E Selinunte attende di liberarsi dell’ecomostro. Una vergogna che dopo 15 anni non conosce ancora responsabili

Selinunte: la squallida fine dell’ecomostro che offende la natura dei luoghi

 La vicenda dell’albergo confiscato alla società Desi Group scrive  un’altra pagina di vergogne castelvetranesi. C’è una sentenza che indica di demolire buona parte del fabbricato e tutto rimane nel silenzio . Un’ altra Estate con l’Ecomostro e la puzza del porto è pronta per tutti i turisti 

Una struttura che è stata autorizzata in violazione di leggi chiare e conosciute. 

La giunta Pompeo e i tecnici del comune nel 2006 ,rilasciarono tutte le autorizzazioni ad una società che, come è notorio, poi finirà in una inchiesta per truffa ed evasione fiscale. Secondo gli investigatori il progetto era nel giro finanziario di Carmelo Patti “patron” della Valtur scomparso l’anno scorso e sotto tiro della DIA e a cui è stato confiscato il patrimonio.

L’albergo voluto fortemente da Lorenzo Ingrasciotta detto “micione” finisce sotto inchiesta per una truffa da sei milioni di euro. Falsa   fatturazione per circa 10 milioni di euro e poi evasione fiscale e di Iva per altri 2 milioni di euro. Nei  conti i finanzieri di Trapani troveranno pochi soldi. Doveva arrivare l’altra tranche di finanziamento pubblico per completare le opere. Infatti , l’albergo, verrà sequestrato incompleto .

Chi c’era veramente dietro un investimento di simile portata ?

Come mai il comune ha rilasciato le licenze, modificando anche la destinazione dei terreni?. tante denunce, nessun responsabile.

Ingrasciotta non navigava in buone acque.  Veniva già da alcuni fallimenti  con altre società . Lo dimostra anche l’amministratore di questa società che ha chiesto e ottenuto le licenze.

Sarà infatti  la giovane figlia appena 21enne a firmare carte importanti. Ingrasciotta, per costruire questo “mostro” si mette contro molti vicini che hanno i terreni confinanti e che sanno bene che in quella zona non si poteva costruire.Per questo albergo che davvero violentava il bellissimo paesaggio di Marinella di Selinunte, nell’area detta” del Cantone “, l’amministrazione comunale  dell’epoca si da un gran da fare. Non temevano guai con la giustizia. E in verità, le autorizzazioni edilizie c’erano  tutte. L’ inghippo sta altrove. Qualcuno ha fatto diventare terreni non edificabili, addirittura con destinazione d’uso alberghiera.

  Un albergo finanziato attraverso il «contratto di programma Trapani Turismo» con i soldi del ministero dello Sviluppo Economico e costruito in una zona panoramica e senza il permesso della Sovrintendenza .

 In quel periodo ci sono decine di milioni di Euro di fondi europei per gli alberghi . Fondi erogati nel 2001 e finiti nel consorzio di varie  società anche di Selinunte. In quel periodo anche a Castelvetrano diversi alberghi vengono realizzati con questi fondi . L’inchiesta fa il suo corso e l’albergo finisce nelle mani dello Stato e diventa un “eco  mostro” da abbattere e anche presto. 

Perchè tutto questo interesse a fare un albergo in quell’area se quasi tutti i progetti alberghieri sono stati destinati vicino alla foce del fiume Belice? Come ha potuto rilasciare una licenza edilizia il comune violando di fatto, una serie di norme urbanistiche? Di chi erano i terreni ? Chi ha firmato la licenza?

 Il danno per Selinunte è inestimabile.E l’ecomostro di Selinunte  resta un’altra vergogna  locale ,piena di misteri 

Il Circolaccio

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