{"id":1340,"date":"2017-09-02T17:21:49","date_gmt":"2017-09-02T16:21:49","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/oldcirc\/?p=1340"},"modified":"2017-09-02T17:21:49","modified_gmt":"2017-09-02T16:21:49","slug":"le-relazioni-pericolose-di-crocetta-da-tutino-a-giletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=1340","title":{"rendered":"Le relazioni &#8220;pericolose&#8221; di Crocetta : da Tutino a Giletti"},"content":{"rendered":"<h2>Da Giletti a Tutino e Filicudi<br \/>\nGli amori sciagurati di Crocetta<\/h2>\n<p><strong>Con la scadenza di Rosario Crocetta \u2013 il governatore di Sicilia ormai agli sgoccioli \u2013 si chiude un capitolo di Sexual Personae.\u00a0Solo col paradigma di Camille Paglia, infatti \u2013 il deliberato sensazionalismo della rappresentazione sessuale \u2013 tutto il suo chiodo schiaccia chiodo, quel levare uno per metterne un altro, trova spiegazione.<\/p>\n<p>Sono 47 gli assessori cambiati in corso d\u2019opera,\u00a0altro che Virginia Raggi a Roma. Con la canzone di Lucio Battisti, Dieci ragazze, lui \u2013 lui che pure dichiar\u00f2 pubblica castit\u00e0 \u2013 pu\u00f2 ben cantare: \u201cDieci assessori per me, non posson bastare\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Melodrammatico di suo, Crocetta \u00e8 mobile: qual piuma al vento. Per non dire dell\u2019indirizzo politico. Passa, come niente, dal No Muos al S\u00ec Muos.<\/p>\n<p>Il radar dell\u2019esercito americano che in campagna elettorale non vuole far costruire nel sughereto di Niscemi \u2013 a protezione della salute dei siciliani \u2013 diventa necessario, strategico e imprescindibile appena eletto governatore.<\/p>\n<p>E le province, poi, cancellate d\u2019imperio durante una puntata dell\u2019Arena di Massimo Giletti, giusto alla fine della legislatura sono riportate in vita ma nel frattempo lui \u2013 furba Penelope \u2013 nomina i propri commissari di fiducia.<\/p>\n<p>Crocetta getta gli ossi ai Proci desiderosi d\u2019impossessarsi del talamo, quindi fa e disfa la tela di governo, ed \u00e8 cos\u00ec che da subito piazza nel sottogoverno quel che per lui, pi\u00f9 che un destino, \u00e8 una romance: Antonino Ingroia.<\/p>\n<p>Il temuto ex Pm \u00e8 messo a capo della commissariata provincia di Trapani affinch\u00e9 lo storytelling sensazionalista, concentrato su Castelvetrano, abbia una suggestione irresistibile: arrestare il latitante Matteo Messina Denaro. Come solo lui sa fare.<\/p>\n<p>Il canone \u00e8 presto svelato: la Principessa e il Drago. La Sicilia \u2013 e per traslato l\u2019isola non pu\u00f2 che essere Crocetta \u2013 trova in Ingroia il prode che sconfigge il bestio immondo, l\u2019imprendibile capo di Cosa Nostra, e finalmente lo prende.<\/p>\n<p>Altro che la storia della mafia di Michele Pantaleone, qui non c\u2019\u00e8 la rude tinta agreste di Villalba.\u00a0La policromia \u00e8 tutta di pastelli e qui, dunque, urge Walt Disney. I sogni sono desideri e poco importa che nel frattempo, nell\u2019attesa della resurrezione delle province, Ingroia abbia preso solo lo stipendio; quel che vale nel codice di Sexual Personae \u00e8 l\u2019emotivit\u00e0 dominante nell\u2019ora qua, ora l\u00e0 propria dell\u2019eroina svagata. Una divinit\u00e0 della sventatezza giammai contestata \u2013 va da s\u00e9 \u2013 da alcuno.<\/p>\n<p>Il cavaliere purissimo \u2013 tale \u00e8 Ingroia \u2013 consuma il bruciante atto d\u2019amore con la Principessa sotto l\u2019ala di ben altro Drago. Inesorabile pi\u00f9 del castelvetranese latitante.<\/p>\n<p>La principessa di questo edificante roman \u2013 sebbene ondivaga, volubile e viziata \u2013 ha un sovrano remoto\u00a0cui tributare leale obbedienza. Pi\u00f9 che un Re \u00e8 attualmente un senatore. E\u2019 un veterano della casta \u2013 quattro legislature da deputato, pi\u00f9 altre due a Palazzo Madama \u2013 \u00e8 il temutissimo, rispettatissimo, severissimo Beppe Lumia da Termini Imerese che difficilmente uscir\u00e0 dal retropalco di borotalco di cui \u00e8 supremo regista.<\/p>\n<p>L\u2019ammontare del suo stipendio \u2013 il cumulo delle pensioni, i contributi, il monte premio dovuto al potere \u2013 \u00e8 perfetto per farci almeno quattro scalette dell\u2019Arena di Massimo Giletti, se mai ci fosse ancora su Rai1. E se mai Giletti rinunciasse a fare il Guido Cavalcanti di Crocetta, dovremmo per\u00f2 dire, visto che di tutto quel pittoresco pasticcio di Sicilia il Massimo ne ha cantato la corte con il Beppe i vorrei che tu, Ingroia e io fossimo presi per incantamento\u2026 ma adesso si rischia il fuori tema perch\u00e9 comunque \u2013 come si dice? \u2013 \u00e8 la somma che fa il vitalizio. E\u2019 pi\u00f9 facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago che il Beppe non trovi una prossima legislatura dove accasare le sue toniche terga.<\/p>\n<p>Colpo di scena. La vera Principessa \u00e8 Lumia e Crocetta esce di scena, dunque, come la crocetta di Sicilia. E tutto il questo o quello \u2013 che per lui pari fu \u2013 \u00e8 una messa in scena di capricci. E si salta il melodramma per l\u2019approdo pi\u00f9 consono: il fotoromanzo.<\/p>\n<p>La cronistoria di cinque anni di governo si sfarina nella malinconia del non sapere come uscire: il suo partito, il Pd, candida Fabrizio Micari, il rettore dell\u2019universit\u00e0 di Palermo, alla sua successione e lui \u2013 come Emma Gramatica aggrappata alle tende \u2013 insiste sulla richiesta delle primari: rifiuta il ticket di retrocessione al ruolo di vice convinto davvero di avere risollevato la Sicilia e com\u2019\u00e8 tipico dei tramonti affrettati \u00e8 nel metterci una crocetta sopra che si chiude il tutto.<\/p>\n<p>Vice e non vice, la Sicilia \u00e8 pur sempre la terra maschia dove sopra al Re c\u2019\u00e8 sempre il Vicer\u00e9, e questo solo Lumia lo sa. Ma non si deve scantonare rispetto al grande romanzo degli amori perduti di Crocetta. E\u2019 un rosario, quello di Rosario, di figurine apparse e subito scomparse; come agli inizi, dove lo sfizio di fare un governo sfizioso si rivela presto un happening dell\u2019eccentricit\u00e0 con Franco Battiato e Antonino Zichichi, rispettivamente un sommo artista e uno scienziato \u2013 nomi nati nella giunta di Governo agli inizi \u2013 subito dismessi pi\u00f9 che dimessi.<\/p>\n<p>Battiato \u00e8 assurdamente licenziato da Crocetta in nome della correttezza ideologica.\u00a0L\u2019autore di Povera Patria giustamente liquida come troie i politicanti alla cerca di prebende, pronti a ogni trasformismo, ma il termine \u00e8 eccepito \u2013 aita, aita! \u2013 quale sessista.<\/p>\n<p>Stordito dalle stalle clientelari Zichichi se ne torna tra le stelle delle sue pensate astronomiche e cos\u00ec i primi campioni della pi\u00f9 squillante comunit\u00e0 dei saputi, prontamente sostituiti da comparse reclutate nel sottobosco delle trattative, sono amori dimenticati \u2013 ma in tanti avranno il benservito \u2013 bizzarrie archiviate tra le smanie di un Dorian Gray, di un Lord Byron o di una Lauren Bacall, la musa-vampiro nel \u201cquesto o quello\u201d umorale dell\u2019ora s\u00ec, ora no.<\/p>\n<p>Ora s\u00ec, ora no nella contradanza di assessorine\u00a0\u2013 la Michela Stancheris, la Nelli Scilabra \u2013 pronte nel cambio di ruolo: dalla giunta di governo alla condizione di segretaria. E viceversa. E sempre per assecondare il capriccio. Per non dire del deliberato sensazionalismo.<\/p>\n<p>Il chiodo Matteo Tutino schiaccia il chiodo Lucia Borsellino. Dovendo scegliere tra la sua assessore alla Sanit\u00e0 \u2013 fiore all\u2019occhiello della legalit\u00e0 \u2013 e l\u2019amico medico, specialista in chirurgia estetica, Crocetta sa dove martellare. Schioda senza alcun dubbio lei, la figlia di Paolo Borsellino, che nell\u2019andarsene via trascina a s\u00e9 il non detto per eccellenza. Eccolo: lei \u2013 nessuno lo ricorda \u2013 non vuole neppure pi\u00f9 mettere piede in Sicilia. All\u2019indomani delle sue dimissioni il fratello di lei, Manfredi Borsellino, si stringe in un muto quanto chiassoso abbraccio con Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Come la principessa sul pisello Crocetta l\u2019avverte questo strano fastidio sotto il suo materasso \u2013 la ben chiara scelta di campo delle Istituzioni, tutte al fianco di Lucia \u2013 ma si sorvola, fa finta di nulla e si destina a Tutino che ne ha ben d\u2019onde di capirne di sanit\u00e0 siciliana. Fino a lasciare nelle carte della magistratura quel dettaglio che dice e non dice di tutta una brillante stagione. Non l\u2019inesistente intercettazione in cui Tutino avrebbe auspicato la nemesi familiare sull\u2019assessore a lui ostile, no; bens\u00ec lo \u201csbiancamento anale\u201d. Un trattamento di cosmesi intima e per\u00f2 considerata assai glamour. Pare in gran voga tra i libertari libertini liberati.<\/p>\n<p>Sono amori tutti perduti. Fatta salva la castit\u00e0 \u2013 annunciata in campagna elettorale, \u201cniente sesso, sar\u00f2 presidente\u201d \u2013 gli innamoramenti si sono affollati nel vortice della pi\u00f9 squinternata stagione politica pazza tutta d\u2019impostura.<\/p>\n<p>Crocetta entra in scena e mette subito a frutto il proprio marchio sessuale, tutto di emancipazione dei costumi e liberazione.\u00a0Ne fa una rendita politica della sua omosessualit\u00e0 e da ogni parte del mondo arrivano curiosi \u2013 primi su tutti, i giornali americani \u2013 per raccontare la novit\u00e0 dell\u2019isola retrograda e incivile finalmente emancipata e destinata alla civilt\u00e0 gay friendly.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec dentro al codice di Sexual Personae, lui, da sorgere tra i canneti di Gela, la sua citt\u00e0 di origine, quale magmatico oggetto del desio. Come per Silvana Grasso, illustre scrittrice, la cui prosa \u2013 in tema di Crocetta \u2013 \u00e8 ben pi\u00f9 che avvampata, trasfigurata quasi, in un cartiglio dove comunque eros \u00e8 l\u2019amministratore delegato di questa fabula buffa.<\/p>\n<p>Anni furono quando lei disse, ebbene s\u00ec, qualcosa ci fu, ma pizzichi e baci non lasciano buchi, la cosiddetta scelta sessuale piegata al mercato del consenso \u2013 \u201cTutti vogliono sapere con chi io vado a letto\u201d, strepita lui nelle deliziose interviste che rilascia a Mario Barresi su La Sicilia \u2013 \u00e8 parte della deriva trash. E\u2019 il deliberato sensazionalismo di Sexual Personae.<\/p>\n<p>L\u00e0 dove non arriva l\u2019antimafia, arriva l\u2019esorcismo omofobo. Ancor pi\u00f9 che mafioso, infatti, \u00e8 l\u2019omofobia a tracciare il solco della riprovazione sociale. Quanto pi\u00f9 sei antimafioso tanto pi\u00f9 \u00e8 mafioso chi non la pensa come te anche sulla quantit\u00e0 d\u2019acqua da dare alle papere, ma doppiamente garantito \u00e8 chi \u2013 sul fronte sexual \u2013 se ne fa scudo.<\/p>\n<p>Sotto traccia, nel sotto testo della patetica narrazione\u00a0\u2013 sugellata da una fatwa omofoba inesistente \u2013 s\u2019impone questa dottrina: i mafiosi, tutti machi, fanno la guerra a Crocetta pi\u00f9 per il suo essere omosessuale che per il suo impegno di legalit\u00e0.<\/p>\n<p>La fissazione, giusto a ricordare il maestro Giuseppe Sottile, \u00e8 \u201cpeggio della malattia\u201d.\u00a0In questo teatrino durato cinque anni \u2013 grazie alla complicit\u00e0 dei deputati regionali, fedeli allo stipendio, incapaci di dimettersi per porre fine all\u2019impostura \u2013 il chiodo schiaccia chiodo s\u2019\u00e8 esercitato sugli attrezzi di scena. E accade perfino attraversando il casello dell\u2019autostrada Siracusa-Gela, a Cassibile, dove a bordo di una delle cinque Audi blindate del presidente \u2013 un corteo, pi\u00f9 che una scorta \u2013 Crocetta si prende un brutto spavento. La macchina \u00e8 andata a sbattere per eccesso di velocit\u00e0 su un tratto ridotto a strettoia, e per\u00f2 presto il tutto \u00e8 stato trasformato in un attentatone preparato dalle oscure trame retrogradi, incivili, mafiose e omofobe a uso e consumo della sceneggiata emozionale di aita, aita!<\/p>\n<p>Nessuno mette in fila tutte le volte di tutte gli abbagli e gli allarmi. La vicenda ha un suo motivo erotico. E\u2019 la famosa attrazione fatale del paracarro. Fu che il pilastro in cemento armato del casello si butt\u00f2 addosso alla macchina dove viaggiava Crocetta, questo fu e gi\u00e0 riderne \u2013 ancora oggi \u2013 rivela il volto bieco dell\u2019omofobia.<\/p>\n<p>Il sesso come cespite di una rendita politica quello di Crocetta che ribalta qualunque critica sulla sua sfacciata incapacit\u00e0 di governo in un sabba di consenso, costringendo tutti a una sorta di penitenziagite corale.<\/p>\n<p>Chi avversa Crocetta \u00e8 marchiato omofobo. E ne fa un tic del suo essere bizantino, non uno stile. Non \u00e8 un\u2019eleganza tutto il suo \u201cdesiderio di felicit\u00e0\u201d, piuttosto un\u2019arma contundente. Da usare per neutralizzare qualunque dialettica politica.<\/p>\n<p>Un suo assessore, Giovanni Pistorio, si lascia andare a delle battute da caserma sull\u2019improvvisa smania del governatore di volere pi\u00f9 traghetti per Filicudi. Le parole \u2013 maschie \u2013 vanno a finire nei brogliacci delle intercettazioni e Crocetta, su cui si apre l\u2019indagine che vede inquisito l\u2019armatore interessato alle rotte eoliane, riesce comunque a marchiare di conclamata omofobia l\u2019assessore, moralmente condannato ancorch\u00e9 non indagato in quella vicenda. Carte cambiate in tavola come in una magia da magliari, e cos\u00ec \u00e8 nella fantastica Sicilia del friendly pittoresco pi\u00f9 che gay.<\/p>\n<p>Si chiude quindi il capitolo di Sexual Personae in tema di Sicilia. E Barresi che non gli para il sacco a Crocetta \u2013 anzi, il contrario \u2013 da novello Camille Paglia lo fa uscire al naturale. Ed ecco le parole del presidente: \u201cSe l\u2019assessore Pistorio si fa dare il motoscafo per andare a prendere una donna, allora \u00e8 macho, \u00e8 femminaro. Se io vado a Filicudi per trascorrere una vacanza morigerata in mezzo alla natura, in un\u2019isola dove l\u2019ultimo presidente che c\u2019\u00e8 andato \u00e8 Rino Nicolosi che gli port\u00f2 la corrente elettrica, allora io sono una checca ossessionata dal sesso. Questa \u00e8 omofobia, \u00e8 sessismo. Lo stesso succede alle donne: se hanno successo non \u00e8 perch\u00e9 magari sono davvero brave, ma perch\u00e9 sono zoccole e saltano da un letto all\u2019altro.\u201d<\/p>\n<p>A parte il fatto che il suddetto Pistorio conosce\u00a0<em>Le Memorie di Adriano<\/em>\u00a0di Marguerite Yourcenar come fosse l\u2019Ave Maria \u2013 e perci\u00f2 non pu\u00f2 essere tacciato di ostilit\u00e0 verso gli arcobaleni \u2013 il maschio Giovanni, reietto, resta in un altro fatto: di essere il quarantaseiesimo assessore della giunta Crocetta costretto alle dimissioni.<\/p>\n<p>Subito dopo lui c\u2019\u00e8 quello chiamato a chiudere la porta,\u00a0il numero 47, morto che parla, per la Smorfia e se non fosse per l\u2019omofobia sarebbe proprio da cambiare il nome al libro delle divinazioni oniriche: \u201cla Mossa\u201d. E pi\u00f9 deliberato sensazionalismo sessuale di cos\u00ec, non si pu\u00f2. Altro che Marguerite Yourcenar, qui urge Nin\u00ec Tirabusci\u00f2.<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Sono 47 gli assessori cambiati in corso d\u2019opera, altro che Virginia Raggi a Roma. Con la canzone di Lucio Battisti, Dieci ragazze, lui \u2013 lui che pure dichiar\u00f2 pubblica castit\u00e0 \u2013 pu\u00f2 ben cantare: \u201cDieci assessori per me, non posson bastare\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Melodrammatico di suo, Crocetta \u00e8 mobile: qual piuma al vento. Per non dire dell\u2019indirizzo politico. Passa, come niente, dal No Muos al S\u00ec Muos.<\/p>\n<p>Il radar dell\u2019esercito americano che in campagna elettorale non vuole far costruire nel sughereto di Niscemi \u2013 a protezione della salute dei siciliani \u2013 diventa necessario, strategico e imprescindibile appena eletto governatore.<\/p>\n<p>E le province, poi, cancellate d\u2019imperio durante una puntata dell\u2019Arena di Massimo Giletti, giusto alla fine della legislatura sono riportate in vita ma nel frattempo lui \u2013 furba Penelope \u2013 nomina i propri commissari di fiducia.<\/p>\n<p>Crocetta getta gli ossi ai Proci desiderosi d\u2019impossessarsi del talamo, quindi fa e disfa la tela di governo, ed \u00e8 cos\u00ec che da subito piazza nel sottogoverno quel che per lui, pi\u00f9 che un destino, \u00e8 una romance: Antonino Ingroia.<\/p>\n<p>Il temuto ex Pm \u00e8 messo a capo della commissariata provincia di Trapani affinch\u00e9 lo storytelling sensazionalista, concentrato su Castelvetrano, abbia una suggestione irresistibile: arrestare il latitante Matteo Messina Denaro. Come solo lui sa fare.<\/p>\n<p>Il canone \u00e8 presto svelato: la Principessa e il Drago. La Sicilia \u2013 e per traslato l\u2019isola non pu\u00f2 che essere Crocetta \u2013 trova in Ingroia il prode che sconfigge il bestio immondo, l\u2019imprendibile capo di Cosa Nostra, e finalmente lo prende.<\/p>\n<p>Altro che la storia della mafia di Michele Pantaleone, qui non c\u2019\u00e8 la rude tinta agreste di Villalba. La policromia \u00e8 tutta di pastelli e qui, dunque, urge Walt Disney. I sogni sono desideri e poco importa che nel frattempo, nell\u2019attesa della resurrezione delle province, Ingroia abbia preso solo lo stipendio; quel che vale nel codice di Sexual Personae \u00e8 l\u2019emotivit\u00e0 dominante nell\u2019ora qua, ora l\u00e0 propria dell\u2019eroina svagata. Una divinit\u00e0 della sventatezza giammai contestata \u2013 va da s\u00e9 \u2013 da alcuno.<\/p>\n<p>Il cavaliere purissimo \u2013 tale \u00e8 Ingroia \u2013 consuma il bruciante atto d\u2019amore con la Principessa sotto l\u2019ala di ben altro Drago. Inesorabile pi\u00f9 del castelvetranese latitante.<\/p>\n<p>La principessa di questo edificante roman \u2013 sebbene ondivaga, volubile e viziata \u2013 ha un sovrano remoto cui tributare leale obbedienza. Pi\u00f9 che un Re \u00e8 attualmente un senatore. E\u2019 un veterano della casta \u2013 quattro legislature da deputato, pi\u00f9 altre due a Palazzo Madama \u2013 \u00e8 il temutissimo, rispettatissimo, severissimo Beppe Lumia da Termini Imerese che difficilmente uscir\u00e0 dal retropalco di borotalco di cui \u00e8 supremo regista.<\/p>\n<p>L\u2019ammontare del suo stipendio \u2013 il cumulo delle pensioni, i contributi, il monte premio dovuto al potere \u2013 \u00e8 perfetto per farci almeno quattro scalette dell\u2019Arena di Massimo Giletti, se mai ci fosse ancora su Rai1. E se mai Giletti rinunciasse a fare il Guido Cavalcanti di Crocetta, dovremmo per\u00f2 dire, visto che di tutto quel pittoresco pasticcio di Sicilia il Massimo ne ha cantato la corte con il Beppe i vorrei che tu, Ingroia e io fossimo presi per incantamento\u2026 ma adesso si rischia il fuori tema perch\u00e9 comunque \u2013 come si dice? \u2013 \u00e8 la somma che fa il vitalizio. E\u2019 pi\u00f9 facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago che il Beppe non trovi una prossima legislatura dove accasare le sue toniche terga.<\/p>\n<p>Colpo di scena. La vera Principessa \u00e8 Lumia e Crocetta esce di scena, dunque, come la crocetta di Sicilia. E tutto il questo o quello \u2013 che per lui pari fu \u2013 \u00e8 una messa in scena di capricci. E si salta il melodramma per l\u2019approdo pi\u00f9 consono: il fotoromanzo.<\/p>\n<p>La cronistoria di cinque anni di governo si sfarina nella malinconia del non sapere come uscire: il suo partito, il Pd, candida Fabrizio Micari, il rettore dell\u2019universit\u00e0 di Palermo, alla sua successione e lui \u2013 come Emma Gramatica aggrappata alle tende \u2013 insiste sulla richiesta delle primari: rifiuta il ticket di retrocessione al ruolo di vice convinto davvero di avere risollevato la Sicilia e com\u2019\u00e8 tipico dei tramonti affrettati \u00e8 nel metterci una crocetta sopra che si chiude il tutto.<\/p>\n<p>Vice e non vice, la Sicilia \u00e8 pur sempre la terra maschia dove sopra al Re c\u2019\u00e8 sempre il Vicer\u00e9, e questo solo Lumia lo sa. Ma non si deve scantonare rispetto al grande romanzo degli amori perduti di Crocetta. E\u2019 un rosario, quello di Rosario, di figurine apparse e subito scomparse; come agli inizi, dove lo sfizio di fare un governo sfizioso si rivela presto un happening dell\u2019eccentricit\u00e0 con Franco Battiato e Antonino Zichichi, rispettivamente un sommo artista e uno scienziato \u2013 nomi nati nella giunta di Governo agli inizi \u2013 subito dismessi pi\u00f9 che dimessi.<\/p>\n<p>Battiato \u00e8 assurdamente licenziato da Crocetta in nome della correttezza ideologica. L\u2019autore di Povera Patria giustamente liquida come troie i politicanti alla cerca di prebende, pronti a ogni trasformismo, ma il termine \u00e8 eccepito \u2013 aita, aita! \u2013 quale sessista.<\/p>\n<p>Stordito dalle stalle clientelari Zichichi se ne torna tra le stelle delle sue pensate astronomiche e cos\u00ec i primi campioni della pi\u00f9 squillante comunit\u00e0 dei saputi, prontamente sostituiti da comparse reclutate nel sottobosco delle trattative, sono amori dimenticati \u2013 ma in tanti avranno il benservito \u2013 bizzarrie archiviate tra le smanie di un Dorian Gray, di un Lord Byron o di una Lauren Bacall, la musa-vampiro nel \u201cquesto o quello\u201d umorale dell\u2019ora s\u00ec, ora no.<\/p>\n<p>Ora s\u00ec, ora no nella contradanza di assessorine \u2013 la Michela Stancheris, la Nelli Scilabra \u2013 pronte nel cambio di ruolo: dalla giunta di governo alla condizione di segretaria. E viceversa. E sempre per assecondare il capriccio. Per non dire del deliberato sensazionalismo.<\/p>\n<p>Il chiodo Matteo Tutino schiaccia il chiodo Lucia Borsellino. Dovendo scegliere tra la sua assessore alla Sanit\u00e0 \u2013 fiore all\u2019occhiello della legalit\u00e0 \u2013 e l\u2019amico medico, specialista in chirurgia estetica, Crocetta sa dove martellare. Schioda senza alcun dubbio lei, la figlia di Paolo Borsellino, che nell\u2019andarsene via trascina a s\u00e9 il non detto per eccellenza. Eccolo: lei \u2013 nessuno lo ricorda \u2013 non vuole neppure pi\u00f9 mettere piede in Sicilia. All\u2019indomani delle sue dimissioni il fratello di lei, Manfredi Borsellino, si stringe in un muto quanto chiassoso abbraccio con Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Come la principessa sul pisello Crocetta l\u2019avverte questo strano fastidio sotto il suo materasso \u2013 la ben chiara scelta di campo delle Istituzioni, tutte al fianco di Lucia \u2013 ma si sorvola, fa finta di nulla e si destina a Tutino che ne ha ben d\u2019onde di capirne di sanit\u00e0 siciliana. Fino a lasciare nelle carte della magistratura quel dettaglio che dice e non dice di tutta una brillante stagione. Non l\u2019inesistente intercettazione in cui Tutino avrebbe auspicato la nemesi familiare sull\u2019assessore a lui ostile, no; bens\u00ec lo \u201csbiancamento anale\u201d. Un trattamento di cosmesi intima e per\u00f2 considerata assai glamour. Pare in gran voga tra i libertari libertini liberati.<\/p>\n<p>Sono amori tutti perduti. Fatta salva la castit\u00e0 \u2013 annunciata in campagna elettorale, \u201cniente sesso, sar\u00f2 presidente\u201d \u2013 gli innamoramenti si sono affollati nel vortice della pi\u00f9 squinternata stagione politica pazza tutta d\u2019impostura.<\/p>\n<p>Crocetta entra in scena e mette subito a frutto il proprio marchio sessuale, tutto di emancipazione dei costumi e liberazione. Ne fa una rendita politica della sua omosessualit\u00e0 e da ogni parte del mondo arrivano curiosi \u2013 primi su tutti, i giornali americani \u2013 per raccontare la novit\u00e0 dell\u2019isola retrograda e incivile finalmente emancipata e destinata alla civilt\u00e0 gay friendly.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec dentro al codice di Sexual Personae, lui, da sorgere tra i canneti di Gela, la sua citt\u00e0 di origine, quale magmatico oggetto del desio. Come per Silvana Grasso, illustre scrittrice, la cui prosa \u2013 in tema di Crocetta \u2013 \u00e8 ben pi\u00f9 che avvampata, trasfigurata quasi, in un cartiglio dove comunque eros \u00e8 l\u2019amministratore delegato di questa fabula buffa.<\/p>\n<p>Anni furono quando lei disse, ebbene s\u00ec, qualcosa ci fu, ma pizzichi e baci non lasciano buchi, la cosiddetta scelta sessuale piegata al mercato del consenso \u2013 \u201cTutti vogliono sapere con chi io vado a letto\u201d, strepita lui nelle deliziose interviste che rilascia a Mario Barresi su La Sicilia \u2013 \u00e8 parte della deriva trash. E\u2019 il deliberato sensazionalismo di Sexual Personae.<\/p>\n<p>L\u00e0 dove non arriva l\u2019antimafia, arriva l\u2019esorcismo omofobo. Ancor pi\u00f9 che mafioso, infatti, \u00e8 l\u2019omofobia a tracciare il solco della riprovazione sociale. Quanto pi\u00f9 sei antimafioso tanto pi\u00f9 \u00e8 mafioso chi non la pensa come te anche sulla quantit\u00e0 d\u2019acqua da dare alle papere, ma doppiamente garantito \u00e8 chi \u2013 sul fronte sexual \u2013 se ne fa scudo.<\/p>\n<p>Sotto traccia, nel sotto testo della patetica narrazione \u2013 sugellata da una fatwa omofoba inesistente \u2013 s\u2019impone questa dottrina: i mafiosi, tutti machi, fanno la guerra a Crocetta pi\u00f9 per il suo essere omosessuale che per il suo impegno di legalit\u00e0.<\/p>\n<p>La fissazione, giusto a ricordare il maestro Giuseppe Sottile, \u00e8 \u201cpeggio della malattia\u201d. In questo teatrino durato cinque anni \u2013 grazie alla complicit\u00e0 dei deputati regionali, fedeli allo stipendio, incapaci di dimettersi per porre fine all\u2019impostura \u2013 il chiodo schiaccia chiodo s\u2019\u00e8 esercitato sugli attrezzi di scena. E accade perfino attraversando il casello dell\u2019autostrada Siracusa-Gela, a Cassibile, dove a bordo di una delle cinque Audi blindate del presidente \u2013 un corteo, pi\u00f9 che una scorta \u2013 Crocetta si prende un brutto spavento. La macchina \u00e8 andata a sbattere per eccesso di velocit\u00e0 su un tratto ridotto a strettoia, e per\u00f2 presto il tutto \u00e8 stato trasformato in un attentatone preparato dalle oscure trame retrogradi, incivili, mafiose e omofobe a uso e consumo della sceneggiata emozionale di aita, aita!<\/p>\n<p>Nessuno mette in fila tutte le volte di tutte gli abbagli e gli allarmi. La vicenda ha un suo motivo erotico. E\u2019 la famosa attrazione fatale del paracarro. Fu che il pilastro in cemento armato del casello si butt\u00f2 addosso alla macchina dove viaggiava Crocetta, questo fu e gi\u00e0 riderne \u2013 ancora oggi \u2013 rivela il volto bieco dell\u2019omofobia.<\/p>\n<p>Il sesso come cespite di una rendita politica quello di Crocetta che ribalta qualunque critica sulla sua sfacciata incapacit\u00e0 di governo in un sabba di consenso, costringendo tutti a una sorta di penitenziagite corale.<\/p>\n<p>Chi avversa Crocetta \u00e8 marchiato omofobo. E ne fa un tic del suo essere bizantino, non uno stile. Non \u00e8 un\u2019eleganza tutto il suo \u201cdesiderio di felicit\u00e0\u201d, piuttosto un\u2019arma contundente. Da usare per neutralizzare qualunque dialettica politica.<\/p>\n<p>Un suo assessore, Giovanni Pistorio, si lascia andare a delle battute da caserma sull\u2019improvvisa smania del governatore di volere pi\u00f9 traghetti per Filicudi. Le parole \u2013 maschie \u2013 vanno a finire nei brogliacci delle intercettazioni e Crocetta, su cui si apre l\u2019indagine che vede inquisito l\u2019armatore interessato alle rotte eoliane, riesce comunque a marchiare di conclamata omofobia l\u2019assessore, moralmente condannato ancorch\u00e9 non indagato in quella vicenda. Carte cambiate in tavola come in una magia da magliari, e cos\u00ec \u00e8 nella fantastica Sicilia del friendly pittoresco pi\u00f9 che gay.<\/p>\n<p>Si chiude quindi il capitolo di Sexual Personae in tema di Sicilia. E Barresi che non gli para il sacco a Crocetta \u2013 anzi, il contrario \u2013 da novello Camille Paglia lo fa uscire al naturale. Ed ecco le parole del presidente: \u201cSe l\u2019assessore Pistorio si fa dare il motoscafo per andare a prendere una donna, allora \u00e8 macho, \u00e8 femminaro. Se io vado a Filicudi per trascorrere una vacanza morigerata in mezzo alla natura, in un\u2019isola dove l\u2019ultimo presidente che c\u2019\u00e8 andato \u00e8 Rino Nicolosi che gli port\u00f2 la corrente elettrica, allora io sono una checca ossessionata dal sesso. Questa \u00e8 omofobia, \u00e8 sessismo. Lo stesso succede alle donne: se hanno successo non \u00e8 perch\u00e9 magari sono davvero brave, ma perch\u00e9 sono zoccole e saltano da un letto all\u2019altro.\u201d<\/p>\n<p>A parte il fatto che il suddetto Pistorio conosce Le Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar come fosse l\u2019Ave Maria \u2013 e perci\u00f2 non pu\u00f2 essere tacciato di ostilit\u00e0 verso gli arcobaleni \u2013 il maschio Giovanni, reietto, resta in un altro fatto: di essere il quarantaseiesimo assessore della giunta Crocetta costretto alle dimissioni.<\/p>\n<p>Subito dopo lui c\u2019\u00e8 quello chiamato a chiudere la porta, il numero 47, morto che parla, per la Smorfia e se non fosse per l\u2019omofobia sarebbe proprio da cambiare il nome al libro delle divinazioni oniriche: \u201cla Mossa\u201d. E pi\u00f9 deliberato sensazionalismo sessuale di cos\u00ec, non si pu\u00f2. Altro che Marguerite Yourcenar, qui urge Nin\u00ec Tirabusci\u00f2.<br \/>\nFonte : Live Sicilia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Giletti a Tutino e Filicudi Gli amori sciagurati di Crocetta Con la scadenza di Rosario Crocetta \u2013<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1353,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[49],"class_list":["post-1340","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-matteo-messina-denaro"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Le relazioni &quot;pericolose&quot; di Crocetta : da Tutino a Giletti - ilcircolaccio.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=1340\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le relazioni &quot;pericolose&quot; 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