Triscina : quando la COERENZA è, NATURALMENTE, SOLO NELLA REPRESSIONE

 

Durante questa gestione Commissariale del Comune di Castelvetrano, abbiamo notato il grande lavoro svolto sino a quì, appalto della gara per abbattere le case di Triscina, sfratto dei commercianti dai locali di proprietà Comunale per morosità, prima chiusura e poi causa per gli stessi motivi all’attività Area 14. Repressione e basta.

Il ns articolo sul pericolo alla comunità causato dalla criticità statica del serbatoio idrico di via Mascagni non ha sortito nessun tipo di risposta così come tanti altri problemi sollevati per il bene pubblico. Ma se invece di essere creditore il Comune capita che sia debitore, come si procede?. Recentemente è stato riaperto l’accesso al Parco Archeologico lato Triscina, con la sola funzione però di biglietteria e le attività commerciali presenti in questo sito invece no, queste attività, come da contratto, nel luglio 2016  hanno pagato al Comune un anno di pigione più due mesi di cauzione con il solo risultato che dopo tre mesi, nel settembre 2016, l’ingresso è stato chiuso causando un grave danno alle predette attività commerciali presenti, ben sette, infatti gli stessi commercianti hanno dovuto pagare un anno anticipato, arredare i locali e riempirli di merce che in taluni casi essendo merci deperibili e soggette a scadenza sono state gettate perchè non più utilizzabili, con un ulteriore danno economico. Allora adesso che si fà? Se fossero stati morosi sarebbero stati sfrattati, ma purtroppo in un paese in cui si vuole sempre sottolineare la diffusissima illegalità e la cultura totalmente mafiosa se per caso si paga in anticipo per non ottenere niente, nessuno se ne preoccupa. Già, ma questo non fa notizia, è più d’effetto il titolo “sfrattati commercianti per morosità verso il Comune”.

Il Circolaccio

Maurizio Franchina

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