Castelvetrano: Alfano si insedia , finisce il periodo di commissariamento per mafia

“Il mio impegno sarà quello di un buon padre di famiglia che cercherà di dare l’esempio a tutti i cittadini e che desidera incoraggiarli alla partecipazione alla vita pubblica per migliorare la qualità della vita all’interno della nostra città.  Mi preme ancora una volta ribadire che adesso è necessario che tutti noi cambiamo affinché  la nostra città possa cambiare e per questo ci vorrà un impegno costante”.

Enzo Alfano, da buon “grillino” e da persona elegante, parla dalla sua pagina Facebook e lancia un messaggio chiaro a tutta la città. Il buon padre di famiglia non può di certo dimenticare nessuno dei suoi figli. E in questa città, non solo molti “figli” se ne sono andati per scelta e per disperazione, ma tra quelli che sono rimasti ve ne sono molti prossimi alla canna del gas. Alfano riceve una eredità pesante e non solo dal punto di vista economico. Chi vive di rendita, o ha un lavoro certo , il problema non lo avverte e spesso, si lascia andare a giudizi che non sempre corrispondono alla reale situazione castelvetranese.

I dati sul reddito di cittadinanza dicono tutto. La crisi economica e sociale è alta. La città è da molti anni al centro di una guerra tra lo Stato , la mafia e quel potere consolidato che otteneva il consenso, secondo le indagini ,in modo non libero. In attesa del corso regolare della Giustizia sui tanti fatti di cronaca giudiziaria, rimane l’inconfutabile aspetto che anche Alfano, dovrà fare i conti con la città che vede Messina Denaro ancora latitante. Lui, è l’ennesimo sindaco che dovrà gestire la macchina amministrativa con il sospetto che Matteo Messina Denaro sia sempre dietro l’angolo.

L’invisibile  bastardo che da quasi 30 anni sfugge a investigatori e magistrati di mezza Italia. Tutti lo cercano e purtroppo ancora nessuno lo arresta. Una lotta che continua a macchiare la città.  Tutto si è detto su questa latitanza e tante sono le inchieste che hanno visto il boss al centro.  Centinaia di aresti, milardi di beni confiscati , condanne per secoli e Lui libero. Il problema non è di secondaria importanza. Alfano , oltre a motivare la città, a ritornare a credere nelle enormi potenzialità che ha, dovrà disegnare  un nuovo corso economico e sociale. Un corso   che dovrà cercare di attrarre investimenti seri e generare lavoro. Legalità in primis e in secundis crescita.  Non sarà facile. Con Matteo Messina Denaro in giro chi verrà ad investire? Il rischio di finire in qualche inchiesta , magari solo per aver parlato o chiesto a” qualcuno” che magari è indagato  rimane alto. Anche perchè, se lo scioglimento del comune  e le inchieste recenti hanno  azzerato quasi tutta la vecchia politica, rimangono ancora da capire molte cose sullo scioglimento del comune. Ad esempio, come la mafia, in comune sciolto per infiltrazioni, abbia potuto gestire anche la burocrazia e le aziende che , nonostante corposi fatturati, hanno mai avuto un indagine . E’ possibile che il boss agiva a macchia di leopardo ,andando dietro solo ai piccoli affari? Molte cose sono rimaste nel libro delle incomprensioni. Tante inchieste e relazioni aspettano verdetti definitivi. Il comune, negli ultimi 10 anni, ha visto diverse aziende lavorare e con giri milionari. E’ tutto scritto, basta leggere nelle delibere. I commissari , in questi anni, hanno visto e letto . Il dissesto non è stata una casualità . In molti, dopo questo duro lavoro, aspettano di sapere chi sono i responsabili di tanto danno. Neanche Alfano lo sa ancora. I commissari andranno via e il nuovo sindaco dovrà fare i conti con la stessa burocrazia che ha lasciato Errante e prima di Lui , Pompeo. Non ci sono più i dirigenti ma la struttura è sempre quella. Troverà il lavoro di reset fatto dai commissari . Ne faccia tesoro in attesa di capire le eventuali responsabilità. Chi riesce a farla franca si sente furbo e persevera

Lo sanno pure gli studenti del primo anno di giurisprudenza che, un sindaco e la giunta, senza la  burocrazia, può fare molto poco. Occhi aperti e non si senta mai solo . Tantissimi cittadini sono con Lei per liberarci dal male che ha distrutto questa città. Renda pubblico ogni “vergogna” di cui venga a conoscenza. Almeno quelle che non sono oggetto di “segreto” per motivi di giudiziari. Faccia diventare Palazzo Pignatelli un palazzo di vetro chiaro in ogni suo angolo. Noi siamo per la trasparenza e la verità senza colore. Auguri di buon lavoro al neo sindaco e a tutta la Giunta.

La redazione del Blog IL Circolaccio

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