A Castelvetrano i conti al comune non tornano più da diversi anni . Caccamo potrebbe gettare la spugna e avviare il dissesto

 

La Corte dei Conti con la nota n. 98 del marzo 2018, mette sotto “inchiesta” i conti del comune di Castelvetrano fino all’esercizio del 2016  e ordina ai commissari di attuare quanto disposto dall’articolo 148 del TUEL ai fini delle relative sanzioni

Da troppi anni si continua a dire che i conti del comune di Castelvetrano non tornano. a onor del vero lo avevano detto più volte anche alcuni consiglieri dell’opposizione presenti in aula , sia con Pompeo che con Errante. Non si è mai capito molto come hanno gestito i residui attivi e quelli passivi. Non è facile capirci qualcosa per chi non ha studiato Economia ma chi si intende di finanza pubblica e di bilanci comunali su questo gioco dei residui ci ha smanettato parecchio. Le lamentele di Caccamo, peraltro assolutamente giustificate dalle rigide analisi della Corte dei Conti  sulla gestione allegra delle casse comunali, con nota dello scorso 27 marzo 2018, lasciano poco spazio ad ogni considerazione. Non sappiamo se Caccamo e suoi collaboratori sospettino che il bilancio comunale, viste le recenti dichiarazioni , passasse anche dal vaglio finale di Matteo Messina Denaro. Battute  a parte, rimane evidente ed inconfutabile che qualcuno tra amministratori passati e burocrati ,non abbiano saputo gestire come il  buon padre di famiglia  richiede, le casse del comune. Qualcuno ha di certo esagerato con la responsabilità indiretta anche dei revisori dei conti e dei consiglieri che approvavano i bilanci

Era il 24 marzo del 2015 quando i consiglieri Curiale e Vaccara interrogano l’amministrazione Errante sui residui attivi ,ovvero sui crediti che il comune intendeva incassare da tributi e servizi e che non ha mai incassato

I residui attivi nel bilancio facevano lievitare la possibilità delle anticipazioni di cassa con le banche. Sistema che favoriva una liquidità fittizia nelle casse del comune

Il comune di Castelvetrano ha crediti non riscossi per 46 milioni circa , nei confronti di cittadini e utenti a partita iva, ad oggi morosi. Una cifra esorbitante per un comune che amministra poco più di 30 mila abitanti.

L’importo, peraltro evidenziato nel bilancio e approvato e verificato dai revisori contabili, si riferisce agli anni tra il 2008 e 2013. Manca il 2014. Sono tutte somme legate ai vari balzelli voluti dallo Stato come, IMU e ICI e al mancato pagamento di tasse legate ai servizi idrici e igienico ambientali. Il dato è stato reso pubblico dal consigliere comunale, del PSI Giuseppe Curiale  da Ninni Vaccara , tra i i 10 firmatari della richiesta dell’ordine del giorno, il prossimo 25 marzo in consiglio comunale, sulla verifica disposta dalla Corte dei Conti al comune di Castelvetrano così come previsto dalle recenti disposizioni ministeriali. Tutti i “residui attivi”, cosi li chiamano i tecnici, ovvero le somme da esigere da parte del comune, sono cresciuti in modo esponenziale e in ragione anche, della maggiore pressione fiscale, delegata ai comuni da parte dello Stato centrale.

I bilanci sono stati votati da tutti i partiti di maggioranza

Questa nota che rimane agli atti è stata anche approvata successivamente dal commissario Messineo

L’ex procuratore di Palermo,  Francesco Messineo nominato da Rosario Crocetta all’ indomani delle dimissioni del consiglio comunale di Castelvetrano, pur approvando il bilancio consuntivo del comune, nella relazione ha rilevato alcune criticità che sono state spesso oggetto di polemica, tra ex consiglieri comunali e il  sindaco Errante.

 

 

Da comunicato

Il sindaco Gianni Pompeo, ha voluto ringraziare tutte le forze politiche che hanno deciso di sostenere l’importante strumento finanziario : “Debbo complimentarmi con la maggioranza che mi sostiene che ha dato prova di una buona tenuta , siamo soddisfatti perché nell’anno 2009 abbiamo rispettato il patto di stabilità, ed in fase previsionale lo faremo anche quest’anno-continua Pompeo- Nonostante il momento di crisi nazionale abbiamo predisposto un piano da 7.280.000 milioni di euro di investimenti, dando così un incredibile impulso alle infrastrutture del nostro territorio- afferma Pompeo- inoltre ci tengo a sottolineare che ancora una volta abbiamo mantenuto inalterata la pressione fiscale sui nostri cittadini, e continuiamo ad essere uno dei pochi comuni italiani a non applicare l’addizionale Irpef.”.

Comunicato del 2011

Anche per l’esercizio finanziario 2011, è stato rispettato il patto di stabilità interno, a darne notizia il dirigente del settore programmazione finanziaria e gestione delle risorse, Dr. Andrea Di Como, che ha definito le procedure contabili rilevanti ai fini della verifica del patto di stabilità interno per l’anno 2011, accertando il rispetto dello stesso.l Patto di stabilità, in sostanza, impone un limite tassativo nei pagamenti, soprattutto per quanto riguarda i lavori pubblici. Oggi Il nostro Comune, paradossalmente, ha i soldi per finanziare nuove opere, ma di fatto, non può farle eseguire in quanto, successivamente, non potrebbe pagarle per rispettare quel limite dettato dal patto di stabilità.

Di quali soldi parla Pompeo? Sapeva dei mancati introiti dovuti da cittadini e imprese?

Il realtà, leggendo le carte qualcosa non tornava . Lo stesso Pompeo, resosi conto che molti non pagavano i tributi e in particolare anche l’acqua, (servizio peraltro gestito sempre da privati da Bongiorno in poi con compiti di bollettazione attraverso società come Idroservice, Pegaso e poi Edilambiente) innesca il meccanismo del recupero coercitivo. Tanto gli è a cuore il problema dell’acqua non pagata che affida con bando alla ditta Edilambiente costituitasi da poco nel 2011 l’intero servizio idrico per una cifra attorno ad 1 milione di euro

Dal comunicato del 2011 :

Sindaco Pompeo e assessore Signorello rendono noto che è stato aggiudicato il bando di gara per il Servizio di gestione dell’acquedotto comunale per il triennio 2011-2014 che comprende la lettura e la fatturazione consumi acqua, fognatura e depurazione, il controllo della potabilità dell’acqua, le manovre idriche, la pulizia delle fontane e delle fontanelle su tutto il territorio comunale.

A tal fine, l’Ufficio, stante l’esiguo personale in servizio – peraltro non dotato di specifica professionalità nel settore – e alla totale mancanza di idonee attrezzature, si avvale di imprese specializzate nel settore con l’affidamento dei lavori tramite appalti pubblici. Per quanto sopra, al fine di assicurare un corretto servizio, è necessario predisporre un nuovo appalto che preveda la “bollettazione e notifica dei canoni acqua e reflui, lettura dei contatori, con eventuale sostituzione di quelli non funzionanti, la piccola manutenzione della rete idrica,il controllo delle pompe, controllo delle utenze temporanee scadute come concessione, il controllo degli appresamenti non censiti e la manutenzione delle fontane e delle fontanelle di distribuzione dell’acqua dislocati in tutto il territorio comunale”, per riaffidare la gestione dell’acquedotto comunale, a una nuova impresa specializzata. Conseguentemente è stato redatto il presente progetto che, sinteticamente, prevede l’esecuzione dei seguenti interventi: Lettura contatori dei consumi di acqua a domicilio dell’utente, la fatturazione degli stessi, la produzione dei ruoli, l’aggiornamento dell’anagrafe degli utenti allacciati all’acquedotto. Gli utenti allacciati alla rete idrica del centro urbano e della frazione di Triscina sono circa 11.500, nel periodo di durata del presente servizio si prevede un incremento di circa 750 utenze.

Dunque, vista la grande evasione registratasi nel pagamento dell’acqua, dove diverse aziende per decenni non hanno pagato ,cosi come altri cittadini morosi  il comune di Castelvetrano ha investito circa 1 milione di Euro con una gara partecipata solo da una ditta per incassare quanto? Esiste una relazione di chiusura di questa ditta dove vengono dimostrati gli obiettivi raggiunti dal bando? Quante sono state le utenze abusive scoperte? E il contrasto all’evasione che risultati ha portato per la comunità castelvetranese? Quali lavori specifici sono stati effettuati sulla rete, visto che il sistema idrico castelvetranese fa acqua da tutte le parti? Hanno pagato le forniture  ditte in odor di mafia?

La ditta ha consegnato un dettagliato archivio dei morosi? tutte domande rimaste in sospeso ma le fatture alla ditta in questione il comune le ha già pagate. 

Qualcuno dovrebbe spiegare ai commissari i risultati di questi importanti investimenti

Continua

Il Circolaccio

 

 

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