{"id":10988,"date":"2019-01-09T19:10:39","date_gmt":"2019-01-09T18:10:39","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=10988"},"modified":"2019-01-09T19:10:39","modified_gmt":"2019-01-09T18:10:39","slug":"storia-quando-paolo-borsellino-fu-ascoltato-dal-csm-accusato-di-essere-scippatore-e-insabbiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcircolaccio.it\/?p=10988","title":{"rendered":"Storia: Quando Paolo Borsellino fu ascoltato dal CSM accusato di essere &#8220;scippatore e insabbiatore&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">L\u2019audizione del 1991 di Borsellino al CSM: ecco cosa disse il magistrato<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Paolo Borsellino era stato accusato di essere uno \u201cscippatore\u201d e \u201cinsabbiatore\u201d di inchieste. L&#8217;amarezza del magistrato e come si difese<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Quando non si cerca la verit\u00e0 si accusano le persone sbagliate<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Un documento , la testimonianza completa davanti al Consiglio Superiore della magistratura di Paolo Borsellino. Gli ex colleghi del giudice concordano sulla grande valenza del documento, che contiene, tra l\u2019altro,&nbsp;un resoconto dettagliato di ci\u00f2 che avvenne nel 1991 tra la Procura di Trapani e quella di Marsala. Leggendo il documento si evince il suo metodo investigativo per le indagini preliminari e&nbsp;per le fasi processuali<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo facebook\u00a0<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/fraternosostegnoadagnese\/\" target=\"_blank\">\u201cFraterno sostegno ad Agnese Borsellino\u201d\u00a0<\/a><\/strong>e \u201cL\u2019Osservatorio Veneto sul fenomeno mafioso\u201d si occupano anche di ricerca di documenti storici. E all\u2019interno di queste attivit\u00e0 \u00e8 stato richiesto ed ottenuto, con procedura di\u00a0\u00a0accesso atti,\u00a0\u00a0presso il Consiglio superiore di magistratura, il\u00a0verbale di un\u2019audizione avvenuta nel dicembre 1991 che\u00a0<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/primo-piano\/2017\/07\/05\/paolo-borsellino-luomo-e-quel-mestiere-scottante-di-giudice\/\" target=\"_blank\">riguarda il giudice Paolo Borsellino<\/a>.<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<strong>L\u2019 acquisizione del verbale\u00a0\u00a0risale al Luglio del 2016 ma viene pubblicato solo dopo un anno perch\u00e9 si \u00e8\u00a0\u00a0ritenuto opportuno sottoporlo alla visione, e valutazione, anche\u00a0\u00a0di colleghi del Giudice, i quali concordano sulla grande valenza del documento, che contiene, tra l\u2019altro,\u00a0\u00a0un resoconto dettagliato di ci\u00f2 che avvenne nel 1991 tra la Procura di Trapani e quella di Marsala. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sui giornali, tra cui anche il quotidiano pi\u00f9 diffuso a Palermo e Trapani,  Paolo Borsellino fu accusato di essere\u00a0\u201cuno \u201cscippatore\u201d e \u201cinsabbiatore\u201d di inchieste. Quindi una faccenda che gli\u00a0\u00a0provoc\u00f2 non poco sconforto umano e morale,\u00a0\u00a0e tanta amarezza. E dopo aver letto, e studiato, il documento si \u00e8 ritenuto di pubblicarlo per\u00a0\u00a0rendere omaggio alla memoria del magistrato cercando la verit\u00e0 su quei fatti dopo 26 anni e riportando quegli accadimenti cos\u00ec come furono raccontati dallo stesso Borsellino\u00a0al\u00a0\u00a0CSM.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da molti ritenuta secretata (e conosciuta solo da pochi addetti del settore), l\u2019audizione (<\/strong><a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/deposizione-borsellino-csm-dic-1991.pdf\"><strong>Qui la deposizione completa, nel dicembre 1991<\/strong><\/a><strong>), in verit\u00e0, \u00e8 pubblica dal 12 giugno 1998,\u00a0\u00a0dal momento in cui alcuni passaggi della stessa vengono riportati in una sentenza della Corte di Assise di Caltanissetta relativa\u00a0<\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.antimafiaduemila.com\/home\/opinioni\/234-attualita\/58669-ciaccio-montalto-una-storia-attuale.html\" target=\"_blank\"><strong>all\u2019 omicidio Ciaccio Montalto.<\/strong><\/a><strong>\u00a0Nelle motivazioni, trattando dell\u2019inattendibilit\u00e0 di\u00a0\u00a0Calcara \u00a0e\u00a0<\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/palermo.repubblica.it\/cronaca\/2012\/01\/11\/news\/e_morto_rosario_spatola_pentito_di_cosa_nostra-27918177\/\" target=\"_blank\"><strong>Rosario Spatola,<\/strong><\/a><strong>\u00a0per ci\u00f2 che riguardava quel processo (nel\u00a0Capitolo II, i Collaboratori ), si legge di una audizione del Giudice Borsellino davanti al Csm avvenuta il 10 dicembre del 1991 e riguardante fatti di notevole rilevanza, accaduti quell\u2019estate nel Marsalese, che poi ebbero come apice proprio l\u2019audizione, presso il Csm, del Dr Paolo\u00a0\u00a0Borsellino (all\u2019epoca procuratore Capo a Marsala), di Francesco Taurisano (sostituto procuratore a Trapani) e di Antonino Coci (Procuratore Capo a Trapani). Questa la parte di sentenza che ha destato la nostra attenzione:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201c<\/em><\/strong><strong><em>Risulta, infatti, dal verbale delle dichiarazioni rese in data 10.12.1991 dal predetto Magistrato alla Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura che stava svolgendo accertamenti sulla Procura della Repubblica di Trapani che lo SPATOLA aveva iniziato ad essere interrogato da lui, iniziando cos\u00ec la sua collaborazione con l\u2019A.G., intorno ai primi di settembre del 1989, [\u2026..] Paolo BORSELLINO gli aveva chiesto notizie in ordine alla sua struttura ed\u00a0all\u2019organigramma del medesimo e \u00a0<\/em><\/strong><strong><em>SPATOLA<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0\u201craccont\u00f2 immediatamente delle circostanze che io ritengo delle bestialit\u00e0\u201d, indicando tra l\u2019altro MESSINA Antonio come il capo assoluto dell\u2019associazione per la provincia di Trapani\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Corte di Caltanissetta\u00a0\u00a0richiam\u00f2 questa deposizione per mettere in luce i rischi derivanti da\u00a0\u00a0una fuga di notizie sui verbali di Rosario Spatola (che finirono sul settimanale\u00a0<\/strong><em><strong>Epoca<\/strong><\/em><strong>), verbali di cui  Borsellino non era a conoscenza pur avendo egli la competenza per territorio su alcune dichiarazioni del collaborante. Della fuga di notizie, aggiunge la Corte, avrebbe potuto approfittare tale Vincenzo Calcara\u201cfuga che costituiva una splendida occasione per chi, come il CALCARA, voleva riferire di circostanze a lui non note \u2013 o comunque solo approssimativamente orecchiate a seguito di contatti occasionali \u2013 ed era alla ricerca di facili riscontri\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quindi delle considerazioni gravissime visto\u00a0che il Calcara, in alcuni processi precedenti, ad esempio Alagna e Aspromonte, era stato ritenuto attendibile per\u00a0parte delle dichiarazioni, ma non per tutte,\u00a0\u00a0ma non fu ritenuto tale dalla corte nissena nel caso del processo Ciaccio Montalto. Cosa poi ripetutasi nel 2015 con\u00a0\u00a0<\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.antimafiaduemila.com\/home\/mafie-news\/254-focus\/56314-processo-rostagno-depositate-le-motivazioni-della-sentenza.html\" target=\"_blank\"><strong>la sentenza del processo Rostagno,<\/strong><\/a><strong>\u00a0dalle cui motivazioni si evince che\u00a0\u00a0il Calcara venne ritenuto sempre inattendibile e nelle stesse si fece\u00a0riferimento anche al dispositivo del\u00a0processo\u00a0Ciaccio Montalto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Leggendo la sentenza nissena ci si \u00e8 chiesto quali fossero quei\u00a0\u00a0fatti talmente importanti\u00a0\u00a0per prendere in considerazione l\u2019audizione. Fatti, probabilmente, talmente gravi da portare una Corte d\u2019Assise a cercare quel documento e usarlo anche\u00a0\u00a0per dimostrare dell\u2019inattendibilit\u00e0 di due soggetti (CALCARA E SPATOLA) che altri collaboratori (<\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.tp24.it\/2015\/04\/28\/antimafia\/mafia-ritorna-a-parlare-sinacori-la-morte-di-falcone-decisa-a-castelvetrano\/90945\" target=\"_blank\"><strong>SINACORI<\/strong><\/a><strong>, FERRO,\u00a0<\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/foto-gallery\/cronache\/16_maggio_19\/20-anni-fa-arresto-boss-mafioso-giovanni-brusca-84925542-1dc9-11e6-aeb1-6bab54555d1d.shtml\" target=\"_blank\"><strong>BRUSCA<\/strong><\/a><strong>), attendibili e riscontrati, avevano gi\u00e0 minato. Leggendo il verbale dell\u2019audizione\u00a0\u00a0si comprendono, innanzitutto,\u00a0\u00a0accadimenti e tematiche che riguardano i primi collaboratori nel Trapanese; la modalit\u00e0 con cui venivano gestiti e il modus operandi degli interrogatori in un periodo in cui la legge sulla protezione dei collaboratori\u00a0\u00a0era entrata in vigore da poco o addirittura, per i collaboratori ante gennaio 1991, si applicava, per analogia, la legge sui dissociati\u00a0\u00a0per il terrorismo. I fatti che racconta Paolo\u00a0\u00a0Borsellino risalgono\u00a0\u00a0al periodo che va dal settembre 1989 al 9 settembre 1991, giorno in cui\u00a0\u00a0il\u00a0\u00a0Giudice scrive al Procuratore\u00a0\u00a0generale presso la repubblica di Palermo per chiedere un coordinamento migliore\u00a0\u00a0delle indagini\u00a0\u00a0preliminari.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bisogna premettere che nell\u2019estate del 1991 la legge sui collaboratori (decreto-legge 15 gennaio 1991, n.\u00a08, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n.\u00a082) era a pieno regime ma non era ancora stata istituita la DIA\u00a0\u00a0che si occuper\u00e0\u00a0\u00a0dei collaboratori solo dopo il\u00a0Decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345( convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410) quindi , dal marzo 1992.\u00a0Per cui i \u201cpentiti\u201d, nel periodo di cui si parla, erano sotto la protezione dell\u2019Alto Commissariato antimafia.\u00a0Dal 1989( periodo in cui inizia la collaborazione di Rosario Spatola) fino al gennaio 1991 si era in\u00a0\u00a0una fase di transizione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La vicenda\u00a0\u00a0prendeva il via a causa di fughe di notizie apparse sul settimanale\u00a0<\/strong><em><strong>Epoca<\/strong><\/em><strong>\u00a0che riguardavano le dichiarazioni di\u00a0\u00a0Rosario Spatola e di Giacoma Filippello.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019audizione si era resa necessaria anche per una richiesta del Ministro di Grazia e Giustizia che proponeva\u00a0\u00a0il trasferimento d\u2019ufficio, ex art. 2 R.D.L. 31 maggio 1946 n. 511, dei dottori Antonino COCI e Francesco TAURISANO, rispettivamente Procuratore della Repubblica e Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Leggendo il documento si evincono,\u00a0\u00a0soprattutto, le difficolt\u00e0 con cui il giudice Borsellino ebbe a muoversi, il suo rigore morale e professionale, la sua oculatezza\u00a0\u00a0nel comprendere i\u00a0\u00a0fatti narrati dai collaboratori, il suo metodo investigativo per le indagini preliminari e\u00a0\u00a0per le fasi processuali. Si comprende il senso del dovere, il rispetto della legge,\u00a0\u00a0la sua indipendenza, il non farsi condizionare da alcuno, ne da nomi importanti, su cui indag\u00f2,\u00a0\u00a0ne da colleghi. E, tra le varie affermazioni, vi sono alcune da cui\u00a0\u00a0trapela il senso di responsabilit\u00e0 morale\u00a0\u00a0anche nei confronti dei suoi figli. Quindi un documento che va oltre i fatti avvenuti e che pu\u00f2 aiutare a comprendere il giudice Paolo Borsellino in tutte le sue sfaccettature. Noi tratteremo il documento basandoci sui punti pi\u00f9 salienti, ma \u00e8 bene ricordare che va letto nella sua interezza per una migliore comprensione dello stesso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I presupposti del fatto raccontati dal dottore Borsellino nell\u2019audizione al Csm.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nei primi di\u00a0\u00a0settembre 1989 Rosario Spatola contatt\u00f2 Paolo Borsellino dicendo\u00a0\u00a0di volersi costituire. Il giudice si accert\u00f2 che a carico dello stesso\u00a0\u00a0non vi era alcun\u00a0\u00a0provvedimento restrittivo ma lo Spatola\u00a0\u00a0insistette nel\u00a0\u00a0volersi presentare comunque a Marsala per parlare con il giudice poich\u00e9\u00a0\u00a0riteneva di essere in pericolo. All\u2019inizio di questa collaborazione si autoaccus\u00f2 di alcuni reati relativi a truffe ed\u00a0\u00a0allo spaccio di stupefacenti. Fu richiesto un mandato di cattura nei suoi confronti e dopo qualche tempo fu rimesso in libert\u00e0 provvisoria. La collaborazione di Spatola dur\u00f2 per varie settimane e contestualmente il giudice acquisiva\u00a0\u00a0\u00a0riscontri\u00a0\u00a0su quelle dichiarazioni dopo aver disposto indagini e accertamenti. A\u00a0\u00a0gennaio 1990 ci furono vari provvedimenti cautelari basati sulle dichiarazioni di questo collaboratore,\u00a0\u00a0alcuni furono impugnati al tribunale della libert\u00e0 che li conferm\u00f2, successivamente\u00a0\u00a0il ricorso per Cassazione\u00a0\u00a0\u00a0annull\u00f2 tutti i provvedimenti perch\u00e9 secondo la Suprema Corte si sarebbe dovuto procedere col vecchio rito processuale. Senonch\u00e8\u00a0\u00a0si aprirono due processi,\u00a0\u00a0uno\u00a0con il vecchio rito e l\u2019altro basato sul nuovo codice di procedura che era entrato in vigore a ottobre 1989. Sempre nel 1990 venne ucciso un grosso esponente mafioso,\u00a0<\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1990\/05\/09\/agguato-al-boss-in-pensione.html\" target=\"_blank\"><strong>Natale L\u2019Ala<\/strong><\/a><strong>, del quale al\u00a0\u00a0giudice erano arrivati segnali che\u00a0volesse iniziare a collaborare e la sezione dei carabinieri di PG, nella persona del responsabile Maresciallo Canale, contatt\u00f2 la compagna\u00a0\u00a0del\u00a0L\u2019Ala,\u00a0Giacoma Filippello, anche perch\u00e9 si era avuta notizia che la stessa avesse avuto un ruolo al fianco del L\u2019Ala. La stessa dichiar\u00f2\u00a0\u00a0immediatamente di essere disposta a collaborare, e le dichiarazioni furono acquisite da alcuni sostituti di Borsellino. Le propiziazioni di questa, insieme a quelle dello SPATOLA, portarono ad un processo che era ancora in corso di celebrazione\u00a0\u00a0nel dicembre 91 a\u00a0\u00a0Marsala.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nella primavera del 1990,\u00a0\u00a0il giudice conobbe il collega Taurisano (sostituto Procuratore a Trapani) dopo un convegno ad Amalfi nel quale un altro collega, Di Persia,\u00a0\u00a0gli aveva detto di contattarlo con riferimento ai reati associativi. Fu cos\u00ec che il giudice Borsellino parl\u00f2 con\u00a0\u00a0Taurisano, e conversando sul loro rispettivo lavoro,\u00a0\u00a0gli disse che in quel momento stava lavorando a Marsala utilizzando questo collaboratore il quale raccontava anche di faccende avvenute fuori dai confini della circoscrizione. In sostanza il giudice considerava Spatola\u00a0\u00a0un trafficante medio-piccolo di droga il quale sosteneva di sapere anche molto su omicidi o su altre faccende criminose avvenute anche fuori dalla Sicilia. Fece anche presente a Taurisano che\u00a0\u00a0stava per trasmettere degli stralci di queste propiziazioni alle procure competenti di altre circoscrizioni di mezza Italia. Taurisano lo preg\u00f2 di fargli vedere queste dichiarazioni\u00a0\u00a0e Borsellino\u00a0\u00a0gliele mise a disposizione\u00a0\u00a0facendogliele leggere. Quando gli stralci di Spatola, per competenza, arrivarono a Trapani, inviati da Borsellino, furono assegnati a Taurisano, e questi,\u00a0\u00a0che si stava apprestando ad interrogare\u00a0\u00a0\u00a0Spatola e la Filippello, chiese a Borsellino\u00a0\u00a0di essere presente agli stessi interrogatori.\u00a0\u00a0Per cui\u00a0\u00a0il 21 agosto del 1990 si recarono entrambi a Roma dove il giudice\u00a0\u00a0gli present\u00f2\u00a0\u00a0i due collaboratori e venne interrogato Spatola. La Filippello fu\u00a0\u00a0interrogata successivamente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rosario Spatola e la NON affiliazione a Cosa Nostra. L\u2019oculatezza&nbsp;&nbsp;di Borsellino nel valutare le dichiarazioni dei collaboratori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nell\u2019ambito di\u00a0\u00a0quel che doveva essere il\u00a0\u00a0primo interrogatorio di Spatola, da parte di Taurisano, Borsellino diede dei consigli al collega e gli disse che Spatola all\u2019inizio della collaborazione aveva parlato di truffe,\u00a0\u00a0che aveva fatto, e di traffici di droga e i riscontri, disposti dal giudice, avevano dato quasi sempre esito positivo ma nel momento in cui lo Spatola su richiesta di Borsellino\u00a0\u00a0stesso- se fosse o meno inserito all\u2019interno dell\u2019organizzazione mafiosa- rispose che era un \u201ccane sciolto\u201d, cio\u00e8 una persona che gravitava attorno all\u2019organizzazione criminale mafiosa senza essere organicamente inserito, senza appartenere a \u201cCosa Nostra\u201d secondo il rituale di affiliazione<\/strong> .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong> Spatola, nella tarda primavera del 90, dopo che fu sottoposto alla protezione dell\u2019Alto Commissariato Antimafia a Roma, inizi\u00f2 a tempestare di telefonate i Carabinieri della sezione di Marsala con richieste di denaro e il giudice interpellato dai Carabinieri gli fece\u00a0\u00a0rispondere di\u00a0<\/strong><em><strong>\u201cmandarlo a quel paese perch\u00e9 noi non amministriamo nessun denaro (evidentemente mascherandole sempre con grosse esigenze che aveva, lui, di sistemare la famiglia, di sistemare i figli ecc. ).\u201d<\/strong><\/em><strong>\u00a0\u00a0Borsellino sollecit\u00f2 l\u2019Alto Commissariato affinch\u00e9 sistemassero la famiglia dello Spatola e la moglie ed un figlio furono mandati in America. Il collaborante, proprio nel momento in cui richiedeva denaro in modo spropositato, disse\u00a0\u00a0ad un Brigadiere dei carabinieri che se non gli davano subito 50 milioni sarebbe sparito dalla circolazione e non avrebbe pi\u00f9 confermato nulla; per cui il giudice,\u00a0\u00a0dopo aver ricevuto la relazione di servizio dallo stesso Brigadiere, chiese al Gip di emettere un provvedimento contro Spatola che fu eseguito a Roma. Questo fatto\u00a0<\/strong><em><strong>\u201cirrit\u00f2 parecchio l\u2019Alto Commissario perch\u00e9 i Carabinieri non lo avvertirono prima e quindi sembra che gli abbiano bruciato un residence dove l\u2019Alto Commissario teneva questi pentiti\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un fatto singolare fu che Spatola, nel momento in cui\u00a0\u00a0incominciava a fare queste richieste di denaro spropositate,\u00a0\u00a0modific\u00f2 le sue precedenti dichiarazioni e\u00a0\u00a0si dichiar\u00f2 affiliato a Cosa Nostra. Diceva di essere stato affiliato in Svizzera, addirittura, da due personaggi campobellesi, tra cui un certo CARAVA\u2019 Angelo. Il giudice Borsellino,\u00a0\u00a0che aveva sentito lo Spatola varie volte, si era per\u00f2 convinto che si trattasse di un soggetto che gravitava intorno all\u2019organizzazione criminale ma\u00a0\u00a0solo con le regole del concorso di reato e non inserito nella stessa consorteria criminale\u00a0\u00a0con le regole interne a Cosa Nostra perch\u00e9 aveva avuto sempre\u00a0\u00a0dei dubbi sulla veridicit\u00e0 di questa affiliazione di Spatola in Svizzera; anche perch\u00e9 lo stesso era figlio di un maresciallo dei carabinieri o della polizia, e quindi il giudice, che aveva sempre trovato come riscontrata questa regola in riferimento a Cosa Nostra, e cio\u00e8 che i figli di Poliziotti o Carabinieri non possono essere\u00a0\u00a0affiliati, manteneva questi dubbi su una presunta affiliazione dello\u00a0\u00a0Spatola all\u2019interno della consorteria mafiosa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E nell\u2019audizione lo stesso Borsellino disse chiaramente\u00a0<\/strong><em><strong>-\u201cIo sono stato sempre prudente nel recepire e nel chiedere le dichiarazioni a SPATOLA, o nel sollecitare SPATOLA a dichiarazioni relative all\u2019organizzazione interna di \u201cCosa Nostra\u201d, anche perch\u00e9, non appena lui si dichiar\u00f2 esponente ufficiale e organico di \u201cCosa Nostra\u201d e io gli cominciai a chiedere quale fosse la struttura di \u201cCosa Nostra\u201d in provincia di Trapani, chi ne fosse il capo, in quale Famiglie si articolava, lo SPATOLA mi raccont\u00f2 immediatamente delle circostanze che io ritengo delle bestialit\u00e0: cio\u00e8, indic\u00f2 come capo assoluto di \u201cCosa Nostra\u201d in provincia di Trapani certo avv. MESSINA Antonio, di Campobello di Mazara, (Gi\u00e0 dagli anni 80 comandava nel Belice Francesco Messina Denaro ndb ) sicuramente personaggio di non indifferente statura criminale, ma probabilmente cocainomane, persona odiata sicuramente dallo SPATOLA, come si rileva dal complesso dei suoi interrogatori, e che nessun altro elemento processuale da me mai raccolto, sia quando ero giudice istruttore a Palermo e mi occupavo a pieno titolo di \u201cCosa Nostra\u201d, sia quando cominciai a fare indagini con riferimento specifico alla provincia di Trapani, mi portava a considerare questo MESSINA, addirittura, capo di \u201cCosa Nostra\u201d in provincia di Trapani.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Borsellino aveva avvisato Taurisano di queste sue perplessit\u00e0 su Spatola\u00a0\u00a0e aveva detto al collega\u00a0<\/strong><em><strong>-\u201cQuest\u2019uomo sa molto in materia di traffico di sostanze stupefacenti perch\u00e9 ha molto girato \u00e8 venuto in contatto con trafficanti calabresi, \u00e8 venuto in contatto con trafficanti milanesi e toscani e cos\u00ec via\u201d. Per\u00f2 gli dissi: \u201cStai attento a quello che ti dichiara, con riferimento alla struttura dell\u2019organizzazione mafiosa, perch\u00e9 a una sua partecipazione organica a \u201cCosa Nostra\u201d come regolare affiliato, come soldato o come capo decina dell\u2019organizzazione mafiosa, io ho molte perplessit\u00e0 a crederci.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dopo quel 21 agosto del 1990 Borsellino non ebbe pi\u00f9 rapporti col Taurisano\u00a0\u00a0se non un incontro casuale a Pantelleria nei giorni di Pasqua ove si salutarono fuggevolmente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Borsellino apprende la notizia dei verbali di Spatola finiti sul settimanale \u201cEpoca\u201d. La preoccupazione, l\u2019indignazione&nbsp;e le proteste.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il primo agosto 1991, mentre Borsellino si trovava a Villagrazia, nella casa delle vacanze,\u00a0\u00a0viene contattato dal collega Giovanni Falcone il quale\u00a0\u00a0gli dice di aver letto sul Videotel che un certo Rosario Spatola aveva fatto dichiarazioni su dei\u00a0\u00a0politici e gli chiede di chiarirgli se \u00e8 lo stesso Spatola di cui si occupa a Marsala o quello di cui si era occupato lo stesso Falcone a Palermo nel cosiddetto \u201cprocesso Spatola\u201d che fu il primo sull\u2019organizzazione mafiosa celebrato nel capoluogo. Sentendo ci\u00f2 Borsellino telefon\u00f2 nel suo ufficio\u00a0\u00a0a Marsala\u00a0\u00a0e il suo sostituto Salvo gli disse di aver letto su Repubblica di una futura pubblicazione di\u00a0\u00a0dichiarazioni di ROSARIO SPATOLA che per loro erano completamente nuove.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le notizie riguardava dei personaggi del marsalese: il senatore Pizzo e\u00a0\u00a0l\u2019onorevole Aristide Gunnella(imparentato con una famiglia di politici di Castelvetrano ), e altri personaggi di Campobello; per cui la competenza sarebbe stata della Procura di Marsala e di conseguenza Borsellino disse immediatamente al sostituto Salvo di chiedere alla Procura di Trapani di farsi mandare questi verbali e contemporaneamente, agitato e preoccupato, fece una telefonata al procuratore Capo della Repubblica di Trapani dottor Coci chiedendo come mai non avesse avuto notizia di questi verbali e come mai fossero finiti sulla stampa. E Coci rispose<\/strong><em><strong>-\u201cSai, sembra che sia chiarito come siano finiti sulla stampa, perch\u00e9 questo SPATOLA \u00e8 stato interrogato da TAURISANO e poi \u00e8 venuto a Marsala, al dibattimento pubblico che intanto si svolge a Marsala, e ha parlato con il suo avvocato,<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong><em><strong>che \u00e8 un mio vice procuratore onorario, il quale \u00e8 anche corrispondente dell\u2019ANSA<\/strong><\/em><strong>.\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma il Giudice,qualche giorno dopo, apprese che le dichiarazioni di Spatola non erano quelle a cui si riferiva il collega Coci\u00a0\u00a0bens\u00ec degli interrogatori del settembre 1990 mentre Coci\u00a0\u00a0si riferiva a degli interrogatori fatti da Taurisano a Spatola\u00a0\u00a0il 30 e 31 luglio di quello stesso anno(1991). Il giudice Borsellino era rimasto all\u2019oscuro sull\u2019esistenza di questi verbali per nove mesi, eppure quei fatti sarebbero stati di sua competenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E le sorprese non erano ancora finite\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sempre nel mese di agosto, Taurisano si rec\u00f2 da Borsellino a Villagrazia, insieme al sostituto di questi, Salvo. Al colloquio tra i due assistette\u00a0\u00a0anche un ex sostituto di Borsellino, Guido Cavaliero, che era ospite del giudice<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Taurisano fece una premessa: non si fidava di alcuno nella procura di Trapani. Ci\u00f2 non sorprese il giudice in quanto gi\u00e0 mesi prima gli erano giunte voci,\u00a0\u00a0confermate anche dai diretti interessati, che\u00a0\u00a0il dott.\u00a0<\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/mediterraneo\/2016\/05\/31\/quando-riina-non-riusci-a-far-fuori-u-commissario\/\" target=\"_blank\"><strong>Gioacchino GERMANA\u2019<\/strong><\/a><strong>\u00a0( NDR: Calogero Gioacchino detto Rino) dirigente della Squadra Mobile\u00a0\u00a0e il Maggiore Maione, dirigente del Reparto Operativo dei Carabinieri, persone\u00a0\u00a0molto stimate da Borsellino, erano stati trasferiti su richiesta del dott. TAURISANO, il quale riteneva di non potersi fidare di loro o che comunque non erano capaci di lavorare a Trapani. Per cui il fatto che Taurisano si lamentasse era cosa nota. Nel corso del colloquio specific\u00f2: che i verbali pubblicati, di cui non sapeva come fossero finiti sulla stampa,\u00a0\u00a0erano di settembre 90, che\u00a0\u00a0aveva interrogato di nuovo Spatola il 30 e il 31 luglio e che questi atti gli erano spariti dal fascicolo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Borsellino protest\u00f2 e gli disse:\u00a0<\/strong><em><strong>\u201cIo sono stato della massima apertura e lealt\u00e0 nei tuoi confronti. Ho ritenuto, addirittura, di accompagnarti, quando tu hai voluto sentire per la prima volta SPATOLA. Poi, tu raccogli queste dichiarazioni dirompenti, che parlano di politici e io per dieci mesi ne resto addirittura all\u2019oscuro!\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il rigore del giudice: le successive indagini sulle dichiarazioni di Spatola.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel rispondere ad una domanda del presidente della Commissione del Csm,  Santoro, Borsellino specifica<\/strong><em><strong>: \u201cGuardi, Presidente, le dichiarazioni sono quelle che sono, le possiamo vedere tutti. Io le ho lette sul giornale: sono dichiarazioni che vanno viste con riferimento a quello che \u00e8 stato accertato successivamente alle dichiarazioni. Io ho fatto delle indagini su queste dichiarazioni: per parecchie delle persone citate in queste dichiarazioni, o quanto meno per il Sen. PIZZO, io non sono riuscito a trovare nessun riscontro, ma ci\u00f2 non toglie che la dichiarazione \u00e8 dirompente perch\u00e9 \u00e8 una dichiarazione che indica un Senatore della Repubblica come affiliato all\u2019organizzazione mafiosa, e un Deputato (Gunnella)della Repubblica affiliato all\u2019organizzazione mafiosa. E io non le avevo conosciute perch\u00e9 erano state dieci mesi senza che nessuno avesse ritenuto di informarmi. Il TAURISANO mi disse anche che aveva raccolto altre dichiarazioni il 30 e 31 luglio, per\u00f2 non me ne disse il contenuto, mi disse soltanto che erano spariti\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il 13 agosto Borsellino si rec\u00f2 a Trapani e Taurisano gli consegn\u00f2 quattro fogli di scrittura di computer che non avevano nessuna firma: n\u00e9 la sua, n\u00e9 firme di assistente, perch\u00e9 erano dichiarazioni che lui\u00a0\u00a0aveva tirato fuori dal computer, dove ne aveva conservato una copia, e glieli consegn\u00f2 a mano. Successivamente,il loro contenuto, su specifica domanda di Borsellino a Spatola, risult\u00f2 essere le dichiarazioni che il collaborante aveva fatto a Taurisano nei verbali di fine luglio poi spariti:<\/strong><em><strong>\u201cSPATOLA mi conferm\u00f2 che si trattava di verbali di sue dichiarazioni rese a TAURISANO. A questo punto, io glieli feci immediatamente sottoscrivere, redassi un verbale a parte di un interrogatorio reso a me che aveva questo contenuto, gli feci sottoscrivere i verbali, li feci sottoscrivere al Brigadiere dei Carabinieri di Montevago, che in quel momento mi assisteva\u201d\u00a0\u00a0<\/strong><\/em><strong>Borsellino invi\u00f2 quelle dichiarazioni alla Procura di Trapani, scrivendone\u00a0\u00a0la storia:<\/strong><em><strong>\u201cquesti mi sono stati consegnati, brevi manu, da TAURISANO; io ho dato ad essi contenuto giuridicamente accettabile che prima non avevano, e ve li restituisco, trattenendone copia.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La novit\u00e0 di queste dichiarazioni rispetto ai verbali del Settembre 90 era:&nbsp;<em>\u201cl\u2019attribuzione della qualit\u00e0 di \u201cuomo d\u2019onore\u201d&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/palermo.repubblica.it\/cronaca\/2017\/05\/10\/news\/trattativa_stato-mafia_mannino_rinuncio_alla_prescrizione_-165103855\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">all\u2019On.le Calogero MANNINO<\/a><\/strong>. Invece nel verbale riportato, poi, nel settimanale \u201cEpoca\u201d, la qualit\u00e0 di \u201cuomo d\u2019onore\u201d, attribuita all\u2019On.le MANNINO, non c\u2019era\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ed ai primi giorni di settembre anche parte di questi\u00a0\u00a0verbali del 30\/31 luglio vengono pubblicati dalla stampa\u00a0\u00a0unitamente ad altri verbali \u201d\u00a0<\/strong><em><strong>Cos\u00ec come io apprendo che nei primi giorni di settembre vengono pubblicati anche altri verbali di cui mai si \u00e8 parlato fra me e TAURISANO almeno\u00a0quelli del 10 e 17 luglio, nel corso dei quali TAURISANO interroga la FILIPPELLO. Questi verbali, come poi ho accertato, furono pubblicati dalla stampa anche il 16 e 17 luglio.\u201d<\/strong><\/em><strong>\u00a0In essi si parlava dell\u2019onorevole Rino Nicolosi ex presidente della regione Sicilia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rino Nicolosi si presenta nell\u2019ufficio di Borsellino per essere sentito. La correttezza del Giudice.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cAi primi di settembre[\u2026] l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rino_Nicolosi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">On.le Rino NICOLOSI<\/a><\/strong>&nbsp;mi fa contattare in ufficio, chiede di potersi presentare l\u2019indomani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Io gli dico: \u201cBeh, fatelo venire\u201d. Poi guardo le mie carte e mi accorgo che ne nel verbale del 14 settembre 1990, ne nei verbali del 30 e 31 luglio, che io quel momento gi\u00e0 conoscevo per averli avuti da TAURISANO e averli fatti \u2026 , si parla di NICOLOSI, tant\u2019\u00e8 che quando NICOLOSI si presenta io gli faccio presente: \u201cGuardi, onorevole (io, che non&nbsp;&nbsp;ho letto i giornali del giorno prima, non so che c\u2019\u00e8 la FILIPPELLO che parla di NICOLOSI), lei faccia tutte le dichiarazioni spontanee che vuole, ma io non ho nulla da domandargli\u201d , come \u00e8 scritto nel verbale a chiare lettere, verbale che, ormai, fa parte di un procedimento archiviato e che pu\u00f2 essere anche letto da codesta Commissione.\u201d . Rino NICOLOSI mi dice: \u201cGuardi, lei non ha nulla a mio carico: glielo do io\u201d e tira fuori dalla tasca un foglio telefax, lungo, che contiene quattro pagine di verbale, di cui due pagine sono parte del verbale del 14 settembre 1990 (quello che era stato pubblicato su \u201cEpoca\u201d), ma, questa volta, con tanto di firma autentica dello SPATOLA . e due pagine, che contengono stralci di interrogatori della FILIPPELLO del 10 e 17 luglio, con tanto di firma autentica della FILIPPELLO. Io \u2013 mi consenta che \u201csalto in aria\u201d[\u2026..]. Immediatamente sequestro questo foglio di telefax, ricevo le dichiarazioni spontanee di NICOLOSI e mando questo foglio di telefax a Trapani, facendo presente che me lo ha fornito NICOLOSI, che io non so come ne sia venuto in possesso, anche se gliel\u2019ho domandato.&nbsp;&nbsp;[\u2026] Io mando immediatamente a Trapani questo atto che sequestro e dico \u2013 consigliandomi nella lettera \u2013 : \u201cSi rappresenta l\u2019opportunit\u00e0 che le indagini sulla sparizione dei verbali del 30 e 31 luglio vengano estese anche alla sparizione di questi verbali\u201d, o quantomeno al fatto che di questi verbali qualcuno se ne and\u00f2 a fare fotocopia, tant\u2019\u00e8 che NICOLOSI me li sbatt\u00e9 in faccia e \u2013 mi consenta \u2013 che \u00e8 stato uno dei momenti pi\u00f9 mortificanti della mia carriera di magistrato.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I rapporti tra la procura di Marsala e quella di Trapani. La lealt\u00e0 del giudice verso i colleghi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad un certo punto&nbsp;&nbsp;dell\u2019audizione, il dottore Santoro che&nbsp;&nbsp;sta presiedendo la Commissione referente,&nbsp;&nbsp;pone una specifica domanda<em>: \u201cHa detto il collega COCI che tu gli avresti detto: \u201cMa \u00e8 un colabrodo questo ufficio giudiziario?\u201d. Questo ci ha detto COCI. Che significato poteva avere? \u201c<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E Borsellino<\/strong><em><strong>\u00a0:\u201dCon riferimento al fatto \u2013 certo, non escludo, anzi lo posso anche confermare \u2013 che a settembre, quando io vedo all\u2019inizio di agosto pubblicato un verbale, a settembre pubblicati gli altri verbali, addirittura NICOLOSI mi mostra le fotocopie di verbali, dei quali, tra l\u2019altro, nessuno ha mai dichiarato la sottrazione, che io ad un certo punto abbia detto \u2013 \u201cUn colabrodo\u201d \u2013 mi sembra ampiamente giustificato. Perch\u00e9 \u00e8 un \u201ccolabrodo\u201d se si verificano queste faccende! Non intendo, evidentemente, dare nessun tipo di opinione sulla responsabilit\u00e0 di questa faccenda, perch\u00e9 non lo so. Voglio tener presente una cosa circa il mio atteggiamento nei confronti del Tribunale di Trapani: io sono stato nominato Procuratore. [\u2026]<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando fui nominato Procuratore della Repubblica a Marsala (nominato, peraltro, in mezzo alle polemiche) l\u2019allora Procuratore Generale di Palermo, PAJNO, pi\u00f9 volte mi preg\u00f2 di andare a mettere il naso a Trapani, dicendo: \u201cDiglielo a COCI che mandi avanti questa storia dello \u201cSCONTRINO\u201d (soprattutto lui batteva sulla vicenda dello \u201cSCONTRINO\u201d), vedi un poco a che punto sono arrivati.\u201d Io, proprio per questo genere di sollecitazioni, ho evitato sempre di andare a mettere il naso a Trapani, perch\u00e9 io ero Procuratore della Repubblica e il mio collega di Trapani era un Procuratore della Repubblica. Io, tra l\u2019altro, sono estremamente pi\u00f9 giovane di lui e non volevo fare \u2026 ; anzi, una volta che raccolsi qualche cosa relativa allo \u201cSCONTRINO\u201d, che forse era molto vagamente relativa allo \u201cSCONTRINO\u201d, mi limitai a mandargliela di corsa a Trapani, e ricordo di aver detto al Maresciallo dei Carabinieri che mi assisteva (il quale diceva: \u201cQuesta cosa \u00e8 lo \u201c\u201dSCONTRINO\u201d\u201d mettiamoci \u2026 \u201c): Guardi, questa \u00e8 una cosa che riguarda Trapani\u201d , perch\u00e9 tra l\u2019altro era una dichiarazione, che in questo momento neanche ricordo; tanti anni fa ho detto: \u201cSe spunta sulla stampa che BORSELLINO si sta interessando dello \u201cSCONTRINO\u201d \u201c, spunta che io voglio mettere il naso dovunque.\u201d Io, in realt\u00e0, ho sempre voluto fare il mio mestiere con una rigida delimitazione di quelle che sono le mie competenze e, pertanto, anche questo atteggiamento di farmi io, il mio lavoro, e loro si facessero il loro l\u2019ho sempre seguito. Io ho frequentato rarissime volte il Tribunale di Trapani, pur essendo estremamente interessato a tutti i fatti di criminalit\u00e0 mafiosa che si verificano in Sicilia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Li potevo seguire anche senza il contatto diretto con i colleghi e se si fosse verificata qualche vicenda che riguardava la nostra reciproca competenza l\u2019avremmo regolata cos\u00ec come, con riferimento a quest\u2019ultima vicenda, io, non appena mi accorsi che , in realt\u00e0, non si trattava di verbali raccolti da TAURISANO che riguardavano solo la mai competenza, ma in parte potevano riguardare anche la sua e in parte riguardavano Sciacca, immediatamente feci una richiesta, che \u00e8 quella che stamattina ho prodotto in copia, al Procuratore Generale perch\u00e9 ci riunisse tutti e stabilisse gli ambiti delle reciproche competenze. Cos\u00ec, poi, fu fatto perch\u00e9, nonostante non \u00e8 rimasta traccia in nessun verbale perch\u00e9 il Procuratore Generale ha detto che, essendo tutti d\u2019accordo, non era neanche necessario formalizzare questa decisione, si decise che l\u2019On.le CANINO se lo faceva Trapani, l\u2019On.le PIZZO e l\u2019On.le GUNNELLA me li facevo io e l\u2019On.le MANNINO se lo faceva il Procuratore della Repubblica di Sciacca, in ossequio (anche se personalmente poco convinto, ma so che devo prestare ossequio) alla famosa sentenza della I Sezione, presieduta dal collega CARNEVALE, che, con riferimento alle dichiarazioni di Antonino CALDERONE, allora raccolte dal collega FALCONE, decise, invece, che siccome la mafia non avrebbe una struttura unitaria, ogni Tribunale, ogni Procura delle 18 (quante ce ne sono in Sicilia), si fa la propria.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I timori di Borsellino relativi alla gestione dei collaboratori. L\u2019incontro tra Spatola e la Filippello.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu proprio Borsellino a spiegare i suoi timori, alla Commissione del Csm, circa la gestione dei collaboratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLa cosa avvenne cos\u00ec: mentre io interrogavo SPATOLA, gli domandai notizie di un certo BOCINA Felice e lo SPATOLA mi risponde in questo modo: Questo \u00e8 quello che la FILIPPELLO dice che non \u00e8 uomo d\u2019onore\u201d. Al che io gli ho detto: \u201cScusa, ma tu che cosa ne sai di quello&nbsp;&nbsp;che dice la FILIPPELLO?\u201d ; dice: \u201cMe lo ha detto in faccia\u201d. A questo punto mi sono fatto spiegare quando si sono incontrati, perch\u00e9 io ho un processo a dibattimento dove c\u2019\u00e8 SPATOLA imputato, la FILIPPELLO teste ed entrambe le loro dichiarazioni collimano in molte cose. Il fatto che questi due si siano potuti incontrare prima di andare a rendere le loro dichiarazioni, poi, a dibattimento mi preoccup\u00f2 parecchio e allora, evidentemente, \u201csaltai in aria\u201d e feci immediatamente l\u2019accertamento.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I collaboratori venivano protetti, e gestiti,&nbsp;&nbsp;dall\u2019Alto Commissariato, vivevano in&nbsp;&nbsp;appartamenti dotati di telefono e quindi chiamavano spesso il giudice per esprimere le loro lamentele. Essendo di fatto liberi, rilasciavano interviste televisive o ai giornali dietro compenso. Il giudice aveva avvisato Spatola dei pericoli che ci\u00f2 comportava:<em>\u201canche se gli ho fatto pi\u00f9 volte dire dai miei Carabinieri che meno dichiarazioni rende e pi\u00f9 salvaguarda la sua immagine, ma la pensano diversamente\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il problema relativo ad un incontro tra i due collaboratori si present\u00f2 anche per il caso Gunnella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl verbale del 5 ottobre 1990&nbsp;&nbsp;parla&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/www.primapaginamazara.it\/index.php\/politica\/1878-aristide-gunnella-a-mazara-del-vallo-serve-un-nuovo-slancio-e-cambio-generazionale-per-tornare-a-svilupparsi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">di Aristide GUNNELLA<\/a><\/strong>. Verbale che contiene una dichiarazione che \u00e8 una delle ragioni \u2013 una fra le tante \u2013 per cui io ho chiesto l\u2019autorizzazione a procedere; siccome vi \u00e8 una coincidenza fra le dichiarazioni di SPATOLA e quelle della FILIPPELLO\u201d&nbsp;&nbsp;io ho voluto prestare pi\u00f9 attenzione, tant\u2019\u00e8 che ho cercato la segretaria di GUNNELLA, che sarebbe stata presente a questi fatti, e siccome la polizia me la identific\u00f2 male, io non arrivai a farla entro 30 giorni: tra le altre cose questo \u00e8 uno dei motivi per cui ho chiesto l\u2019autorizzazione a procedere. Per\u00f2, manifesto a questa Commissione la mia preoccupazione perch\u00e9 mi sembra che quell\u2019incontro fra SPATOLA e la FILIPPELLO, non verbalizzato, sia andato a cadere proprio in quei giorni. [\u2026] Io sono estremamente preoccupato del fatto che se un giorno questo episodio che racconta nei modi incrociato SPATOLA e la FILIPPELLO dovesse servire per trarne delle conseguenze processuali pesanti per l\u2019indagato, i difensori immediatamente faranno risultare questa faccenda.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La valutazione dei collaboratori. L\u2019esperienza del Giudice in quel campo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cUna volta, in epoca assolutamente non sospetta, io, su questo problema dei pentiti, ho fatto una intervista al settimanale \u201cLa Stampa\u201d, molto ampia, dove tra le altre cose davo contezza di una mia impressione, nel mio lungo lavoro con questi pentiti, che questa gente, probabilmente, si sente pi\u00f9 sicura e si sente meglio assistita quando spunta sui giornali. Per\u00f2, questa mia impressione non ho nessun motivo per ritenere che abbia riferimento (intanto, queste mie osservazioni le feci senza far riferimento al caso concreto che non si era affatto verificato o, se si era cominciato a verificare, io non ne sapevo assolutamente nulla) a questo caso concreto. Io non lo so perch\u00e9 SPATOLA la fatto dichiarazioni che, peraltro, io ritengo infondate in quanto, avendo cercato i riscontri di queste dichiarazioni, almeno per quelle per le quali io ho chiesto l\u2019archiviazione, e non avendone trovate assolutamente, io ho il dovere, come Pubblico Ministero, di chiedere, una volta che ho tentato tutte le possibili strade, l\u2019archiviazione. La menzogna \u00e8 un altro concetto, cio\u00e8 io acquisisco una prova positiva che il pentito mi sta mentendo, ma nella fattispecie io questa prova positiva non l\u2019ho avuta; io ho trovato, e l\u2019ho detto pi\u00f9 volte, perch\u00e9 in tutto il periodo in cui si \u00e8 svolta questa vicenda io sono stato sempre assaltato da giornalisti che mi domandavano: \u201cSecondo lei il pentito \u00e8 attendibile o non \u00e8 attendibile?\u201d, al di l\u00e0 di una attendibilit\u00e0 generica di carattere generale (e SPATOLA ce l\u2019ha perch\u00e9 mi ha raccontato faccende che riguardano la droga, estremamente riscontrate anche all\u2019estero e cos\u00ec via dicendo), al di l\u00e0 di questo non \u00e8 che io ho trovato la prova positiva che PIZZO non \u00e8 mafioso e che SPATOLA mi stava mentendo. Io non ho trovato assolutamente nessun riscontro di quello che lui mi dichiarava. Tutt\u2019al pi\u00f9, forse, con riferimento a quegli scontri, qualche esagerazione, per\u00f2 oggi non mi sento di dire questo: deliberatamente o per altre ragioni oscure ha mentito, n\u00e9 lo affermo in requisitoria, nella mia richiesta di archiviazione.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il metodo investigativo e le indagini per&nbsp;&nbsp;cercare i riscontri alle dichiarazioni dei collaboratori. Il rigore professionale di Borsellino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cUna volta che si accusa taluno di appartenenza ad associazione mafiosa, io ho l\u2019obbligo di iscrivere al registro le notizie di reato, dichiarando l\u2019indagato di appartenenza ad organizzazione mafiosa \u00e8 cos\u00ec ho fatto. Quando ho scritto al registro notizie di reato avevo sia le dichiarazioni del 14 settembre, sia quelle del 30 e 31 luglio, ma siccome gi\u00e0 in quelle del 14 settembre si accusavano quelle persone di essere associate a \u201cCosa Nostra\u201d, la notizia di reato c\u2019era. La possibilit\u00e0 di ricerca di riscontri c\u2019\u00e8 anche, se si tiene presente quella che \u00e8 stata la scelta \u2013 l\u2019unica che io ritengo legittima \u2013 che io ho seguito nel corso della mia indagine preliminare, cio\u00e8 io non \u00e8 che mi sono limitato ad andare a vedere se le dichiarazioni di SPATOLA erano veritiere o non veritiere; io, una volta che debbo indagare sulla asserita appartenenza di una persona a \u201cCosa Nostra\u201d, \u00e8 chiaro che debbo aprire il ventaglio di indagini su tutte le possibili fonti di prova, almeno teoricamente, tant\u2019\u00e8 che, con riferimento a questi indagati, io ho mandato delle lettere urgenti sia al Nucleo Centrale Anticrimine, sia al Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, chiedendo di informarmi su tutto ci\u00f2 che nel programma giudiziario italiano risultava, come indagini, su queste persone. Tant\u2019\u00e8 che (questo si pu\u00f2 dire perch\u00e9 divent\u00f2 pubblico in occasione della discussione in aula, in Parlamento, della mia richiesta di autorizzazione a procedere su GUNNELLA) io non \u00e8 che mi sono limitato ad indagare su GUNNELLA con riferimento al fatto se \u00e8 vero che Natale L\u2019ALA \u00e8 andato nello studio di GUNNELLA \u00e8 gli andato a dire \u201ccornuto\u201d, come \u00e8 la dichiarazione di SPATOLA, ma io ho esteso il mio arco di indagini alle dichiarazioni di Antonino CALDERONE circa i rapporti fra GUNNELLA e DI GRISTINA; ho esteso il mio arco di indagini circa i rapporti tra GUNNELLA e un esponente mafioso di grosso rango, il cd. \u201cmalpassoto\u201d, a Catania; ho cercato anche di rivalutare (non l\u2019ho potuto fare perch\u00e8 il processo se lo \u00e8 acquisito il collega PRIORE, a Roma, e lo ha allegato alla strage del DC9) un processo di un amico intimo di GUNNELLA, che \u00e8 stato ucciso, in cui GUNNELLA era testimone, e sono andato a cercare questo processo per vedere un po\u2019 : cio\u00e8, intendo dire che una volta che mi si dice \u201cTizio \u00e8 uomo d\u2019onore\u201d e io debbo fare le indagini, io non mi posso limitare a dire (tenendo presente che si tratta, anche, di un pentito che in altre cose ha trovato grossi riscontri) . \u201cBeh, io non riesco a provare questa visita che ha fatto Natale L\u2019ALA nello studio di GUNNELLA, dove l\u2019ha insultato e poi GUNNELLA gli \u00e8 andato a chiedere scusa: di queste cose non ho trovato prova, quindi io lo chiudo\u201d. Io ho il dovere, invece, di fare una indagine esplorativa a vasto raggio, anche nell\u2019interesse dello stesso indagato, perch\u00e9 se l\u2019indagato deve essere sollevato da questa accusa, non deve essere sollevato da questa accusa perch\u00e9 le dichiarazioni di SPATOLA non hanno trovato riscontri; se deve essere sollevato da questa accusa, deve essere sollevato a pieno titolo, dopo che il magistrato ha fatto quello che \u00e8 suo dovere, cio\u00e8 cercare le prove dovunque \u00e8 possibile trovarle\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo scetticismo sulle dichiarazioni di Spatola&nbsp;&nbsp;riguardo ai politici: l\u2019accortezza del giudice nel valutare le propalazioni dei collaboranti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Borsellino spiega inoltre il motivo per cui, riguardo ai nomi dei&nbsp;&nbsp;politici, fosse molto scettico quando&nbsp;&nbsp;Spatola ne parlava<em>:\u201d Io ho iniziato la mia audizione stamattina dicendo che l\u2019idea che io mi sono fatto di questo SPATOLA \u00e8 di una persona inserita soprattutto nel traffico delle sostanze stupefacenti: i miei verbali riguardano al 99% il traffico delle sostanze stupefacenti. Quando cominci\u00f2 a parlare di organizzazione mafiosa con organigrammi, strutture, ecc. , io sono stato piuttosto scettico, intanto perch\u00e9 prima aveva dichiarato che lui non faceva parte di questa organizzazione, ma era un \u201ccane sciolto\u201d ; poi, le cose che mi raccontava denotavano un personaggio che stava tra il truffatore e il trafficante medio-piccolo. Io non gli ho fatto domande sui politici, anche se mi \u00e8 stato contestato su qualche giornale, anzi addirittura in un documento di un partito politico del trapanese, dicendo: \u201cMa la Procura di Marsala fa domande sui politici?\u201d. La Procura di Marsala certamente non esclude di fare domande sui politici, ma, con riferimento al personaggio, al Procuratore BORSELLINO non \u00e8 venuto in testa di fare domande sui politici e aggiungo che, con riferimento almeno ai tre politici di cui io mi sono occupato e per i quali ho concluso le mie indagini, cio\u00e8 PIZZO, Rosario NICOLOSI e Nicol\u00f2 NICOLOSI, con riferimento almeno a questi tre, penso proprio di non aver avuto torto a non fare questo genere di domande, perch\u00e9 la situazione probatoria \u00e8 stata assolutamente desolante quando sono andato a cercare riscontri a queste dichiarazioni<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Borsellino chiede a Trapani se fossero state effettuate indagini sulle dichiarazioni di Spatola e Filippello. E viene accusato di essere \u201cscippatore\u201d e \u201cinsabbiatore\u201d di inchieste: la responsabilit\u00e0 morale anche nei confronti dei suoi figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giudice aveva chiesto pi\u00f9 volte al collega Taurisano se vi fossero state indagini sulle dichiarazioni di Spatola e Filippello relative agli interrogatori effettuati dallo stesso. E rispondendo alla commissione Csm, specifica<em>:\u201d Di queste indagini, di cui apprendo dalla sua voce, che abbia fatto TAURISANO io non ne ho assolutamente notizie, anche se le ho chieste ripetutamente. Io le ho cercate queste indagini di TAURISANO; addirittura, la stampa parl\u00f2 di camion di documenti che venivano trasferiti da Trapani a Marsala e io fui accusato di essere \u201cscippatore\u201d e \u201cinsabbiatore\u201d di inchieste, per avere solo chiesto la copia di un verbale!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mi consenta, Presidente, per\u00f2 ognuno di noi ha dei figli, e quando i miei figli leggono sul giornale che il loro padre, che loro ritengono essere Magistrato serio, che fa il suo dovere,&nbsp;&nbsp;diventa uno \u201cscippatore\u201d e \u201cinsabbiatore\u201d di inchieste, mi consenta che dal punto di vista psicologico qualche cosa se ne risente. E allora ho cercato questi&nbsp;&nbsp;documenti. Il Prefetto di Trapani un giorno mi ha detto di aver appreso dalla radio che c\u2019era una camion di documenti che si trasferivano da Trapani a Marsala e io dovetti dirgli che i documenti erano quattro pagine di verbale e una missiva mal scritta con cui me si li trasmetteva! Mal scritta, non perch\u00e9 non fosse scritta in italiano; c\u2019era una data e sopra ce n\u2019era un\u2019altra. Non capisco perch\u00e9: avr\u00e0 sbagliato sul momento.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le indagini sui politici citati da Spatola e Filippello. Borsellino chiede l\u2019archiviazione per&nbsp;Rino Nicolosi e Pietro Pizzo e richiesta&nbsp;di autorizzazione a procedere per Gunnella.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLa richiesta di archiviazione che io ho fatto con riferimento a Rino NICOLOSI e Pietro PIZZO \u00e8 stata accolta de plano dal G.I.P.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Borsellino aveva&nbsp;&nbsp;richiesto l\u2019archiviazione per Nicolosi e Pizzo e&nbsp;&nbsp;l\u2019 autorizzazione a procedere per l\u2019On.le GUNNELLA che venne accolta dalla Camera dei deputati,&nbsp;&nbsp;per cui spiega alla Commissione<em>: \u201cDebbo continuare le indagini con riferimento alla posizione dell\u2019On.le GUNNELLA e debbo continuare le indagini con riferimento alla posizione di quei nomi, che mi risultano da queste dichiarazioni, di mafiosi non politici, perch\u00e9 sono compresi in queste dichiarazioni\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ndr:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Antonino Coci fu trasferito d\u2019Ufficio dal Csm nel\u00a0\u00a0luglio del 1992, mentre Francesco Taurisano chiese, ed ottenne, il trasferimento ad altra sede. L\u2019aggravante nel trasferimento del  Coci era non poter pi\u00f9 esercitare funzioni giudiziarie in Sicilia, ne\u2019 in uffici con funzioni penali, monocratiche o direttive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coci, in sostanza, avrebbe dovuto lasciare la Sicilia e ricoprire funzioni civili in uffici collegiali in qualche altra parte d\u2019 Italia, per\u00f2 anticip\u00f2 ogni giudizio, ottenendo il&nbsp;collocamento in pensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel luglio 1993, sempre a causa di quella vicenda (Spatola-Filippello-pubblicazione verbali) fu aperto un procedimento disciplinare presso il Csm nei confronti di Fancesco Taurisano che si concluse con l\u2019assoluzione dalle gravi accuse mossegli sulla gestione di Rosario Spatola e Giacoma Filippello ma fu ammonito per\u00a0aver omesso o tardato l\u2019 invio a Paolo Borsellino, dei\u00a0verbali di alcuni degli interrogatori dei due pentiti effettuati\u00a0\u00a0tra il settembre\u201990 e il luglio \u201991 e per non aver verbalizzato nell\u2019 ottobre del 1990 il confronto \u201dirrituale\u201d tra Spatola e Filippello.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: la Voce di NY  <br \/><em>Fraterno sostegno ad Agnese Borsellino e L&#8217;Osservatorio Veneto sul fenomeno mafioso<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Circolaccio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019audizione del 1991 di Borsellino al CSM: ecco cosa disse il magistrato Paolo Borsellino era stato accusato di<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10991,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-10988","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-piu-recente"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - 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