8221; attivi in nome della falsa lotta alla mafia?. Qualcuno dice che a parlare dell&#8217;antimafia di sistema , cercando la verit\u00e0,si rischia di finire nel tritacarne giudiziario. Se \u00e8 cos\u00ec \u00e8 molto grave. Vogliamo non crederci. In ogni caso, per il profumo di verit\u00e0 si pu\u00f2 correre il rischio di finire massacrati dagli apparati che proteggono questa gente. <\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;<em>Fare i forti con i deboli aumenta l&#8217;ego di chi gusta solo cattiverie e non cerca verit\u00e0 dimostrate<\/em>&#8221; cit.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;intervista<\/strong><\/p>\n<h3>Di recente sono state depositate le motivazioni della sentenza di condanna a carico di Montante e di altri suoi sodali (\u201ceccellenti\u201d), giudicati a maggio scorso con il rito abbreviato innanzi al GUP di Caltanissetta, Graziella Luparello, ove emerge tutta la \u201cpericolosit\u00e0\u201d del \u201csistema criminale\u201d architettato negli anni dall\u2019ex presidente di Confindustria Sicilia, il cosiddetto \u201csistema Montante\u201d.<\/h3>\n<div class=\"post-content text-sp margin-bottom-60 margin-bottom-xs-40\">\n<p>E\u2019 gi\u00e0 trascorso pi\u00f9 di un anno e mezzo dall\u2019operazione Double Face, condotta dalla DDA e dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, in cui veniva tratto in arresto il 14 maggio 2018, nella sua residenza di Milano, il Cavaliere Antonio Calogero Montante (in arte Antonello). Quel giorno \u00e8 venuto a \u201cgalla\u201d lo spaventoso e maleodorante \u201csistema Montante\u201d.<br \/>Insieme a Montante \u2013 per 15 anni \u201ceminenza\u201d di Confindustria Nazionale con delega alla legalit\u00e0 e di fatto \u201cpadrone\u201d della Sicilia \u2013 finivano agli arresti domiciliari anche altri suoi noti \u201cfiancheggiatori\u201d. Contestualmente, altri sedici \u201cpersonaggi\u201d di spicco delle istituzioni, della politica e dell\u2019imprenditoria, suoi sodali, venivano raggiunti da pesantissimi avvisi di garanzia.<br \/><a href=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/corruzione\/annalisa-petitto-mafia-delite-invisibile-silenziosa\/2374\/\">Ne parliamo con Annalisa Petitto, giovane avvocato penalista di Caltanissetta,<\/a>&nbsp;impegnata in Sicilia a difesa delle parti civili in procedimenti penali contro mafia e corruzione nella pubblica amministrazione, difensore di Alfonso Cicero (ex presidente dell\u2019IRSAP), \u201cteste chiave\u201d e parte offesa nell\u2019inchiesta sul \u201csistema Montante\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3664\" src=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Alfonso-Cicero-ex-presidente-Irsap-300x192.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Alfonso-Cicero-ex-presidente-Irsap-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Alfonso-Cicero-ex-presidente-Irsap.jpg 690w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\"><\/p>\n<p><strong>E\u2019 trascorso un anno e mezzo dall\u2019operazione \u201cDouble Face\u201d. Il 14 maggio 2018 venivano tratti in arresto Montante ed altri \u201cpersonaggi eccellenti\u201d. Un vero \u201cterremoto giudiziario\u201d che ha \u201cscosso\u201d le istituzioni e l\u2019opinione pubblica nazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Si, era il 14 maggio 2018, una data indelebile, \u201cstorica\u201d e non solo per la Sicilia. A conclusione di una vasta e complessa indagine, iniziata nel 2014, scattava l\u2019operazione Double Face condotta dalla DDA e dalla Squadra Mobile di Caltanissetta. L\u2019ordinanza di custodia cautelare disposta dal GIP Maria Carmela Giannazzo (2567 pagine), dava corso alla richiesta formulata dai PM Amedeo Bertone (procuratore capo), Gabriele Paci, Maurizio Bonaccorso e Stefano Luciani (2488 pagine), imperniata sulla CNR della Squadra Mobile di Caltanissetta coordinata dalla dirigente Marzia Giustolisi (1506 pagine).<br \/>Il fascicolo dell\u2019inchiesta \u00e8 composto da decine di migliaia di pagine ove sono racchiuse \u201ctonnellate\u201d di prove che inchiodano il \u201csistema Montante\u201d: un\u2019indagine imponente, meticolosa ed insidiosa, che ha visto magistrati e poliziotti di Caltanissetta districarsi dentro un\u2019interminabile \u201crete\u201d di complicit\u00e0 e compiacenze di altissimo livello.<br \/>La Procura di Caltanissetta contestava a Montante ed ai suoi sodali (tutti \u201cnomi eccellenti\u201d appartenenti alle forze dell\u2019ordine, ai servizi segreti, all\u2019imprenditoria, alla politica ed alla pubblica amministrazione), e a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, corruzione, accesso abusivo alla banca dati delle forze di polizia, rivelazione di notizie riservate ed altri gravi reati. Inoltre, a Montante veniva contestato anche il reato di tentata violenza privata posta in essere ai danni dell\u2019ex presidente dell\u2019IRSAP Alfonso Cicero.<br \/>Nel corso delle indagini \u2013 ove tra l\u2019altro emergeva che negli anni Montante aveva costruito una fitta \u201crete\u201d di spie per ricattare e screditare mezza Italia \u2013 la Squadra Mobile nissena scopriva, presso la sua residenza di Serradifalco, una \u201cstanza segreta\u201d colma di dossier e documenti \u201cdedicati\u201d a numerosi rappresentanti delle istituzioni, politici, imprenditori, burocrati e giornalisti.<br \/>A tal proposito \u00e8 emblematico quanto si legge nella sentenza a pagina n. 585:&nbsp;<em>&lt;&lt;Il quadro che se ne ricava, in verit\u00e0 abbastanza desolante, \u00e8 quello di un uomo, MONTANTE, che di mestiere faceva il ricattatore seriale, non potendo attribuirsi altro significato, anche alla luce dell\u2019esperienza riferita da CICERO sul tentativo di violenza privata in suo danno, alla raccolta incessante di dati riservati, documenti e registrazioni di conversazioni.&gt;&gt;<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3665\" src=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/thumbnail-10-2-300x152.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/thumbnail-10-2-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/thumbnail-10-2-1024x518.jpg 1024w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/thumbnail-10-2-768x388.jpg 768w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/thumbnail-10-2-1536x777.jpg 1536w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/thumbnail-10-2.jpg 1546w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3666\" src=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Combo-Montante-pendrive-300x169.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Combo-Montante-pendrive-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Combo-Montante-pendrive-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Combo-Montante-pendrive-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Combo-Montante-pendrive-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.themisemetis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Combo-Montante-pendrive.jpg 1600w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\"><\/p>\n<p><strong>Parliamo, innanzitutto, della definizione del processo di primo grado. Condanne pesantissime per Montante ed i suoi sodali. Si attendeva tale esito?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente \u00e8 una sentenza esemplare pienamente aderente ai riscontri oggettivi ed alle prove inconfutabili che hanno segnato l\u2019estesa attivit\u00e0 d\u2019indagine nonch\u00e8 la fase processuale. Montante condannato a 14 anni di reclusione; il colonnello della guardia di finanza Gianfranco Ardizzone (gi\u00e0 a capo della DIA di Caltanissetta) a 3 anni; l\u2019ex commissario di polizia Diego Disimone (a capo della security di Confindustria sino al suo arresto) a 6 anni e 4 mesi; il sostituto commissario di polizia Marco De Angelis a 4 anni (gi\u00e0 in servizio presso la Prefettura di Milano per Expo 2015); il questore di Vibo Valentia Andrea Grassi a 1 anno e 4 mesi, ruolo da cui si \u00e8 dimesso nei giorni successivi alla sentenza (precedentemente dirigente di prima divisione dello SCO di Roma).<\/p>\n<p><strong>E vi \u00e8 in corso anche il processo con il rito ordinario a carico degli altri sodali \u201ceccellenti\u201d del \u201csistema Montante\u201d. L\u2019inchiesta ha originato due processi?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 pi\u00f9 corretto dire che il processo, in udienza preliminare ha preso due strade: l\u2019abbreviato e l\u2019ordinario. Quest\u2019ultimo \u00e8 in corso di svolgimento dinanzi al Tribunale Collegiale di Caltanissetta e vede tra gli imputati, l\u2019ex presidente del Senato Renato Schifani, il generale dei Carabinieri Arturo Esposito (gi\u00e0 direttore dei servizi segreti), Andrea Cavacece (ex capo del secondo reparto dei servizi segreti), il tributarista palermitano Angelo Cuva, il colonnello dei Carabinieri Giuseppe D\u2019Agata (sino al 2018 ai servizi segreti), il facoltoso imprenditore nisseno dei supermercati Massimo Romano ed il maggiore della guardia di finanza Ettore Orfanello (sino al 2012 alla guida del nucleo della polizia tributaria di Caltanissetta).<\/p>\n<p><strong>Di recente, come sappiamo, sono state depositate le motivazioni della sentenza del processo celebratosi con il rito abbreviato che hanno messo a nudo la \u201cnocivit\u00e0\u201d del \u201csistema Montante\u201d. Dalla sentenza quale \u201cidentit\u00e0\u201d esce fuori di Montante, ovvero del \u201cPadrino dell\u2019Antimafia\u201d (come giustamente viene definito dal giornalista Attilio Bolzoni nel suo libro prezioso dedicato all\u2019inchiesta)?<\/strong><\/p>\n<p>La sentenza suggella l\u2019eccezionale e difficilissimo lavoro condotto in questi anni dalla DDA e dalla Squadra Mobile di Caltanissetta. La vera identit\u00e0 di Montante pu\u00f2 essere colta senz\u2019altro a pagina n. 1715 della sentenza: &lt;&lt;MONTANTE, infatti, \u00e8 stato il motore immobile di un meccanismo perverso di conquista e gestione occulta del potere, che, sotto le insegne di un\u2019antimafia iconografica, ha sostanzialmente occupato, mediante la corruzione sistematica e le raffinate operazioni di \u201cdossieraggio\u201d, molte delle istituzioni pubbliche, sia regionali che nazionali, dando vita ad un fenomeno che pu\u00f2 definirsi plasticamente non gi\u00e0 quale mafia bianca, ma mafia trasparente, apparentemente priva di consistenza tattile e visiva e, perci\u00f2, in grado di infiltrarsi eludendo la resistenza delle comuni misure anticorpali.&gt;&gt;<\/p>\n<p><strong>La \u201cmafia trasparente\u201d. E\u2019 una \u201cmafia\u201d che non si vede perch\u00e9 si \u00e8 \u201ctravestita\u201d da antimafia. Quindi \u00e8 pi\u00f9 subdola, pi\u00f9 \u201cpericolosa\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Assolutamente si, \u00e8 molto pi\u00f9 subdola e pericolosa: il \u201csistema\u201d, per quindici anni, appariva, agli occhi di tutti, \u201ctrasparente\u201d perch\u00e8 composto da \u201ceroi\u201d dell\u2019antimafia che nella realt\u00e0 hanno dimostrato di essere dei \u201cfalsi eroi\u201d.<br \/>Ci\u00f2 ha permesso a Montante ed ai suoi insospettabili sodali di operare \u201cin sicurezza\u201d, facendo business, condizionando pezzi delle istituzioni e della politica, infiltrando e controllando la pubblica amministrazione.<\/p>\n<p><strong>In questi quindici anni neanche l\u2019informazione si \u00e8 accorta di nulla?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che la responsabilit\u00e0 riguarda un po\u2019 tutti i settori. In ogni modo, in nessun caso, non possiamo e non dobbiamo mai generalizzare. Sarebbe un errore macroscopico, imperdonabile.<br \/>E\u2019 doveroso ricordare che vi sono giornalisti siciliani che da oltre quattro anni anni scrivono pagine di verit\u00e0 molto \u201cscomode\u201d, assumendo, senza nessun tentennamento, posizioni nette.<br \/><a href=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/mafia\/attilio-bolzoni-ci-serve-pentito-presidente-repubblica-uomo-dei-servizi-segreti-generale\/413\/\">Attilio Bolzoni, noto giornalista di Repubblica, ha squarciato il \u201cvelo\u201d il 9 febbraio 2015: altra data indelebile, \u201cstorica\u201d per l\u2019informazione<\/a>. Quel giorno tutti apprendevamo che Montante era indagato per concorso esterno alla mafia: servizi e approfondimenti di assoluto clamore \u2013 anche a firma di Francesco Viviano \u2013 proseguiti anche nelle settimane e nei mesi successivi in cui i giornalisti di Repubblica non si risparmiavano nel descrivere la pericolosit\u00e0 del \u201csistema Montante\u201d.<br \/>Inchieste giornalistiche tali da \u201cspingere\u201d Montante \u2013 come \u00e8 stato accertato dalle indagini \u2013 a prendere di \u201cmira\u201d anche Bolzoni, tant\u2019\u00e8 che oggi il giornalista di Repubblica \u00e8 parte civile nell\u2019inchiesta per le pesanti ritorsioni subite dal 2015 che hanno riguardato sia la sua persona che la sua sfera familiare.<br \/>Il titolo del libro di Bolzoni,&nbsp;<a href=\"https:\/\/books.google.it\/books\/about\/Il_padrino_dell_antimafia_Una_cronaca_it.html?id=TsKGwgEACAAJ&amp;source=kp_book_description&amp;redir_esc=y\">\u201cIl Padrino dell\u2019Antimafia\u201d,<\/a>&nbsp;dedicato all\u2019inchiesta su Montante, colpisce nel segno. La prefazione dice tutto:<em>&lt;&lt;<\/em><em>Un siciliano che \u00e8 \u201cnel cuore\u201d di un boss di Cosa Nostra diventa misteriosamente il faro dell\u2019Antimafia italiana. Il delitto perfetto.<br \/>Con la complicit\u00e0 di ministri dell\u2019Interno e alti magistrati, di spie e generali, Calogero Antonio Montante in arte Antonello \u00e8 il personaggio che pi\u00f9 di ogni altro segna l\u2019oscura stagione delle \u201cmafie incensurate\u201d che dettano legge dopo le stragi del 1992. Simbolo della legalit\u00e0 per Confindustria e a capo di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili la sua storia fa scorgere un pezzo d\u2019Italia con il sangue marcio. Chi \u00e8 davvero Montante? Solo il prestanome di un sistema imprenditoriale criminale? Il pezzo \u201cdifettoso\u201d di una perfetta macchina di potere? \u00c8 pupo o puparo?&gt;&gt;<\/em>.<\/p>\n<p>In questi anni anche altri giornalisti coraggiosi hanno raccontato della \u201cvelenosa rete\u201d messa in piedi da Montante. Soltanto alcuni esempi: Paolo Mondani, di Rai3, ha realizzato interessanti e scomode \u201cinchieste\u201d ed approfondimenti andate in onda su Report; Mario Barresi, del quotidiano \u201cLa Sicilia\u201d, e Salvo Palazzolo, di Repubblica Palermo, hanno dedicato intere pagine di verit\u00e0, focus, \u201cinchieste\u201d ed approfondimenti di assoluto interesse; Pino Finocchiaro, di Rainews, ha seguito tutte le pi\u00f9 importanti tappe del processo sino al giorno della sentenza realizzando diversi servizi televisivi; Emanuele Lauria, di Repubblica Palermo, ha messo sotto la lente di ingrandimento l\u2019intreccio perverso e la trasversalit\u00e0 del \u201csistema Montante\u201d con taluni settori della politica e dell\u2019amministrazione regionale. Nelle pagine della cronaca di Caltanissetta vi \u00e8 stata un\u2019informazione quotidiana molto puntuale ed attenta grazie al lavoro svolto da diversi giornalisti tra i quali Alessandro Anzalone e Lillo Leonardi per \u201cLa Sicilia\u201d; la testata on line nissena seguonews.it ha dato corso ad una costante cronaca processuale e dell\u2019inchiesta, curata dai giornalisti Rita Cinardi (corrispondente ANSA) e di Donata Calabrese (corrispondente AGI). E vi sono anche altri giornalisti locali di testate on line e blog operanti in diversi territori della Sicilia, che hanno garantito un\u2019informazione altrettanto ottima sul \u201csistema Montante\u201d a cui va riconosciuto ogni apprezzamento.<\/p>\n<p><strong>In molte parti della sentenza viene richiamata, anche, la posizione di Alfonso Cicero, quale \u201cteste chiave\u201d e parte offesa nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sul \u201csistema Montante\u201d. Abbiamo gi\u00e0 avuto modo di richiamare,<a href=\"https:\/\/www.themisemetis.com\/corruzione\/sistema-montante-intervista-alfonso-cicero-estratta-report\/2242\/\">&nbsp;in alcuni nostri articoli,<\/a>&nbsp;taluni \u201cpassaggi\u201d del suo corposo atto di costituzione di parte civile quale difensore di Cicero nel processo, per i danni che ha patito a seguito delle ritorsioni poste in essere da Montante.<\/strong><\/p>\n<p>Cicero, com\u2019\u00e8 noto, sino al 18 settembre 2015 era alla guida dell\u2019IRSAP (ente che gestisce le aree industriali della Sicilia), e si \u00e8 dimesso \u2013 rinunciando contestualmente a ricoprire l\u2019incarico di Commissario dell\u2019ente \u2013 il giorno dopo essersi recato alla DDA di Caltanissetta per denunciare diversi fatti inquietanti riguardanti il \u201csistema Montante\u201d, fatti tutti riscontrati sia nella fase d\u2019indagine che processuale. E\u2019 teste \u201cchiave\u201d, persona offesa e parte civile nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta.<\/p>\n<p><strong>A pag. n. 301 della sentenza si legge testualmente che &lt;&lt;CICERO, per converso, dopo essere stato commissario straordinario in alcuni consorzi ASI siciliani, era stato nominato prima commissario straordinario e poi presidente dell\u2019I.R.S.A.P., funzione nell\u2019esercizio della quale lo stesso aveva attivato una serie di misure di contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e alle sue infiltrazioni nel mondo dell\u2019imprenditoria.&gt;&gt;<\/strong><\/p>\n<p>Cicero, negli anni aveva denunciato il malaffare delle aree industriali della Sicilia subendo gravi intimidazioni e minacce sia dai sistemi affaristico-mafiosi e, poi, anche dal \u201csistema Montante\u201d come \u00e8 emerso dall\u2019indagine Double Face.<br \/>Aggiungo, che a pagina n. 301 della sentenza \u00e8 anche evidenziato che&nbsp;<em>&lt;&lt;<\/em><em>Nelle parole di CICERO, in particolare, non \u00e8 possibile riconoscere alcun gratuito an\u00edmus nocendi nei confronti di MONTANTE, ma soltanto la ferma determinazione di ristabilire la verit\u00e0 sull\u2019impegno antimafia, predicato ma non praticato dal medesimo MONTANTE, un\u2019antimafia in ossequio alla quale CICERO, quale presidente dell\u2019I.R.S.A.P., si era sovente sovraesposto, illudendosi che eguale sovraesposizione avrebbe accettato il suo apparente mentore, l\u2019imprenditore di Serradifalco.&gt;&gt;<\/em><\/p>\n<p><strong>Si rileva dalle motivazioni della sentenza anche la piena credibilit\u00e0 di Cicero in merito alle segnalazioni che ha sottoposto al vaglio degli inquirenti sul \u201csistema Montante\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Le segnalazioni di Cicero, aventi ad oggetto di diversi fatti delittuosi a carico di Montante e dei suoi sodali, sono state pienamente riscontrate dalle indagini e la sua credibilit\u00e0 \u00e8 stata largamente acclarata in numerosi passi della sentenza del giudice che ne ha colto la sua lealt\u00e0, la sua genuinit\u00e0 ed il suo sincero e convinto proposito di contrasto a qualsiasi forma di potere criminale.<\/p>\n<p><strong>Il suo atto di costituzione di parte civile, relativamente alla tentata violenza privata attuata da Montante ai danni di Cicero, aveva ben schematizzato una sequenza impressionante di ritorsioni poste in essere ai danni dell\u2019ex Presidente dell\u2019IRSAP, susseguitesi negli anni e sino all\u2019arresto dell\u2019ex presidente di Confindustria Sicilia.<\/strong><\/p>\n<p>Montante, va ricordato, \u00e8 stato condannato anche per il reato di tentata violenza privata ai danni di Cicero. Nel periodo aprile-luglio 2015, mentre era in corso la riconferma di Cicero a presidente dell\u2019IRSAP, Montante voleva costringere Cicero, senza riuscirvi, a confezionargli una lettera retrodatata, al 10 luglio 2014 (data dell\u2019audizione di Cicero in Commissione nazionale antimafia), per dimostrare \u201cdocumentalmente\u201d che quanto Cicero aveva esposto e denunciato in Commissione antimafia, in merito alla sua azione di contrasto ai sistemi affaristico-mafiosi delle aree industriali della Sicilia ed a quanto evidenziato sul conto di Dario Di Francesco, (ex dipende del Consorzio Asi di Caltanissetta) capo mafia della famiglia di Serradifalco, successivamente divenuto collaboratore di giustizia ed accusatore di gravi fatti di mafia che coinvolgerebbero Montante, fosse il frutto dei suggerimenti indicati dallo stesso Montante.<br \/>Ripetute minacce ed intimidazioni, assolutamente esplicite, rivolte da Montante a Cicero per ottenere la lettera retrodatata, consistite nell\u2019eloquente espressione verbale pronunciata da Montante \u201cce ne saranno per tutti\u201d, \u201cora cumu va finisci va a finisci\u201d, nell\u2019esibizione delle registrazioni degli sms relativi a tutte le conversazioni intrattenute con chicchessia da Montante anche con lo stesso Cicero, e che avrebbe fatto \u201cfallire gli amici di Caltanissetta\u201d.<br \/>Montante, da quel momento in poi e sino al giorno del suo arresto, organizzava, coadiuvato da taluni suoi noti \u201csodali\u201d \u2013 come emerge in modo evidente dalle indagini \u2013 una serie impressionante di gravissime ritorsioni ai danni di Cicero che ho ritenuto assolutamente necessario descrivere ed evidenziare nell\u2019atto di costituzione di parte civile.<\/p>\n<p><strong>Vi sono altre inchieste \u201csul sistema Montante\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inchiesta \u201cDouble Face\u201d, \u00e8 ormai notorio, ha coinvolto anche altri esponenti politici, rappresentanti istituzionali ed imprenditori di primo piano, tra i quali l\u2019ex governatore Rosario Crocetta, l\u2019imprenditore Giuseppe Catanzaro sino a maggio 2018 alla guida di Confindustria Sicilia, gli ex Assessori regionali delle attivit\u00e0 produttive Mariella Lo Bello e Linda Vancheri, l\u2019ex Commissario dell\u2019IRSAP, oggi Sindaco di Naro, Mariagrazia Brandara, ed altri \u201ccolletti bianchi\u201d. Questo, per intenderci, \u00e8 il cosiddetto \u201cfilone politico\u201d dell\u2019inchiesta.<br \/>Ad oggi, da quanto leggiamo dalle cronache di stampa, i suddetti soggetti sono stati raggiunti da pesantissimi avvisi di garanzia, disposti dalla DDA di Caltanissetta, per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Soggetti, tutti, legati al \u201csistema Montante\u201d.<br \/>Ed \u00e8 ancora in fase d\u2019indagine \u2013 come abbiamo appreso nel corso del processo che si sta celebrando con il rito ordinario nei confronti degli altri sodali dell\u2019ex Presidente di Confindustria Sicilia \u2013 l\u2019inchiesta condotta dalla DDA nissena a carico di Montante per concorso esterno alla mafia.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 un pozzo nero senza fondo?<\/strong><\/p>\n<p>Il \u201csistema\u201d, com\u2019\u00e8 emerso dalle indagini, ha \u201cradici\u201d antiche e profonde e \u2013 aggiungerei \u2013 alquanto velenose. Un \u201csistema\u201d potentissimo, capillare e trasversale, che ha operato nel corso di un lunghissimo periodo (sin dai primi anni del 2000), dominando, progressivamente, i centri di potere della Regione Siciliana e importanti \u201cpezzi\u201d dell\u2019imprenditoria e della politica siciliana, a cui \u00e8 stato offerto \u201csupporto\u201d da taluni alti rappresentanti dello Stato rivelatisi infedeli.<br \/>Una \u201cstagione\u201d, ricordiamolo, come emerge dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, richiamate negli atti dell\u2019indagine e anche nella sentenza, che non avrebbe fatto a meno neanche di Cosa Nostra. Ulteriori fatti, indubbiamente, molto inquietanti, che soltanto le indagini della magistratura potranno riscontrare.<\/p>\n<p><strong>Nelle scorse udienze del processo che si sta celebrando a Caltanissetta con il rito ordinario, tra la copiosa documentazione che lei ha prodotto nell\u2019interesse di Cicero, quale parte civile, vi \u00e8 un verbale del 2015 del Consiglio di disciplina dell\u2019ordine degli avvocati di Caltanissetta. Di cosa si tratta?<\/strong><\/p>\n<p>A lei non sfugge nulla\u2026<\/p>\n<p><strong>Le voci corrono\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u2026e le udienze sono pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Si, infatti.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 il verbale del Consiglio distrettuale di disciplina dell\u2019ordine degli avvocati di Caltanissetta, del 16 dicembre 2015, ove emerge che il citato organismo ha deliberato, all\u2019unanimit\u00e0, l\u2019archiviazione di un esposto presentato da un noto \u201cpersonaggio\u201d nei miei confronti. L\u2019esposto \u00e8 stato archiviato per manifesta infondatezza della notizia dell\u2019illecito.<\/p>\n<p><strong>Ritorsioni?<\/strong><\/p>\n<p>Ritorsioni a tutto tondo!<\/p>\n<p><strong>Anche a lei?<\/strong><\/p>\n<p>Da anni, \u201cprecisi ambienti\u201d non perdono occasione per scagliare odio ed una quantit\u00e0 \u201cindustriale\u201d di accuse false e calunniose finalizzate a colpire Cicero ed anche il suo legale, ovvero la sottoscritta: fa parte della strategia! Quando vi sono gli elementi denuncio pure e attendo \u2013 sempre in silenzio e con fiducia \u2013 le verifiche degli organi competenti.<\/p>\n<p><strong>Sempre determinata. Lei \u00e8 cos\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 determinata. Sempre. Chi mi conosce sa bene che non saranno mai le ritorsioni, di ogni tipo e da qualsiasi parte provengano, a fermare il mio impegno contro certi \u201csistemi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima domanda. A Caltanissetta la magistratura e le forze di polizia hanno fatto un lavoro eccellente. La politica siciliana ha reagito? Vi sono segnali positivi per \u201cbonificare\u201d la pubblica amministrazione dalle infiltrazioni \u201ccriminali\u201d e dalla corruzione?<\/strong><\/p>\n<p>Ad oggi emerge soltanto quanto di straordinario hanno fatto nell\u2019opera repressiva i magistrati e le forze dell\u2019ordine di Caltanissetta.<br \/>La politica siciliana, di qualsiasi schieramento, purtroppo non ha offerto alcun segnale concreto che lasci ben sperare.<br \/>E\u2019 indispensabile che la politica (tutta!) crei le pre-condizioni per prevenire il \u201ccancro\u201d della criminalit\u00e0 e della corruzione che si annida nei meandri della pubblica amministrazione. Cos\u00ec come \u00e8 essenziale che la classe dirigente politica \u201cselezioni\u201d con rigore i candidati da inserire nelle liste di partito per le consultazioni elettorali di ogni livello. L\u2019opera di repressione condotta ed assicurata dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria non \u00e8 sufficiente per \u201cbonificare\u201d le istituzioni e la politica dal malaffare. La legalit\u00e0 \u00e8 indispensabile per il futuro economico della Sicilia.<br \/>E\u2019 notizia di questi giorni, pubblicata da Italia Oggi, che le province siciliane si ritrovano \u2013 ancora una volta \u2013 in fondo alla classifica nazionale del 2019 sulla qualit\u00e0 della vita. Mi auguro che prima possibile vi sia uno \u201cscatto in avanti\u201d per voltare definitivamente pagina. Me lo auguro di tutto cuore per l\u2019amore incondizionato che ho per la mia terra!<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 lo auguriamo davvero tutti, la Sicilia merita di avere un futuro diverso.<\/strong><\/p>\n<p>Decisamente!<\/p>\n<p><strong>Grazie per quest\u2019altra interessante \u201cconversazione\u201d. Ci \u201crivediamo\u201d alla prossima \u201cpuntata\u201d. Complimenti per il suo impegno e buon lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>Grazie a lei. Ci si \u201cvede\u201d con piacere alla prossima \u201cpuntata\u201d. E sempre complimenti per il vostro prezioso impegno per la legalit\u00e0. Buon lavoro anche a lei.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"social-icon single-social margin-bottom-60 margin-bottom-sm-40\">\n<ul>\n<li class=\"tx\">Condividi:<\/li>\n&nbsp;\n<li class=\"fb\">&nbsp;<\/li>\n&nbsp;\n<li class=\"tw\">&nbsp;<\/li>\n&nbsp;\n<li class=\"gp\">&nbsp;<\/li>\n&nbsp;\n<li class=\"ld\">&nbsp;<\/li>\n&nbsp;\n<li class=\"sh\">&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":19972,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[69],"class_list":["post-19971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-piu-recente","tag-stragi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Sistema Montante, &quot;una sentenza di condanna esemplare, all&#039;antimafia degli affari&quot; 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